sabato 31 gennaio 2009

Ieri il mio primo giorno di raccolta differenziata!

Da mesi attendevo di sperimentare in proprio la bontà della raccolta differenziata!
E, finalmente, il 26 gennaio parte anche nella mia zona.
Subito il primo inconveniente è dietro l’angolo: il secchio per il residuo non riciclabile non è disponibile. Sono gentilmente invitato a utilizzare un sacchetto qualsiasi da depositare nei giorni e negli orari stabiliti.
Facendo buon viso a cattivo gioco, mi organizzo e mi organizzo con difficoltà perché i contenitori forniti dal GAIA sono piuttosto ingombranti e sistemarli tutti, in assenza di spazi esterni (balconi/terrazze), diventa un’impresa nonostante le dimensioni non proprio modeste della mia abitazione.
E, allora, penso che siamo stati lungimiranti, come AN-PdL, quando mesi addietro abbiamo suggerito di sostituire i contenitori con sacchetti di materiale compatibile con il contenuto da riciclare.
Abituato, comunque, a rispettare le norme e certo della bontà della scelta del metodo della raccolta “porta a porta” (se non altro perché l’avevamo proposto circa dieci anni or sono), venerdì sera alle 20 deposito il mio primo sacchetto di rifiuti organici e altrettanto fa un altro mio condomino (due su sei condomini: media piuttosto bassa).
All’indomani scendo a recuperare il secchio e scopro che il ritiro dei nostri due contenitori non è avvenuto. Chiamo il numero verde 800553803 che mi passa (o prova a passarmi) il centro di Frascati sito in via di Pietra Porzia: dopo una lunga attesa vi rinuncio per riprovare con il numero verde collegato alla centrale di Colleferro. Dopo aver contattato anche la Polizia municipale riesco a ottenere il numero cittadino del centro di Pietra Porzia che prende nota del disservizio comunicandomi che avrebbe contattato il responsabile del servizio per porvi rimedio.
Alle ore 15:30 i nostri contenitori sono ancora lì a fare bella mostra di come possa essere gestita male un’ottima iniziativa, quale quella della raccolta “porta a porta”.
Se a questo aggiungiamo la legittima protesta dei ristoratori che reclamano un maggior numero di passaggi per il ritiro dei rifiuti organici, ci si rende conto dello “stato dell’arte” della tanto strombazzata raccolta differenziata.
E trascuriamo, per amor di patria, la situazione indecorosa in cui versano i residui centri cittadini di raccolta dei rifiuti o l’inveterata abitudine di alcuni (?) cittadini di abbandonare i sacchetti dappertutto (preferibilmente tra le autovetture in sosta), certi di un’impunità che sfiora la complicità di chi dovrebbe vigilare sul territorio.
Signori amministratori, meno male che il tempo a vostra disposizione per continuare a male operare sta per scadere!
Bernardo Iodice

venerdì 30 gennaio 2009

FRASCATI 2009- UN ALTRA DIVISIONE A SINISTRA:VERDI E RIFONDAZIONE COMUNISTA CORRONO DA SOLI

Quando finiranno?!

I residenti di "Frascati Alta" attendono da sei mesi che Piazza dell'Ombrellino venga terminata. Cominciamo a temere che i lavori vadano a rilento per essere terminati sotto le elezioni! Speriamo non sia così. Il disservizio creato per una ordinaria manutenzione, che avrebbe dovuto richiedere due-tre mesi di lavoro, comincia a essere molto grande!
Non ci sembra superfluo sottolineare che, in caso di vittoria, il Popolo delle Libertà sarà trasparente nel comunicare i costi di tali opere e scrupoloso nel rispettare i tempi di consegna.



Carboni Simone

Il PdL presenta la mozione sul "caso Battisti"


MOZIONE
Ma come si fa a scambiare un sanguinario terrorista per un rifugiato politico?
Il Brasile ha riconosciuto al terrorista Cesare Battisti lo status di “rifugiato politico” quasi come se in Italia non fossero garantiti gli inalienabili diritti dell’uomo tra cui la libertà di pensiero e la libertà di parola.
Cesare Battisti non è stato condannato all’ergastolo, con sentenze passate in giudicato, per le sue idee in quanto tali, ma perché tra le sue idee ve ne sono alcune che prevedono l’utilizzo della lotta armata e dell’omicidio tra i metodi di confronto politico.
Cesare Battisti si è associato alla formazione terroristica PAC (Proletari Armati per il Comunismo) con la quale ha commesso numerose rapine e quattro omicidi:
- 6 giugno 1978 a Udine, Antonio Santoro, maresciallo della Polizia penitenziaria;
- 16 febbraio 1979 a Santa Maria di Sala (VE), Lino Sabbadin, macellaio di Mestre durante il tentativo di rapina del suo esercizio commerciale;
- 16 febbraio 1979 a Milano, Pierluigi Torregiani, gioielliere sempre nel corso di una tentata rapina. In quell’occasione fu ferito anche il figlio del gioielliere, Alberto Torregiani, che da quel giorno vive paralizzato su una sedia a rotelle;
- 19 aprile 1979 a Milano, Andrea Campagna, agente della DIGOS.
Nel 1979 Battisti venne arrestato, nell’ottobre 1981 riuscì ad evadere e fuggì in Francia dove beneficiò di una certa protezione politica (la cosiddetta teoria Mitterand) concedendosi una latitanza di carattere “culturale” che gli ha procurato benemerenze e alibi di non perseguibilità.
Il 30 giugno 2004, dopo una serie di battaglie legali, le autorità francesi ne hanno concesso l’estradizione richiesta dalla magistratura italiana, ma il Battisti si è dato nuovamente alla fuga raggiungendo il Brasile dove fu arrestato il 18 marzo 2007.
Il 13 gennaio 2009, il Brasile ha deciso di accordare a questo assassino lo status di rifugiato politico.
INCREDIBILE!
Il ministro della Giustizia brasiliano ha, addirittura, motivato la decisione sul “…fondato timore di persecuzione del Battisti per le sue idee politiche….”, nonché su “….dubbi sulla regolarità del procedimento giudiziario nei suoi confronti……
La nostra Nazione non può accettare un oltraggio simile!
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è sceso direttamente in campo scrivendo un’accorata lettera al Presidente brasiliano Luiz Inácio da Silva dichiarandosi stupito e rammaricato per la decisione del governo brasiliano di concedere al latitante Cesare Battisti, condannato all’ergastolo, lo status di rifugiato politico.
Tre giorni dopo il “no” alla richiesta di estradizione presentata dall’Italia, il presidente della Repubblica, infatti, passa al contrattacco e fa sentire la sua voce con una lettera personale diretta all’omologo brasiliano, che forse con quel “caro compañero” rivolto a Napolitano il 10 novembre 2008 durante la sua visita italiana pensava di essersi guadagnato l’eterna benevolenza del Colle. E la posizione del Governo brasiliano coincide con i desideri di Battisti, che qualche giorno prima, dalle colonne del periodico brasiliano Epoca, si era detto certo di poter diventare, in caso di estradizione, “oggetto di vendetta. Sarei assassinato”. Ebbene, a Lula Napolitano ricorda con un’irritazione che traspare nonostante il paludato linguaggio diplomatico che “l’ordinamento costituzionale e giuridico italiano offre sufficienti «garanzie anche quando si tratta di perseguire i reati più gravi…”.

Tutto ciò premesso,

il sottoscritto Bernardo Iodice, consigliere comunale di AN-PdL, chiede che il Consiglio comunale di Frascati esprima la piena condivisione alle iniziative intraprese dal Presidente della Repubblica e dal Governo italiano per riportare il Battisti in Italia perché vi sconti la giusta pena dei suoi tanti ed efferati delitti.
Copia del presente atto, se approvato, sarà trasmessa agli uffici della Presidenza della Repubblica e della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Frascati, 28 gennaio 2009

Dal sito www.ilmamilio.it


FRASCATI (30/01/09, ore 11,30) – Per un centrosinistra che sembra sempre più spaccato, un Pdl che invece – fatte salve alcune individualità – appare l’opposto di quel che era sembrato negli ultimi anni: un gruppo compatto. “Vincenzo Conte – spiega Bernardo Iodice, esponente di An e del Pdl -è stato scelto, autonomamente, da tutte le forze che costituiscono nei fatti il PdL frascatano. E’ stata una scelta che è venuta dopo una serie di incontri nei quali An e FI hanno fatto tesoro delle esperienze passate. Senza rinnegare il percorso fatto da ciascuno, le due formazioni politiche hanno deciso di puntare su un candidato che anche da altri è stato definito autorevole”. Un colonnello dei carabinieri per scalzare il centrosinistra da palazzo Marconi. La scelta giusta? “Alla luce della scelta fatta e sulla base dei riscontri positivi che An e FI hanno avuto presso i rispettivi direttivi provinciali e nazionali, si può tranquillamente affermare che non esiste difficoltà alcuna: lo spirito unitario lo si può riscontrare anche negli incontri del PdL locale finora tenuti e mirati ad individuare la migliore strategia di una campagna elettorale che si annuncia certamente difficile ma entusiasmante soprattutto in previsione di un’auspicabile e più che probabile vittoria finale”. Una previsione che a sinistra viene considerata fin troppo entusiastica e sovradimensionata ma che, di fatto, fotografa quantomeno una ritrovale formale (e per larghe parti sostanziale) ritrovata unità del centrodestra. “A giorni – continua Iodice - acquisiremo anche formalmente l’adesione delle altre forze minori che confluiranno nel PdL: mi riferisco, in particolare, alla “Dc per le autonomie” e ai Socialisti che fanno capo a Stefania Craxi; anche per queste ci sarà spazio e… gloria nella ormai prossima avventura elettorale”. Eppure qualche crepa si è segnalata anche in un Pdl che, anche alla luce degli errori recenti, sta cercando con tutte le proprie forze di presentarsi come un’entità compatta e coesa. “Mi spiace solo – aggiunge infatti l’ex candidato a sindaco - che alcuni personaggi singoli ancora non abbiano compreso l’importanza di dare una svolta alla solita politica e non sappiano fare, come noi, un passo indietro nell’interesse di Frascati e della sua comunità”. I… conti, insomma, per il momento in casa Pdl sembrano decisamente tornare. “Altri soggetti saranno aggregati in questa avventura: quanto prima il PdL si presenterà alla città nella sua compattezza, dimostrando nei fatti che le divergenze sono solo gli strumenti squallidi di chi opera contro il centrodestra”.

lunedì 26 gennaio 2009

Un rimedio provvisorio che dura da anni!




Nelle foto sopra pubblicate troverete rappresentate due toppe della pavimentazione stradale, una di cemento e una di asfalto.
Sapete cosa coprono? Un punto luce del viale di accesso a Villa Torlonia, asportato dai vandali circa due anni fa’ e un lampione di piazza Garibaldi che, nello scorso mese di settembre, aveva subito la stessa sorte.
Cosa ti fa la sollecita amministrazione comunale?
Prima circonda il luogo del misfatto con le strisce bianche e rosse e, poi, chiude la buca aperta con una toppa di cemento o di asfalto!
Bene, bravi, bis!
Questo è il loro modo di intendere la manutenzione delle strutture cittadine!
Tanto ci sarà, prima o poi, un’occasione per inaugurare la ricollocazione al loro posto del punto luce o del lampione.
Longanesi docet ”Agli italiani piace l’inaugurazione e non la manutenzione!”.
Bernardo Iodice, consigliere comunale PdL

domenica 25 gennaio 2009

Bollette pazze anche per i buoni-pasto scolastici

Da giorni i genitori degli alunni che utilizzano il servizio mensa scolastico sono stati raggiunti prima da un invito-diffida e poi dalla minaccia di riscossione a mezzo ufficiale giudiziario per il presunto mancato pagamento di buoni pasto riferiti agli anni scolastici precedenti (in alcuni casi addirittura il 2005/2006).

Niente da dire se l’operazione rispondesse alla corretta logica amministrativa del perseguimento di chi, pur utilizzando il servizio-mensa, non ne ha pagato il prezzo.

È ovvio, però, che qualche considerazione andrebbe fatta sulla tempestività dell’operazione di recupero: in fondo siamo solo nel 2009 e le prestazioni di cui si chiede il pagamento si riferiscono al 2005!

Purtroppo per l’amministrazione comunale c’è di più e più significativo: tantissimi genitori, dopo aver fatto una rapida verifica dei dati in loro possesso e dopo aver riscontrato le bollette pagate, hanno cominciato a tempestare di richieste gli uffici del Comune per avere la certificazione dei giorni di frequenza dei figli per poterli confrontare con i pagamenti effettuati e verificare, così, la correttezza della richiesta degli uffici comunali.

Risultato: tante richieste stracciate sul momento in quanto i dati reclamati dagli uffici comunali risultavano inesatti (totalmente o parzialmente).

E una considerazione finale s’impone: era proprio impossibile, prima di iniziare una campagna del genere, effettuare una verifica seria e completa confrontando i dati della presenza di ciascun alunno con gli importi pagati?

Perché imporre ai cittadini un compito, la verifica della correttezza della richiesta, che sarebbe stata di competenza degli uffici?

Non perde, così, credibilità l’azione della pubblica amministrazione?

PdL Giovani

Si sta costituendo il Coordinamento Provvisorio del PDL GIOVANI di Frascati. Nuovi aggiornamenti a breve sul sito, nella pagina Giovani.

Ma con queste strade dove possiamo andare?

Come al solito un acquazzone porta il nostro sistema stradale al collasso (in senso letterale). E' possibile che nel 2009, 40 anni dopo aver mandato l'uomo sulla Luna, non si riesca a fare una strada come Dio comanda?! Materiale e conoscenze ci sarebbero, ma forse conviene di più commissionare una riparazione a settimana.
I cittadini pagano di più, non hanno il servizio e le sospensioni delle auto certamente non ringraziano! Per quelli che come me possiedono uno scooter, il rischio va ben oltre la rottura del mezzo. Per le strade di Frascati bisogna fare lo "slalom" per rimanere in sella...
Essendo tutti abitanti di Frascati, prenderemo a cuore la questione e proporremo nel nostro programma una soluzione seria e definitiva a questo problema.
Il nostro comune deve cambiare anche in questo!

Simone Carboni