sabato 29 agosto 2009

Luigi Fusco: «Il Frascati Doc è in crisi»

Intervista al Presidente dell'associazione ''Produttori Uve Frascati''

«Quest'anno verranno dismessi oltre cento ettari di terreno vitivinicolo e questo non è accettabile per il nome del ''Frascati Doc'' e per la sua tradizione»

di Jacopo Paoletti-www.castellinews.it


(Frascati - Attualità) - Nel tardo pomeriggio di ieri, abbiamo incontrato Luigi Fusco, presidente dell'associazione ''Produttori Uve Frascati'', per fare il punto della situazione del Frascati Doc che negli ultimi anni sta versando in uno stato di profonda crisi. L'associazione, fondata nel 1997, ha lo scopo di coinvolgere le realtà produttive locali nella promozione, valorizzazione e sviluppo dell'uva e del vino ''Frascati''. «Veniamo dalla sventurata vendemmia del 2008 con una diminuzione del 30% del prezzo dell'uva rispetto all'anno precedente – ha esordito Luigi Fusco – come associazione esistiamo da più di dieci anni ormai, ma è già da qualche mese che ci stiamo rinnovando, con un'organizzazione più completa che coinvolga anche i comuni, i sindacati, il ''Consorzio Tutela Denominazione Frascati'', nonché i vinificatori». L'obiettivo è raggiungere un accordo strategico quinquennale per il rilancio di tutto il settore vitivinicolo del Frascati. «Abbiamo presentato a giugno, a tutte le parti interessate, una proposta di accordo – ha, poi, proseguito il presidente – basata su alcuni punti essenziali». I punti in questione si riferiscono all'imbottigliamento in zona, che consentirebbe di definire e controllare il prezzo minimo del vino ''Frascati'', precise azioni di promozione a livello locale, regionale, nazionale ed internazionale, riorganizzazione delle Cantine Sociali e cooperazione con tutti gli attori della filiera.

Ora bisogna vedere se tutti navigheranno nella stessa direzione «Dalla riunione di pochi giorni fa con i sindaci di Monteporzio e di Frascati, e con i produttori, si è discusso in maniera molto intelligente - ha continuato Fusco – e le stesse istituzioni hanno iniziato a prendere coscienza del problema della promozione a livello locale e nazionale. Poi la nota dolente: «Manca, purtroppo, la volontà della contro parte, i vinificatori, di condividere lo stesso atteggiamento positivista dimostrato invece dai sindaci». I vinificatori sono in posizione di attesa, nella speranza che sia il mercato a fare il prezzo dell'uva «Questo non va bene – ha sottolineato ancora una volta Fusco – perchè gli stessi vinificatori hanno lanciato l'idea dell'imbottigliamento in zona, e noi l'abbiamo subito sposata, quindi devono assumersi la responsabilità di sostenere questo prodotto. Se non lo sosteniamo tutti insieme, il ''Frascati'' rischia di diventare un qualcosa che nessuno vuole più vedere». Parole forti, che lasciano spazio anche al dialogo:«Vanno sostenuti oltremodo i viticultori medesimi, che hanno bisogno di certezze «Entro la fine dell'anno verranno dismessi oltre cento ettari di terreno viniviticolo e questo non è accettabile per il nome del ''Frascati Doc'', per la sua tradizione e nemmeno per l'ambiente circostante». Il prossimo incontro tra i produttori, i vinificatori, le organizzazioni agricole e le istituzioni si terrà lunedì 7 settembre all'Auditorium delle Scuderie Aldobrandini. Speriamo che, finalmente, si trovi un'intesa per il rilancio di questo prodotto, simbolo della tradizione castellana.

venerdì 28 agosto 2009

Un vero flop la festa nazionale del PD...

Il flop della festa della festa del Pd nel capoluogo ligure era visibile, fino ad oggi, su tutti i quotidiani e sui più importanti Tg… non perché ne parlassero, ma proprio perché poco o nulla contrastava la palpabile noia dell’appuntamento al punto tale che persino i giornali amici preferivano tacerne o quasi.
La rianimazione è stata affidata alla presenza della terza carica dello Stato, esponente di spicco del Popolo della Libertà e proprio per questo utile – a qualli stessi quotidiani e commentatori che avevano snobbato l’avvenimento – per accendere i riflettori su un partito “che non c’è” e che, per farsi notare, ha bisogno del significativo contributo di un leader della maggioranza!
Questo non è un commento ma la semplice e puntuale fotografia di quanto è accaduto a Genova persino indipendentemente dalle cose che Gianfranco Fini ha illustrato con la libertà di pensiero che lo contraddistingue. Ed è qui che scatta la seconda operazione del Pd alla disperata ricerca di un filo di propaganda che lo metta al centro della scena fino a quando l’uscente Franceschini non spegnerà la flebile luce della kermesse.
Ai grandi giornali sembra importare poco o nulla quel che Fini ripete, con assoluta coerenza, da diverse settimane: sia in tema di immigrazione, sia in tema di rispetto della voce della Chiesa, sia infine sul provvedimento di legge in materia di testamento biologico.
Quel che importa per rianimare il Pd e non certo per amore di verità è provare a creare a tavolino un “caso Fini”, cioè a far credere che la sua presenza alla festa, il suo intervento e le argomentazioni prodotte costituiscano un segnale di presunte fratture tra i vertici del Pdl e persino tra una linea ufficiale del più grande partito italiano e le articolate posizioni di uno dei suoi maggiori esponenti. Chi si accontenta gode recita il proverbio. E qui non si capisce se ad essere più malridotti siano i numerosi aspiranti segretari di un Pd in agonia o quei commentatori del Corriere della Sera e della Stampa che salutano in Fini un loro personalissimo cavallo di Troia al contrario!
Battista e Geremicca provano a sfruttare i concetti e le esposizioni che il presidente della Camera illustra e difende da settimane e che certamente servono anche a far comprendere quanto sia profonda la libertà e l’ampiezza del dibattito nel nostro partito, per provare a scardinare la compattezza di una maggioranza che resta solida e unita al di là di ogni polemica. Si tenta addirittura di attribuire all’intervento dell’ospite più illustre della festa, una sorta di sfida, si badi bene tutta giocata contro la parte politica da cui Fini proviene e non certo per mettere in contraddizione e a disagio quelli che la festa l’hanno organizzata senza riuscire a farla decollare.
È un gioco troppo scoperto perché gli addetti ai lavori e lo stesso principale protagonista non ne siano consapevoli. Ma fa parte dei limiti e dell’arretratezza del nostro dibattito culturale, prima ancora che politica, provare ad attribuire etichette e marchi di dissenso a chi sugli argomenti di maggiore attualità spiega il proprio pensiero. Non dobbiamo cadere nella trappola mediatica e neppure meravigliarci che Franceschini, Bersani e persino il terzo aspirante Marino abbiano bisogno del soccorso della maggioranza per conquistare la prima pagina di una festa che altrimenti interessa pochi. Quasi nessuno.

Cons.Mario Gori
Capogruppo PDL Frascati

giovedì 27 agosto 2009

La risposta del Sindaco

Il Sindaco risponde alle nostre richieste. E' sempre più evidente il ruolo che questa opposizione sta avendo nella tutela e sviluppo del territorio.
Continueremo nell'opera di segnalazione delle disfunzioni che ancora affliggono la cittadina. A tal fine invitiamo la popolazione a contattarci sulla mail info@pdlfrascati.org per segnalarci altri casi da portare all'attenzione dell'amministrazione. Siamo a vostro servizio.
Simone Carboni
Consigliere Comunale
La risposta del Sindaco:
«Ho incontrato con piacere il Consigliere Comunale Carboni e ho ascoltato le sue segnalazioni in relazione a problemi a me noti, perché sistematicamente verifico di persona con sopralluoghi, insieme alla Polizia Locale e alle Forze dell'Ordine, anche a tarda ora, quanto avviene a Frascati - dichiara il sindaco Stefano Di Tommaso -. Difatti, come ho detto al Consigliere Carboni, durante il nostro pacato e collaborativo colloquio di stamattina, oltre agli interventi effettuati sistematicamente dagli operatori competenti è necessario proseguire in un'opera di prevenzione, e nel caso di repressione, come previsto tra l'altro dall'ordinanza emessa a tale proposito. È necessario inoltre che cresca il senso civico dei numerosissimi, e siamo contenti di ciò, turisti e il loro rispetto per le giuste esigenze dei cittadini. Specificamente per San Rocco e il Matone c'è un'attenzione particolare e continua da parte dell'Amministrazione comunale, che ci auguriamo contribuisca a superare i problemi segnalati. Colgo l'occasione per sottolineare il contributo che alcuni residenti di quella zona danno quotidianamente per il mantenimento e il miglioramento del decoro urbano.«In relazione a Viale Balilla il Consigliere Carboni ha potuto ascoltare in diretta la telefonata da me fatta al Responsabile del Gaia, il quale è intervenuto immediatamente. Anche qui è necessario che cresca il senso civico di chi ha comportamenti inadeguati e inaccettabili, chiaramente da censurare. Per quanto riguarda infine l'afflusso e il deflusso delle persone alla manifestazione "Frammenti" non ho dubbi che la Polizia Locale, le Forze dell'Ordine e la Protezione Civile, che ringrazio per la loro grande dedizione e professionalità, opereranno come sempre nella maniera più adeguata, affinché non si verifichino inconvenienti».
Stefano di Tommaso
Tratto da www.castellinews.it

mercoledì 26 agosto 2009

Segnalazioni per il Sindaco

Stamane ho personalmente segnalato al Sindaco le seguenti problematiche relative a:

  1. Piazza San Rocco-Via del Matone. Abbiamo più volte ricevuto denunce da parte dei residenti riguardo l'alto livello di rumore notturno e per quanto riguarda i rifiuti che gli avventori dei vari esercizi commerciali abbandonano in strada. Ieri, alle ore 1:00, ho effettuato un sopralluogo e in effetti ho riscontrato tali problematiche.
  2. Viale Balilla. Fragranze, non proprio piacevoli, probabilmente dovute a barbariche evacuazioni post sbronza da parte dei soliti ignoranti.
  3. Frammenti-Villa Sciarra. Attenta valutazione dell'afflusso/deflusso della manifestazione al fine di creare meno disagi possibili ai residenti.

Aspetterò pazientemente di vedere quale sarà la risposta a tali segnalazioni.

Carboni Simone

Consigliere Comunale

martedì 25 agosto 2009

Colpo di scena nel PD di Frascati?

Posa&Di Tommaso costretti a cedere lo scettro di controllo del PD frascatano a Zangrilli&Peduto? I retroscena su : www.mariogori.it

lunedì 24 agosto 2009

In attesa del congresso ad hoc

In queste settimane si è molto dibattuto sul futuro del PdL locale, in particolare per quanto riguarda la carica di delegato-coordinatore in attesa del congresso fondativo locale.
Per quanto mi riguarda ho trovato la figura di Vincenzo Conte ideale per poter traghettare il PdL verso tale evento. Quindi dico fin da subito che semmai venissi interpellato indicherei proprio la figura del candidato a sindaco nelle scorse elezioni. Tale decisione è presa in piena libertà e nella convinzione che una figura "superpartes" possa essere la sola garanzia per questa fusione "calda" tra anime che provengono da differenti storie politiche ed umane.
Non vale la pena invece dibattere sul prossimo candidato a sindaco. Aspettiamo l'esito del ricorso e poi si vedrà. Ci sarà tempo e modo per decidere. Pensare già alla prossima figura da candidare è alquanto prematuro e non fa che lacerare ulteriormente questa compagine che ancora deve trovare una sua forma definitiva.
Sono sicuro che con la collaborazione di tutti riusciremo a fare un grande partito che possa competere ad armi pari con l'attuale establishment, garantendo a tutti i dovuti spazi per potersi esprimere.
Simone Carboni
Consigliere Comunale