mercoledì 22 settembre 2010

PDL, Progetto Frascati, Lista D'Orazio DI TOMMASO SI DIMETTA

PDL, Progetto Frascati, Lista D'Orazio
DI TOMMASO SI DIMETTA
Il governo delle sinistre a Frascati sta mostrando oramai i suoi limiti fisiologici.
A solo un anno di distanza dalle elezioni del giugno 2009, una serie di episodi mostrano come la coesione nella compagine di maggioranza sia solo un bel ricordo.
L'elemento che conferma questa che ora non si può considerare solo una ipotesi della minoranza, ma una drammatica certezza per tutti coloro che votarono per Stefano Di Tommaso Sindaco, è stato il duplice grave episodio di ieri 21 settembre, nel quale alcuni che fanno parte della maggioranza hanno fatto mancare, in modo democraticamente discutibile, la maggioranza nelle Commissioni affari istituzionali e bilancio.
Eventi gravi se si considera che nella prima commissione si valutava la bozza del regolamento sull'accesso agli atti e gli aspetti finali della questione RES NOVA e nella seconda commissione la documentazione del bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2010 e del rendiconto 2009, da votare nel prossimo Consiglio comunale del 27 settembre p.v..
E' chiaro che il Sindaco non può considerarsi indifferente a queste decisioni o quantomeno le ha dovute verosimilmente subire, ma in tutti e due i casi ha dimostrato di non avere più la situazione in pugno politicamente e conseguentemente la necessaria autorevolezza politica per indurre i suoi consiglieri a fare il proprio dovere.
Tanto è!
Appare logico e ineludibile, a questo punto, che beva l'amaro calice delle dimissioni, unica misura indolore che consentirà di andare a marzo/aprile 2011 a risolutive elezioni, per poter sperare in una Frascati serenamente governata e in modo più democratico.
I cittadini sono esasperati dall'inefficienza della raccolta differenziata, esempio di come si possa complicare una vicenda che vede i paesi del nord Italia all'avanguardia nella raccolta selettiva dei rifiuti. Basterebbe fare un giro su internet per averne i riscontri!
Coloro che abitano nelle periferie hanno percepito in maniera chiara la responsabiltà di volerli considerare Frascatani di serie b e abbandonarli al loro destino.
Gli abitanti delle case comunali vedono allontanarsi la possibilità di entrare in possesso in tempi brevi dell'abitazione nella quale dimorano da anni e in cui sovente vivono tra i disagi strutturali e le carenze gravi di manutenzione.
Tutto il patrimonio degli usi civici sta per essere smantellato in favore di strategie farraginose e senza che i legittimi proprietari, leggi i Frascatani, vengano edotti sui percorsi delle vendite e soprattutto su chi siano i futuri proprietari.
In tutto questo marasma dove è il povero Sindaco Stefano Di Tommaso? Chi lo ha visto?
E' per tutto questo e per quanto altro ancora sicuramente emergerà nei prossimi giorni, che se ne chiedono a viva voce, oramai a ragione, le dimissioni.
Sarebbe l'unica cosa buona che Di Tommaso fare per la nostra amata Frascati!

mercoledì 9 settembre 2009

Addio vecchio blog

Il PdL continua a rinnovarsi.
Questo blog, che è stato la nostra voce per quasi un anno, verrà sostituito in maniera definitiva dal sito internet www.pdlfrascati.it
Nuova veste grafica, nuove potenzialità. Speriamo di venire incontro alle vostre esigenze.
V'invitiamo a visitare il nuovo sito e a seguire gli aggiornamenti della politica frascatana.



La Redazione del blog

Berlusconi, Frascati, l'Aquila

Ieri, 8 Settembre 2009, il nostro comune ha conferito l'onorificenza "Civis Tusculanus" al comune dell'Aquila e Sant'Eusanio Forconese. Paesi che, come il nostro 66 anni fà, stanno vivendo il "dopo catastrofe". Il Governo Berlusconi prese un impegno nei giorni seguenti al terremoto, impegno che qualcuno definì: - La solita sparata elettorale del Premier.-
Il Governo Italiano è invece riuscito a mantenere anche questo impegno fornendo a tempo di record già le prime abitazioni (vd articolo sotto riportato). Tutte le istituzioni, che si ritengano superpartes, dovrebbero ammettere l'efficienza che il nostro Governo ha dimostrato verso le popolazioni disagiate. E' stato giustissimo ringraziare il Presidente della Repubblica, gli enti regionali, provinciali, le varie unità di protezione civile, i cittadini, le associazioni. Sarebbe stato a mio avviso necessario citare anche il Presidente del Consiglio e i Ministri della Repubblica, che tanto hanno fatto per le zone disastrate dal sisma.
Sarei stato felice nell'ascoltare tali ringraziamenti provenire dal nostro primo cittadino.
Simone Carboni
Consigliere Comunale




Premesso ciò pubblico una notizia di pochi giorni fa apparsa sul Giornale:

L'Aquila che risorge: parquet e persiane gialle a Bazzano aprono i primi 280 alloggi
Ingrandendo l’immagine nell’obbiettivo si notano i particolari che gli occhi, dalla distanza, non distinguono: il lampioncino sul balcone, la verniciatura sulla persiana, il pluviale di rame che corre lungo l’intonaco. E una bandiera italiana, ma questa non c’entra con la casa: è la firma sull’opera. L’«opera» è il quartiere emerso in tre mesi dalla terra di Bazzano, lungo la statale 17, a quattro chilometri dall’Aquila. Dalla fine del G8, quando i potenti della terra passarono di qui a osservare i lavori, sono trascorsi cinquantacinque giorni. Eppure dove c’erano solo scavi per le fondamenta ora svettano tre piani, nei punti in cui i primi pilastri venivano eretti ora la verniciatura dei condomini è finita, le balaustre dei balconi montate, i vetri puliti dagli schizzi di calce. Inizio e fine delle costruzioni in meno di due mesi. Durata del cantiere, poco più di novanta giorni. Quel primo mese in più è stato dedicato al tesoro di queste case, le piastre antisismiche, che sorreggono tutti i palazzi come muscoli elastici e potenti che sanno assecondare e contrastare un eventuale terremoto. Decine di alloggi adesso sono già arredati, televisori compresi. Le case sono pronte. Protezione civile e governo consegneranno dal 15 settembre i primi appartamenti per 3mila sfollati. Ma perlustrando questa nuova piccola Aquila che sta nascendo lungo la ferrovia, viene da indovinare che quella data sarà persino anticipata. «Sono già state chiamate le imprese di pulizia», ci viene detto da questi operai che lavorano giorno e notte, ciclo continuo. Significa che manca solo la rimozione di qualche truciolo. Le palazzine praticamente in ordine sono tre. Su una è già salito l’antennista per il collegamenti dei cavi televisivi. Gli appartamenti più grandi misurano 80 metri quadrati. Due bagni, uno con vasca e uno con doccia. Parquet chiaro in tutte le stanze. I balconi sono chiusi da inferriate nere a trama sottile, mentre tutte le persiane sono dipinte di giallo. Questo è il primo colore che si vede arrivando qui: un quartiere di finestre gialle. Entro il 29 settembre saranno ultimate 13 palazzine su 21, duecentottanta appartamenti. L’intero progetto C.A.S.E, diviso in 19 aree, che tra poco si chiameranno di diritto quartieri, prevede la costruzione di 160 edifici con 4.500 alloggi per 15mila persone. L’impressione è che un motore si sia acceso all’Aquila dopo mesi di dolore, sonno e sfiducia. Da ieri è iniziato il grande esodo dalle tendopoli di circa 30mila terremotati. Il capo della Protezione civile Guido Bertolaso è stato costretto a firmare un decreto che autorizza la prefettura a requisire gli alberghi della città, perché alcune strutture non avevano fornito la disponibilità. A Coppito, nella scuola della Finanza, i primi aquilani si stanno sistemando nelle palazzine dirimpetto a quelle dove alloggiavano Obama, Berlusconi, Sarkozy, Medvedev. Il centro storico si svela a piccoli pezzi, con aperture centellinate di strade simbolo. In via Federico II, l’accesso al Duomo della città, i palazzi sono tutti inclinati di almeno sette centimetri verso la piazza. I muri sono stati puntellati con una struttura di tubi e la strada sembra un tunnel scavato in una ragnatela di tralicci sotto la quale si intravedono i bigliettini lasciati dai commercianti dopo il 6 aprile: «Arrivederci! Chissà dove...». In cima alla chiesa delle Anime Sante, un ombrello di acciaio protegge la cupola spalancata dal terremoto.

di Emanuele Fontana

Franceschini e il “Lei non sa chi sono io”. A Fiumicino ordina che il suo bagaglio gli sia consegnato prima degli altri

Dario Franceschini è uno dei rari italiani- forse l’unico- ad avere ottenuto i bagagli in tempo ragionevole al ritorno dalle vacanze appena atterrato all’aeroporto di Fiumicino.
A lui, in uno dei giorni più neri del caos-bagagli, sono bastate un paio di telefonate ai vertici di Adr e Alitalia tuonando il più classico del “lei non sa chi sono io” per ottenere quel che è stato negato perfino a tutti i suoi compagni di volo. Con stupore infatti di tutti i passeggeri del Nizza Roma delle 19.20 atterrato la sera del 23 agosto a Fiumicino poco dopo le 20 e 30, dopo le irritate proteste telefoniche del segretario del Pd, il nastro trasporta bagagli ha iniziato improvvisamente a girare. Ma sopra c’erano solo tre bagagli: quello di Franceschini, quello della moglie Silvia Bombardi e quello delle figlie Caterina e Maria Elena, insieme in vacanza e tutti scesi dallo stesso volo Az355 dove occupavano quasi in solitaria i pochi posti previsti in business class. Arrivati al nastro dopo circa 20 minuti di attesa non è arrivata nemmeno un’informazione sull’ampiezza del ritardo. Franceschini, maglia blu cobalto e già visibilmente irritato (non è un entusiasta degli aeroporti, avendo una antica paura per il volo poi vinta per necessità), si è separato dal gruppo e ha iniziato a fare telefonate alzando il tono della voce. Gli altri passeggeri – sentendolo – erano convinti di avere trovato il loro don Chisciotte, pronto a vendicarli guidando la battaglia contro Aeroporti di Roma. Grande quindi la delusione quando sul nastro che improvvisamente era iniziato a girare hanno visto solo quei tre bagagli.

martedì 8 settembre 2009

8 Settembre. Giornata della memoria.


L'8 Settembre 1943, Frascati veniva bombardata dalle forze alleate. Da quel giorno il nostro comune ricorda l'infausto evento e gli innumerevoli caduti.
Queste sono le celebrazioni previste per la giornata odierna:


Ore 9.30
Presentazione prima parte dei lavori Scuola Elementare “A. M. Lupacchino”
di Via dei Laterensi a Cocciano

Ore 11.00
Cattedrale di S. Pietro Apostolo
Santa Messa celebrata da S. E. Mons. Giuseppe Matarrese, Vescovo della Diocesi di Frascati

Ore 12.00
Piazza San Pietro
Suono della sirena. Minuto di raccoglimento in memoria delle vittime dell’8 Settembre 1943

Ore 18.00
Piazza G. Marconi
Corteo verso il Monumento ai Caduti dell’8 Settembre 1943

Ore 18.30
Via Conti di Tuscolo
Cerimonia di commemorazione
Consegna dell’onorificenza Civis Tusculanus alla Città di L’Aquila
e al Comune di Sant’Eusanio Forconese
Il gruppo consiliare

lunedì 7 settembre 2009

Le ultime parole famose di Stefanino 1°...Sindaco non ascoltato...




POCHI GIORNI FA, LA MASSIMA AUTORITA' CITTADINA IN MATERIA DI ORDINE PUBBLICO, AVEVA DICHIARATO :

«Ho incontrato con piacere il Consigliere Comunale Carboni e ho ascoltato le sue segnalazioni in relazione a problemi a me noti, perché sistematicamente verifico di persona con sopralluoghi, insieme alla Polizia Locale e alle Forze dell'Ordine, anche a tarda ora, quanto avviene a Frascati - dichiara il sindaco Stefano Di Tommaso -. ..................................................... Per quanto riguarda infine l'afflusso e il deflusso delle persone alla manifestazione "Frammenti" non ho dubbi che la Polizia Locale, le Forze dell'Ordine e la Protezione Civile, che ringrazio per la loro grande dedizione e professionalità, opereranno come sempre nella maniera più adeguata, affinché non si verifichino inconvenienti».


LE FOTOGRAFIE QUI PUBBLICATE PARLANO CHIARO : ANCHE QUEST'ANNO, CAOS TOTALE...


PRESENTERO' UNA SPECIFICA INTERROGAZIONE AL SINDACO AL FINE DI SAPERE QUANTE CONTRAVVENZIONI PER DIVIETO DI SOSTA SONO STATE ELEVATE DALLA POLIZIA MUNICIPALE, RESPONSABILE IN PRIMIS DELLA VIABILITA' CITTADINA, IN VIA FONTANA VECCHIA NEI GIORNI IN CUI SI E' SVOLTA LA MANIFESTAZIONE "FRAMMENTI".

E CHE DIRE
POI DEL VOLUME MUSICALE ? CENTINAIA E CENTINAIA SONO STATE LE TELEFONATE CHE I RESIDENTI DI FONTANA VECCHIA, PER PROTESTARE CONTRO L'ECCESSIVO E COSTANTE ESUBERO DEI DECIBEL CONSENTITI DALLA LEGGE, HANNO EFFETTUATO QUOTIDIANAMENTE .

EPPURE IL SINDACO AVEVA ASSICURATO : << IL VOLUME DELLA MUSICA SARA' A NORMA DI LEGGE IN MODO DA GARANTIRE AI RESIDENTI LA QUIETE NOTTURNA, NON SARA' CONSENTITO IL PARCHEGGIO IN DIVIETO DI SOSTA E LA VIABILITA' SARA' ORDINARIA ...>>.

IL POPOLO DELLA LIBERTA' NON E' A PRIORI CONTRARIO ALLO SVOLGIMENTO DI QUESTO GENERE DI MANIFESTAZIONI, CHE DOVREBBERO PERO' ESSERE EFFETTUATE IN LUOGHI TALI DA GARANTIRE
L'ORDINE PUBBLICO, LA VIABILITA' , LA QUIETE NOTTURNA E DOTATI DI PARCHEGGI SUFFICIENTI PER ACCOGLIERE MIGLIAIA DI PERSONE. MA SOPRATTUTTO SI DOVREBBERO FAR RISPETTARE LE LEGGI : SI PARCHEGGIA DOVE E' CONSENTITO PARCHEGGIARE E SI DIFFONDE MUSICA AL VOLUME CONSENTITO. MA PURTROPPO ORMAI FRASCATI NON E' PIU' LA CITTA' DELLE REGOLE.


CONS. MARIO GORI
CAPOGRUPPO PDL FRASCATI

Lettera aperta al mio caro Sindaco...di Angelo Cristofanelli

Frascati 7 settembre 2009 ore 2,17 della notte fra domenica e lunedi‏
Da: angelocristofanelli cristofanelli (angelocristofanelli@hotmail.com)
Inviato: lunedì 7 settembre 2009 2.32.41
A: Comune di Frascati Sindaco (sindaco@comune.frascati.rm.it)

Caro Stefano,
scusami per il tono confidenziale di questa e-mail, ma spero perdonerai questa licenza ad un tuo concittadino che alle ore 2,17 non riesce a prender sonno. E' che a quest'ora, generalmente votata agli affetti di MORFEO, io non riesco ancora a prender sonno.

Cosa mi turba? Semplice: le armoniche,i tamburi, la musica, le grida di quei tanti FRAMMENTI di civiltà che a notte fonda ancora, beati loro,se la sentono di dargli di fiato. Tutta gente, debbo pensare, che domattina sarà al suo posto di lavoro bella pimpante. E la cosa mi gusta mucho. Ma quale crisi ! Qui si balla, si canta, si beve fino a notte fonda...... vai con l'urlo e sono le 2,23! Ma quale crisi.....qui tutto va bene madama la marchesa!

Si vabbè, poi ci sarà qualche ......come dire, danno collaterale all'uscita. Metti in moto le auto, chiama Tizio, chiama Caio..... che vuoi che sia? Qui fra via Don Bosco e via di Fontana Vecchia son tutti pensionati. Domattina potranno tirarla nel letto fino alle 11,00.

Complimenti Stefano, un ottimo servizio alla cittadinanza.

Con affetto.

Angelo Cristofanelli

P.S. mi consentirai se inoltro la presente a qualche amico. Alla prossima tornata elettorale, forse, qualche migliaio di voti degli "incazzati" forse li tiro su.