sabato 23 maggio 2009

Sondaggi : PDL in grande vantaggio

Il Corriere mette a raffronto le valutazioni pubblicate dai principali istituti di sondaggio. La convergenza tra i dati è molto forte: su otto istituti, sette valutano il Popolo della Libertà dal 40 al 43% delle intenzioni di voto e solo uno lo colloca al di sotto del 40%;tre istituti valutano il Partito democratico tra il 25 e il 26%; tre fra il 26 e il 27% e solo due lo collocano al 29,5%;
quattro istituti collocano la Lega tra l’8,5 e il 10%, mentre tre la valutano tra il 10 e il 10,5%;
maggiori scarti per l’Idv: si va da un minimo del 6,4% a un massimo del 9,2%, ma la maggioranza dei sondaggisti attribuisce al partito di Di Pietro un risultato tra il 7 e il 7,5%;
oscillazioni considerevoli anche per quanto riguarda l’Udc, da un minimo del 4,8% a un massimo del 6,3%; tre istituti indicano il 5,5%;la cifra di Rifondazione-Comunisti è il 3 con qualche decimale;Sinistra e Libertà oscilla tra il 2,4% e il 3,5%;ampio anche il margine di oscillazione per L’Autonomia, dall’1,8% al 3,5%;ai Radicali viene data una stima tra l’1% e l’,1,3%.

Rispetto al voto delle elezioni dell’aprile 2008, l’incremento del Pdl oscilla quindi tra un minimo di 2,2 punti e un massimo di 5,6 punti percentuali. Parallelamente, la caduta del Pd è stimata fra il 3,7 e 7,5%. L’aumento della Lega è compreso tra lo 0,2% e il 2,2%. La relativa maggiore ampiezza di oscillazione riguarda l’Idv, che dal 4,4% dell’aprile 2008 potrebbe salire da un minimo di 2 punti a un massimo di 4,8 punti. L’Udc rimane sostanzialmente sulle posizioni conquistate alle politiche dello scorso anno. Difficile valutare il consenso per i partiti più piccoli, che rimangono tutti sotto la soglia di sbarramento del 4%.

Benché il numero di coloro che non hanno ancora indecisi sia ancora elevato, i punti di riferimento per valutare l’esito del voto sembrano chiari: se e di quanto il Pdl supererà il 40%; se e di quanto il Pd supererà il 25%; chi emergerà, come terzo partito, tra Lega e Idv, e se l’uno o l’altro o entrambi supereranno il 10% dei voti.


La Repubblica presenta invece un sondaggio Demos, che attribuisce al Pd una stima assai bassa, pari al 25,7%, e assegna all’Idv l’8,2%, per un complessivo 33,9%, con una perdita di 3,7 punti rispetto alle politiche del 2008. Tiene invece alte le valutazioni per Rifondazione-Comunisti (3,7%) e Sinistra e Libertà (3,1%). Al Pdl, il sondaggio Demos assegna il 38,8% e alla Lega il 10,1%.

L’istituto Demos ha anche indagato l’opinione degli italiani su alcuni temi particolari:sui “respingimenti”, il 67,5% ha giudicato “giusta” la decisione del Governo;sulla gestione della crisi economica, il giudizio sul Governo è positivo per il 53,3%;sulla gestione del terremoto in Abruzzo, la valutazione positiva dell’opera del Governo raggiunge il 77,5%; sulle “ronde”, il 53,7% degli italiani ritiene che garantiscono maggiore sicurezza;sulla vicenda Lario-Berlusconi, il 76,7% degli italiani pensa che si tratti di un fatto privato che riguarda la vita personale di Silvio Berlusconi e solo il 20,4% pensa che abbia a che fare con il ruolo di Berlusconi come capo del Governo.

A chi..

A chi ci fà rispondere,e neanche ha il coraggio di farlo in prima persona, anche quando non chiamato direttamente in causa ( excusatio non petita...),a chi non dorme la notte perchè non riesce a capire come può accadere che nelle passate competizioni elettorali,il centrodestra ha registrato un numero di voti maggiore quando i cittadini sono chiamati a votare per le elezioni politiche,mentre il numero dei consensi che ha ricevuto alle elezioni amministrative è stato inferiore,anche quando si è votato contemporaneamente,risolviamo noi l'arcano:Ciò è accaduto perchè purtroppo,in passato,nella squadra di centro destra militavano varii "soggetti " che hanno svenduto i propri ideali politici ,e quindi hanno lavorato per disgregare il centro destra ed hanno votato e fatto votare alle amministrative per la sinistra frascatana,pur di avere un tornaconto personale (voti personali per altre elezioni,case,lottizzazioni,patti territoriali,posti di lavoro,poltroncine...etc.etc..); Alcuni di questi soggetti di centro destra erano addirittura già candidati nelle liste di sinistra,altri invece hanno fatto il voto disgiunto; Altri non hanno avuto neanche la dignità di candidarsi nella lista del proprio partito e sono andati al "lago".

Ma per fortuna oggi tutti questi "Lenticchiari" sono stati smascherati e sono stati costretti ad uscire allo scoperto e quindi non militano più, e mai e poi mai gli sarà consentito di rientrare nelle file del Popolo della Libertà oggi unito e coeso a difesa dei propri ideali e dei propri valori " non vendibili ".

Se tutti noi,oggi candidati del Popolo della Libertà,non fossimo coerenti con i nostri ideali , con i nostri valori e se non avessimo una dignità,oggi anche noi saremmo candidati e sostenitori di uno dei candidati sindaco di centrosinistra.

Ps: se qualche neofita non riesce a capire chi ha diramato questa nota, esplicitiamo: Nota Firmata " Coordinamento Popolo della Libertà di Frascati "

6/7 giugno: scelta di campo!


Sorprende il contenuto delle dichiarazioni del consigliere Giacomo Cristofanelli apparse sul quotidiano "Oggi Castelli": nessuna difficoltà da parte mia ad accettare che altri intraprendano un percorso diverso da quello fin qui condiviso; é nella logica delle cose e rappresenta una scelta individuale che non mi autorizza ad esprimere giudizi.

Sorprende, invece, la scelta dell'appoggio al candidato sindaco Di Tommaso, espressione del dopo Posa e paladino di una coalizione di sinistra-centro, congiuntamente alla dichiarazione di voler esprimere la preferenza di voto per un giovane del PdL, quale consigliere comunale.

Rileviamo un'intima contraddizione perchè i giovani del PdL (i vari Carboni, Cimmino, Greci, Irazza e così via) hanno contribuito in modo determinante alla scelta del candidato sindaco Conte: se non si ha fiducia nelle capacità politiche del candidato Conte non si vede come si possa avere fiducia in soggetti che hanno svolto un ruolo fondamentale nella scelta dello stesso alla guida della coalizione di centro-destra.

Invitiamo, invece, gli elettori a scegliere, senza esitazione, il candidato sindaco Conte e con coerenza indicare la preferenza per uno dei tanti candidati delle liste che appoggiano il candidato Conte.

Il 6/7 giugno rappresenta una scelta di campo!

Il nostro posto é con il centro-destra a Frascati, in Italia e in Europa!
Bernardo Iodice, capogruppo PdL Consiglio comunale di Frascati

Il Partito democratico rassegnato alla sconfitta


C’era un Pannella emaciato e affaticato l'altra sera ad Annozero, ma a vedere la faccia pallida e tristanzuola di Franceschini vien da dire che fa più danni alla salute e al morale il digiuno di consensi che non quello da cibo e acqua.

Nell’aula del tribunale di Raidue è andata stancamente in onda la replica dell’ennesimo processo a Berlusconi, con tutto il suo ripetitivo armamentario: dalla consueta requisitoria di Marco Travaglio (“condannato per diffamazione”, gli ha ricordato Lupi) alla difesa del giudice Gandus e alla regia giudiziaria di Santoro. Il tycoon della trasmissione aveva anticipato: parleremo della crisi, degli immigrati, delle riforme. Poco o nulla di tutto questo, la politica nell’angolo e la conferma dell’ennesima deriva giudiziaria di una campagna elettorale all’insegna dell’antiberlusconismo, arma spuntata di quindici anni di opposizione al Cavaliere. Non vale neppure la pena di parlarne più di tanto.

Più interessante, invece, annotare la pochezza delle argomentazioni del segretario del Pd, il suo affannoso quanto patetico inseguimento a Di Pietro (“sì, il premier dovrebbe dimettersi”), l’incapacità di un soprassalto, il vuoto delle proposte e della progettualità politica, l’insostenibile leggerezza di un leader (?) rassegnato alla sconfitta e assolutamente incapace di dare la carica al suo popolo.

Ecco il suo messaggio agli elettori: “Se le elezioni le stravince Berlusconi, se la differenza dei voti tra noi e lui passa da 4 a 15 punti, cosa può succedere alla qualità della democrazia in Italia?”. Parole che sono lo specchio della disperazione: l’appello al voto non è sui programmi, sul quel che farà o vorrebbe fare il Pd in Europa, per la crisi e per il Paese. È una preghiera in ginocchio agli elettori dubbiosi o scontenti perché vadano alle urne per limitare i danni, per attenuare i margini di una sconfitta: chiede agli italiani di votare Pd semplicemente perchè il competitor del centrodestra è più forte e, se lo diventasse anche di più, chissà cosa sarebbe della nostra povera democrazia. Che, grazie a Dio, gode di ottima salute.

Non si era mai visto un leader che ammette così desolatamente la sconfitta imminente, che preannuncia un divario di voti devastante (per il Pd) da 4 a 15 punti, che afflitto implora in diretta tv il suo popolo perché vada alle urne, che non chiede consensi “per” il suo partito ma soltanto “contro” un avversario imbattibile.

Un’ammissione di impotenza che è figlia di un’opposizione incapace di misurarsi sui fatti (quelli messi in campo dal governo) e sui problemi. Il suo argomento più forte di ieri sera? “Ci sono degli anziani che muoiono di caldo sotto le tende in Abruzzo”. Pensiero debole.

Cons.Mario Gori
Presidente gruppo consiliare PdL Frascati

venerdì 22 maggio 2009

IL POPOLO DELLA LIBERTA' SCENDE IN PIAZZA



Si terrà venerdì 22 maggio alle ora 17,00 in Piazza San Pietro a Frascati, il comizio per la presentazione del programma che verrà proposto da Vincenzo Conte, candidato sindaco del centro destra, e dei candidati delle cinque liste che lo accompagneranno alla corsa per l’amministrazione di Palazzo Marconi : Il Popolo delle Libertà,La Destra,Movimento per le Autonomie,Conte Frascati Cambia,Quartieri Moderni.

A coordinare l’evento vi sarà un frascatano doc : l’onorevole Ludovico Maria Todini,Consigliere comunale di Roma per il Pdl.

Una squadra, quella che accompagna Vincenzo Conte, totalmente radicata nel territorio.

Ornella Quondamcarlo
Responsabile ufficio stampa Pdl Frascati

A tutta colla!

Beh, l'immagine parla da sola. La guerra dei manifesti è entrata nella fase più acuta. Ogni superfice è "bona".
Simone Carboni

Il made in Italy come risorsa.


È vero, mal comune è mezzo gaudio, ma la grande crisi economica ha finito per rafforzare l'immagine del "made in Italy" nel mondo. Grazie, infatti, agli interventi tempestivi messi subito in atto dal governo Berlusconi, la nostra industria e il sistema bancario hanno retto meglio l'urto dello tsunami finanziario che ha sconvolto tutti gli equilibri nei cinque continenti. Due esempi pratici che confermano la nostra tesi? Da una parte c'è il caso della Fiat, dall'altra la vicenda Alitalia: sia l'uno che l'altra dimostrano come l'italianità delle grandi aziende venga alla fine premiata, almeno in questo delicato momento, perché, una volta tanto, ci siamo mossi meglio come sistema rispetto ad altri Paesi che, solitamente, vengono presi da esempio.
Cominciamo dalla Fiat: solo qualche anno fa sembrava che la salvezza del più grosso gruppo industriale italiano fosse nelle mani degli Stati Uniti. Ricordiamo tutti l'accordo che nel 2000 l'allora presidente Paolo Fresco sottoscrisse con la General Motors: l'ex gigante di Detroit avrebbe dovuto rilevare, in un certo numero di anni, tutto il pacchetto azionario di Torino ma, dopo un periodo di rodaggio, preferì sborsare una bella somma per non esercitare l'opzione d'acquisto e non dover ingoiare quello che riteneva un boccone molto amaro.
Oggi sta succedendo proprio l'esatto contrario: la Chrysler per salvarsi, con la benedizione del presidente Obama, è finita proprio nel grembo della Fiat, mentre la stessa General Motors, sempre più boccheggiante, dovrebbe alla fine consegnare agli italiani la consociata tedesca della Opel.
Insomma, in cinque anni, lo scenario è completamente cambiato e il "made in Italy", che veniva spesso considerato, anche a torto, come il fanalino di coda, adesso è diventato il salvatore di alcune grosse aziende del colosso manifatturiero Usa, il più potente del mondo almeno fino a qualche tempo fa.
L'esempio Alitalia è ugualmente molto indicativo. Neppure due anni fa l'allora governo Prodi cercò in tutti i modi di consegnare la compagnia di bandiera italiana a Air France-Klm. Sappiamo poi tutti come è andata a finire. I sindacati si opposero alla soluzione franco-olandese e il premier Berlusconi rilanciò poi l'ipotesi della cordata tricolore. Nonostante il "niet" del Partito Democratico, a cominciare dall'ex ministro Bersani, e di molte organizzazioni sindacali, il nuovo governo riuscì a fare passare la soluzione Cai con il fisco verde a un gruppo di industriali, guidato da Colannino, che ha preso in carico la nuova Alitalia, lasciando ad Air France solo una partecipazione di minoranza. E oggi scopriamo che proprio Air France ha chiuso il 2008 in profondo rosso e che, per risanare i conti, deve tagliare tremila posti di lavoro. Cosa sarebbe successo se anche Alitalia fosse finita in mano ai franco-olandesi? Per quale motivo Bersani & C. non dicono più niente sull'argomento? Per fortuna, il governo Berlusconi ancora una volta ha avuto ragione.

Cons.Mario Gori
Presidente gruppo consiliare PdL Frascati

www.mariogori.it

giovedì 21 maggio 2009

Elezioni comunali, il PDL scende in piazza per presentare il candidato


Vincenzo Conte, colonnello dei carabinieri, è l'uomo scelto dal centrodestra per tentare di conquistare palazzo Marconi alle prossime amministrative

Con il candidato sindaco saranno presentate le cinque liste elettorali in suo appoggio ed il programma per la città di Frascati



FRASCATI - Dopo Alessandro Adotti e Stefano Di Tommaso, che hanno aperto la loro campagna elettorale al cinema Politeama, tocca ora a Vincenzo Conte (nella foto) scendere in campo.

Il colonnello dei carabinieri, candidato sindaco dal centrodestra alle prossime elezioni comunali di Frascati, sarà in piazza San Pietro, domani pomeriggio, per presentarsi ai cittadini insieme ai circa cento candidati al ruolo di consigliere comunale che correranno in suo appoggio.

La piazza torna quindi ad essere protagonista in un periodo nel quale sembrano andare più di moda le riunioni al chiuso di cinema e sale riunioni, e soprattutto le cene di sottoscrizione.

Ogni candidato sindaco, compreso quel Sandro D'Orazio che ha già organizzato numerosi incontri sulle varie tematiche del proprio programma elettorale, infatti, sembrano preferire il contatto diretto «porta a porta» con i cittadini, rispetto al vecchio modo di fare politica attraverso i comizi di piazza.

Il rischio concreto, in questi casi, è quello di «bucare» l'appuntamento, portando poche persone in piazza e dando così l'impressione negativa di un certo «isolamento» politico.

Quando si sceglie la «piazza», insomma, bisogna riempirla.

Altrimenti si corre il rischio, come accaduto l'altra sera ad un leader nazionale come Massimo D'Alema, tra l'altro accompagnato nel suo tour elettorale da Piero Marrazzo, di parlare di fronte a pochi intimi (c'erano meno di 200 persone), dando ragione a chi da tempo sottolinea che la politica italiana è ormai lontana dal cuore dei cittadini.

Conte, dal canto suo, sa bene che l'impegno non è dei più facili, ma l'entusiasmo c'è ed è già qualcosa di positivo: «Se fosse per me - dice il colonnello - io sarei in piazza tutti i giorni, anche a parlare con poche persone come abbiamo già fatto nelle scorse settimane. Voglio la piazza perché noi non abbiamo paura di nasconderci nel chiuso di qualche cinema e teatro, dove spesso le luci vengono lasciate soffuse per non far capire a qualche candidato che ora si trova fianco a fianco con gente che non sopporta politicamente».

«Noi - dice Conte - siamo coerenti con la nostra azione politica e possiamo andare in piazza a presentare i nostri candidati senza paura di essere sbeffeggiati, come invece accadrebbe ad altri, dai cittadini di Frascati. Noi possiamo presentarci alla luce del sole, non abbiamo scheletri nell'armadio, né abbiamo motivi di vergogna politica. Forse i miei avversari pensano che i cittadini di Frascati sono tutti stupidi. Non è così e lo dimostreranno il 6 e 7 giugno con il loro voto».

«Ma vogliamo scherzare? - aggiunge - Voglio vedere come farebbero certi signori a presentarsi in piazza pubblicamente per dire ai cittadini che hanno smentito loro stessi, la loro storia politica, la loro dignità personale, per vendersi al miglior offerente! Ecco il motivo per il quale Berlusconi, nonostante le lobby di centrosinistra cercano di fermarlo, raccoglie consensi e D'Alema a Frascati non se lo fila nessuno! Questi signori rappresentano il passato! Noi parleremo di programma, del nostro programma, ma anche di questa amministrazione uscente. Il signor Franco Posa e la sua giunta sono bravissimi nel presentarsi come modello d'efficienza quando bisogna approvare il bilancio Preventivo del Comune, ma non lo sono altrettanto quando bisogna presentare il Consuntivo! Come mai a maggio inoltrato ancora non si riesce a conoscere i conti reali di palazzo Marconi? Come mai non si riesce a sapere con quanti debiti certi e crediti inesigibili ci troveremo ad amministrare la città di Frascati? Non si conosco cifre, nulla di nulla. Per adesso c'è solo una certezza, e cioè che molto presto li faremo intervenire su questi delicati temi dai banchi dell'opposizione!»

www.iltuscolo.it - giovedì 21 maggio 2009

La sinistra si aggrappa ancora una volta alle toghe rosse..


I più costernati per l’irruzione delle toghe rosse nella campagna elettorale, con la prevedibilità di un film già visto e rivisto, sono gli ultimi esemplari della sinistra intelligente. L’intenzione di Berlusconi di riferire in Parlamento è un incubo per D’Alema. Ha chiaro che l’impatto elettorale della sentenza del tribunale di Milano darà ali a Di Pietro e trascinerà nell’abisso il Partito democratico.
Un copione già scritto. Con il demagogo di Bisaccia a suo agio nella parte e lo sventurato Franceschini che si considerato obbligato a inseguirlo su un terreno scivoloso per la sinistra.
L’esperienza di quindici anni ammonisce a guardarsi dalla grande illusione delle scorciatoie giudiziarie alla liquidazione politica di Berlusconi.
Ogni volta che la sinistra si è avventurata nel solco tracciato dalle toghe rosse, è puntualmente finita nelle sabbie mobili.
Accadrà anche questa volta, con Franceschini e compagni vittime di una coazione a ripetere i soliti errori. Si considerano sconfitti in partenza, e quindi costretti a battersi per limitare le perdite (è lo “sconfittismo” esecrato da D’Alema). Puntano tutto sul recupero di consensi in fuga verso l’astensionismo, o verso Di Pietro: il pifferaio magico dell’antiberlusconismo viscerale, conveniente solo per lui. D’Alema vede l’errore, ma non può impedirlo. Può solo dichiarare a futura memoria che lui preferirebbe che il Premier si astenesse dal riferire in Parlamento sull’ultima puntata del romanzo giudiziario sceneggiato a Milano.
La cosa peggiore di questa storia infinita di agguati giudiziari alle scelte politiche degli elettori, è che l’informazione ne amplifica l’eco come se fosse una reality di successo. Tanto più avvincente quanto poco comprensibile nei suoi meccanismi.
Una storia senza capo né coda che non fa bene all’immagine dell’Italia nel mondo. Ma di questo magistratura, informazione e opposizione non se ne curano affatto.

Cons.Mario Gori
Presidente gruppo consiliare PDL Frascati

mercoledì 20 maggio 2009

Un nostro candidato

"Oggi mi appresto ad essere uno dei candidati consiglieri comunali, per sostenere la candidatura a Sindaco del Colonnello dei Carabinieri, il dott. Vincenzo Conte. Il programma che vogliamo svolgere affronta tanti punti importanti per il nostro territorio: il primo riguarda i criteri di sicurezza ed il miglioramento delle aree di parcheggio. In secondo luogo un occhio di riguardo verrà dato ai problemi urbanistici, alla salvaguardia del verde e al rilancio del nostro Vino DOC. Vorrei inoltre vedere la rinascita del nostro ospedale per riaprire tutti quei reparti ritenuti essenziali per i cittadini di Frascati. Massima attenzione sarà riservata al sociale, ovvero agli anziani, ai diversamente abili e alle tante famiglie che vivono disagi gravi. Mi piacerebbe inoltre dare la concreta possibilità ai giovani di emergere. Se dovessi diventare uno dei consiglieri comunali starò a disposizione dei cittadini per far si che i loro diritti vengano esauditi."

Damiano Cimmino
(Intervista rilasciata a "Il Margine" - Periodico di Cultura e Politica)

Alla faccia della trasparenza!

Ormai é assodato: questo Consiglio comunale non discuterà del conto consuntivo 2008! Ad oggi non é stato presentato in Giunta la proposta di delibera del conto: se facciamo un rapido calcolo si scopre che certamente del conto consuntivo del 2008 se ne parlerà dopo la consultazione amministrativa del 6/7 giugno p.v.
Un famoso politico diceva che " A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina" . Chissà che non sia anche il nostro caso!
Eppure il sindaco e il suo assessore al bilancio si sono detti sempre orgogliosi per aver rispettato i tempi per la presentazione del bilancio di previsione e del conto consuntivo: questa volta il termine del 30 aprile é stato abbondantemente superato e nessuna nuova é all'orizzonte!
Questo ritardo potrebbe essere attribuito ad una difficoltà di giustificare una situazione finanziaria critica?
Potrebbe essere attribuito ad una difficoltà di una valutazione dell'esigibilità dei crediti che inficierebbe pesantemente il conto?
Non sarebbe stato opportuno anticipare i tempi per coinvolgere nell'esame la Commissione Bilancio?
Si ha forse paura di rendere noti i dati che, se conosciuti, otrebbero indirizzare diversamente il voto popolare?
Come vedete sono tanti i dubbi, frutti di "quel pensare male" di andreottiana memoria, che nessun membro dell'attuale Giunta si é preoccupato di fugare!
Il PdL è pronto a discutere in qualsiasi momento il documento di conto consuntivo: si abbia il coraggio di farlo in omaggio a quel principio di trasparenza tanto predicato e poco praticato!
Bernardo Iodice, capogruppo PdL

-Se una donna non è disposta a lottare per le sue idee,o le sue idee non valgono niente,o non vale niente lei...

-L'incompetenza si manifesta con l'uso di troppe parole..

-La cattiva critica,critica il poeta non la poesia...



















martedì 19 maggio 2009

PDL GIOVANI PER FRASCATI - APERITIVO PARTY


Saranno presenti i Candidati al Consiglio Comunale, SIMONE CARBONI ed EMILIANO IRAZZA!

Cisternole: incontro con i cittadini

Mercoledì 20 maggio 2009, ore 17,30, il Candidato Sindaco del PdL Vincenzo Conte incontrerà gli abitanti di Cisternole presso il ristorante "Il Caminetto", Via delle Cisternole 143.

Vi aspettiamo!

IL POPOLO DELLA LIBERTA' SCENDE IN PIAZZA

lunedì 18 maggio 2009

Protesta del "Comitato di quartiere Frascati per la tutela dei diritti alla casa"

Vorrei condividere con voi la protesta di alcuni frascatani che, in questo periodo già complicato di crisi, vedono la certezza della casa vacillare.


Frascati 11/05/09

"E’ di dovere informarVi la nascita di questo comitato formato da decine di famiglie che da anni (per alcune addirittura dalla nascita) risiedono da inquilini aventi diritto in appartamenti comunali. Molte famiglie in questi appartamenti hanno visto nascere intere generazioni, hanno vissuto e condiviso ogni istante della loro vita, i nostri nonni a loro spese e con le loro forze hanno ricostruito dalle macerie del bombardamento dello storico 8 settembre 1943 queste palazzine, (in merito abbiamo documentazione storica che lo attesta). Dopo anni di estenuanti trattative finalmente il Comune di Frascati ha deciso di dismettere parte del suo patrimonio immobiliare tra cui le abitazioni dove siamo residenti a favore degli inquilini residenti.Questa alienazione non è cominciata sotto una buona “stella’’…E’ chiaro che il Comune di Frascati si trova in forte deficit economico e vuole realizzare il massimo con il minimo sforzo da queste “abitazioni’’. Usiamo le virgolette in quanto di abitazioni hanno ben poco, abbandonate per anni senza manutenzione di alcun genere dallo stesso Comune costringendo noi inquilini a vivere nel degrado e nel pericolo. Si evidenziano in queste abitazioni carenze di ogni genere, impianti elettrici risalenti al 1950 carenti delle più basilari messe in sicurezza che la legge del momento prevede. Terrazzi, facciate e cornicioni pericolanti, per non parlare delle serrande di legno marcio che ogni giorno sono una minaccia per passanti e pedoni. Siamo a disposizione di perizie da parte di esperti Ingegneri e Geometri “Super Partes’’ nominati dal tribunale di Velletri i quali evidenziano mancanze di ogni genere. Più volte, senza alcun esito da parte del Comune, abbiamo tentato tramite svariate comunicazioni scritte e verbali di informare i responsabili comunali preposti di questa situazione drammatica che destano le palazzine in cui viviamo. Noi, dalla nostra parte e per quel che ci è possibile malgrado la nostra situazione economica non sia buona, abbiamo sempre fatto a nostre spese ogni tipo di lavoro di restauro a partire dalla messa in sicurezza delle scali condominiali, alle terrazze e nel rendere civili le nostre abitazioni con installazione di impianti di riscaldamento alla ristrutturazione intera degli appartamenti senza mai nessuna sovvenzione economica da parte del Comune di Frascati. Detto ciò l’amministrazione comunale, di punto in bianco, dopo anni di “silenzio mafioso’’ ha elaborato senza tener conto di ogni singola situazione economica delle oltre 120 famiglie abitanti, una serie di lettere con richiesta arretrati e modifiche di canoni di locazione. Parliamo di canoni risalenti al 2001 (qualcuno dovrebbe spiegare al Dott. Bonomo ideatore di queste lettere che i termini superati 5 anni cadono in prescrizione) tutti regolarmente pagati secondo i contratti di affitto in nostro possesso. Oltre alla folle pretesa di cifre assolutamente illegittime che il Comune ci richiede bisogna segnalare le continue vessazioni scritte e verbali che subiamo dai dirigenti comunali i quali ci intimano di pagarle altrimenti non ci verrà data a riscatto la nostra abitazione (in merito abbiamo video e registrazioni che attestano queste vessazioni soprattutto del Dott. Bonomo). Chiediamo l’annullamento di queste lettere “ KILLER’’ al Comune e il rispetto degli attuali contratti di locazione in nostro possesso e lo scorporo dal prezzo di vendita di tutti i canoni di locazione versati negli anni di residenza ed una valutazione equa secondo lo stato attuale delle palazzine senza speculazioni. Speranzosi che le istituzioni intervengano a controllare la corretta vendita secondo legge e tutelino tutti gli inquilini che per anni hanno mantenuto a loro spese capitale pubblico comunale dando lustro e prestigio al Comune. Informiamo di aver affidato ad un Team di esperti (Ingegneri, Avvocati e Tecnici) la supervisione e gestione delle pratiche di alienazione a nostro favore."


Tratto da:
Simone Carboni
Portavoce coordinamento "Giovani del PdL" di Frascati