sabato 6 giugno 2009

GRANDE SUCCESSO IERI,PIAZZA ROMA GREMITA COME NON MAI



Ringraziamo di cuore i nostri numerosissimi concittadini che ieri,in occasione del nostro comizio di chiusura della campagna elettorale,fino a tarda sera, hanno gremito Piazza Roma come non mai, e soprattutto come mai nessuna coalizione nostra antagonista era in precedenza riuscita a fare.

Un ringraziamento particolare,da parte mia e di tutti i dirigenti locali del PDL,all'on.Daniele Capezzone, portavoce nazionale del Popolo della Libertà, che, con la sua qualificante presenza,ha voluto testimoniare,in rappresentaza dei vertici nazionali del nostro partito, sia la totale condivisione del nostro progetto di cambiamento di Frascati e sia la stima nei nostri confronti e nei confronti del nostro candidato sindaco Colonnello Vincenzo Conte.

Voglio personalmente ringraziare l'on.Capezzone,il Colonnello Conte e tutti i miei concittadini per i complimenti ricevuti in relazione al mio intervento.

Ora,come non mai,siamo certi che i nostri concittadini hanno apprezzato il nostro lavoro e siamo sicuri che oggi e domani saremo tutti insiemi protagonisti assoluti del CAMBIAMENTO DI FRASCATI.

Cons.Mario Gori
Portavoce PDL FRASCATI

www.mariogori.it

Errata Corrige de il Tuscolo: Simone CARBONI è l'unico candidato dei Giovani

Frascati
Elezioni, è Simone Carboni l'unico candidato di «Azione Giovani»

Il giovane frascatano guida da due anni il movimento giovanile del centrodestra tuscolano

FRASCATI - E' il frascatano Simone Carboni (nella foto), portavoce e coordinatore dei Giovani del PDL di Frascati, l'unico candidato ufficiale di Azione Giovani per il territorio al Consiglio Comunale e non il collega Damiano Cimmino, come erroneamente espresso a pagina 19 del numero 150 del nostro periodico, oggi in distribuzione.


Per Simone la designazione a candidato ufficiale di Azione Giovani, arriva direttamente da Maurizio Guccini, coordinatore provinciale del movimento che, presto, inviterà i membri del Circolo Territoriale in costruzione, al congresso ufficiale del movmento, dal quale scaturirà anche la figura del Presidente.

«Che proprio per l'evidenza dei fatti - precisa il giovane aspirante al consiglio comunale - non può essere attribuita a nessuno dei nostri rappresentanti, come invece riportato dal vostro giornale».

Presidente dell'associazione culturale Frascati Giovani, Simone Carboni, frequenta la facoltà di Ingegneria delle Telecomunicazioni presso l'Università di Tor Vergata di Roma.

Ha al suo attivo due anni di lavoro e attivo interesse all'interno di Azione Giovani, impegno che ha portato, in breve tempo, a veder crescere in maniera esponenziale il numero dei tesserati e che lo vede sempre in prima linea nella promozione di eventi e manifestazioni dove è il mondo dei giovani ad avere la parola.

Cimmino, invece, ha il ruolo di segretario del Circolo Territoriale di AN dal 2008, ruolo che lo ha visto coordinare il movimento fino alla costituzione del Popolo delle Libertà.

«Alla vigilia di una competizione elettorale importante come quella di sabato e domenica che vede il più alto numero di aspiranti consiglieri degli ultimi anni - spiega in conclusione Simone Carboni - ansia, tensione e parole fuori posto hanno il sopravvento rispetto alla razionalità. E' meglio - sottolinea - precisare i ruoli precisi e le competenze di ogni candidato. Per completezza e correttezza nell'informazione verso gli elettori».

La redazione de «Il Tuscolo» si scusa con i diretti interessati e con i lettori per la pubblicazione inesatta dei dati a loro riferiti.

www.iltuscolo.it - venerdì 05 giugno 2009

IN BILICO TRA VITTORIA E TRIONFO


Davvero “incarognita”, questa campagna elettorale. Il presidente Napolitano non è l’unico a tirare un sospiro di sollievo per la conclusione di uno scontro che ha visto il fallimento di ogni tentativo di rimettere in carreggiata rapporti politici deragliati in uno scontro senza esclusione di colpi. C’è di buono che adesso un nuovo inizio è possibile. Per poco che gli piaccia, l’opposizione dovrà decidersi a guardare in faccia la realtà del Paese qual è, rinunciando all’idea di sovvertirla con qualsiasi mezzo.
Gli argomenti lanciati a getto continuo per alimentare il fuoco di questa campagna elettorale sono stati particolarmente spregevoli. Truppe d’assalto giudiziarie e lezzo di scandalismo assai più rosso che rosa, lanciati senza risparmio per screditare un leader che si disperava di battere col gioco pulito. E pazienza se colpire Berlusconi significava colpire anche l’immagine internazionale dell’Italia. Solo un’opposizione ridotta alla disperazione si attacca al gioco falloso nella speranza di cavarsela.
Passata la tempesta, e fatto il conto delle perdite, il gioco dovrà cambiare. Lo lascia intendere il fatto stesso che il gruppo dirigente del Partito democratico ha preferito lasciare solo Franceschini, con quella sua faccia da boy scout ipocrita, specializzato in colpi bassi vibrati guardando dall’altra parte. Tranne radi e svogliati interventi di D’Alema e Prodi, Franceschini è stato caricato dell’intera responsabilità della conduzione della campagna e del suo risultato, costretto a giocare d’anticipo nel ruolo di capro espiatorio a cui era stato cinicamente predestinato.

Tutto gli sarà messo in conto:
• la crescita dell’astensionismo a sinistra, dovuta a un disincanto che viene di lontano;
• la brutale alleanza con Di Pietro, che cannibalizza la sinistra;
• il possibile effetto galvanico degli errori di direzione politica sulle componenti lunatiche della sinistra estrema.

Soprattutto, gli sarà addebitata la confermata invulnerabilità di Berlusconi rispetto ai colpi bassi con cui da 15 anni la sinistra cerca inutilmente di buttarlo fuori pista.
Continuare a scommettere su una strategia di demolizione che raggiunge risultati opposti a quelli voluti, non è certo segno d’intelligenza politica. È segno, piuttosto, della difficoltà di un partito che non riesce a trovare la sua strada in un sistema politico che non è più quello di prima. Si deve sperare che la liquidazione di Franceschini, quando sarà, segni l’inizio di un nuovo e più ragionevole corso della sinistra.
Tutt’altro clima nel centrodestra, al traguardo di una campagna elettorale in bilico tra trionfo e vittoria. Nella ragionevole aspettativa di un risultato comunque largamente superiore a quello registrato nelle precedenti amministrative e nelle elezioni politiche, per largo che sia il margine d’imprevedibilità dovuto al fisiologico astensionismo del voto per il parlamento europeo. Quando la barca va, tutto va. C’è gloria per tutti. I tentativi di mettere Berlusconi e Bossi in competizione tra loro, o di estrarre dalle baruffe palermitane pronostici di sfracelli del blocco di centrodestra, sono ridicoli. Anch’essi rappresentativi della disperazione di una sinistra allo sbando. Nei naufragi, la speranza si attacca a ogni relitto.
Una campagna elettorale giocata sulla deformazione sistematica di parole e azioni dell’avversario ha avuto degna conclusione con i commenti malevoli per un’allusione di Berlusconi ai troppi extracomunitari presenti a Milano.
Un noto esponente della sinistra tedesca espresse il medesimo concetto con una metafora: “Lo straniero è come il sale nella zuppa. Ci vuole, ma se ce n’è troppo la zuppa è immangiabile”. ‘Troppo’, s’intende, rispetto alle possibilità di ordinata accoglienza in una società produttiva. Non razzismo, ma semplice buonsenso, largamente condiviso dallo stesso popolo della sinistra. Purtroppo, questa sinistra ha smarrito la capacità di ascoltare il suo popolo.

Cons.Mario Gori
Presidente gruppo consiliare PDL FRASCATI

SILVIO BERLUSCONI :“ Rendeteci più forti per il bene di tutti ”



Avrei voluto usare la campagna elettorale per spiegare l’importanza dell’Unione Europea e confrontarmi sul ruolo dell’Italia in Europa. Invece in queste ultime settimane l’opposizione, spalleggiata dai suoi giornali e dai suoi programmi televisivi, ha fatto una campagna basata soltanto su ignobili e scandalosi attacchi personali.

Non credevo davvero si potesse arrivare a tanto.

Mi conforta tuttavia l’affetto di tanti italiani, anche non miei elettori, che hanno capito come questa opposizione senza ideali e senza programmi, abbia tentato la carta della disperazione.

Mentre loro rimestano nel torbido, il mio governo ha continuato a lavorare per dare più sicurezza ai cittadini: dai primi di maggio abbiamo dato il via ai respingimenti delle imbarcazioni degli immigrati clandestini. Lo abbiamo potuto fare grazie allo storico accordo firmato il 31 agosto 2008 con il leader libico Gheddafi.

Questo accordo è uno dei frutti dell’autorevolezza che ci deriva dagli ottimi rapporti internazionali che abbiamo costruito in questi anni e che abbiamo messo a disposizione dell’Europa per risolvere numerose delicate situazioni: il conflitto tra Russia e Georgia, quello tra Israele e i palestinesi, la “crisi del gas” tra Ucraina e Federazione russa, lo sblocco del veto della Turchia alla scelta del nuovo segretario generale della Nato.

Sembrano fatti “lontani” ma sono invece importanti, perché la politica estera è oramai diventata politica “interna”, per le ricadute che essa ha sui destini di tutti gli italiani. Per questo motivo abbiamo dedicato un mare di tempo e di lavoro alla politica estera, in Europa e nel mondo.
In questo modo siamo riusciti a difendere gli interessi italiani in Europa: il nostro governo ha rinegoziato con successo il pacchetto clima (che penalizzava fortemente le nostre aziende senza difendere l’ambiente), abbiamo ottenuto il raddoppio (da 200 a 420 milioni) dei fondi a nostra disposizione per importanti opere energetiche, abbiamo sbloccato i fondi europei per i lavori del MOSE, la barriera mobile che difenderà Venezia dal fenomeno ormai ricorrente dell’“acqua alta”.

Non appena si è profilata la crisi finanziaria globale, abbiamo convinto Europa e Stati Uniti ad affrontarla con interventi coordinati, basati su questi punti fermi: non consentire il fallimento di nessuna banca, proteggere i risparmi dei cittadini, garantire le fasce più deboli, sostenere le imprese e i lavoratori. Il nostro Governo ha dato l’esempio a tutta Europa: abbiamo messo al sicuro i conti pubblici con una legge finanziaria valida per la prima volta non per uno ma per tre anni; siamo stati i primi, il 10 ottobre 2008, a garantire che nessuna banca italiana sarebbe fallita e a proteggere i risparmi depositati nelle nostre banche.

Siamo quelli che in Europa hanno stanziato più fondi a favore delle famiglie, dei lavoratori, delle imprese e dell’economia reale, per un totale di 55,8 miliardi di euro: 17,8 miliardi per rimettere in moto le grandi opere bloccate dalla sinistra, 9 miliardi di misure a protezione dei più deboli, 2 miliardi per le imprese dei settori più colpiti, 9 miliardi nel fondo a disposizione della Presidenza del Consiglio per rilanciare le imprese in crisi, 9 miliardi per gli ammortizzatori sociali cosiddetti “in deroga”, perché estesi, per la prima volta, al di fuori della Cassa Integrazione ordinaria e straordinaria, ai lavoratori delle piccole imprese, a quelli interinali, agli apprendisti, ai collaboratori a progetto.
Per la ricostruzione dell’Abruzzo, superata la fase dell’emergenza, abbiamo avviato interventi per 8 miliardi di euro e coinvolto l’Europa attraverso il Fondo di solidarietà per le calamità naturali. Abbiamo lanciato ai leader internazionali la proposta di “adottare” un’opera d’arte, un monumento storico, una chiesa da ricostruire com’era e dov’era. Abbiamo deciso di tenere la riunione del G8 a L’Aquila, per avvicinare la capitale dell’economia alla capitale del dolore.

E dalla prossima settimana iniziano i lavori per la realizzazione di abitazioni per 15 mila persone.

Questi sono fatti, non parole.

Forte di questi fatti, anche stavolta mi espongo direttamente al giudizio dei cittadini, impegnandomi come capolista in tutto il Paese, così da rappresentare l’Italia in Europa con una investitura popolare diretta che nessun altro leader europeo potrà vantare.

Per questo motivo sabato 6 e domenica 7 giugno invito gli italiani a votare per il Popolo della Libertà e a scrivere il mio cognome accanto al simbolo. Per metterci in grado di lavorare con maggior forza per il bene di tutti: più forti dell’invidia, più forti della calunnia, più forti dell’odio.

F.to

Silvio Berlusconi

Carabinieri/Berlusconi: professionalità e senso del dovere

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, in occasione della ricorrenza della fondazione dell'Arma dei Carabinieri, ha inviato, al Comandante Generale dell'Arma, gen. Gianfrancesco Siazzu, il seguente messaggio di augurio: “Nel giorno in cui l'Arma dei Carabinieri festeggia la ricorrenza della sua fondazione, desidero porgere a lei, e ai suoi collaboratori, anche a nome del Governo, un ringraziamento per la professionalità e lo straordinario senso del dovere con il quale operate quotidianamente per il superiore interesse del Paese e dell'intera collettività”.

“Rivolgo a tutti gli appartenenti alla gloriosa Arma dei Carabinieri profonde espressioni di riconoscenza e gratitudine anche nel ricordo di coloro che hanno sacrificato la propria vita nell'adempimento del dovere. Formulo di cuore a voi tutti i più vivi voti augurali per la vostra festa”.
SILVIO BERLUSCONI

venerdì 5 giugno 2009

COMUNICATO UFFICIALE AG FRASCATI

UNICO CANDIDATO
AL CONSIGLIO COMUNALE
DI AZIONE GIOVANI E'
SIMONE CARBONI

COMIZIO CHIUSURA CAMPAGNA ELETTORALE

IL VOTO UTILE DEI GIOVANI..!


Ragazzi e ragazze,
il 6 e il 7 giugno il nostro comune andrà a rinnovare il sindaco e i consiglieri comunali. Molto probabilmente nessuno degli schieramenti andrà oltre il 50%+1 dei voti, quindi sapremo chi sarà il nuovo sindaco solo nella notte del 22 giugno. Oltre al sindaco si rinnova anche la giunta comunale.


Elezioni 2009
Queste elezioni sono una carnevalata! Ci sono più di 300 candidati, su poco più di 20.000 abitanti! Pensiamo che a tutti voi sia stata indirizzata carta su carta coi programmi di tizio o di caio. Siamo sicuri che a tutti voi sia stato chiesto il voto da più amici, parenti, conoscenti!


Il nostro gruppo, i "Giovani del PdL", preme sottolineare che in 10 anni di rossa amministrazione nessun Under 30 ha avuto l'onore e l'onere di rappresentare i propri coetanei all'interno del consiglio di Palazzo Marconi. Questo fatto è dovuto alla negligenza politica dell'attuale maggioranza che non rappresenta dunque la nostra generazione, dando invece spazio ad altri gruppi d'interesse, che nulla hanno a che fare con noi giovani.


Molti potrebbero obiettare che le cose sono cambiate, che le liste sono piene di ragazzi e ragazze aspiranti consiglieri.. Purtroppo l'alto numero di giovani candidati nel centrosinistra serve appositamente a frammentare l'elettorato e da dunque la possibilità ai "vecchi" delle varie liste di essere eletti senza troppi patemi d'animo.


Per essere eletti, e dunque rappresentare la nostra generazione, serve coesione, serve compattezza, serve un gruppo forte! Come si fa a fare un gruppo se tutti sono candidati? Noi "Giovani del PdL" abbiamo scelto di presentare un solo candidato per massimizzare le possibilità di essere eletti, d'altronde è noto che l'unione fa la forza.


I Programmi
I "Giovani del PdL" hanno contribuito in maniera attiva alla stesura del programma di coalizione. Gli altri giovani possono dire lo stesso? Da quel che vediamo, siamo sicuri che i giovani degli altri schieramenti vengano piuttosto utilizzati per distribuire i programmi! Che solo i giovani del PdL abbiano le idee, mentre gli altri solo le braccia... NON E' COSI'. La verità è che gli Under 30 degli altri schieramenti sono utilizzati per fare i lavori di fatica, e mai interpellati per questioni di una certa rilevanza! Da noi le cose sono diverse!


Il voto Utile
E' da 2 anni che lavoriamo su questo progetto. Non possiamo accettare che i voti della nostra generazione, seguendo logiche che mirano a frammentare, si disperdano su ragazzi\e buttati li a caso e che al massimo candidati di loro stessi! Giovani che servono solo a raccimolare una decina di voti famigliari.


Vi chiediamo, dunque, di appoggiare l'unico progetto che può realmente CAMBIARE LA SITUAZIONE DEI GIOVANI DI FRASCATI. Vi chiediamo di votare per l'unica coalizione che ha ASCOLTATO I GIOVANI creando addirittura un assessorato alle politiche giovanili. Premiate gli unici che danno voce ai giovani nei loro comizi!

Vi chiediamo di NON VOTARE CHI PER 10 ANNI NON HA VOLUTO RAPPRESENTARCI.


VOTIAMO VINCENZO CONTE, candidato sindaco del PdL

Frascati Cambia
I Giovani del PdL

ULTIMI GIORNI DI CAMPAGNA ELETTORALE : IN ARRIVO UN GRANDE SUCCESSO PER IL POPOLO DELLA LIBERTA' DI FRASCATI

Si è tenuto ieri, presso il ristorante Casa Brunori, un incontro conviviale promosso dal Consigliere Mario Gori, Presidente del gruppo consiliare del PDL di Frascati nonchè portavoce, a sostegno dell’unico candidato sindaco di centro-destra,il Colonnello Vincenzo Conte.

Accolto con un caloroso applauso, Vincenzo è stato salutato da diverse personalità politiche che hanno voluto presenziare all’incontro per dimostrare il loro sostegno personale, e quello del partito, nei confronti suoi e di Mario Gori.

Tra i presenti,l’on. Massimiliano Maselli(consigliere regionale PDL), l’on. Cosimo Ventucci (Deputato PDL), l’on Mario Masini( già deputato di Forza Italia per due legislature), l’on.Ludovico Todini (consigliere PDL Comune di Roma), Pino Antipasqua (consigliere PDL X Municipio) e Mario Brunetti (Assessore Urbanistica PDL VIII Municipio di Roma), hanno infatti speso parole di orgoglio nei confronti di un candidato sindaco che per ben trentadue anni ha servito lo Stato nell’arma dei Carabinieri. Non un candidato sindaco scelto a caso quindi, bensì un’oculata scelta fatta all'unanimità dalla base del PDL di Frascati e condivisa dai più alti vertici del Popolo della Libertà, in primis dallo stesso Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi. L’invito a votare, e cambiare una cittadina grande come Frascati per renderla migliore dopo anni di amministrazione distratta, queste le parole dei politici intervenuti.

Significative sono state anche le parole di Mario Gori, candidato PDL alla carica di consigliere comunale di Frascati a sostegno di Vincenzo Conte, che ha ripercorso la sua carriera politica, ricordando la sua candidatura a sindaco cinque anni fa, e sottolineando l’importanza di aver scelto, superando ogni divisione e dissenso, un uomo come Vincenzo Conte, quale rappresentate del PDL a Frascati.

Ed è stato proprio il Colonnello Vincenzo Conte, cittadino e abitante di Frascati, al contrario degli altri due candidati dei restanti schieramenti politici, Stefano Di Tommaso residente a Roma e Alessandro Adotti residente a Grottaferrata, a ringraziare tutti per le parole e per la presenza, rendendo anche noto però, quello che lui ha definito “ un regalo elettorale del sindaco uscente Posa”. È infatti di questi giorni la pubblicazione di un documento ufficiale redatto dal collegio dei revisori dei conti del Comune di Frascati con il quale si attesta una grossissima preoccupazione per la pessima situazione economica in cui versano attualmente le casse del Comune di Frascati. Un’eredità pesante,che si potrà superare, ha affermato Vincenzo Conte, facendo leva sulla buona amministrazione del paese, contenendo la spesa pubblica e attingendo dagli aiuti che il governo centrale eroga per i comuni in difficoltà ed anche con interventi da parte della Commissione Europea, ausili che solamente il Popolo della Libertà, oggi al governo a Roma,in Italia ed in Europa,può assicurare per il rilancio di Frascati.

All’incontro erano presenti 300 invitati , tra cui moltissimi giovani, capitanati da Emanuele Spoto, portavoce del PDL Giovani di Frascati e grande sostenitore di Mario Gori.

E venerdì 5 giugno alle ora 19,00 in Piazza Roma si terrà il comizio conclusivo della campagna elettorale del Colonnello Vincenzo Conte. Una giornata importante che avrà come ospite l’on. Daniele Capezzone, portavoce nazionale del PDL. Un forte segnale che sottolinea quanto il partito di Silvio Berlusconi appoggi questa candidatura, a scapito delle tante voci che gli avversari elettorali di Vincenzo Conte hanno strumentalmente divulgato in questi giorni.

Dott.ssa Ornella Quondamcarlo
Responsabile Ufficio Stampa PDL Frascati

martedì 2 giugno 2009

ELEZIONI EUROPEE: VOTA PDL PER CONTARE DI PIU' NEL MONDO

SABATO 6 E DOMENICA 7 GIUGNO VOTA IL POPOLO DELLA LIBERTA'

Perché rafforza l’Italia
:
I sondaggi prevedono che il Popolo della Libertà sarà il primo partito del PPE che a sua volta è il gruppo più consistente a Strasburgo. In questo modo, gli eletti del PdL potranno farsi sentire all’interno del gruppo e del parlamento europeo per rappresentare gli interessi del nostro Paese. Disperdere il voto sulle formazioni minori significa dare meno forza all’Italia in Europa. Votare il Pd è invece un’incognita: siccome sono un’ibrida mescolanza di “exqualchecosa”, non sanno ancora a quale gruppo iscriversi.

Perché il PdL aumenta la sicurezza dell’Italia:
Sulla sicurezza e l’immigrazione, l’Unione Europa svolgerà un ruolo sempre più importante. Questo è auspicabile perché un Paese “di frontiera” come l’Italia non può fronteggiare in solitudine il fenomeno dell’immigrazione clandestina. Su questo tema, il PdL ha scelto la linea della fermezza: salvare i clandestini alla deriva e riaccompagnarli dal luogo di partenza. La sinistra invece preferisce le “porte aperte”. Dare forza al PdL al Parlamento europeo significa dare forza alle politiche della sicurezza che l’Italia sta attuando.

Perché il PdL ha un leader autorevole:
Votare Silvio Berlusconi significa scegliere direttamente un leader forte e riconoscibile. Prima della discesa in campo di Silvio Berlusconi, in Italia non si poteva indicare chiaramente chi dovesse guidare il Paese. Ci pensavano loro, i politici di professione, i segretari di partito chiusi nei palazzi a decidere chi doveva essere il presidente del Consiglio. Da quando Berusconi è entrato in politica, le cose sono cambiate e da allora i cittadini hanno un rapporto diretto con chi li governa e scelgono liberamente chi deve governare l’Italia.

Perché con Berlusconi l’Italia è più forte nel mondo:
Da quando Berlusconi è a Palazzo Chigi l’Italia conta di più in Europa e nel mondo. Il nostro Paese è protagonista nelle missioni internazionali (Iraq, Afghanistan), media tra le superpotenze (Pratica di Mare, crisi georgiana), risolve le tensioni internazionali (Turchia-Nato), supera antichi conflitti diplomatici (Libia). Per comprendere l’importanza dell’avvento di Berlusconi a Palazzo Chigi basta fare un esperimento mentale e immaginare Franceschini o Di Pietro in una trattativa con Putin, Obama, Sarkozy o la Merkel…

Perché il Governo sta ammodernando il Paese:
Il Governo guidato da Silvio Berlusconi ha dimostrato di avere la forza, la capacità e i programmi per ammodernare il Paese. L’Esecutivo sta attuando tutta una serie di riforme necessarie nel campo del federalismo fiscale, dell’Università, della Pubblica Amministrazione, della Giustizia, dell’immigrazione. In pochi mesi sono stati varati provvedimenti importantissimi che porteranno un immediato miglioramento della macchina dello Stato con conseguenti benefici per i cittadini.

Perché il Governo ha risolto le emergenze:
Palazzo Chigi affronta con prontezza tutte le emergenze che di volta in volta si presentano. In pochi mesi l’Esecutivo ha salvato l’Alitalia, risolto l’emergenza rifiuti, garantito la ricostruzione in Abruzzo. Nessun precedente governo della Repubblica ha mai espresso un livello simile di concretezza e capacità di risposta.

Perché il Governo fronteggia la crisi economica:
Il Governo Berlusconi si è mosso prima di tutti gli altri partner per contrastare la negativa congiuntura economica. E lo ha fatto mobilitando risorse per 56 miliardi di euro. L’Esecutivo ha aiutato i settori in crisi, ha dato incentivi fiscali, ampliato le tutele per i disoccupati, sostenuto le fasce deboli. Il Governo come sempre ha fatto la sua parte.

Perché è un grande partito:
L’Italia è stata rovinata dai troppi partiti che hanno paralizzato il Parlamento, impedito le riforme necessarie e favorito le spese clientelari. Ora c’è un grande partito dei moderati che è guidato da un vero leader, che ha valori e programmi chiari e che ha la forza per governare. Anche in questo caso basta pensare un momento a quello che era il Parlamento italiano fino a pochi anni fa: il pentapartito, i governi balneari, le crisi al buio, il diritto di veto dei cespugli, la discontinuità. L’elettore ce ne scampi e liberi… Il voto utile per il Paese esiste ed è quello per il PdL.

Perché il PdL è il partito del popolo:
Un tempo sembrava esistere un monopolio elettorale della sinistra sui ceti popolari. Ma ora le cose sono cambiate. Pensionati, operai e lavoratori dipendenti dopo la caduta delle ideologie, hanno scelto liberamente la proposta politica che meglio li rappresenta: quella del Popolo della Libertà. E non poteva che essere così. La sinistra ha sempre governato seguendo la linea del “tassa e spendi”. Una scelta di politica economica che alla lunga si è rivelata del tutto sbagliata: ha fatto crescere il deficit pubblico, mortificato i consumi e impoverito le classi dei lavoratori.
I ceti popolari preferiscono l’impostazione del centrodestra: detassare (eliminazione dell’Ici sulla prima casa) e tutelare le categorie a rischio (estensione degli ammortizzatori sociali, social card). In questo modo, mentre la sinistra continua ad operare con le categorie consunte del secolo scorso, il centrodestra ha conquistato il cuore e il voto di milioni di italiani.

Perché la sinistra non ce la fa:
La sinistra congeda con disonore i suoi leader sconfitti. Cambia in continuazione le sigle del suo partito in crisi perenne. Si lacera al suo interno. Fugge dal confronto programmatico nel merito dei problemi. Senza capo, senza unità e senza programmi non si può governare. E non si può fare nemmeno l’opposizione in maniera decente. Ormai si può votare questa opposizione solo per pregiudizio o per protesta. Ma quel voto non darà mai forza ad una proposta e meno che mai contribuirà a risolvere un problema. La sinistra può sopravvivere al potere in qualche roccaforte territoriale ma non può più tornare al Governo del Paese. Ormai ha accumulato troppo ritardo sulla strada del riformismo e della crescita politica. Gli italiani lo sanno, lo hanno già decretato e lo confermeranno nuovamente in queste elezioni.

Perché i “poteri forti” stanno a sinistra:
Le banche, i giornali, la grande industria si trovano a disagio con un interlocutore forte e autorevole in virtù di un vasto consenso popolare. Per loro è molto meglio un leader debole, influenzabile, condizionabile. In questo modo, le lobby possono fare al meglio i loro interessi. Che ovviamente sono di parte. È per questo che fin dal primo giorno in cui è entrato in politica, Silvio Berlusconi ha dovuto vincere l’ostilità dei potentati economici ed editoriali che non l’hanno mai amato. Quest’ultimi preferiscono la sinistra con cui è più facile scendere a patti.
Che l’interesse del semplice cittadino sia non solo differente ma opposto a quello dei signori dei “poteri forti” è evidente. Anche per questo, negli ultimi anni mentre i banchieri andavano a sinistra, il centrodestra guidato da Silvio Berlusconi ha ottenuto la fiducia e il voto di pensionati, giovani, operai, lavoratori, dipendenti pubblici.

VINCENZO CONTE,UN SINDACO DI FRASCATI

RISPOSTA AD UNA CANDIDATA DI PROGETTO PERIFERIE



SUL SITO INTERNET DELLA SUA COALIZIONE,UNA CANDIDATA DELLA LISTA CIVICA " PROGETTO PERIFERIE ", SCRIVE UNA STIMOLANTE NOTA POLITICA, ALLA QUALE MI CORRE L'OBBLIGO,PER ONOR DEL VERO,DI DARE RISPOSTA.

PREMETTENDO CHE CONDIVIDO QUASI IN TOTO DI QUANTO AFFERMA,VORREI CON LA PRESENTE FARLE NOTARE CHE ANCHE LA SUA COALIZIONE ESEGUE GLI STESSI RITUALI POLITICI CHE LEI BIASIMA.

UN ESEMPIO CHIARISSIMO DI COME ANCHE LORO SONO SOLITI : <<calpestare il valore del rispetto per gli avversari>>, STA' NEI COMMENTI FATTI AD ALCUNE FOTO PUBBLICATE SU FACEBOOK DA UN CANDIDATO DELLA SUA STESSA LISTA: COMMENTI DIFFAMANTI,DEGNI DI DENUNCIA ( PER VEDERE,CLICCARE SULLE FOTO IN APERTURA)

PER QUANTO RIGUARDA POI LA BATTAGLIA DELLE AFFISSIONI DEI MANIFESTI, RISPONDERO' IN SEGUITO CON UN ALTRA MIA NOTA CONTENENTE UNA GALLERIA FOTOGRAFICA CHE DIMOSTRERA' CHIARISSIMAMENTE COME, CHI PREDICA BENE ( OSSIA LORO...) POI IN REALTA' RAZZOLA UGUALMENTE MALE ( DELLA SERIE : DA CHE PULPITO VIENE LA PREDICA....).

A QUESTA MIA COLLEGA CANDIDATA, VORREI FAR NOTARE CHE IO,COME CREDO LEI, MI SONO CANDIDATO PER DARE IL MIO CONTRIBUTO AL CAMBIAMENTO DELLA NOSTRA CITTA', CERCANDO,PRIMA DI TUTTO, DI SCONFIGGERE COLUI CHE DOVREBBE ESSERE IL NOSTRO COMUNE AVVERSARIO OVVERO IL CANDIDATO PRINCIPALE DEL CENTRO SINISTRA : STEFANO DI TOMMASO,DELFINO DELL' ARTEFICE DEL DEGRADO DI FRASCATI : FRANCO POSA.

LA GUERRA TRA NOI COMPETITORS DELL'AMMINISTRAZIONE USCENTE,A CUI TUTTI NOI ( NESSUN ESCLUSO ....) FIN ORA,ERRONEAMENTE,ABBIAMO DATO VITA, NON SERVE A NULLA E DEVE ESSERE CESSATA; ANCHE PERCHE' VINCERE UNA BATTAGLIA PER POI PERDERE LA GUERRA EQUIVALE AD OTTENERE UNO STERILE ED INSIGNIFICANTE RISULTATO.

DOBBIAMO COMBATTERE NON TRA DI NOI,MA CONTRO COLORO CHE SONO I NOSTRI COMUNI NEMICI : I POSABOYS.

ED ALLORA,DA OGGI IN AVANTI,CONFRONTIAMOCI ESCLUSIVAMENTE SUI NOSTRI PROGRAMMI ELETTORALI,PROVANDO A PERSEGUIRE L'OBIETTIVO DI TROVARE QUEL COMUN DENOMINATORE CHE CI CONSENTIRA' POI, IN CASO DI BALLOTTAGGIO, DI SCONFIGGERE INSIEME I " POSABOYS ", ASSICURANDO COSI' ALLA NOSTRA FRASCATI ,QUEL CAMBIAMENTO AMMINISTRATIVO CHE TUTTI NOI AUSPICHIAMO.

MARIO GORI




Conto consuntivo 2008: perplessità dei revisori dei conti?

Ci giunge notizia - da verificare - che i revisori dei conti abbiano, già da qualche giorno (a dire il vero, da più giorni), interessato prima il direttore generale del Comune, sig. Antonio Di Paolo, e successivamente il presidente del Consiglio comunale, rag. Antonio Mercuri, su alcuni problemi nascenti dalla verifica effettuata sul conto consuntivo 2008, il cui schema é stato recentemente approvato dalla giunta municipale e che dovrà essere sottoposto all'approvazione del prossimo Consiglio comunale.
Se questa notizia dovesse rispondere al vero (e domani ci recheremo in Comune per averne conferma) sorprenderebbe il silenzio rigorosamente tenuto dai due esponenti dell'amministrazione comunale (l'uno tecnico e l'altro politico).
Le perplessità che avevamo da tempo manifestato sul conto consuntivo e sui tempi della sua approvazione sembrerebbero trovare conferma in queste voci (peraltro abbastanza attendibili) e certo le autocelebrazioni apparse sugli organi di stampa dell'assessore al bilancio non possono tranquillizare più di tanto.
Domani ritorneremo sull'argomento!
Bernardo Iodice, capogruppo PdL Comune di Frascati

Attenzione!

Ci viene segnalato che c'è chi sta girando per le periferie di Frascati, spacciandosi per "team manager" del PdL. Non esiste alcuna figura del genere nel nostro partito! Raccomandiamo chiunque dovesse avere a che fare con questi signori a segnalarci i fatti alla mail info@pdlfrascati.it



Simone Carboni
Portavoce coordinamento giovani del PdL

lunedì 1 giugno 2009

Berlusconi: conquisteremo l'Europa


Il Pd si sta spezzando in tre, cosa che accadrà dopo il voto delle europee. Lo ha detto Silvio Berlusconi a Telecamere e ha aggiunto: il Pd in Europa “è un pesce fuor d’acqua, non sa neppure in quale gruppo sedersi” a Strasburgo e dopo il voto di dividerà “in tre tronconi. La sinistra sa di non contar nulla in Europa. Noi al contrario, se prenderemo tra 43 e il 45 per cento, come indicano certi sondaggi, costituiremo il gruppo più grande del Ppe: là dove si decide, noi saremo coloro che decidono in Europa. Potremmo essere coloro che indicano le rotte del Parlamento europeo, tutelando gli interessi dell’Italia in Europa”.
Il premier ha invitato “gli italiani che non hanno un’ideologia di sinistra immodificabile a considerare che se danno il voto a piccolo partito sotto la soglia del 4 per cento, lo disperdono; e se danno il voto a partiti che avranno al massimo 3-4 deputati, essi non conteranno niente. Bisogna andare in Europa con un gruppo forte che conti”.

“Col terremoto - ha affermato - stiamo dimostrando di operare da imprenditori”. Il presidente del Consiglio ha ribadito la bontà della scelta di creare quartieri ex novo intorno a L’Aquila dove mandare ad abitare i residenti che sono senza casa: “Quando consegneremo le case il 15 settembre - ha spiegato - sarà una situazione buona”. “Dal 15 settembre - ha aggiunto - le ultime persone che sono ancora in tendopoli avranno un tetto sicuro in quartieri nuovi, con case nuove e belle, in mezzo al verde e nello sky-line della provincia”.

Quanto all’immigrazione, il premier difende la politica dei respingimenti dei clandestini effettuata dal suo governo. “Siamo nell’ambito del diritto europeo e internazionale - ha proseguito - e finalmente si sono fermati gli sbarchi”.
E poi questa politica non è seguita solo dall’Italia: “la fanno anche la Spagna, la Francia: pensate che Zapatero ha fatto 8.000 respingimenti”.

Sui prossimi appuntamenti internazionali ha affermato: “Il 15 giugno sarò da Obama a discutere sulle nuove regole dell’economia e della finanzia mondiale. Direi - ha concluso - che sarà G8 intenso”.
Cons.Mario Gori
Presidente gruppo consiliare PDL Frascati

www.mariogori.it

DATE COMIZI ELETTORALI PDL FRASCATI

-MERCOLEDI 3 GIUGNO 2009,ORE 19.00 : VERMICINO

-GIOVEDI 4 GIUGNO 2009, ORE 19.00 : COCCIANO PIAZZALE ANTISTANTE CHIESA DI S.GIUSEPPE LAVORATORE

-VENERDI 5 GIUGNO 2009,ORE 18.30 : PIAZZA ROMA

RINVIATO COMIZIO DI STASERA A COCCIANO


CAUSA MALTEMPO,IL COMIZIO PROGRAMMATO PER LE ORE 19.00 DI OGGI A COCCIANO, E' RINVIATO A GIOVEDI' 4 GIUGNO ORE 19.00

TANA PER ICARO...


SUL LORO SITO ACCUSANO NOI ( TRA L'ALTRO NON FIRMANDOSI ESPLICITAMENTE,MA CELANDOSI CON UN AUTOIRONICO "TOP GUN"...CHISSA' COME SI GIUSTIFICHERANNO ORA I " NOSTRI " MAX & EMANUELA),DI AFFIGGERE I MANIFESTI IN SPAZI NON AUTORIZZATI E DI NON ESSERE SOBRII...

IN REALTA' LORO,INSIEME AI CIVICI DI D'ORAZIO, SONO I PRIMI A NON RISPETTARE LE REGOLE,COSTRINGENDO COSI' NOI AD ADEGUARCI PER NON ESSERE OSCURATI.

QUANTO ABBIAMO SPESO NOI PER LA NOSTRA PROPAGANDA ? POCHISSIMO,ANZI QUASI NULLA RISPETTO ALLE LORO SPESE & BALLE SPAZIALI...

GUARDATE QUI COME FANNO PROPAGANDA I FALSI PURITANI...ECCO COME LORO RISPETTANO LE REGOLE....

http://isobrii.blogspot.com/


TANTO DOVEVAMO PER ONOR DI VERITA'.

MARIO GORI
PORTAVOCE PDL FRASCATI

domenica 31 maggio 2009

Ente Promozione Castelli Romani S.p.A.: si può sapere cosa accade?

L’Ente Promozione Castelli Romani s.p.a. (CF e partita IVA 05920701009) è un istituto voluto dalla Giunta regionale Badaloni (centro-sinistra) per occuparsi di promozione turistica del territorio dei Castelli romani. Il Comune di Frascati vi partecipa con una quota pari al 10% e recentemente l’amministrazione comunale ha ritenuto tale partecipazione strategica e funzionale al raggiungimento degli obbiettivi di sua competenza.
Fin qui, nulla di strano!
Solo che l’ultimo bilancio depositato e consegnato al Comune di Frascati risale al 2006 e presenta un risultato di esercizio con un saldo negativo di circa € 300.000.
Il documento in nostro possesso è l’unico che risulta in possesso del II Settore del Comune di Frascati - Ufficio Controllo di gestione e partecipazione azionarie, al quale ci siamo rivolti per avere informazioni in merito.
Da quella data un silenzio assordante è caduto sulle vicende della PCR s.p.a.
E alcune domande le vogliamo porre al sindaco, all’assessore al bilancio e a chi aveva ed ha il dovere di controllo sulle attività della società partecipata:
·chi sono i debitori che, alla data di chiusura del bilancio 2006, dovevano alla PCR € 1.131.174?
·i crediti in questione, che dovevano essere incassati entro 12 mesi dalla data della loro costituzione, sono stati nel frattempo riscossi?
·in assenza della presentazione del bilancio, sono state prodotte le dichiarazioni dei redditi? E quale è il loro contenuto?
·quali azioni hanno posto in essere gli organi di controllo interno?
·come si pensa di ripianare la situazione finanziaria della società?
·quando saranno pagati i creditori che vantano crediti alcuni dei quali nascenti nel 2006?
·dove è finita la cura e l’attenzione alla gestione della finanza comunale tanto decantata dalla Giunta Posa?
Bernardo Iodice, capogruppo PdL Comune di Frascati

Corte costituzionale: non è dovuto il canone di depurazione se non si è allacciati al depuratore

In data 10 ottobre 2008 è stata depositata dalla Corte Costituzionale la sentenza 335 in relazione alla quota di tariffa del servizio idrico con riferimento alla depurazione delle acque.
La sentenza dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 14, comma 1, legge 5 gennaio 1994, n. 36 (Disposizioni in materia di risorse idriche), sia nel testo originario, sia nel testo modificato dall'art. 28 della legge 31 luglio 2002, n. 179 (Disposizioni in materia ambientale), nella parte in cui prevede che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione è dovuta dagli utenti «anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di impianti centralizzati di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi».
Inoltre, sempre la stessa sentenza, dichiara, ai sensi dell'art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87, l'illegittimità costituzionale dell'art. 155, comma 1, primo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), nella parte in cui prevede che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione è dovuta dagli utenti «anche nel caso in cui manchino impianti di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi».
Chiunque volesse leggersi in modo integrale la sentenza può farlo accendendo al sito internet della Corte Costituzionale (www.cortecostituzionale.it).
La sentenza parte da un presupposto semplicissimo e fin troppo ovvio: poiché il canone di depurazione è un corrispettivo ad un servizio reso (e non un tributo), se non vi è il servizio non può essere neanche chiesto il corrispettivo. Finalmente così si è posto fine ad una ingiustizia pluridecennale. Le conseguenze di questa sentenza sono di enorme importanza per i cittadini. Anzitutto – ovviamente - tutti coloro i quali non abbiano fognature allacciate a impianti di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi non devono più pagare il canone di depurazione. Ma poiché la sentenza della Corte Costituzionale produce effetti anche retroattivi pure le somme versate negli anni passati devono essere restituite a chi le ha ingiustamente pagate.
In questo contesto il PdL di Frascati chiede all’ACEA di attivarsi immediatamente senza che i cittadini interessati debbano fare o produrre qualsivoglia documentazione. In particolare l’ACEA deve:
1. cessare con effetto immediato di fatturare i canoni di depurazione in tutti quei casi per i quali la Corte Costituzionale ha rilevato l’illegittimità costituzionale.
2. restituire immediatamente ai cittadini quanto da essi pagato.
Bernardo Iodice, capogruppo PdL Comune di Frascati

Notifica bollette TARSU

Nella giornata di ieri (30 maggio 2009) sono stati recapitati avvisi per il pagamento della TARSU (la tassa sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) relativa al 2009.
Ancora una volta l’inefficienza dell’amministrazione comunale dà prova di sé!
La scadenza per il pagamento è fissata al 31 maggio, prorogata per la scadenza in giorno festivo al I° giugno: i contribuenti hanno, perciò, a disposizione solo un giorno per il pagamento. Fra l’altro il giorno in questione è compreso nel ponte del 2 giugno con possibili assenze da Frascati dei destinatari degli avvisi di pagamento.
E chi pagherà con pochi giorni di ritardo si vedrà, come in passato è già avvenuto con il pagamento dell’acqua all’ex gestore Doganella, costretto a subire sanzioni (penali e interessi di mora) per un ritardo nel pagamento a lui non imputabile?
Non è, forse, il caso che l’amministrazione comunale tranquillizzi i contribuenti assicurando agli stessi un congruo periodo di moratoria?
Chiediamo troppo?
Bernardo Iodice, capogruppo PdL Comune di Frascati