sabato 24 gennaio 2009

Primarie nel PDL


Gianni Alemanno e Francesco Aracri, hanno lanciato una " nuova proposta " per regolare la vita politica del nascituro PDL : FACCIAMO LE PRIMARIE PER SCEGLIERE I CANDIDATI ALLA CARICA DI SINDACO,PRESIDENTE PROVINCIA E REGIONE.
Proposta senza dubbio degna di attenzione,che ha molti pro ma anche tanti contro e che pertanto dovrà essere ben ponderata.
Proposta che è senza dubbio valida per i comuni dove non si riesce,per svariati motivi, a trovare una candidato condiviso (per fortuna questa volta non è il caso di Frascati)
Proposta che però fà nascere spontaneamente una domanda : Come mai circa 10 mesi or sono,e quindi non un secolo fà ,quando Gianni Alemanno e Francesco Aracri sono stati designati dalle segreterie dei partiti An e FI a rappresentare il PDL,il primo a candidato a Sindaco di Roma e il secondo a Deputato della Repubblica Italiana ,non hanno invocato il ricorso alle primarie per scegliere chi fosse il migliore per ricoprire tali ruoli ??? Se non sbaglio hanno subito firmato l'accettazione della candidatura ( Cicero pro domo sua...).Come mai ora vorrebbero cambiare un metodo vincente ? E poi allora facciamole le primarie anche per scegliere i candidati al Parlamento...

Lo stato di salute dei nostri edifici scolastici

In un recente incontro tra i rappresentanti dei consigli di Circolo e l’amministrazione comunale sono emerse circostanze che, se confermate, getterebbero una luce non proprio favorevole sullo stato di salute degli edifici scolastici della nostra città.
Gli edifici “Dandini”, “Tudisco”, “Villa Innocenti” e “Lupacchino” hanno i requisiti prescritti dalla legge in materia di sicurezza? Domanda legittima e risposta obbligata!
Le prove geologiche e quelle statiche strutturali sugli edifici scolastici cittadini, effettuate o in corso di definizione, non hanno ancora completato il loro corso e la consegna dei certificati di idoneità dovrebbero essere consegnati entro la fine dell’anno scolastico, nella speranza, ovvia, che l’esito delle verifiche sia positivo.
I problemi di infiltrazione di acqua piovana del plesso scolastico centrale, che avevano costretto la direzione a chiudere un’aula, sono stati solo parzialmente risolti.
È stata accertata la necessità di provvedere alla derattizzazione del locale sito tra l’ingresso della scuola Dandini e la biblioteca; per ora si è provveduto a apporre una griglia alle grate di areazione per evitare l’accesso ai topi.
Non esiste un idoneo locale per l’attività motoria dei bambini del plesso centrale anche per le incertezze circa l’esito delle verifiche statico-strutturali. E i bambini sono costretti a fare attività motoria in locali nei quali sono ammassate altre dotazioni scolastiche.
Lavori di marginale importanza e di basso costo quali, l’apposizione di tende alle finestre della scuola materna, la schermatura dei termosifoni, l’apposizione di grate di sicurezza alle finestre dei bagni, la messa in sicurezza dell’area-giochi sono programmati ma è dubbia la loro definizione in tempi brevi.
Anche gli edifici di Cocciano e di Pantano secco hanno subito infiltrazioni di acqua dopo le abbondanti piogge degli ultimi tempi. L’edificio di Pantano presenta anche problemi urgenti correlati alla pulizia degli ambienti.
Villa Innocenti merita un discorso a parte per i lavori di ristrutturazione generale che si rendono necessari per la messa a norma delle strutture interne.
E in tutta questa storia non c'è possibilità di pensare alla propria parte politica ma solo al bene degli alunni che frequentano le strutture scolastiche cittadine.
Sollecitiamo, pertanto, un incontro della Commissione consiliare competente per materia per verificare quanto rispondenti al vero siano i rilievi sopra riportati e programmare una scaletta di lavori che portino alla loro soluzione.

Bernardo Iodice, consigliere comunale PdL

Ancora vandali!




La scorsa notte i “soliti” vandali hanno nuovamente imbrattato di scritte e di firme le rampe di accesso a Villa Torlonia e le nicchie delle fontane di viale Vittorio Veneto, anche esse appena restaurate.
E la stessa sorte era capitata giorni fa’ al monumento ai Caduti di piazza Marconi e a qualche edificio privato.
Quanti mesi dovranno ora trascorrere perché l’amministrazione comunale provveda a ripristinare lo stato originario delle strutture danneggiate?
È possibile che si continui ad assistere impotenti ad un simile scempio dei nostri monumenti e dei nostri edifici?
Quanto costano alle casse cittadine questi atti di vandalismo?
E quando sarà attuato un corretto, serio e continuo monitoraggio del territorio?
Il PdL lancia la sfida anche su questo argomento, con la certezza di avere le idee e gli strumenti per sconfiggere questo apparentemente incurabile male della nostra società.
È questa la nostra sfida all’amministrazione Posa e il nostro impegno per la nostra futura guida della città!
Bernardo Iodice, consigliere comunale PdL

Bruno Astorre (PD) : Vincenzo Conte ? Un candidato autorevole

venerdì 23 gennaio 2009

Avanti con il buongoverno. Federalismo fiscale e piano e-government - Contatto nr.2/2009‏

E' visibile a tutti l'attenzione, il realismo, la prudenza e la positività con cui il governo sta valutando gli sviluppi della crisi, per predisporre altri interventi adeguati, dopo quelli contenuti nel decreto anticrisi di fine novembre. Contestualmente, governo e maggioranza parlamentare procedono nel mettere a punto riforme strutturali utili per recuperare i ritardi storici del nostro Paese.
Ieri il Senato ha approvato la legge sul federalismo fiscale, mercoledì il presidente Berlusconi e il ministro Brunetta hanno presentato il piano di e-government.
Due provvedimenti importanti, utili per dare efficienza alle istituzioni e renderle più efficienti, meno costose, al passo coi tempi, più vicine ai cittadini e ai loro bisogni.

Nei nostri due siti www.ilpopolodellaliberta.it e www.governoberlusconi.it trovi come di consueto notizie, dichiarazioni e approfondimenti su entrambi questi temi.

I Giovani a confronto

Ci perviene la seguente comunicazione:

Giovani PDL e Giovani PD
I Giovani del "Popolo della Libertà" e i Giovani del "Partito Democratico" dal mese di marzo inizieranno a realizzare tavole rotonde, per individuare i punti programmatici essenziali e le priorità da sostenere per i Giovani di Frascati e per la Città di Frascati. Una vera e propria novità nel panorama politico locale!

Il blog del "Popolo delle Libertà" di Frascati è felice di promuovere iniziative del genere. Siamo sempre aperti al confronto, sapendo che il dialogo arrichisce ambo gli interlocutori.

Simone Carboni

giovedì 22 gennaio 2009

Sarà il Pdl degli iscritti e dei registrati

"Servono due binari. Uno sara’ quello degli iscritti, della politica vissuta a tempo pieno: indispensabile per far funzionare il partito e le istituzioni, per selezionare la classe dirigente. L’altro binario sara’ riservato ai registrati, cioe’ a quelli che ci votano, non sono interessati a impegnarsi nella vita politica, eppero’ vogliono dire la loro. Le decisioni piu’ importanti, dalla scelta dei candidati a quella della linea del partito dinanzi a temi particolarmente delicati, sara’ affidata a loro, anche perche’ una platea cosi’ larga, fatta di milioni di persone, costituira’ una garanzia".

Lo ha affermato Mario Valducci, responsabile enti locali di Forza Italia, che delinea il futuro del Popolo della Libertà in un’intervista a ’Panorama’ in edicola dal 23 gennaio."Nel 1993, con l’elezione diretta dei sindaci, inizio’ la transizione della prima Repubblica alla nuova Repubblica. Nel 200 arrivo’ anche l’elezione diretta dei presidenti delle regioni. Adesso questo processo, che si identifica con l’era Berlusconi, deve avere il suo naturale completamento con una grande riforma costituzionale che preveda il presidenzialismo, indispensabile per governare una societa’ che si muove con una rapidita’ diversa dal passato".

Valducci, nell’intervista a Panorama, commenta la situazione dei rapporti con An: "In An c’e’ ancora una certa propensione a distinguere se stessi dal Pdl. Puo’ essere comprensibile, dopo una cosi’ lunga storia politica. Ma agli amici di An, che vedo preoccupati per pesi e contrappesi nel Pdl, dico che il bilancino non e’ un dogma. Per esempio, vedo che oggi le intenzioni di voto per Forza Italia sono sul 30 per cento, quelle per An e Lega intorno al 10".

A proposito di STS e del suo ex amministratore delegato!

La replica del signor Buonanno apparso su “Tuscolo news” merita certamente alcune riflessioni.
In tutto l’articolo il predetto signor Buonanno punta ad una rivendicazione del proprio operato reclamando meriti per aver condotto e gestito una società (la STS) che ha sempre realizzato, durante il suo mandato, utili di bilancio e perdite dopo le sue dimissioni.
Ed una prima considerazione s’impone: in una società a prevalente capitale pubblico (non dimentichiamo che il Comune di Frascati è il socio di maggior peso), fondamentale non è realizzare utili quanto conseguire economie di gestione su servizi che, altrimenti, potrebbero essere gestiti in proprio e gestire al meglio, coniugando l’esperienza privata e l’esigenza pubblica, i servizi che ad essa sono affidati.
Un’altra (e più significativa) considerazione s’impone poi sul contenuto della replica: non una riga sui numerosi fatti che sono stati evidenziati e resi pubblici nella conferenza stampa tenuta dal PdL nei locali di Villa Tuscolana.
Eppure i fatti evidenziati non erano (e non sono) congetture ma fatti comprovati e, in taluni casi, riconosciuti dallo stesso Buonanno. Se, poi, in questi fatti sono configurabili reati, saranno gli organi a ciò deputati a valutarlo.
Al PdL premeva (e preme) ribadire che non è pensabile che un amministratore delegato consideri la cassa societaria come una sua risorsa personale, che vi sia poca (o nessuna) chiarezza nelle scritture aziendali, che le banche reclamino il pagamento di fatture inesistenti a carico della società, che gli emolumenti percepiti siano diversi (maggiori, per la precisione) di quelli convenuti, che i prelievi dai conti bancari siano effettuati con modalità diverse da quelle stabilite.
Tutti questi addebiti potrebbero anche non aver determinato alcun danno alla gestione patrimoniale aziendale (e su questo continuiamo a manifestare perplessità) ma la dicono lunga su come era gestita la società e sulla assenza di un sistema di controlli e di compliance.
E se proprio si vuole affrontare il discorso del dichiarato deficit di € 180.000 dell’ultimo bilancio "un manager del calibro" del Buonanno avrebbe dovuto analizzare meglio le cause a lui ben note che hanno prodotto tale risultato: e queste possono essere individuate nella scadenza di numerosi contratti (non rinnovati) con il Comune di Frascati, con la diminuzione degli incassi dei parcheggi per la diminuzione degli orari di sosta a pagamento, con la mancata assegnazione di lavori straordinari, con il blocco dell’Autovelox di San Cesareo, con la mancata assegnazione di ulteriori lavori da parte del Comune di San Cesareo come aveva fatto nel 2007, con il ritardo degli incassi da parte del Comune di Frascati con conseguente ricorso all’indebitamento bancario con pagamento di interessi per circa € 80.000.
Anche il PdL si augura e auspica che gli organi competenti possano e vogliano porre la massima attenzione su assunzioni, verbali, polizze di assicurazione in modo da fugare ogni dubbio in proposito.
L’azione del PdL non è stata di tipo politico e non è stata rivolta contro questa amministrazione ma è stata intrapresa solo per fare chiarezza sull’operato della STS e ridare credibilità al suo operato. Se il PdL avesse voluto giocare una carta di stampo elettoralistico avrebbe atteso o cercato tempi più caldi sotto il profilo elettorale invece di venire allo scoperto in un periodo elettoralmente “neutro”. Il signor Buonanno dovrebbe ricordare, invece, l’atmosfera dell’incontro che il presidente, dott. Ferri, in aula consiliare ha tenuto con i capigruppo consiliari e qualche isolato consigliere di maggioranza: forse il ricordo l’aiuterebbe a capire chi abbia sempre avuto a cuore le sorti della società e chi se ne voleva servire per propri scopi politici. E se la memoria non lo dovesse aiutare, il PdL l’invita a leggere l’intervista rilasciata proprio al Tuscolo dal presidente dimissionario: ne trarrebbe utili informazioni.
Un’ultima annotazione: per ottenere la documentazione richiesta c’è stato bisogno di una nota scritta del Segretario generale del Comune di Frascati che non ha potuto non riconoscere la legittimità della richiesta dei consiglieri comunali.
Il direttivo AN-PDL

mercoledì 21 gennaio 2009

A proposito di sicurezza!

Negli ultimi anni si è discusso sovente sulla differenza tra sicurezza reale e sicurezza percepita.
Lo Stato deve garantire ai cittadini livelli di sicurezza reale che consentano la civile convivenza e l'esercizio dei diritti costituzionali. Fatta questa premessa, bisogna tener conto dell'economia delle risorse, che nel settore sicurezza (uomini, equipaggiamento e mezzi sul territorio) hanno costi elevati. La distribuzione delle risorse del comparto sicurezza tiene conto di fattori statici e dinamici: i primi sono correlati alla presenza storica di organizzazioni criminali sul territorio (mafia, camorra ecc...), i secondi ad eventi contingenti (immigrazione clandestina, conflitti etnici, sfruttamento criminale delle fasce emarginate, degenerazione del disagio sociale ecc...). Presso il capoluogo di provincia è costituito il Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica (CPOSP) che è l'organo ausiliario di consulenza del Prefetto ed è composto dal Questore, dal Sindaco del Comune capoluogo e dal Presidente della Provincia, dai Comandanti provinciali dell'Arma dei Carabinieri e del Corpo della Guardia di Finanza. Partecipano anche i sindaci dei Comuni interessati quando si discute di questioni che riguardano le loro competenze territoriali. In tale contesto (...e veniamo a noi!) è chiaro che il Primo Cittadino deve avere una visione competente dei problemi della sicurezza del suo territorio, di cui se ne deve fare interprete e carico, con il dovere di proporre soluzioni, direi non solo adeguate, ma risolutive.
Mi auguro di poter istituire una consulta della sicurezza che annoveri tra i suoi componenti sia rappresentanti delle periferie, sia rappresentanti di quelle categorie (commercianti, ristoratori ecc...) che più sono considerate a rischio.
Per quanto riguarda la sicurezza percepita, che è quella che dà, poi, il senso di serenità al cittadino, essa si attua attraverso una serie di attività "visive" che rassicurano tutti (pattuglie appiedate e perlustrazioni automontate, vigili di zona e poliziotto/carabiniere di quartiere) e sono considerate "alla mano" ovvero facilmente attivabili (chiamata verbale o telefonica) allorquando si percepisce e/o si corre un rischio.
Sono certo che su questa esigenza primaria del territorio di Frascati potrò attuare iniziative difficilmente replicabili, sia per competenza, sia per esperienza e di questo rassicuro sino da adesso la mia amata cittadinanza.
Vincenzo Conte, candidato sindaco Pdl - Frascati

Perché una mozione sul caso "Battisti"?

Nei prossimi giorni presenteremo una mozione con la quale il PdL chiederà al Consiglio comunale di Frascati di esprimere la propria adesione alle iniziative della Presidenza della Repubblica e del Governo italiano contro l’ignobile scelta del governo brasiliano di concedere l’asilo politico al terrorista rosso ed assassino Cesare Battisti.
Qualcuno pretestuosamente potrebbe chiedersi perché un Consiglio comunale debba impegnare parte del suo tempo per occuparsi di un caso nel quale non ha alcuna competenza.
In prima battuta sembra naturale rispondere che ci sono fatti ed avvenimenti che, per il coinvolgimento psicologico che provocano, non possono lasciare indifferenti. E certamente il fatto che un assassino, riconosciuto tale in tutti i gradi di giudizio, possa tranquillamente continuare a vivere all’estero senza dover pagare alcun debito nei confronti della società alla quale ha inferto tante ferite e lutti, appartiene a questa categoria. Il luogo deputato a trasformare questi sentimenti in atti politici è, nella realtà locale, il Consiglio comunale al quale, pertanto, ci rivolgeremo nella speranza che manifesti la nostra stessa sensibilità.
Sul caso del terrorista Cesare Battisti il governo brasiliano ha commesso un errore molto grave con una decisione, quella di negare l'estradizione, che é un'offesa alle vittime, al sistema giudiziario e al popolo italiano. È scioccante la decisione di concedere a Battisti lo status di rifugiato politico a Cesare Battisti, criminale condannato per quattro omicidi, che tutto merita tranne che lo status di rifugiato. Quanto alle motivazioni secondo cui in Italia potrebbe essere oggetto di vessazioni, addirittura di torture, è il caso di dire che sarebbero, se non si parlasse di omicidi, risibili.
Auspichiamo che la condanna del comportamento del Governo brasiliano sia confermata dal Consiglio comunale di Frascati, espressione alta dell’intera comunità cittadina: così anche Frascati potrebbe far sentire la sua voce e dare forza alle iniziative di chi (Presidenza della Repubblica e Governo) sensibilmente si è già mosso in questa direzione.
Certamente questo non ci distrae e non ci distrarrà dallo svolgere con puntualità (come, peraltro, facciamo da anni) il nostro ruolo di attenti osservatori della realtà cittadina: anzi la ricerca di valori condivisi, quali quelli che possono essere tratti da iniziative di questo tipo, non può che rafforzare e rendere più significativo ogni ulteriore nostro passo in capo amministrativo.

Bernardo Iodice, consigliere comunale PdL

Comunicato stampa

Pdl - FRASCATI

É con molto stupore che apprendiamo dell’esistenza di un comunicato stampa diramato a nome delle segreterie di DC per le Autonomie, PRI e Democrazia Cristiana di Frascati.

Stupore perché nessuna istanza, neanche di protesta, è stata mai recapitate né a Forza Italia né ad Alleanza Nazionale sebbene gli estensori di tale comunicato non avrebbero avuto alcun problema ad individuare i legittimi referenti locali di FI e AN, visto che i nostri due partiti hanno rappresentanti democraticamente eletti dagli elettori in Consiglio comunale e segreterie politiche scelte dagli iscritti attraverso specifici congressi cittadini.

Stupore perché non corrisponde assolutamente a verità quanto asserito dai signori Eroli Roberto, segretario della DC per le Autonomie, Eroli Jr. (figlio di Roberto), segretario della Democrazia Cristiana, e dal segretario del Pri (tra l’altro non conosciamo i nominativi degli altri componenti delle tre segreterie politiche locali; desumiamo che siano stati anche loro designati direttamente dagli organismi dirigenziali nazionali dei tre partiti così come lo sono stati i segretari). Tali accuse, strumentali per il fine esclusivo di giustificare la loro più volte annunciata volontà di sostenere a livello personale un candidato sindaco diverso da quello ufficiale del PdL, non corrispondono assolutamente a verità per i seguenti inconfutabili motivi.

Per la costituzione del PdL di Frascati, i locali dirigenti di Forza Italia e Alleanza Nazionale si sono semplicemente limitati a seguire le regole diramate, con nota del 18 luglio 2008, dai propri coordinatori nazionali, On. Verdini e On. La Russa, per la costituzione in ogni Comune dei coordinamenti del Popolo della Libertà.

Il documento costituente del PdL di Frascati, a testimonianza di una chiara volontà di non escludere nessuno dalla propria azione politica, testualmente recita: "Manifestano l’inderogabile necessità di avviare, non appena gli organi provinciali e regionali daranno le necessarie regole, la costituzione definitiva dell’organismo direttivo comunale e del gruppo consiliare unico, con l’inserimento degli altri partiti e dei movimenti minori che hanno già manifestato la volontà di aderire al POPOLO DELLA LIBERTA’"
Il coordinamento del PdL di Frascati, ritenendo da subito indispensabile il coinvolgimento nell’azione politica di tutti quei soggetti politici minori che manifestino la volontà di aderire al PDL, ha più volte invitato costoro a prender parte alle proprie riunioni, sebbene le suddette necessarie regole costitutive ancora non siano state diramate dagli organi provinciali e regionali.
Il segretario Roberto Eroli, e con lui anche altri esponenti politici rappresentanti di altri partiti e movimenti minori, ha spesso preso parte alle nostre riunioni elaborando anche un documento scritto propedeutico per un accordo genitore della coalizione del centro destra a Frascati (tale documento è ancora in nostro possesso…). Non ha partecipato poi alla riunione in cui si è doveva scegliere il candidato Sindaco del PdL, sebbene fosse stato espressamente invitato dai due portavoce, forse proprio perché non voleva essere coinvolto nella scelta da effettuare, per poi aver il pretesto per disconoscerla, giustificando così “ URBI ET ORBI” la sua volontà di sostenere a livello personale un candidato sindaco diverso da quello ufficiale del PdL.

Dal resto la nostra scelta unitaria di candidare a sindaco di Frascati Vincenzo Conte, uomo avulso dal sistema partitico, è la riprova di un nostro operato non partigiano, volto al fine esclusivo di interpretare al meglio le volontà di cambiamento, indicateci dai nostri concittadini, come testimonia anche la vastissima e calorosa affluenza di pubblico alla conferenza stampa del 16 gennaio u.s., svoltasi, è bene ricordarlo, alla presenza di illustri rappresentanti del Parlamento della Repubblica ed europeo.

Sarà nostra premura quindi informare dettagliatamente dell’andamento della vicenda i dirigenti nazionali, regionali e provinciali della DC per le Autonomie, del PRI e della Democrazia Cristiana, chiedendo loro un intervento al fine esclusivo di porre fine alla querelle ideata strumentalmente dai loro locali rappresentanti, che poi generano un unico risultato: portare acqua al mulino del centro-sinistra.

IL COORDINAMENTO COMUNALE

martedì 20 gennaio 2009

I " Compagnucci" se le danno di santa ragione...anche a Frascati il PD è allo sfascio...

di Massimo Marciano

<< Altro che etica, come da noi sempre chiesto! Questo primo scorcio di attività politica in preparazione della campagna elettorale per le comunali a Frascati ha già messo in mostra, da parte di qualcuno, alcuni elementi tipici di quel vecchio modo di fare politica contro il quale Frascati a Sinistra è nata e continuerà a battersi.
Mentre noi chiedevamo a gran voce al centrosinistra frascatano l’approvazione di un codice etico per la selezione delle candidature - sul quale abbiamo avuto la positiva convergenza di Partito democratico, Italia dei Valori, Partito socialista e del candidato a sindaco Stefano Di Tommaso - alcuni non perdevano occasione per dire pubblicamente che quel codice non lo avrebbero accettato. Ora che il centrosinistra ha approvato il codice etico, c’è tra quelle persone chi non esita a sottoscriverlo pur di poter ambire alla candidatura a sindaco.
Siamo rimasti esterrefatti alla notizia che Gianluigi Peduto ha proposto la sua candidatura alle primarie del centrosinistra, firmando l’accettazione del codice etico. Peduto è uno degli avversari della prima ora del codice etico. Ci ha anche accusati di aver previsto nel codice di non ricandidare i consiglieri comunali “assenteisti”, che non hanno partecipato neanche alla metà delle votazioni nei cinque anni di mandato. Nel direttivo del suo partito, Peduto ha anche votato contro l’adozione del codice etico.
Cos’è cambiato ora per convincere Peduto a firmare il codice etico? Semplicemente che questa è la condizione necessaria per potersi candidare alle primarie del centrosinistra. Ma la sua convinzione non è cambiata: non ci sono state sue dichiarazioni pubbliche in appoggio del codice etico, come invece aveva fatto, al contrario, per osteggiarlo. Ed è etico che a candidarsi a sindaco di Frascati sia una persona che ricopre un ruolo importante e che dovrebbe essere al di sopra delle vicende comunali come quello di presidente del Parco dei Castelli Romani? La sua scelta di firmare un documento che non condivide è stata fatta solo perché l’aspirazione di Peduto alla poltrona di sindaco è più forte della coerenza e del rispetto del suo attuale ruolo istituzionale.
Pur di seguire il sogno della candidatura a sindaco, Peduto inoltre non esiterebbe a scontrarsi nelle primarie contro una persona della sua stessa corrente del Partito democratico, Stefano Di Tommaso, che però è stato indicato unanimemente come il miglior candidato a sindaco del centrosinistra da tutti: Frascati a Sinistra, Partito democratico, Italia dei Valori, Partito socialista e realtà della società civile, che hanno rinunciato a proporre propri candidati, come avrebbero potuto, riconoscendo a Di Tommaso le qualità di miglior rappresentante dell’unità del centrosinistra e di ottimo amministratore della nostra città.

Per Frascati a Sinistra è giunto il momento che i cittadini dicano un forte no alle piccole ambizioni personali, alle giravolte di opinioni per opportunità e alla politica come mestiere e non come ideale. Per questo, Frascati a Sinistra si mobiliterà per chiedere ai frascatani di sottoscrivere la candidatura di Stefano Di Tommaso, che ha coerentemente da subito aderito al codice etico, a sindaco di Frascati nelle primarie del centrosinistra.>>