sabato 15 agosto 2009

Un piccolo regalino di Ferragosto per quel Pinocchio del nostro Sindaco

Questo è il testo dell'ordinanza n° 2 del 16/01/2009 (a cui ci riferivamo come esempio di provvedimento da adottare ) emessa dal Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, con la quale
si fa : Divieto di vendita al dettaglio dopo le ore 21:00 e divieto di
somministrazione di bevande alcoliche dopo le ore 02:00 a.m. in specificati ambiti urbani.

venerdì 14 agosto 2009

Ecco gli unici risultati dell'ordinanza light...



foto tratte dal sito di Argomenti

giovedì 13 agosto 2009

Il Sindaco e l'attuale maggioranza non rispettano i patti...



Il Sindaco e l'attuale maggioranza non rispettano i patti e vengono meno all'impegno democratico preso con i cittadini di Frascati di rendere più serena la vita notturna della città e garantire migliore sicurezza.


L'ordinanza emanata dal Sindaco l'11 agosto u.s. in materia di somministrazione di bevande in contenitori è totalmente insufficiente dal punto di vista dell'efficacia preventiva, per infrenare l'abuso di bevande alcoliche che caratterizzano le notti frascatane.

Il 5 agosto u.s. in consiglio comunale il PDL, in totale accordo con PROGETTO FRASCATI e LISTA D'ORAZIO, si era fatto interprete dei forti disagi prospettati dai nostri concittadini a proposito dell'abuso notturno di bevande alcoliche di vario genere ad opera di giovani che provengono da fuori città e che inondano di bottiglie di vetro ed eiezioni gastriche gli angoli e le piazze più belle di Frascati, senza il minimo rispetto civico e sovente in maniera vandalica.

Nell'ordine del giorno congiunto si era
concordato e votato all'unanimità con la maggioranza di emanare una ordinanza che vietasse in particolare la somministrazione di bevande alcoliche, di qualunque gradazione, dalle ore 24:00 fino alla chiusura dei locali e non consentirne anche l'asporto con contenitori in plastica, facendo indiretto riferimento alla birra alla spina venduta in capaci bicchieri di plastica. Nel contempo si decideva di vietare l'abbandono di contenitori vuoti in vetro e metalli fuori degli appositi raccoglitori.

In sostanza la minoranza chiedeva di attuare un provvedimento di miglioramento dell'ordine pubblico notturno simile a quello adottato nella città di Roma.

Venendo meno all'impegno formalmente preso in Consiglio Comunale e quindi in maniera men che democratica, il Sindaco di Tommaso, su pressioni di coloro che non hanno a cuore la sicurezza ed il decoro di Frascati e che probabilmente sono anche ben rappresentati nella maggioranza e facendosi forse sopraffare da interessi corporativistici, ha partorito una “microordinanza” che non affronta il problema più grave dell'abuso notturno di alcol prima illustrato.
Sembrerebbe che la giustificazione addotta sia stata quella che: “così si sarebbe impedito di vendere il vino di Frascati alle osterie e fraschette”.
Ben candida ed ingenua bugia: alle 24 tali locali sono di fatto già chiusi!

Questo grave episodio di violazione degli accordi presi con la minoranza ci fa ben comprendere innanzitutto la debolezza del Sindaco, ma soprattutto schiarisce l'orizzonte su chi comanda veramente nella traballante Giunta di sinistra di Frascati.

E' bastato il tentativo di favorire gli interessi legittimi dei Frascatani e “sfavorire” le tasche di qualche influente esercente della “movida” casareccia, che l'illustre successore di Franco Posa, pur di non rischiare la perdita di qualche ruota del variopinto carrozzone, ha preferito una veloce ritirata strategica alla faccia della votazione all'unanimità!

Ancora una volta abbiamo compreso che a Frascati i veri sindaci forse sono più di uno, a secondo delle aree di interesse, probabilmente secondo un concetto di “democrazia sperimentale” che ha dell'avveniristico e che noi non siamo ancora preparati a capire, forse perchè non abbiamo frequentato la celebre scuola della salita di Albano, intestata mirabilmente prima ad Andrej Zdanov e poi a Palmiro Togliatti.

Una cosa però dall'aver visto calpestare gli impegni presi in Consiglio Comunale l'abbiamo capita, siamo di fronte a “sinistre frascatane” assolutamente inaffidabili sul piano della collaborazione in materia di sicurezza pubblica e tutela della salute dei più giovani. Questo la dice lunga sulla fiducia mal riposta dagli elettori nell'attuale maggioranza e dalle defezioni in atto.
Fatti e non parole!
I fatti sono schiaccianti: la minoranza unita aveva proposto, con atteggiamento collaborativo, provvedimenti severi ed invece la Giunta Di Tommaso ha inteso tutelare, al contrario, i forti interessi economici di pochi agguerriti personaggi a cui non preme la cura della città ma la cura del portafoglio!

Il nostro impegno per una Frascati sicura è solo all'inizio.


Vincenzo Conte
Presidente del Gruppo Consiliare del PDL

mercoledì 12 agosto 2009

Ordinanza vendita per asporto di bevande in bottiglia: Ordinanza demagogica...Light....




Tutta la minoranza ( PDL, PROGETTO FRASCATI, LISTA D'ORAZIO), per risolvere concretamente e celermente tutti quei problemi che d'estate affliggono Frascati in relazione alla sicurezza urbana, alla incolumità fisica ed alla quiete notturna, tenendo "giustamente" in debito conto sia i diritti di coloro che a vario titolo svolgono attività di somministrazione di bevande e sia quelli di tutti gli altri cittadini residenti, aveva presentato un Ordine del giorno con il quale chiedeva al Sindaco di emettere una specifica ordinanza, similare a quella già emessa nel passato dal SIndaco di Roma Gianni Alemanno, con la quale, nel periodo compreso tra il 12 agosto 2009 ed il 30 settembre 2009, in tutto il territorio della città di Frascati:

a) a chiunque risulti, a vario titolo ed in forme diverse, anche in qualità di artigiano o industria, autorizzato alla vendita al dettaglio, sia fatto divieto di vendere al dettaglio bevande alcoliche,di qualunque gradazione contenute in qualsiasi contenitore di vetro e non, dalle ore 21:00 fino alla chiusura degli esercizi;


b) a chiunque risulti, a vario titolo ed in forme diverse, autorizzato alla somministrazione di alimenti e bevande,anche in circoli privati,sia fatto divieto di somministrare o vendere bevande alcoliche,di qualunque gradazione contenute in qualsiasi contenitore di vetro e non, per il consumo o l’asporto fuori dal locale di somministrazione e delle relative superficie attrezzate, pubbliche o private, di pertinenza del medesimo dalle ore 21:00 fino alla chiusura degli esercizi;


c) a chiunque risulti, a vario titolo ed in forme diverse, autorizzato alla somministrazione di alimenti e bevande,anche in circoli privati, sia fatto divieto di somministrare bevande alcoliche di qualunque gradazione, dalle ore 24:00 fino alla chiusura degli esercizi;



d) sia fatto,inoltre,divieto a tutti di abbandonare in luoghi e aree pubbliche e/o di uso pubblico, ed in modo particolare nell’aree antistanti la Chiesa di San Pietro ed il Palazzo Vescovile, i contenitori usati per il consumo di bevande, nonché, qualsivoglia tipo e specie di contenitore, in vetro o in qualunque altro materiale,di alimenti,di rifiuti e di altri oggetti che possono creare pericolo ai fruitori di dette aree pubbliche e/o di uso pubblico o comunque alla pubblica igiene e al pubblico decoro dei luoghi.



Per tutta risposta, il Sindaco, in modo del tutto demagogico, volendo quindi dare una botta al cerchio e una alla botte, ha emesso un ordinanza " Light ", che sicuramente non risolverà i problemi creati dalla cosi detta " Movida Notturna " che porta a Frascati ed ai frascatani poca economia, molto caos e flussi turistici di basso livello.

Infatti ora con l'ordinanza emessa dal Sindaco si potrà tranquillamente continuare a consumare alcool in contenitori di plastica bivaccando per le vie,le piazze,i piazzali e i parchi della nostra città e quindi l'alcool sarà ancora consentito sia venderlo in asporto in contenitori di plastica e sia somministrarlo anche dopo le ore 24. ( In tesa, cliccando sull'icona, potrete leggere il testo integrale dell'ordinanza emessa dal Sindaco di Frascati).

Continuano quindi le emozioni notturne che dal 1999 caratterizzano, in negativo,Frascati nel mondo....




martedì 11 agosto 2009

Non è il Bronx....ma non è certo un bel vedere!

Non perde circostanza il lessico politico per esaltare le oggettive bellezze dei nostri luoghi. Sarebbe forse il caso che, proprio per dare risalto a queste bellezze e all'attività turistica di questa città, si contribuisse tutti a tenerla anche pulita. E vengo al dunque. Ho letto con interesse l'intervento pubblicato il giorno 6 agosto su NUOVO OGGI CASTELLI dagli esponenti della Castellana Holding e le loro preoccupazioni, che condivido pienamente, in ordine al duro momento economico. Essi rappresentano una categoria che meriterebbe attenzione ed azioni di rilancio mirate ad innalzare e meglio qualificare il target turistico. Questo non toglie che il modo di presentarsi della città al turista non sia, specialmente in certe ore, dei peggiori. Schiamazzi, immondizia nelle strade, contenitori di rifiuti insufficenti e stracolmi, bottiglie abbandonate e quant'altro in ogni piazza dovrebbero indurre, semmai, ad azioni di concerto fra operatori commerciali e residenti.

Perchè se non può negarsi che il benessere commerciale è un interesse comune, non può neppure negarsi il diritto di ogni cittadino di reclamare una città pulita e tranquilla. E dunque, quando sento parlare di soli doveri dei commercianti, chiedo: "di cosa stiamo parlando"?

E non posso dimenticare il particolare che dal bilancio comunale 2008 risultano "accertati" incassi, somme cioè in diritto d'essere riscosse per occupazione suolo pubblico pari a 245.000 euro e "incassi di competenza" - cioè somme realmente entrate nelle casse pubbliche- pari a ZERO. Chi mi aiuta a capire?

A parte il fatto che se le lamentele arrivano cospicue un problema ci sarà pure. Se la piazzetta del Matone è uno bivacco sul suolo pubblico a COSTO ZERO fino a notte fonda, se l'intero quartiere è stato scambiato per un orinatoio a cielo aperto costituirà o no un problema?

Chiedo : ma tutte quelle bottiglie......tutte quelle lattine...... tutti quei residui lasciati sulle fontane, sui muretti di San Rocco, sui sagrati delle chiese...... da dove vengono? SE LE PORTANO DA CASA?

Angelo Cristofanelli

articolo tratto dal blog del free magazine Argomenti

Cresce il ruolo dell’Italia nel mondo

L’Italia, oggi, è ascoltata e considerata nelle organizzazioni internazionali e nei vertici, bilaterali e multilaterali. In Europa, nel Mediterraneo, nella NATO, in Medio Oriente, l’Italia di Berlusconi è attiva protagonista. E tutto questo lavoro non è formale o di mera rappresentanza, ma finalizzato in concreto al benessere delle famiglie e delle imprese italiane. È una diplomazia al servizio dei cittadini.

Negli ultimi quattordici mesi, il Presidente del Consiglio e il governo hanno affrontato crisi complesse e tenuto alto il profilo del Paese, un’ attività di politica che non ha avuto soste. Dall’8 maggio 2008 a oggi, il presidente del Consiglio ha fronteggiato ben quattro grandi crisi. Che non dipendevano da lui, ma alla cui soluzione ha dato un contributo fondamentale, spesso decisivo (prima la crisi alimentare e quella del gas tra Russia e Georgia, quindi la crisi finanziaria, infine il conflitto a Gaza).

Berlusconi ha preso parte a 157 incontri internazionali (96 in Italia e 61 all’estero) e 22 vertici multilaterali (FAO, G8, Unione per il Mediterraneo, Europa-Asia, sulla crisi finanziaria, le conferenze sulla crisi di Gaza e il G20 a Londra). Nove sono stati, invece, i vertici bilaterali (con Brasile, Egitto, Francia, Polonia, Romania, Russia, Turchia). In media il Presidente Berlusconi si è recato all’estero tre volte al mese. Ma, soprattutto, questi quattordici mesi sono stati caratterizzati dal successo senza ombre e al di là di ogni aspettativa della Presidenza del G8, previsto a La Maddalena e poi, con una decisione coraggiosa che solo Berlusconi avrebbe potuto prendere, spostato a L’Aquila a poco più di due mesi dall’appuntamento.

L’Italia di Berlusconi interviene, quindi, in tutti i settori e in tutte le principali crisi regionali e globali. Fa sentire la sua voce, offre e facilita soluzioni.

Ecco i risultati più importanti:

1. Conflitto tra Russia e Georgia. La crisi dell’Ossetia del Sud rischiava di portarci indietro agli anni della guerra fredda. I carri armati russi si sono fermati a pochi chilometri dalla capitale della Georgia, Tbilisi, grazie all’intervento diretto e personale di Silvio Berlusconi su Putin, in piena sintonia con l’allora presidente di turno dell’Unione Europea Nicholas Sarkozy Si sono evitati così un bagno di sangue e la nuova pericolosa fase di conflitto latente nei rapporti tra NATO e Russia.

2. Attriti e stallo nelle relazioni NATO-Russia. Fu proprio Berlusconi, nel maggio 2002, l’ideatore-promotore del vertice di Pratica di Mare nel quale si realizzò la storica associazione della Russia all’Alleanza Atlantica che mise fine alla guerra fredda. La crisi Russia-Georgia, e successivi episodi come l’espulsione incrociata di alcuni diplomatici e rappresentanti russi presso la Nato e della Nato in Russia, avevano provocato il congelamento del rapporto avviato allora. È stato di nuovo Berlusconi a promuovere il vertice NATO-Russia di Corfù lo scorso 27 giugno, che ha rilanciato lo “spirito di Pratica di Mare” e riavviato la cooperazione militare.

3. Sblocco della nomina del Segretario Generale della NATO. Grazie al rapporto personale col primo ministro turco Erdogan, Berlusconi ha sbloccato la nomina del premier danese, Rasmussen, alla Segreteria generale della NATO (nomina fortemente osteggiata dai turchi).

4. Crisi del gas Russia-Ucraina. Anche in questo caso, l’intervento di Berlusconi ha consentito di superare la fase più acuta di crisi, quando sembravano addirittura in pericolo le forniture di gas all’Europa.

L’Italia di Berlusconi ha sviluppato un’originale e coerente politica estera, una forte visibilità e prestigio internazionale, una concretezza ed efficacia nei risultati, come mai nel recente passato.


Cons.Mario Gori

Capogruppo consiliare PDL Frascati

Berlusconi: governo, ecco le nostre priorità

Terremoto, opere pubbliche, Sud e sicurezza. Sono queste le priorità del governo, individuate dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in un’intervista al Gr1. “Continueremo con la realizzazione delle case per i trentamila sfollati dell'Aquila – spiega il premier - apriremo molti cantieri per le opere pubbliche sia al Nord che al Sud, aumenteremo la difesa dei cittadini contro la criminalità singola e organizzata anche con l’utilizzo delle forze armate e infine metteremo a punto un piano per il Sud che vede maggiori infrastrutture, fiscalità di vantaggio, misure per il turismo”. Inoltre “porteremo a termine la riforma del processo penale”. Ad ogni modo, aggiunge il premier, sono stati “14 mesi di risultati concretissimi di cui siamo veramente orgogliosi”.

Berlusconi si sofferma anche sul dibattito riguardante la tv pubblica: “Sulla Rai –spiega- ho avuto modo di dire quello che pensa la maggioranza degli italiani e cioè che è inaccettabile che la televisione pubblica che è pagata con i soldi di tutti sia l'unica tv pubblica ad essere sempre contro il governo”. La sinistra che ha guidato il Paese, continua, “dovrebbe apprezzare che questo governo dica che la Rai non deve attaccare nessuno, nè il governo, né tantomeno l'opposizione”. Per il premier “la Rai deve fare ciò che deve fare e cioè una televisione di servizio pubblico: prima di tutto deve informare, poi formare e soltanto come terzo obiettivo divertire”.

Non manca un accenno alla stampa dei veleni. Il Presidente del Consiglio fa notare che il quotidiano Repubblica “parla anche di servizi segreti deviati, ma a me pare che di deviato qui ci sia solo certo giornalismo”.

Quanto alla crisi economica, Berlusconi ribadisce il suo invito a “riprendere le nostre abitudini di vita e di consumo il più presto possibile”. In ogni caso “anche dagli ultimi segnali, anche delle istituzioni internazionali, vedo che il nostro Paese sembra essere quello che va meglio in Europa e questo – conclude - mi dà ulteriore fiducia”.