SABATO 6 E DOMENICA 7 GIUGNO VOTA IL POPOLO DELLA LIBERTA'
Perché rafforza l’Italia :I sondaggi prevedono che il Popolo della Libertà sarà il primo partito del PPE che a sua volta è il gruppo più consistente a Strasburgo. In questo modo, gli eletti del PdL potranno farsi sentire all’interno del gruppo e del parlamento europeo per rappresentare gli interessi del nostro Paese. Disperdere il voto sulle formazioni minori significa dare meno forza all’Italia in Europa. Votare il Pd è invece un’incognita: siccome sono un’ibrida mescolanza di “exqualchecosa”, non sanno ancora a quale gruppo iscriversi.
Perché il PdL aumenta la sicurezza dell’Italia:Sulla sicurezza e l’immigrazione, l’Unione Europa svolgerà un ruolo sempre più importante. Questo è auspicabile perché un Paese “di frontiera” come l’Italia non può fronteggiare in solitudine il fenomeno dell’immigrazione clandestina. Su questo tema, il PdL ha scelto la linea della fermezza: salvare i clandestini alla deriva e riaccompagnarli dal luogo di partenza. La sinistra invece preferisce le “porte aperte”. Dare forza al PdL al Parlamento europeo significa dare forza alle politiche della sicurezza che l’Italia sta attuando.
Perché il PdL ha un leader autorevole:Votare Silvio Berlusconi significa scegliere direttamente un leader forte e riconoscibile. Prima della discesa in campo di Silvio Berlusconi, in Italia non si poteva indicare chiaramente chi dovesse guidare il Paese. Ci pensavano loro, i politici di professione, i segretari di partito chiusi nei palazzi a decidere chi doveva essere il presidente del Consiglio. Da quando Berusconi è entrato in politica, le cose sono cambiate e da allora i cittadini hanno un rapporto diretto con chi li governa e scelgono liberamente chi deve governare l’Italia.
Perché con Berlusconi l’Italia è più forte nel mondo:Da quando Berlusconi è a Palazzo Chigi l’Italia conta di più in Europa e nel mondo. Il nostro Paese è protagonista nelle missioni internazionali (Iraq, Afghanistan), media tra le superpotenze (Pratica di Mare, crisi georgiana), risolve le tensioni internazionali (Turchia-Nato), supera antichi conflitti diplomatici (Libia). Per comprendere l’importanza dell’avvento di Berlusconi a Palazzo Chigi basta fare un esperimento mentale e immaginare Franceschini o Di Pietro in una trattativa con Putin, Obama, Sarkozy o la Merkel…
Perché il Governo sta ammodernando il Paese:Il Governo guidato da Silvio Berlusconi ha dimostrato di avere la forza, la capacità e i programmi per ammodernare il Paese. L’Esecutivo sta attuando tutta una serie di riforme necessarie nel campo del federalismo fiscale, dell’Università, della Pubblica Amministrazione, della Giustizia, dell’immigrazione. In pochi mesi sono stati varati provvedimenti importantissimi che porteranno un immediato miglioramento della macchina dello Stato con conseguenti benefici per i cittadini.
Perché il Governo ha risolto le emergenze:Palazzo Chigi affronta con prontezza tutte le emergenze che di volta in volta si presentano. In pochi mesi l’Esecutivo ha salvato l’Alitalia, risolto l’emergenza rifiuti, garantito la ricostruzione in Abruzzo. Nessun precedente governo della Repubblica ha mai espresso un livello simile di concretezza e capacità di risposta.
Perché il Governo fronteggia la crisi economica:Il Governo Berlusconi si è mosso prima di tutti gli altri partner per contrastare la negativa congiuntura economica. E lo ha fatto mobilitando risorse per 56 miliardi di euro. L’Esecutivo ha aiutato i settori in crisi, ha dato incentivi fiscali, ampliato le tutele per i disoccupati, sostenuto le fasce deboli. Il Governo come sempre ha fatto la sua parte.
Perché è un grande partito:L’Italia è stata rovinata dai troppi partiti che hanno paralizzato il Parlamento, impedito le riforme necessarie e favorito le spese clientelari. Ora c’è un grande partito dei moderati che è guidato da un vero leader, che ha valori e programmi chiari e che ha la forza per governare. Anche in questo caso basta pensare un momento a quello che era il Parlamento italiano fino a pochi anni fa: il pentapartito, i governi balneari, le crisi al buio, il diritto di veto dei cespugli, la discontinuità. L’elettore ce ne scampi e liberi… Il voto utile per il Paese esiste ed è quello per il PdL.
Perché il PdL è il partito del popolo:Un tempo sembrava esistere un monopolio elettorale della sinistra sui ceti popolari. Ma ora le cose sono cambiate. Pensionati, operai e lavoratori dipendenti dopo la caduta delle ideologie, hanno scelto liberamente la proposta politica che meglio li rappresenta: quella del Popolo della Libertà. E non poteva che essere così. La sinistra ha sempre governato seguendo la linea del “tassa e spendi”. Una scelta di politica economica che alla lunga si è rivelata del tutto sbagliata: ha fatto crescere il deficit pubblico, mortificato i consumi e impoverito le classi dei lavoratori.
I ceti popolari preferiscono l’impostazione del centrodestra: detassare (eliminazione dell’Ici sulla prima casa) e tutelare le categorie a rischio (estensione degli ammortizzatori sociali, social card). In questo modo, mentre la sinistra continua ad operare con le categorie consunte del secolo scorso, il centrodestra ha conquistato il cuore e il voto di milioni di italiani.
Perché la sinistra non ce la fa:La sinistra congeda con disonore i suoi leader sconfitti. Cambia in continuazione le sigle del suo partito in crisi perenne. Si lacera al suo interno. Fugge dal confronto programmatico nel merito dei problemi. Senza capo, senza unità e senza programmi non si può governare. E non si può fare nemmeno l’opposizione in maniera decente. Ormai si può votare questa opposizione solo per pregiudizio o per protesta. Ma quel voto non darà mai forza ad una proposta e meno che mai contribuirà a risolvere un problema. La sinistra può sopravvivere al potere in qualche roccaforte territoriale ma non può più tornare al Governo del Paese. Ormai ha accumulato troppo ritardo sulla strada del riformismo e della crescita politica. Gli italiani lo sanno, lo hanno già decretato e lo confermeranno nuovamente in queste elezioni.
Perché i “poteri forti” stanno a sinistra:
Le banche, i giornali, la grande industria si trovano a disagio con un interlocutore forte e autorevole in virtù di un vasto consenso popolare. Per loro è molto meglio un leader debole, influenzabile, condizionabile. In questo modo, le lobby possono fare al meglio i loro interessi. Che ovviamente sono di parte. È per questo che fin dal primo giorno in cui è entrato in politica, Silvio Berlusconi ha dovuto vincere l’ostilità dei potentati economici ed editoriali che non l’hanno mai amato. Quest’ultimi preferiscono la sinistra con cui è più facile scendere a patti.
Che l’interesse del semplice cittadino sia non solo differente ma opposto a quello dei signori dei “poteri forti” è evidente. Anche per questo, negli ultimi anni mentre i banchieri andavano a sinistra, il centrodestra guidato da Silvio Berlusconi ha ottenuto la fiducia e il voto di pensionati, giovani, operai, lavoratori, dipendenti pubblici.