Questo è il testo dell'ordinanza n° 2 del 16/01/2009 (a cui ci riferivamo come esempio di provvedimento da adottare ) emessa dal Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, con la quale
si fa : Divieto di vendita al dettaglio dopo le ore 21:00 e divieto di
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Blog Ufficiale
Questo è il testo dell'ordinanza n° 2 del 16/01/2009 (a cui ci riferivamo come esempio di provvedimento da adottare ) emessa dal Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, con la quale
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a) a chiunque risulti, a vario titolo ed in forme diverse, anche in qualità di artigiano o industria, autorizzato alla vendita al dettaglio, sia fatto divieto di vendere al dettaglio bevande alcoliche,di qualunque gradazione contenute in qualsiasi contenitore di vetro e non, dalle ore 21:00 fino alla chiusura degli esercizi;
b) a chiunque risulti, a vario titolo ed in forme diverse, autorizzato alla somministrazione di alimenti e bevande,anche in circoli privati,sia fatto divieto di somministrare o vendere bevande alcoliche,di qualunque gradazione contenute in qualsiasi contenitore di vetro e non, per il consumo o l’asporto fuori dal locale di somministrazione e delle relative superficie attrezzate, pubbliche o private, di pertinenza del medesimo dalle ore 21:00 fino alla chiusura degli esercizi;
c) a chiunque risulti, a vario titolo ed in forme diverse, autorizzato alla somministrazione di alimenti e bevande,anche in circoli privati, sia fatto divieto di somministrare bevande alcoliche di qualunque gradazione, dalle ore 24:00 fino alla chiusura degli esercizi;
d) sia fatto,inoltre,divieto a tutti di abbandonare in luoghi e aree pubbliche e/o di uso pubblico, ed in modo particolare nell’aree antistanti la Chiesa di San Pietro ed il Palazzo Vescovile, i contenitori usati per il consumo di bevande, nonché, qualsivoglia tipo e specie di contenitore, in vetro o in qualunque altro materiale,di alimenti,di rifiuti e di altri oggetti che possono creare pericolo ai fruitori di dette aree pubbliche e/o di uso pubblico o comunque alla pubblica igiene e al pubblico decoro dei luoghi.
L’Italia, oggi, è ascoltata e considerata nelle organizzazioni internazionali e nei vertici, bilaterali e multilaterali. In Europa, nel Mediterraneo, nella NATO, in Medio Oriente, l’Italia di Berlusconi è attiva protagonista. E tutto questo lavoro non è formale o di mera rappresentanza, ma finalizzato in concreto al benessere delle famiglie e delle imprese italiane. È una diplomazia al servizio dei cittadini.
Negli ultimi quattordici mesi, il Presidente del Consiglio e il governo hanno affrontato crisi complesse e tenuto alto il profilo del Paese, un’ attività di politica che non ha avuto soste. Dall’8 maggio 2008 a oggi, il presidente del Consiglio ha fronteggiato ben quattro grandi crisi. Che non dipendevano da lui, ma alla cui soluzione ha dato un contributo fondamentale, spesso decisivo (prima la crisi alimentare e quella del gas tra Russia e Georgia, quindi la crisi finanziaria, infine il conflitto a Gaza).
Berlusconi ha preso parte a 157 incontri internazionali (96 in Italia e 61 all’estero) e 22 vertici multilaterali (FAO, G8, Unione per il Mediterraneo, Europa-Asia, sulla crisi finanziaria, le conferenze sulla crisi di Gaza e il G20 a Londra). Nove sono stati, invece, i vertici bilaterali (con Brasile, Egitto, Francia, Polonia, Romania, Russia, Turchia). In media il Presidente Berlusconi si è recato all’estero tre volte al mese. Ma, soprattutto, questi quattordici mesi sono stati caratterizzati dal successo senza ombre e al di là di ogni aspettativa della Presidenza del G8, previsto a La Maddalena e poi, con una decisione coraggiosa che solo Berlusconi avrebbe potuto prendere, spostato a L’Aquila a poco più di due mesi dall’appuntamento.
L’Italia di Berlusconi interviene, quindi, in tutti i settori e in tutte le principali crisi regionali e globali. Fa sentire la sua voce, offre e facilita soluzioni.
Ecco i risultati più importanti:
1. Conflitto tra Russia e Georgia. La crisi dell’Ossetia del Sud rischiava di portarci indietro agli anni della guerra fredda. I carri armati russi si sono fermati a pochi chilometri dalla capitale della Georgia, Tbilisi, grazie all’intervento diretto e personale di Silvio Berlusconi su Putin, in piena sintonia con l’allora presidente di turno dell’Unione Europea Nicholas Sarkozy Si sono evitati così un bagno di sangue e la nuova pericolosa fase di conflitto latente nei rapporti tra NATO e Russia.
2. Attriti e stallo nelle relazioni NATO-Russia. Fu proprio Berlusconi, nel maggio 2002, l’ideatore-promotore del vertice di Pratica di Mare nel quale si realizzò la storica associazione della Russia all’Alleanza Atlantica che mise fine alla guerra fredda. La crisi Russia-Georgia, e successivi episodi come l’espulsione incrociata di alcuni diplomatici e rappresentanti russi presso la Nato e della Nato in Russia, avevano provocato il congelamento del rapporto avviato allora. È stato di nuovo Berlusconi a promuovere il vertice NATO-Russia di Corfù lo scorso 27 giugno, che ha rilanciato lo “spirito di Pratica di Mare” e riavviato la cooperazione militare.
3. Sblocco della nomina del Segretario Generale della NATO. Grazie al rapporto personale col primo ministro turco Erdogan, Berlusconi ha sbloccato la nomina del premier danese, Rasmussen, alla Segreteria generale della NATO (nomina fortemente osteggiata dai turchi).
4. Crisi del gas Russia-Ucraina. Anche in questo caso, l’intervento di Berlusconi ha consentito di superare la fase più acuta di crisi, quando sembravano addirittura in pericolo le forniture di gas all’Europa.
L’Italia di Berlusconi ha sviluppato un’originale e coerente politica estera, una forte visibilità e prestigio internazionale, una concretezza ed efficacia nei risultati, come mai nel recente passato.
Cons.Mario Gori
Capogruppo consiliare PDL Frascati
Terremoto, opere pubbliche, Sud e sicurezza. Sono queste le priorità del governo, individuate dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in un’intervista al Gr1. “Continueremo con la realizzazione delle case per i trentamila sfollati dell'Aquila – spiega il premier - apriremo molti cantieri per le opere pubbliche sia al Nord che al Sud, aumenteremo la difesa dei cittadini contro la criminalità singola e organizzata anche con l’utilizzo delle forze armate e infine metteremo a punto un piano per il Sud che vede maggiori infrastrutture, fiscalità di vantaggio, misure per il turismo”. Inoltre “porteremo a termine la riforma del processo penale”. Ad ogni modo, aggiunge il premier, sono stati “14 mesi di risultati concretissimi di cui siamo veramente orgogliosi”.
Berlusconi si sofferma anche sul dibattito riguardante la tv pubblica: “Sulla Rai –spiega- ho avuto modo di dire quello che pensa la maggioranza degli italiani e cioè che è inaccettabile che la televisione pubblica che è pagata con i soldi di tutti sia l'unica tv pubblica ad essere sempre contro il governo”. La sinistra che ha guidato il Paese, continua, “dovrebbe apprezzare che questo governo dica che la Rai non deve attaccare nessuno, nè il governo, né tantomeno l'opposizione”. Per il premier “la Rai deve fare ciò che deve fare e cioè una televisione di servizio pubblico: prima di tutto deve informare, poi formare e soltanto come terzo obiettivo divertire”.
Non manca un accenno alla stampa dei veleni. Il Presidente del Consiglio fa notare che il quotidiano Repubblica “parla anche di servizi segreti deviati, ma a me pare che di deviato qui ci sia solo certo giornalismo”.
Quanto alla crisi economica, Berlusconi ribadisce il suo invito a “riprendere le nostre abitudini di vita e di consumo il più presto possibile”. In ogni caso “anche dagli ultimi segnali, anche delle istituzioni internazionali, vedo che il nostro Paese sembra essere quello che va meglio in Europa e questo – conclude - mi dà ulteriore fiducia”.