sabato 8 agosto 2009
Ancora un’emozione!
Dopo un po’ di tempo: contrordine compagni!
Il marciapiedi va abbellito con del verde! E, allora, visto che in fase di ristrutturazione nessuno aveva pensato a creare delle aiuole nelle quali impiantare piante giovani e autoctone, si sopperisce a tale mancanza con enormi ed antiestetici vasi destinati a breve a trasformarsi in enormi pattumiere.
Risultato: estetica del luogo in basso e costi dei lavori in alto!
Avete visto come è facile vivere ancora una volta un’intensa emozione?
Bernardo Iodice
Astorre:"...con le coalizioni che hanno visto Idv, Pd e Udc insieme, in provincia di Roma, abbiamo conseguito risultati di rilievo a Frascati...".
Leggendo un articolo su www.iltuscolo.it, ho scoperto, stando a quanto affermato dall'On.Astorre, che a Frascati l'UDC ha appoggiato il PD e l'IDV in occasione delle scorse elezioni amministrative. Quindi " I Casini ", la cui lista ufficialmente appoggiava la candidatura a sindaco di Adotti, in realtà avrebbero, sempre secondo Astorre, votato per Di Tommaso. Eppure la lista dell'UDC ha portato ad Adotti circa 450 voti,ed in Consiglio Comunale è ora rappresentata proprio dal Cons. Adotti.
E allora delle due una: o Astorre, in pieno clima vacanziero, ha preso un abbaglio oppure ha rivelato un arcano : l'ex. Consigliere Cristofanelli non ha mai abbandonato l' UDC...
Ecco quanto ha dichiarato Astorre in un intervento relativo alle prossime elezioni regionali : « Ricordo a Pedica - ha detto Astorre - che con le coalizioni che hanno visto Idv, Pd e Udc insieme, in provincia di Roma, abbiamo conseguito risultati di rilievo a Frascati, a Rocca Priora, a San Vito Romano, a Genazzano, a Guidonia....».
Staremo a vedere....
Cons.Mario Gori
Capogruppo PDL Frascati
Piano sicurezza:Dalle 22 sarà vietato vendere bevande alcoliche da asporto e dalle 24 somministrare alcolici.Vietato anche abbandonare i contenitori
Nel Consiglio Comunale del 5 agosto, convocato dalla minoranza per affrontare il problema della sicurezza,i Gruppi Consigliari de IL POPOLO DELLA LIBERTA', PROGETTO FRASCATI, CON SANDRO D'ORAZIO PER FRASCATI, hanno presentato 7 ordini del giorno, di cui tre sono stati recepiti nell'ordine del giorno approvato poi all'unanimità da tutti i Consiglieri Comunali e 4 rinviati alla discussione in Commissione per poi tornare in aula. Ecco il testo del primo ordine del giorno recepito,che dovrà ora essere trasformato in un Ordinanza del Sindaco.
ORDINE DEL GIORNO
I sottoscritti Consiglieri Comunali di minoranza, presentano il seguente ordine del giorno in relazione all’argomento iscritto al punto 1° dell’O.d.g. del C.C. del 5 agosto 2009 :
Premesso che moltissimi cittadini, anche tramite raccolta di firme, hanno denunciato timori per la sicurezza a causa degli atteggiamenti prevaricatori ed aggressivi di soggetti, spesso ubriachi, che frequentemente minacciano e intimoriscono le persone senza alcun rispetto di regole di civile convivenza ed hanno quindi evidenziato la necessità di assumere,in modo particolare per il periodo estivo, provvedimenti volti a garantire la sicurezza urbana ed a tutelare l’incolumità sia dei residenti che dei frequentatori degli ambiti della città di maggiore attrattiva dove, a fini di svago, spesso, specie nelle ore serali e notturne, si riversano un gran numero di persone;
Rilevato che,tra le cause che inducono molte persone alla messa in atto di comportamenti aggressivi e violenti,vi è quella legata all’abuso di alcol;
Che, in data 13 gennaio 2009,al fine di individuare misure adeguate a fronteggiare il fenomeno di cui sopra,è stato riunito il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica;
Che,in tale sede,fra le misure più idonee a, garantire la sicurezza di tutti i cittadini che, specie nelle ore serali e notturne,frequentano pacificamente le diverse zone della città costituenti punto di aggregazione,è stata valutata positivamente quella di vietare oltre determinati limiti orari sia la vendita per asporto che la somministrazione di bevande alcoliche;
il Consiglio Comunale, invita il Sindaco :
1) quale misura di prima garanzia, a sollecitare per iscritto gli organi preposti alla vigilanza ad intensificare i controlli amministrativi negli esercizi pubblici di cui alla Legge regionale 29 novembre 2006 e nei circoli privati autorizzati a somministrare ai propri soci alimenti e bevande;
2) ad emettere una specifica ordinanza con la quale,nel periodo compreso tra il 12 agosto 2009 ed il 30 settembre 2009, in tutto il territorio della città di Frascati:
a) a chiunque risulti, a vario titolo ed in forme diverse, anche in qualità di artigiano o industria, autorizzato alla vendita al dettaglio,sia fatto divieto di vendere al dettaglio bevande alcoliche,di qualunque gradazione contenute in qualsiasi contenitore di vetro e non, dalle ore 21:00 fino alla chiusura degli esercizi;
b) a chiunque risulti, a vario titolo ed in forme diverse, autorizzato alla somministrazione di alimenti e bevande,anche in circoli privati,sia fatto divieto di somministrare o vendere bevande alcoliche,di qualunque gradazione contenute in qualsiasi contenitore di vetro e non, per il consumo o l’asporto fuori dal locale di somministrazione e delle relative superficie attrezzate,pubbliche o private,di pertinenza del medesimo dalle ore 21:00 fino alla chiusura degli esercizi;
c) a chiunque risulti, a vario titolo ed in forme diverse, autorizzato alla somministrazione di alimenti e bevande,anche in circoli privati,sia fatto divieto di somministrare bevande alcoliche di qualunque gradazione, dalle ore 24:00 fino alla chiusura degli esercizi.
d) sia fatto,inoltre,divieto a tutti di abbandonare in luoghi e aree pubbliche e/o di uso pubblico, ed in modo particolare nell’aree antistanti la Chiesa di San Pietro ed il Palazzo Vescovile, i contenitori usati per il consumo di bevande,nonché,qualsivoglia tipo e specie di contenitore,in vetro o in qualunque altro materiale,di alimenti,di rifiuti e di altri oggetti che possono creare pericolo ai fruitori di dette aree pubbliche e/o di uso pubblico o comunque alla pubblica igiene e al pubblico decoro dei luoghi.
A prevedere che per le violazioni di tale ordinanza ,sia applicata la sanzione amministrativa prevista dall’art. 7 bis del D.Lgs. n.267/2000,fatto salvo quanto previsto dall’articolo 650 del Codice Penale.
A rendere noto alla cittadinanza il suddetto provvedimento tramite l’affissione di manifesti,la collocazione di specifici cartelli negli ambiti della città di maggiore attrattiva, l’affissione all’Albo Pretorio del Comune e a notificarlo direttamente a tutti coloro che, a vario titolo ed in forme diverse, sono autorizzati alla vendita al dettaglio e alla somministrazione di alimenti e bevande,compresi i circoli privati.
Frascati,5 agosto 2009
F.to: Mario Gori - Vincenzo Conte- Simone Carboni- Alessandro Adotti-Annamaria Pacifici - Sandro D’Orazio - Giuseppe Privitera
venerdì 7 agosto 2009
PIANO OSPEDALI, ROBILOTTA (PDL): "MARRAZZO MENTE"
PRESENTATO IL RICORSO AL TAR PER L'ANNULLAMENTO DELLE ELEZIONI COMUNALI
MENTRE VINCENZO CONTE DOVRA' PROVVEDERE PERSONALMENTE A PAGARE LA PARCELLA DEL SUO AVVOCATO DIFENSORE, DI TOMMASO &C. , PER LA DIFESA DEL COMUNE, INVECE HANNO SCELTO DI NON AVVALERSI DELL'AVVOCATURA COMUNALE ( IL CUI INTERVENTO NON AVREBBE COMPORTATO ALCUN COSTO PER LE CASSE COMUNALI ) E HANNO INCARICATO UN CONSULENTE ESTERNO ( IL CUI INTERVENTO PRODURRA' UN COSTO A CARICO DELLE CASSE COMUNALI ). IL NOSTRO CAPOGRUPPO ,MARIO GORI,HA PRESENTATO LA SEGUENTE INTERROGAZIONE AL SINDACO PER FAR LUCE SU QUEST'ALTRA " EMOZIONE ".
Il Gruppo consigliare del PDL di Frascati, presenta la seguente interrogazione avente per oggetto: Affidamento incarico all’Avv. Pasquale di Rienzo per la rappresentanza e difesa del Comune di Frascati nella vertenza avanti al TAR Lazio n° R.G. 5905/09.
Premesso che:
-il Dott. Vincenzo Conte, candidato alla carica di Sindaco di Frascati per il PDL nelle scorse elezioni amministrative del 6/7 giugno 2009, ha presentato un ricorso elettorale n°R.G. 5905/09 per chiedere sia l’annullamento dell’atto dell’Ufficio Elettorale Centrale di Frascati con il quale,in data 10 giugno 2009, è stato proclamato eletto il Sig.Stefano Di Tommaso alla carica di Sindaco del Comune di Frascati,sia l’annullamento dell’atto di proclamazione degli eletti alla carica di Consigliere Comunale dell’Ufficio Elettorale Centrale di Frascati del 12 luglio 2009, e sia l’annullamento dei verbali delle operazioni degli Uffici Elettorali di Sezione e quindi di conseguenza il ripetersi delle relative votazioni per molteplici e gravi discrasie commesse nel corso della consultazione elettorale;
-che la presentazione di tale ricorso è stata condivisa e concordata con tutti coloro che si sono candidati, eletti e non eletti, nella lista del PDL per le elezioni amministrative del 6/7 giugno 2009;
Visto che :
-la Giunta Comunale di Frascati, guidata da Stefano di Tommaso, con propria delibera n°100 del 28/7/2009, ha ritenuto opportuno che il Comune di Frascati si costituisca in giudizio, al fine di tutelare i propri interessi e difendere le proprie ragioni, e che l’incarico di rappresentare e difendere il Comune di Frascati è stato affidato,con la suddetta delibera di Giunta municipale, ad un professionista esterno, Avv. Pasquale di Rienzo, e non direttamente all’Avvocatura comunale, composta tra l’altro da due ottimi legali quali l’Avv. Albesano e l’Avv. Graziani;
Considerato che:
-tale scelta effettuata dalla Giunta municipale,comporterà quindi una spesa per le casse comunali,che si sarebbe potuta evitare nel caso in cui invece il suddetto incarico fosse stato conferito all’Avvocatura comunale .
Tutto ciò premesso,visto e considerato,si chiede di conoscere:
-le motivazioni che hanno indotto la Giunta municipale ad affidare il suddetto incarico ad un professionista esterno e non direttamente all’Avvocatura comunale;
-Quale siano i costi che il Comune di Frascati sosterrà a seguito dell’affidamento del suddetto incarico all’Avv.Pasquale di Rienzo.
Mario Gori
giovedì 6 agosto 2009
Alcune domande per l'amministrazione
- Il regolamento edilizio comunale, a seguito di modifiche apportate nella scorsa consiliatura su proposta del gruppo di AN, vieta l’apposizione di mobili per il condizionamento dell’aria sulle facciate degli immobili situati nel territorio comunale. E, allora, come si spiega che in via Mentana all’altezza del numero civico 6 è apparso un mobile di tal natura? È stata rilasciata autorizzazione (come qualcuno sostiene) o è abusivo? E quali passi intende percorrere l’amministrazione comunale per ripristinare una situazione di legittimità?
- Il regolamento del commercio su aree pubbliche prevede l’installazione temporanea di strutture da installare in caso di tipologia di vendita stagionale: risponde a questi requisiti la struttura che occupa parte del parco pubblico di piazzale della Vittoria? E perché l’occupazione nel suddetto parco è esercitata in regime di monopolio?
- Sono stati eliminati gli stalli blu nella parte antistante la Cattedrale! Il motivo è forse perché da ricercare nel fatto che in tal modo si riesce a vedere con maggiore immediatezza lo strato di sporco che copre costantemente i gradini della scalinata?
- Sono state recuperate le decine di migliaia di euro che il Comune vanta nei confronti dell’associazione che presiedeva l’organizzazione della manifestazioni “Uno sguardo nel passato” e “Frascati Notte”? In caso negativo, perché ciò non è avvenuto?
- Si rende conto l’amministrazione comunale che i residenti nel settore “E” (Frascati alta, per intenderci), che già vantavano il triste primato del peggior rapporto tra stalli a disposizione e numero di residenti, sono ancora di più penalizzati per l’eliminazione di posti macchina e per le continue e cervellotiche autorizzazioni per l’occupazione di suolo pubblico? Quando procederà alla liberalizzazione dei settori?
Bernardo Iodice
Nasce il Club della Libertà -Rinnovamento per Frascati-

Per venire incontro alla maggioranza!
Questi sono tre possibili esempi del nuovo lessico che adotteremo in consiglio:
"Frascati è sporca" diventa "Frascati è diversamente pulita"
"Frascati di notte è troppo rumorosa e caotica" diventa "Frascati è diversamente quieta"
"Molti giovani girano ubriachi" diventa "Molti giovani girano diversamente sobri"
Nonostante ciò il PdL, in collaborazione con gli altri gruppi d'opposizione, è riuscito ad ottenere da subito:
- Il servizio fino alle 2:00 a.m. della Polizia Locale.
- La creazione di un presidio fisso della Polizia Locale di fronte a Palazzo Marconi.
- La videosorveglianza delle piazze principali di Cocciano e Vermicino.
- Divieto la vendita di alcolici da asporto in contenitori di vetro dalle 22:00 e divieto di vendita/somministrazione alcolici dopo le 24:00.
Le altre proposte sono state invece rimandate alle rispettive commissioni consiliari. Combatteremo per continuare a migliorare gli aspetti della sicurezza e per dare a Frascati un servizio di Polizia Locale ancora più efficiente e h. 24.
Carboni Simone
Consigliere comunale
mercoledì 5 agosto 2009
Frascati - bilancio 2008 che bella emozione!
Ci sia consentito quindi di fare qualche considerazione su alcuni di questi numeri. Il Comune vanta al 2008 ben 61 milioni di euro di residui attivi, ovverosia somme ancora da riscuotere di cui, nei fatti, storicamente non è mai stata affatto certa la piena esigibilità con il decorrere del tempo. All'ombra di quest'enorme quantità di soldi da riscuotere, si posizionano una considerevole quantità di debiti a bilancio, coperti appunto sulla carta da queste entrate "fantasma", per un totale di 66,3 milioni di euro. Per l'esercizio 2008 Il Comune vanta (o meglio dire, lamenta), 17 milioni di euro di debito operativo, ovverosia, debiti verso prestatori di lavoro e servizi in attesa di essere pagati, non coperti del tutto dalle entrate, che sono state di 12 milioni di euro.
Siamo di fronte quindi ad una situazione che solo apparentemente non sembrerebbe preoccupante, ma in cui ci sono delle cifre che danno molto a che pensare e dove si continua ad avere una propensione alla spesa maggiore delle entrate: potremmo definirlo un vero e proprio “volano al contrario” per l’economia locale, e che, per alcuni fornitori di servizi ed opere al Comune, potrebbe essere assimilato, dal punto di vista economico, ad un nodo scorsoio che tende inesorabilmente a stringersi. In sostanza, risulta che su ogni cittadino frascatano gravi, garantito sulla carta da crediti non incassati, un debito del Comune di 3.142 euro ( 66 mln : 21.000), di cui 253 euro d’aggravio si sono aggiunti solo nella gestione 2008, dopo aver corrisposto interessi pro capite sul debito di 110 euro ( 2.311.000 : 21.000).
Nel calderone dei 17 milioni e rotti di debiti di funzionamento non saldati al 31.12.2008, tra ratei d'interessi sui prestiti, stipendi, spese vive e quant'altro, ci sono nel bilancio voci che francamente lasciano basiti. La gestione del Frascatino per esempio, quest'anno è costata tra spese vive, mostre e manifestazioni pagate dal comune, 390.710 euro, incassando 96.713 euro, e portando dunque un passivo di 293.997 euro. Si dirà che in questa spesa si nasconde uno dei "cardini" di un'emozione da continuare, la cultura come motore di promozione sociale: ci sia però consentito sommessamente notare che, a fronte di alcune situazioni di degrado e di in-sicurezza in periferia a lungo evidenziate dal giornale locale Argomenti, con quei quasi 300.000 euro o comunque parte di essi così come di altre spese giudicate “irrinunciabili”, si sarebbero potuti pagare non dico tanti, ma parecchi lavori di messa in sicurezza stradale, d'illuminazione, di rete fognaria, magari sovvenzionare anche in modo "consono", forse l'unica struttura che a Frascati svolge opera di assistenza gratuita nei confronti dei più bisognosi, ovvero il convento di San Bonaventura e i suoi 50 (cinquanta) pasti gratuiti distribuiti giornalmente. Demagogia? No, semplicemente buon senso.
Il Consorzio GAIA risulta commissariato; ormai si configura come un ente che finché non si potrà inquadrare di nuovo in una gestione più moderna della raccolta e smaltimento rifiuti, rimarrà una voragine difficilmente ricopribile. Discorso a parte per la Società Tuscolana Servizi (STS), che dalla gestione del 2007 a quella del 2008 è passata da 25.000 euro di utili a ben 155.000 euro di perdite. Anche qui, essendo questa società fornitrice nei fatti esclusivamente del comune di Frascati, avviene che i crediti di questa società siano pressoché tutti vantati verso il Comune di Frascati, curiosamente aumentando a dismisura questo debito nell'anno in cui la società nata a capitale misto pubblico e privato è passata a capitale solo pubblico.
Insomma, quello che colpisce nell'articolazione dei numeri del bilancio, è la manifestazione "concreta" del costo di questa "emozione" da continuare. Questi ultimi anni del centrosinistra a Frascati hanno determinato, grazie ad una gestione delle risorse comunali in linea con un pò tutte le amministrazioni analoghe (tanto per fare un esempio, ma non è peregrino, il debito procapite delle amministrazioni comunali di centrosinistra della provincia di Roma, e Roma gestione precedente compresa, è più o meno equivalente), una tendenza alla spesa che non ha tenuto conto di criteri di razionalizzazione delle risorse da impiegare né, soprattutto, di una politica di riduzione delle spese: al contrario, dal bilancio si evince che anche la propensione alle spese fuori bilancio sia aumentata. Insomma, siamo di fronte ad una politica di scelte gestionali strutturali, che a nostro avviso però sono difficilmente giustificabili non solo in presenza di una siffatta e “delicata” situazione finanziaria del comune, ma anche di fronte ad alcune "urgenze" della cittadinanza, crediamo un pò più pressanti che non la mostra del pittore di turno o del concertino del gruppo folkloristico di turno.
Quel che lascia abbastanza perplessi inoltre, è l'oggettiva mancanza d’informazione sulle questioni economiche del comune da parte del cittadino frascatano su cose che lo riguardano direttamente. Mancanza d’interesse del cittadino o mancanza di sufficiente elargizione d’informazioni da parte di chi amministra? In questi 10 anni si potrebbe pensare che si tratti di entrambe, visto che se da una parte la tendenza al debito aumentava, aumentava (di conseguenza?) anche il gradimento della cittadinanza. Stupisce allora il fatto che, a fronte di una siffatta situazione economica, la nuova giunta nel proporsi nella continuità con la precedente, invece di affrontare francamente le difficoltà economiche che il bilancio 2008 hanno evidenziato, e di cui sicuramente erano già a conoscenza, abbia parlato invece di un "emozione da continuare", come se tutto andasse bene, come se tutto stesse procedendo come deve procedere. E' il cittadino che ha veramente voluto questo, avendo riconfermato alla guida del Comune la stessa maggioranza?
I pericoli in siffatta situazione sono di duplice natura. Se la nuova Giunta si dimostrasse incapace di porre un serio freno alle spese, potrebbe essere tentata di mettere le mani in tasca ai cittadini, in questo riproponendo un tipo di gestione ormai conosciuta nella tradizione del centrosinistra. Potrebbe però anche perseguire l'ipotesi di un ulteriore indebitamento del Comune (tecnicamente possibile) ma, così svuotando ancora di più il futuro operativo delle giunte successive, con gravissime conseguenze, non nell'immediato, ma nel prossimo futuro per la cittadinanza, che vedrebbe il debito pro capite aumentato a dismisura oltre la quota attuale già molto elevata. Ci arriva notizia che Il Comune di Frascati ad oggi abbia rate di mutui da pagare almeno fino al 2025: andare ad incidere ulteriormente su questo indebitamento dovrebbe rappresentare solamente una extrema ratio.
La cruda realtà dunque è che l'attuale giunta comunale, se vorrà tentare di raddrizzare da subito il trend che si è venuto a creare in questi ultimi anni di gestione, e che già per troppi versi appare preoccupante, dovrà avere un grande senso di dovere e lungimiranza ed essere costretto a gestire per alcuni anni quasi esclusivamente l'amministrazione ordinaria. Un autorevole parere ci dice che se si fosse votato al comune "dopo" il Bilancio 2008, probabilmente alle elezioni avremmo assistito ad altri scenari. Sicuramente alla luce di quanto emerso dalla seduta consiliare sul Bilancio 2008, più che un'emozione da continuare, si potrebbe - e se abbiamo a cuore il futuro di Frascati, forse si “dovrebbe” - parlare di un'emozione da interrompere.
Articolo di Francesco D'Amico,tratto http://frascati.clubdellaliberta.it martedì 4 agosto 2009
Gli sprechi non finiscono mai !

lunedì 3 agosto 2009
Amianto in via Casal di Mario. L'amministrazione risponde


Consigliere Comunale
Risposta al Corriere Tuscolano
mi consenta di poter replicare, sia pure nel mio ruolo di semplice laico che vive la realtà diocesana, alle affermazioni di don Orlando Raggi, riportate nell’ultimo numero del mensile da Lei diretto e relative all’arrivo del nuovo Vescovo.
Il primo impatto con il titolo “Riporterà freschezza e vitalità” mi ha fatto sperare che si trattasse del solito titolo ad effetto che in poco o in nulla rifletteva poi il contenuto dell’intervista.
La speranza è presto svanita atteso che don Orlando nel corso dell’intervista ripropone espressamente il contenuto del titolo: leggendo in una logica di “sinonimi e contrari” debbo supporre che mons. Raggi ritenga che in precedenza, sotto la guida di Mons. Matarrese, l’azione pastorale denunciasse decadimento e inerzia. E questa affermazione non solo mi sembra poco opportuna (soprattutto se fatta da un sacerdote) ma mi appare totalmente fuori luogo attesi i tanti e incontestabili meriti che mons. Matarrese ha avuto nel corso della sua ventennale attività pastorale.
Le delusioni non si esauriscono in questa sorprendente affermazione. Mons. Raggi parla di un popolo di Dio, quello diocesano, avvilito e sfiduciato, individuandone i motivi nella chiacchierata “morte” della diocesi: un’esternazione di puro stampo campanilistico, alla stregua di un capo di una tifoseria calcistica.
E cosa dire quando lo stesso prelato parla genericamente di disaggregazione delle forze spirituali, pastorali e umane o della necessità di sollevare il morale di ….quei sacerdoti che non si sono sentiti compresi e coinvolti nel cammino della Chiesa locale? Tutto mi sembra assurdo e fuori luogo proprio perché riferite da un sacerdote che in ogni celebrazione eucaristica fa espresso riferimento all’unione con il proprio Vescovo.
Vivendo il mio ruolo di laico all’interno della Chiesa diocesana non mi è sembrato di cogliere questi aspetti così gravi denunciati da monsignor Raggi: mi è sembrato, invece, che ogni iniziativa del Vescovo fosse improntata al tentativo di rendere sempre più stretto il legame tra i componenti del clero e tra questi e i laici.
Certo se don Orlando non prende la distanza dalle dicerie circa una “certa gelosia” del Vescovo nei confronti suoi e di un altro sacerdote e se individua, quale motivo della sua esclusione da incarichi diocesani, un diverso atteggiamento in materia di pastorale, non può pretendere poi di riportare all’interno della Diocesi quella freschezza e quella vitalità che pure si invoca in linea di principio.
Personalmente saluto con profondo affetto mons. Matarrese non solo per quanto ha fatto sul piano economico per la nostra Diocesi (sarebbe troppo facile ricordare qui le tante iniziative in materia di patrimonio immobiliare, di Chiese costruite o ristrutturate, di strutture religiose o di accoglienza e di arredi sacri) ma anche (e soprattutto) per la sua piena e totale disponibilità umana: lo ricorderò sempre come un pastore che, invece di chiudersi nel palazzo vescovile, è stato sempre pronto a scendere tra la gente con un atteggiamento di umiltà che si estrinsecava anche quando giustamente rivendicava il rispetto delle regole. E lo ricorderò in prima linea nel guidare, come semplice pastore di anime, gruppi di fedeli nelle preghiere quotidiane e lo ricorderò profondamente aperto verso i giovani e i bambini con quel suo atteggiamento solo apparentemente burbero.
Mons. Matarrese aveva ed ha il suo modo di agire: può andare a genio o meno ma almeno è sintomatico di una spontaneità che non è patrimonio di tanti.
Monsignor Matarrese resterà nella memoria di noi fedeli e il ricordo della sua attività pastorale sarà il modo migliore per accogliere mons. Martinelli che saprà con il suo carisma e con la sua sensibilità contribuire alla crescita spirituale di questa nostra comunità diocesana.
Il benvenuto a mons. Martinelli non deve prescindere da un cordiale e filiale apprezzamento per quanto ha fatto mons. Matarrese, al quale giustamente la città di Frascati ha voluto consegnare il riconoscimento, riservato a pochi, di “civis tusculanus”.
Bernardo Iodice
domenica 2 agosto 2009
La Cattedrale liberata finalmente dalle auto in sosta
Ecco la fotografia (tratta dal blog di Argomenti) di come si presenta oggi la Chiesa di San Pietro:
Di seguito riportiamo un articolo,già qui pubblicato nei primi del mese di luglio,per riassumere al meglio la vicenda.
Articolo di Fabio Polli -www.iltuscolo.it-
FRASCATI - La splendida cattedrale di Frascati, che domina l'omonima piazza San Pietro, sarà finalmente liberata dalle auto in sosta che ne deturpano la vista.
La decisione è stata finalmente adottata dal nuovo sindaco Stefano Di Tommaso, grazie alla sollecitazione del consigliere comunale Mario Gori, su suggerimento della nostra redazione.
«E' una cosa assurda - dice Fabio Polli, direttore di questa testata - in qualsiasi parte d'Italia e del mondo si vada, ci si accorge che i tesori dell'architettura, ed in particolare i simboli della religione, sono tenuti in grande considerazione. A Frascati i turisti ed i fedeli sono costretti ad una vera e propria gimkana per entrare nella Cattedrale. Probabilmente esistono migliaia di foto nella nostra chiesa simbolo scattate da turisti meravigliati e rovinate dalle macchine in sosta. I parcheggi sono certamente necessari e ne dobbiamo trovare di nuovi, ma quando si parla di rilancio turistico, di far venire clientela qualificata, allora dobbiamo renderci conto che bisogna valorizzare al meglio quello che abbiamo».
«Ho ricevuto la vostra segnalazione dal consigliere Mario Gori - dice il neo sindaco Stefano Di Tommaso - e ho dato subito disposizione affinché questa bruttura sia eliminata. Sono d'accordo, è una questione d'immagine e di rispetto per il nostro tempio del culto. A breve la sosta sarà vietata ma permetteremo comunque alle auto delle cerimonie nuziali e dei riti funebri di potersi fermare davanti la chiesa».
L'edificazione della Cattedrale, iniziata nel 1598, fu voluta da Clemente VIII Aldobrandini per soddisfare i bisogni spirituali della comunità in costante crescita.
La basilica di San Pietro Apostolo venne commissionata all'architetto bolognese Ottavio Nonni, detto il Mascherino, che sviluppò un progetto a croce greca con tre navate sino alla morte avvenuta nel 1606.
Aperta al culto nel 1610, è nota nel mondo per la sua splendida facciata completata soltanto nel 1700 ad opera dell'architetto Girolamo Fontana.
L'interno subì allora varie modifiche sino al completamento nel 1636. L'architetto Girolamo Fontana, diede il suo notevole contributo edificando la facciata tra il 1697 ed il 1700.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale fu sottoposta ad un primo restauro in seguito ai danneggiamenti subiti, ma, purtroppo, le ricche decorazioni settecentesche sono andate irrimediabilmente perdute. Rimane un esempio della dotazione originale nella cappella di Sant'Isidoro, nella navata di destra.
Nell'anno 2001 è stato ultimato il ripristino della facciata, segnata dal tempo. La sua storia, tuttavia, è strettamente legata alla vita del cardinale Enrico Benedetto Stuart, duca di York.
«Proprio in questi giorni - dice il consigliere comunale Mario Gori che siede tra i banchi dell'opposizione - la Cattedrale ha fatto sentire la sua importanza suonando a festa per la nomina del nuovo vescovo di Frascati, mons. Martinelli. A nome del gruppo consiliare del Popolo delle Libertà colgo l'occasione che mi date per inviare al nuovo vescovo il nostro benvenuto e al suo predecessore, mons. Matarrese, il nostro particolare e affettuoso ringraziamento per quanto fatto in questi anni per la nostra diocesi».
«Mi complimento con Di Tommaso - aggiunge Fabio Polli - per la decisione presa, ma lo invito anche a sensibilizzare i vigili urbani e gli operatori del Gaia affinché sia riservata grande attenzione verso la cattedrale. Negli ultimi anni la scalinata di San Pietro è diventata una specie di bivacco serale e l'idea di Matarrese di proteggerla rimettendo la cancellata non è proprio così bislacca. Senza andare troppo indietro nel tempo, arrivando quanto meno a quando eravamo bambini noi della generazione degli anni '60, nessuno aveva l'ardire di sedersi sulle scale della Cattedrale dando le spalle alla chiesa. Oggi è diventata un lerciume. Non dobbiamo sentirci vecchi nel difendere un simbolo monumentale della nostra città. Lo ha fatto chi ci ha preceduto, lo dobbiamo fare anche noi».
Insomma, una volta tanto l'amore per la città ha prevalso e destra e sinistra, per una volta, si sono trovate unite nel nome di Frascati. Bravo Gori e bravo Di Tommaso.
articolo tratto da: www.iltuscolo.it - martedì 7 luglio 2009
La " Strillone ".....
Francesca...Francesca...se continui a raccontare fandonie e a distorcere i fatti,farai la fine di Pinocchio... il naso lungo poi rovinerebbe il tuo bel profilo...pensaci...
Il Gatto parlante