sabato 20 dicembre 2008

Verità Parallele

Se i video fossero integrali si potrebbe pure cercare di rispondere.

Constatiamo la poca trasparenza del gruppo Argomenti, che ha tagliato per ben 13 volte la sua conferenza stampa (oltre l’intervallo tra 1° e 2° tempo). 

In tale conferenza erano presenti tre esponenti del coordinamento locale del PdL (Marco Boldrini, Simone Carboni e Damiano Cori). La relazione riportata dai tre è ben diversa dai video rimaneggiati pretestuosamente. 

Notiamo con rammarico che la redazione di Argomenti sta prendendo il vizio di distorcere la realtà per convenienza. Questo non è il primo episodio che dobbiamo sopportare. Stiamo collezionando tutto il materiale in caso venissimo a nostra volta tacciati di dissimulare la realtà.

Inoltre nello spazio riservato agli interventi degli ospiti vi è stato attacco diretto al coordinamento locale del “Popolo delle Libertà”. Anche questa parte della conferenza è stata tagliata.

Riportiamo per precisione i tagli. Diamo serietà e pretendiamo serietà!

 

Taglio del video # 1: 1’24’’ - 1’45’’- 2’04’’ - 2’11’’- 2’42’’- 3’31’’- 4’09’’- 4’59’’

Tagli video #2: 1’38’’- 3’08’’- 3’18’’-  3’53’’ 4’47’’

La voce dei cittadini: strade al buio!

Mentre il Sindaco si diverte ad inaugurare opere ancora da completare, Via delle Sorgenti ed altre vie di Frascati sono completamente al buio.
Grazie Sindaco!
Non interrompa anche l'emozione di camminare col buio nelle strade della nostra città. 

La strana inaugurazione

Sindaco, Giunta, Assessori… ma ci avete preso per scemi?

Avete inaugurato, in pompa magna, Piazza del Mercato il giorno 13 dicembre.

E’ passata quasi una settimana e constatiamo: - operai che ancora lavorano alla piazza, vie d’accesso completamente devastate, commercianti adirati per le modalità in cui i lavori sono stati “portati a termine”.

Dopo 10 anni di governo ci aspetteremmo un po’ più di professionalità nel gestire i nostri soldi!

Comunque ringraziamo per l’albero di Natale messo li come specchietto per le allodole… peccato che le allodole siano i Frascatani… 

Wi-fi provinciale: il grande bluff

Nei mesi scorsi abbiamo visto manifesti in cui il neo governatore provinciale Zingaretti (nome in codice Montalbano2), aveva promesso di dotare il suo territorio della tecnologia wi-fi.

La mia prima impressione fu: - Incredibile né hanno addirittura azzeccata una, finalmente fanno qualcosa di utile!-

A tre mesi di distanza vengo a leggere i dettagli del piano wi-fi e rimango allibito. In tutta la provincia sono previsti solo 500 “hot spots”, i punti di accesso alla rete. 500 “hot spots”, non basterebbero nemmeno per Roma!

Vado a vedere come è stato trattato il nostro comune, tanto amico dell’attuale governatore provinciale. In effetti Frascati è stato dotato di uno di questi “hot spot”. Si trova in via Sciadonna 26, presso gli uffici postali e la caserma della polizia. Probabilmente Zingaretti non ha ben chiara la mappa di Frascati.

Inoltre il punto di accesso è interno alla struttura. Solitamente questi punti d’accesso alla rete wireless hanno un raggio d’azione di 100/150 metri. Questa distanza è da riferirsi ad un ambiente aperto. Se il nostro apparecchio si trova in una stanza il raggio d’azione cala drasticamente!

Quindi non ci vengano a prendere in giro. Se devono creare il wi-fi provinciale, se devono spendere soldi per i manifesti, se devono spendere soldi per l’hardware, lo facciano in maniera seria, coprendo i punti realmente frequentati.

Alla fine avevo ragione a stupirmi, anche stavolta non hanno fatto nulla di buono!

Elezioni Abruzzo 2008

I risultati elettorali relativi alla recente consultazione per il rinnovo del Consiglio regionale dell’Abruzzo offrono parecchi ed interessanti spunti di riflessione.
Inevitabile e quasi scontata
la prima: l’onda lunga verso il PdL è tutt’altro che esaurita. La netta vittoria elettorale dello scorso aprile nelle elezioni per il rinnovo del Parlamento è confermata in pieno nonostante la grandissima crisi economica-finanziaria che attanaglia il Paese che avrebbe potuto determinare (e che in altri tempi avrebbe determinato) una disaffezione elettorale verso il PdL, forza di governo. Gli elettori hanno, invece, con il loro voto confermato di credere nel centro-destra e hanno dimostrato di apprezzare tutti gli sforzi che il Governo sta compiendo per arginare una crisi che ha origini lontane e mai troppo denunciate. È il sistema finanziario dominante, così lontano dai veri interessi economici delle gente e troppo interessato a creare ricchezza fittizia a favore di pochi fortunati, ad essere sotto accusa. E pensare che sarebbe stato sufficiente dare credito a quanto profetizzato dal grande poeta americano Ezra Pound per scongiurare questo pericolo. La necessità di stringere la cinghia non ha fatto venire meno la carica di ottimismo per la ripresa economica sbandierata dal presidente Berlusconi e la serietà delle ricette messe in campo per risolvere la crisi è stata ben compresa dagli elettori abruzzesi che, evidentemente, stentano a capire i distinguo e i non si può fare del pallido Veltroni e dei suoi lacchè della CGIL.
Una seconda riflessione riguarda la forte astensione: in altri tempi un’affluenza del genere (solo il 52% degli aventi diritto al voto si è presentato alle urne) avrebbe determinato una sicura vittoria delle forze di sinistra-centro, presentate sempre come forza granitica pronta a muoversi sempre e comunque, senza se e senza ma. Ora si sono allontanati dai seggi proprio quegli elettori, potenzialmente di sinistra, che non riescono a riconoscersi in un partito, il PD, senza storia, senza anima e senza futuro. Ciò significa che il centro-destra deve moltiplicare i suoi sforzi per catturare questi voti, attualmente senza una prospettiva, e presentarsi come l’unica forse veramente aperta al futuro ed in grado di soddisfare le legittime aspettative dei comuni cittadini. Le forze di sinistra, sempre più rivolte alla cattura dei salotti radical-chic e sempre più lontane dalla gente comune, non sono in grado di offrire alcun modello capace di rispondere alle aspettative della gente comune.
Una terza riflessione non può disconoscere il successo dell’IDV; al di là della componente localistica (Di Pietro ha molte affinità territoriali con quella Regione) il partito del ex pubblico ministero ha riscosso un successo che deve far meditare. La gente comune ha bisogno di atteggiamenti forti e decisi di contrasto ai bizantinismi della politica e alle commistioni tra affari e politica. E la controffensiva contro l’IDV non può limitarsi all’evidenziazione delle sgrammaticature del suo leader o al rifiuto del giustizialismo come forma di lotta politica: occorrono invece cose concrete da realizzare e programmi da portare a termine, come brillantemente ha scritto Feltri nel suo editoriale odierno su “Libero”.
Un’ultima considerazione. Povero PD (a Frascati e a livello nazionale) in caduta libera e senza potersi aggrappare a quell’unica consolazione che, con arroganza diabolica, si era autoattribuita: la sua presunta superiorità morale. Travolto da scandali dalle Alpi alla Sicilia, giunte decapitate per intervento di quella magistratura fino a ieri osannata, esponenti inquisiti o arrestati, torna sulla terra ad interrogarsi perché mai aveva pensato di essere diverso dagli altri. D’altra parte la diversità della sinistra, soprattutto di quella in versione marxista, era ben provata e documentata dalla storia: un movimento di repressione e di regresso culturale e politico. Il PDL, ed in particolare AN, é stato e sempre sarà garantista e ciò non solo quando tale atteggiamento culturale torna utile alla sua parte politica, come, purtroppo, altri fanno costantemente. Sospendiamo, perciò, ogni giudizio morale sugli accadimenti giudiziari che hanno colpito il PD, giacché per il PdL - veramente - si è penalmente responsabili di un reato solo laddove vi  sia sentenza irrevocabile di condanna (o si confessi).

Dimissioni del Consigliere Corazza

La vicenda delle dimissioni di Corazza, il più votato della lista Posa alle ultime elezioni amministrative, lascia il segno. Saranno reali le motivazioni addotte: motivi strettamente personali?
Non siamo abituati a mettere in discussione le dichiarazioni altrui; non possiamo fare a meno, però, di notare che le dimissioni seguono un periodo abbastanza burrascoso dei rapporti del collega Corazza con la sua maggioranza. Atteggiamento che talvolta è sfociato in aula con palesi manifestazioni di insofferenza se non di aperta contrapposizione. E segue un altro fatto degno di essere ricordato: il codice etico del PD che di fatto esclude dalla prossima tornata elettorale Corazza, Ciani e Vittorini.
Apprezzabile, senz’altro, il gesto del collega Corazza che, rispondendo ad un proprio codice etico, evita così di restare stritolato nella lotta sempre più feroce tra le varie componenti del PD frascatano.
Un saluto al collega Corazza ed un augurio: che il suo impegno per la crescita e lo sviluppo della nostra città non venga meno con l’abbandono del seggio in Consiglio comunale. Conoscendolo, sappiamo che ciò non avverrà.
E, infine, una nota sul nostro sindaco: crediamo che sia sulla buona strada per imitare ciò che il presidente del Palermo calcio, Zamparini, fa con i suoi allenatori: ne divora qualcuno ogni anno. E meno male che la consiliatura volge al termine: di questo passo la panchina  sempre più corta no offrirebbe ricambi.

Messaggio di Benvenuto

Benvenuti nel nuovo Blog Ufficiale del Popolo della Libertà di Frascati.

Con questo strumento avremo modo di mantenere un feedback costante con i nostri navigatori.

Buona lettura!