martedì 30 dicembre 2008

Contro la Zapaterizzazione dell'Italia

Questo é il testo della mozione presentata in Consiglio comunale dal PdL per riportare il Crocifisso nell'aula di udienza del Tribunale di Frascati.
MOZIONE
Nei giorni scorsi ho avuto la ventura di essere ascoltato quale teste in un procedimento civile che si è svolto nell’aula di udienza della locale sezione distaccata del Tribunale di Velletri.
L’attenzione è stata attirata dall’assenza del Crocifisso nell’aula di udienza e mi sono sovvenute alla memoria le polemiche che sono sorte in ordine alla obbligatorietà dell’esposizione del Crocifisso negli edifici pubblici e alla giurisprudenza che si era nel frattempo formata in ordine a tale questione.
Ho fatto delle ricerche attingendo alle mie lontane conoscenze giuridiche ed ho ricostruito la querelle.
L’esposizione del Crocifisso è disciplinata da una circolare emanata il 29 maggio 1929 da Alfredo Rocco, Guardasigilli del Regno, non abrogata alla luce della Costituzione repubblicana, né dal Concordato del 1929 né dagli accordi di modifica del Concordato del 1984 e la vigenza di tale norma è stata ribadita anche da recenti sentenze del Consiglio di Stato (sentenza n. 556 del 13 febbraio 2006).
La stessa Cassazione ha precisato che si tratta di una «norma interna, emanata dal ministro competente, e diretta agli uffici giudiziari per disciplinare lo svolgimento dei servizi amministrativi relativi alla giustizia» anche se, ammettono i giudici della suprema Corte che la presenza del Crocifisso «può avere incidenza indiretta sulle posizioni soggettive di terzi estranei a quella amministrazione». La stessa Corte ribadisce che non porta ad alcun risultato il chiedere il trasferimento del processo che li riguarda ad altra sede perché la rimessione ad altra sede può essere invocata solo a causa di motivi locali di turbativa che - è evidente - non ricorrono nel caso di un «simbolo» affisso nei tribunali di tutta la nazione.
Il Consiglio di Stato ha stabilito che il Crocifisso “…non è solo un simbolo religioso, ma esprime anche tutti i valori civili di tolleranza, rispetto reciproco, valorizzazione della persona, affermazione dei suoi diritti e solidarietà, rifiuto di ogni discriminazione, valori che hanno impregnato di sé tradizioni, modi di vivere, cultura del popolo italiano…”,…..tutti principi che delineano la laicità nell’attuale ordinamento dello Stato.
Da quanto enunciato in premessa si evince che l’esposizione non contraddice i principi di laicità dello Stato né crea discriminazione verso i non credenti o i credenti in altre religioni. La sua esposizione, pertanto, resta disciplinata dalla suaccennata circolare e, conseguentemente, essendo la materia della manutenzione degli uffici giudiziari e dei loro arredi di stretta prerogativa del Ministro di Grazia è da escludere che un giudice, di qualsivoglia ordine e grado, possa prendere decisioni in proposito: la questione del Crocifisso è “..assolutamente estranea alle attribuzioni giurisdizionali della magistratura”. Così come spetta al ministro Gelmini decidere se tenere il Crocifisso nelle scuole così tocca, eventualmente, al ministro Alfano decidere di levare il Crocifisso dai tribunali. Nessuno - a parte il ministro - può fare nulla per ovviare alla turbativa che la vista del simbolo cristiano può creare nelle coscienze laiche o ai credenti in altre fedi.
Tutto ciò premesso, il Consiglio comunale dà mandato al sindaco e a sua delegazione consiliare perché assuma notizie presso il Tribunale per conoscere se la mancata esposizione del Crocifisso sia una semplice dimenticanza o se, nel frattempo, sia intervenuta una specifica volontà di rimozione del competente Ministro. In assenza di una specifica determinazione del Ministro competente, si dà mandato al sindaco e alla delegazione consiliare affinché inviti i competenti uffici del Tribunale a procedere senza indugio alla immediata esposizione del Crocifisso.

Ora pensiamo a vincere!


Mi è stato suggerito dagli amici del PdL di non creare ulteriori momenti di frizione all’interno di una coalizione potenzialmente di centro-destra. Non posso, però, fare a meno di rispondere pubblicamente alla nota di Cristofanelli apparsa sul Tuscolo Web del 23 u.s. perché la voglia è tanta e la necessità ancora più grande: gli amici di FI, che non dovessero condividere l’iniziativa, non me ne vorranno.
Due considerazioni si impongono: la prima concerne la linearità di comportamento di Cristofanelli nelle ultime elezioni provinciali e riguarda il suo schierarsi, comunque, al primo turno contro il candidato del PdL : questo è un dato di fatto obiettivo e non presunto come l'affermazione circa l’appoggio dato da Adotti al candidato dell’UDC: che, poi, nel corso dello svolgimento della fase antecedente il ballottaggio Baccini abbia deciso di schierarsi con Alemanno è un fatto del tutto marginale. Posso anche immaginare che, se Rutelli avesse avuto maggiori possibilità di vittoria, Baccini e il suo movimento avrebbero potuto decidere tranquillamente di schierarsi con lui.
In ordine alla coerenza, non di Igino o di Bernardo ma dell’intero direttivo di AN (dieci stimabili cittadini della nostra città), voglio solo ricordare che in tutte le riunioni - pubbliche e private - di questi ultimi mesi con gli amici di Progetto Frascati è stato fatto presente che il mutato orizzonte politico (la nascita del PdL) toglieva autonomia ad AN e che le scelte di AN non potevano che essere condivise anche da FI. Negli incontri molto fruttuosi tra AN e FI, ognuno dei due partiti ha dovuto rinunciare al suo candidato di prima scelta, optando per un ottimo candidato, il dr. Conte, che trovava il gradimento di entrambi.
Le scelte sono state fatte sempre in piena trasparenza non solo con gli amici di FI ma anche (e soprattutto) con Alessandro Adotti al quale non sono mai state taciute le difficoltà incontrate da AN nel mutato quadro politico.
AN tutta (allo stato non esistono dissidenti nel nostro partito) ha adottato in assoluta trasparenza un percorso lineare e con FI ha operato, per la prima volta dopo tanti anni, una scelta condivisa e non imposta dall’alto.
Se qualcuno dei sostenitori di Cristofanelli ha ritenuto nella famigerata provocatoria conferenza-stampa che i vertici del PdL non siano credibili, che la firma della costituzione del patto federativo AN-FI a Frascati sia stata una farsa e che i documenti sottoscritti siano carta straccia è libero di farlo anche se ciò non corrisponde al vero. Dispiace solo che, in quella circostanza, Cristofanelli non abbia tenuto a freno questi suoi supporter un po’ agitati; non credo, infatti, che condivida o condividesse all’epoca quanto da questi sostenuto, altrimenti non capirei la sua voglia di presentarsi con un PdL così poco…presentabile.
Bernardo Iodice

venerdì 26 dicembre 2008






BERLUSCONI: Il mio ottimismo nasce dalla realtà delle cose


“In questi primi mesi di governo abbiamo lavorato bene e a fondo per mantenere gli impegni elettorali, per iniziare a risolvere le pesanti eredità del passato, per affrontare le emergenze vecchie e nuove. Di fronte alla crisi globale siamo stati i primi al mondo, il 10 ottobre 2008, a garantire che nessuna banca sarebbe fallita e che nessun risparmiatore avrebbe perso un solo euro dei suoi depositi.

Ancora per primo il governo è intervenuto per un totale di 80 miliardi di eruo, a sostegno dei più deboli, delle famiglie e delle imprese, investendo sul futuro del Paese: il capitale umano e le infrastrutture. Guardiamo la realtà senza farci influenzare dagli allarmismi, a volte interessati: gli italiani possono mantenere le abitudini di vita di sempre, ciascuno secondo i propri mezzi.

La crisi economica è nelle nostre mani, dipende da ciascuno di noi, dalla capacità di guardare la propria realtà con fiducia e con speranza per il futuro. Il mio ottimismo nasce dunque dalla realtà delle cose. Ora tocca agli italiani, ora tocca a te fare la tua parte, sicuro che il governo continuerà, come ha sempre fatto, ad operare attivamente nell’interesse di tutti...”

Silvio Berlusconi

Che cos’è il bonus famiglia

foto: famigliaUna somma variabile da 200 a 1.000 euro a seconda della condizione di chi lo richiede. Il Bonus non costituisce reddito né ai fini fiscali né previdenziali e nemmeno ai fini del reddito-soglia per beneficiare della social card.

Chi può chiederlo

I residenti che facciano parte di una famiglia qualificata come «a basso reddito». Il bonus viene erogato solo a uno dei componenti del nucleo familiare.

Quale reddito bisogna avere per ottenere il bonus

Fino a 35 mila euro di reddito complessivo familiare annuo:il reddito-soglia varia in funzione del numero di componenti del nucleo familiare e della loro condizione(pensionato,portatore
di handicap e così via)come indicato nella grafica qui sopra

Quando bisogna aver conseguito il reddito

Il decreto offre un’alternativa:si può fare riferimento al reddito ottenuto nel 2007 o a quello del 2008. In base alla scelta, cambiano i termini di presentazione della domanda e di erogazione del bonus

Chi viene considerato componente del «nucleo familiare»

Ai fini del calcolo del reddito,si considerano componenti del nucleo familiare:chi richiede il bonus, il coniuge(che può anche non essere a carico del richiedente, ma non deve essere legalmente ed effettivamente separato), i figli e gli altri familiari a carico, così come indicati
all’articolo12 del Testo unico delle imposte sui redditi (Dpr 917/1986)

Come si calcola il reddito familiare

Il reddito complessivo familiare si calcola sommando i redditi complessivi ottenuti dai componenti del nucleo familiare, calcolati secondo quanto previsto dall’articolo 8 del Testo unico delle imposte sui redditi (Dpr 917/1986)

Quali categorie di reddito vanno sommate

Per poter accedere al bonus occorre che al reddito familiare contribuiscano soltanto redditi delle seguenti tipologie:

  • i redditi da lavoro dipendente;
  • le pensioni di ogni tipo e gli assegni equiparati;
  • i compensi percepiti,entro i limiti dei salari correnti maggioratidel20%,dai lavoratori soci delle cooperative di produzione e lavoro,delle cooperative di servizi, agricole e di prima trasformazione e delle cooperative della piccola pesca;
  • le somme,a qualunque titolo percepite,anche sotto forma di erogazioni liberali,quale compenso per gli incarichi di amministratore,sindaco o revisore di società,associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica, per la collaborazione con giornali e simili,per la partecipazione a collegi e commissioni;
  • le somme percepite in relazione ad altri rapporti di collaborazione riguardanti la prestazione di attività svolte senza vincolo di subordinazione nel quadro di un rapporto unitario e continuativo senza impiego di mezzi organizzati e con retribuzione periodica prestabilita, sempre che gli incarichi o le collaborazioni non rientrino nei compiti istituzionali compresi nell’attività di lavoro dipendente o nell’oggetto dell’arte o professione esercitate dal contribuente, di cui all’articolo53, comma1,del Testo unico delle imposte sui redditi (Dpr 22 dicembre 1986, n.917), ossia lavoro autonomo;
  • le remunerazioni dei sacerdoti, previste dalla legge 222 del 1985, e le congrue e i supplementi di congrua previsti dalla legge 26 luglio 343 del 1974;
  • i compensi percepiti dalle persone impegnate in lavori socialmente utili;
  • gli assegni periodici corrisposti al coniuge, esclusi quelli destinati al mantenimento dei figli, a seguito di separazione legale ed effettiva,di scioglimento o annullamento del matrimonio o di cessazione dei suoi effetti civili, nella misura in cui risultano da provvedimenti dell’autorità giudiziaria;
  • i redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente e i redditi derivanti da attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente,qualora percepiti dai soggetti a carico del richiedente o dal coniuge non a carico;
  • i redditi fondiari, ma solo a patto che siano stati percepiti insieme con i redditi delle categorie precedenti (in«coacervo», recita il decreto) e a patto che il loro ammontare non sia superiore a 2.500euro.

Come si ottiene il bonus

Il bonus non è automatico ma deve essere richiesto. Per farlo, bisogna presentare una domanda nella quale il richiedente "autocertifica" i seguenti elementi:

  • il coniuge non a carico e il suo codice fiscale;
  • i figli, gli altri familiari a carico, la relazione di parentela e il loro codice fiscale;
  • il fatto che il reddito complessivo familiare rientra nei limiti richiesti dal decreto e il periodo d’imposta –2007 o 2008 – in cui è stato realizzato il reddito.

A norma del Dpr 445/2000, richiamato nel decreto, l’autocertificazione può essere fatta allegando alla richiesta la fotocopia sottoscritta di un documento d’identità

Il modulo per la domanda

Per presentare la richiesta del bonus bisognerà utilizzare il modello che sarà approvato dall’agenzia delle Entrate entro10 giorni dall’entrata in vigore del decreto:probabilmente entro la
metà di dicembre.

A chi va presentata la richiesta ed entro quale termine

Se si fa richiesta sulla base del reddito ottenuto nel 2007.

La domanda va presentata entro il 31gennaio 2009 ai sostituti d’imposta, cioè il datore di lavoro privato o pubblico del richiedente o l’ente previdenziale che gli versa la pensione. In tutti i casi in cui il beneficio non è erogato dai sostituti d’imposta, la richiesta può essere presentata all’agenzia delle Entrate in via telematica entro il 31 marzo 2009.

Se si fa richiesta sulla base del reddito ottenuto nel2008.

La domanda va presentata entro il 31marzo 2009 ai sostituti d’imposta o agli enti previdenziali.

In tutti i casi in cui il beneficio non è erogato dai sostituti d’imposta, la richiesta può essere presentata:

  • in via telematica all’agenzia delle Entrate entro il 30 giugno 2009;
  • con la dichiarazione dei redditi 2008

Le modalità di invio della domanda

In tutti i casi la richiesta può essere presentata anche tramite dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali, consulenti del lavoro e centri di assistenza fiscale, ai quali – precisa il decreto – non spetta alcun compenso.

Da chi e quando viene erogato il bonus

Se la richiesta è stata presentata sulla base del reddito ottenuto nel 2007 Il bonus è versato ai lavoratori dal sostituto d’imposta cui è stata presentata la richiesta (cioè dal Datore di lavoro) entro il mese di febbraio 2009. Per i pensionati, invece, il bonus è versato dall’ente previdenziale entro marzo 2009.

Se la richiesta è stata presentata sulla base del reddito ottenuto nel 2008 Il bonus è versato ai lavoratori dal sostituto d’imposta cui è stata presentata la richiesta (cioè dal datore di lavoro) entro il mese di aprile 2009. Per i pensionati, invece, il bonus è versato dall’ente previdenziale entro maggio 2009.

In tutti i casi in cui il beneficio non è erogato dai sostituti d’imposta La domanda viene inoltrata all’agenzia delle Entrate ed è il richiedente a indicare le modalità con cui desidera ricevere il bonus.

Come si stabilisce chi ha diritto al bonus

Il sostituto d’imposta eroga il beneficio secondo l’ordine di presentazione delle richieste, nei limiti del monte ritenute e contributi disponibili nel mese di febbraio 2009 (per le domande relative ai redditi ottenuti nel 2007) o nel mese di aprile 2009 (per le domande relative ai redditi ottenuti nel 2008). I datori di lavoro pubblici e gli enti previdenziali, invece,fanno riferimento al monte delle ritenute disponibile.

Bonus sociale sull'elettricità: al via le procedure per richiederlo

Diventano operative le modalità per usufruire del bonus sociale sull'elettricità, introdotto dal Governo e dal Ministero dello Sviluppo Economico, che permetterà, alle famiglie a basso reddito, di ottenere uno sconto del 20% sulla bolletta dell'energia elettrica.

Bonus Sociale sulle spese per l'elettricità I moduli per presentare la richiesta, sono presenti sul sito web dell'Autorità per l'energia, nella sezione documentazioni, ai seguenti link:
Modulo A - disagio economico
Modulo B - disagio fisico

e dovranno essere consegnati presso il proprio Comune di residenza.
Il sistema entrerà pienamente a regime dal gennaio 2009, ma il bonus può essere retroattivo anche per tutto il 2008. In tal caso, le richieste ai Comuni dovranno essere fatte entro il 31 marzo 2009.
Il bonus, è cumulabile con gli altri interventi per le famiglie con disagio economico già previsti dal Governo.

Che cos' è il bonus sociale?

Il Bonus sociale, è il regime di compensazione della spesa sostenuta dai clienti domestici per la fornitura di energia elettrica, per il sostegno delle famiglie in condizioni di disagio economico e per chi, affetto da gravi malattie, utilizza apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento della vita.
Il Bonus sociale, nello specifico, è uno sconto applicato alle bollette dell'energia elettrica, per 12 mesi. Al termine di tale periodo, il cittadino che vuole ottenere un nuovo bonus, dovrà rinnovare la richiesta. Per i casi di gravi malattie, invece, lo sconto sarà applicato senza interruzioni fino a quando sussiste la necessità di utilizzare tali apparecchiature.


Chi ne ha diritto?

A beneficiare della compensazione sociale saranno circa 5 milioni di clienti disagiati, ai quali saranno assegnati, nel complesso, circa 384 milioni di euro l'anno.
Potranno beneficiare del bonus, secondo quanto stabilito dal decreto interministeriale del 28 dicembre 2007, tutti i clienti domestici, intestatari di una fornitura elettrica nell'abitazione di residenza con potenza impegnata fino a 3kW, che abbiano un ISEE inferiore o uguale a 7.500.
Ad esempio, un nucleo familiare composto da padre, madre e due figli, monoreddito, in affitto e senza altre disponibilità patrimoniali, se ha un reddito annuo lordo di 23.400 euro annui, rientra nella soglia ISEE di 7.500.
Naturalmente, ogni nucleo familiare, può richiedere il bonus per una sola fornitura di energia elettrica.


A quanto ammonta il Bonus sociale?

Per l'anno 2008, il valore del 'bonus', per le situazioni di disagio economico, sarà differenziato a seconda della numerosità del nucleo familiare:

  1. 60 euro/anno per un nucleo familiare di 1-2 persone
  2. 78 euro/anno per 3-4 persone
  3. 135 euro/anno per un numero di persone superiore a 4

Per i clienti, affetti da gravi malattie, che utilizzano apparecchiature elettromedicali, il valore del bonus è di 150 euro annui.

Per l'anno 2009 il bonus sarà quantificato in occasione dell'aggiornamento annuale delle tariffe

Quali sono i documenti utili per la richiesta del bonus?

Oltre all'apposita modulistica, reperibile cliccando sul link dell'Autorità dell'energia, sopra indicato, il cittadino dovrà allegare:

  • L'attestazione ISEE e/o certificazione Asl, unitamente alla copia del proprio documento d'identità. Nel caso di presentazione tramite delega, allegare il documento di riconoscimento del delegato.
  • Informazioni relative al cliente, alla sua residenza, al suo stato di famiglia e alle caratteristiche del contratto di fornitura di energia elettrica.

In caso di soggetti affetti da gravi malattie, costretti ad utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie al mantenimento della vita, per accedere al bonus sociale, deve essere in possesso di un certificato Asl che attesti:

  • La necessità di utilizzare tali apparecchiature
  • Il tipo di apparecchiatura utilizzata
  • L'indirizzo presso il quale l'apparecchiatura è utilizzata
  • La data a partire dal quale il cittadino utilizza l'apparecchiatura


Approfondimenti:

>> Decreto interministeriale Bonus elettricità
>> Delibera sulle modalità applicative del bonus 6 agosto 2008
>> Sito Autorità per l'energia elettrica e il gas

La carta acquisti o social card

La Carta spetta ai cittadini ultrasessantacinquenni e alle famiglie con figli di età inferiore ai 3 anni che abbiano un reddito fino a 6.000 euro. Per chi ha più di 70 anni, la soglia di reddito è 8.000 euro.

La Carta Acquisti è stata introdotta per sostenere le famiglie e le persone anziane nella spesa alimentare e per le spese domestiche di luce e gas.

La Carta Acquisti si presenta come una normale carta di pagamento elettronico, uguale a quelle già in circolazione e ampiamente diffuse nel nostro Paese. A differenza di queste, però, le spese effettuate con la Carta Acquisti, verranno addebitate non al titolare della Carta, bensì direttamente allo Stato.

La Carta potrà essere utilizzata per effettuare acquisti in tutti i negozi abilitati. Con la Carta si potranno anche avere sconti nei negozi convenzionati che sostengono il programma "Carta Acquisti". Tramite la Carta, si potrà accedere direttamente alla tariffa elettrica agevolata.

La Carta Acquisti vale 40 euro al mese. Per le domande fatte prima del 31 dicembre, la Carta sarà inizialmente caricata con 120 euro, relativi ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2008. Successivamente, nel corso del 2009, la Carta sarà caricata ogni 2 mesi con 80 euro, sulla base degli stanziamenti via via disponibili.

Per avere la Carta acquisti occorre presentare una domanda. A tutti i possibili beneficiari verrà inviata una lettera con la spiegazione su come ottenere la Carta. Per avere informazioni si può contattare il numero Verde 800.666.888.

La carta acquisti è già stata sperimentata, con enorme successo, anche in altre nazioni come Stati Uniti d’America, Polonia, Gran Bretagna ed anche Olanda.

Chi ne ha diritto

Due sono le categorie aventi diritto alla Carta Acquisti:

  • Anziani con 65 anni o più
  • Famiglie con bambini piccoli

Anziani con 65 anni o più: i requisiti

  • Cittadini e residenti in Italia
  • Con età tra i 65 e 69 anni e redditi o trattamenti pensionistici fino a 6000 euro all’anno
  • Con un’età pari o superiore a 70 anni e redditi e trattamenti pensionistici fino a 8000 euro all’anno
  • Con redditi personali tali da non comportare il pagamento di alcuna imposta
  • Proprietari – da soli o insieme al coniuge – di una sola casa di abitazione
  • Titolari – da soli o insieme al coniuge – di una sola utenza elettrica e di una sola utenza del gas
  • Titolari – da soli o insieme al coniuge – di un solo autoveicolo
  • Con meno di 15000 euro di risparmi in Banca, le Poste etc. – da soli o insieme al coniuge –
  • La cui famiglia ha un indicatore ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente) della situazione economica complessiva fino a 6000 euro

Famiglie con bambini piccoli: i requisiti

  • Con figli sotto i 3 anni, cittadini e residenti in Italia (nel caso di più figli sotto i tre anni, gli accrediti si sommano)
  • Proprietarie di una sola casa di abitazione
  • Titolari di una sola utenza elettrica a uso domestico
  • Titolari di una sola utenza elettrica a uso non domestico
  • Titolari di due utenze del gas
  • Proprietarie di al max due autoveicoli
  • Con meno di 15000 euro di risparmi in Banca, le Poste etc.
  • Con un indicatore ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente) della situazione economica complessiva fino a 6000 euro

Come e dove ottenerla

Per ottenere la Carta bisognerà recarsi, a partire da dicembre, in un ufficio postale abilitato portando con se:

  • Modulo di richiesta (disponibile anche sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze) complilato in ogni sua parte con i relativi allegati (in particolare un’attestazione ISEE in corso di validità)
  • Originale e fotocopia del documento d’identità

Nella generalità dei casi verrà consegnata subito una Carta Acquisti. Qualora non venisse consegnata subito il cittadino potrà scegliere se ritirarla successivamente nello stesso ufficio e se farsela recapitare a casa.

La Carta, a meno di riscontri negativi nei database dell’Amministrazione sulle dichiarazioni effettuate nel modulo di richiesta, sarà utilizzabile già nel secondo giorno lavorativo successivo alla consegna.

Per informazioni numero Verde: 800.666.888 www.governo.it

domenica 21 dicembre 2008

Regalie di Natale da parte dell'Amministrazione Comunale


L'Amministrazione Comunale di Frascati, ha concesso l'uso di un locale di proprietà, sito in Piazza Marconi, alla neonata BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI FRASCATI, che giuridicamente è a tutti gli effetti un soggetto privato (quindi non differente dall'UNICREDIT, dalla BNL...etc..etc...).
A che titolo è stato concesso questo locale ?
Come mai non è stato fatto un regolare bando di gara,indispensabile per legge per l'assegnazione a soggetti privati ?
Si tratta forse di un regalo di natale ?
Il gruppo consigliare del Pdl indagherà ....



Patronato UGL

Dal prossimo anno aprirà a Frascati, in Via Battaglini 13, un patronato del sindacato UGL.

Frascati: in attesa di risposte!

Negli scorsi mesi ho chiesto informazioni, ho sollevato problemi relativi ad alcune questioni amministrative e, nonostante siano state fornite assicurazioni circa l’evasione delle richieste, a tutt’oggi non ho riscontrato alcun esito alle stesse.
 
Provo a ricapitolare:
·        una licenza taxi deve essere messa a bado pubblico ab immemorabili. Tutto sembrava pronto, almeno stando alle dichiarazioni dell’assessore, e tutto resta immobile. Ci si rende conto che è opportuno prendere una decisione? O dell’ulteriore utenza c’è bisogno e allora non si vede perché si debba privare di un’opportunità lavorativa coloro che ad essa dovessero essere interessati o si sancisce che il numero delle licenze attualmente operanti è sufficiente e allora si modifica si modifica amministrativamente quanto in  contrasto con questa scelta;
·        la manifestazione “Uno sguardo nel passato”, operativa ogni prima domenica del mese, non è più affidata alla precedente organizzazione per i motivi noti (a proposito, come va l’operazione di recupero delle somme non pagate?) ed è affidata in via provvisoria per due mesi (novembre e dicembre) ad altro soggetto in attesa di varare un bando per l’assegnazione dell’onere organizzativo della stessa. A prescindere da ogni valutazione sulla continuazione della denominazione manifestazione (l’assessore Marcotulli ricorderà quanti distinguo in proposito per vanificare la mia prima richiesta di intervento di recupero delle somme non pagate), dicembre sta per finire e il bado è di là da venire e nessuna risposta è data agli altri soggetti che si sono offerti di organizzare il mercatino di inizio mese. Gennaio è alle porte e la prima domenica ci sarà una prorogatio o si sospenderà la manifestazione?
·        AN ha chiesto di adottare Villa Torlonia per la rimozione dei graffiti, tag sulle superficie non lapidee: richiesta rinnovata più volte, alla quale nessuno si è mai sognato di dare risposta. Eppure l’istituto dell’”adozione del territorio” è la risposta moderna alla cura e alla protezione dell’ambiente cittadino;  
·        le segnalazioni dell’abusivismo nell’installazione dei cartelloni pubblicitari lungo le strade cittadine sono state oggetto di una lunga e dettagliata relazione dell’assessore che ha evidenziato i limiti e le possibilità di intervento anche coattivo in materia. Passati mesi e nessuna iniziativa sembra essere stata presa neanche un censimento dei cartelloni abusivi. E i soliti furbi continuano impunemente a offrire i loro servizi per perpetrare un oltraggio al territorio;
·        l’assessore rispondendo in aula ad una precisa richiesta dà assicurazione che l’Autocentro Montecarlo non possa vendere prodotti diversi da quelli per i quali è stato approvato il patto territoriale. L’Ufficio Attività produttive con una nota scritta, in evasione di una mia richiesta, afferma invece che la licenza non comprende solo i generi alimentari. Ho chiamato a dirimere la questione il direttore generale con il risultato, ad oggi, di non sapere quali siano i prodotti ammessi alla vendita in quella azienda;
·        caso Flanagan: il Comune chiede il rilascio dell’immobile e un ufficio del Comune rilascia le autorizzazioni per l’esercizio dell’attività commerciale da esercitare in esso. La mia richiesta di capire come sia possibile che le strutture comunali non dialoghino tra di loro prima di concedere quanto è in competenza di ciascuna di esse non ha mai trovato risposta;
·        il Consiglio comunale approva la mozione relativa alla lotta ai piccioni (è noto quanti danni questi volatili possano determinare con i loro escrementi) con la quale si dà mandato agli uffici di individuare strategie e metodologie da adottare, anche utilizzando le esperienze maturate in questo campo da altre amministrazioni comunali, e ad oggi non mi risulta che sia stata presa alcuna iniziativa in merito;
·        la mia richiesta di verifica in loco dell’effettivo e completo funzionamento dell’impianto di irrigazione di Villa Torlonia dopo i noti danni causati dall’ACEA è lettera morta e così i disservizi da me segnalati restano “percezioni soggettive”.
 
L’elenco potrebbe continuare all’infinito: i casi sopra prospettati mi sembrano, però, sufficienti a rappresentare il disagio di chi vorrebbe contribuire a far crescere questa nostra città ma che si trova impossibilitato a farlo per inerzia (?), indifferenza (?), spocchiosità (?) o altro che non riesco a spigarmi e a spiegare ai cittadini frascatani.  

Lo strillone di Piazza Roma

Il periodico Piazza Roma nel nr. 3 del mese di dicembre 2008 nell’articolo “Futuri sindaci o presunti tali” firmato dallo Strillone riporta testualmente “….mentre i vertici di AN si schierano al fianco di Conte, la base del partito, con Mirko Fiasco in testa, è pronta a sostenere Giacomo Cristofanelli..
Forse lo pseudonimo usato per firmare l’articolo l’induce a strillarne il contenuto e perciò esso risulta esageratamente fuori di ogni realtà.
Stando al resoconto dell’articolista, i vertici di AN, rappresentati da tutto il direttivo (ben dieci membri), concordi sulla candidatura di Conte dopo aver esperito ogni utile tentativo di far passare la scelta di Adotti, sarebbero in contrasto con la base pronta a sostenere un altro candidato.
Chi sia la base e quali siano i componenti è tutto da scoprire o forse si sa tutto: pochi personaggi il cui conteggio non arriva alle dita di una mano.
È veramente difficile affermare che il direttivo di AN che comprende tra i suoi membri soggetti come Iodice e Mancini (da soli, stando agli ultimi inoppugnabili risultati elettorali del 1995, 1999 e 2003, hanno congiuntamente raccolto oltre l’85% delle preferenze espresse dagli elettori di AN di Frascati) non sia rappresentativa della base.
E allora una domanda si pone: a chi giova questo squallido gioco di far apparire una divisione all’interno di AN? Certamente ai nostri avversari politici e, forse, a chi, senza averne titolo, cerca soggetti che puntino ad autoreferenziarsi come soggetti di riferimento del partito sul territorio.
Strillate pure ma noi puntiamo in alto e certe misere e distorte rappresentazioni della realtà non ci distraggono dall’obiettivo di dare una svolta profonda alla politica cittadina!
  

Vincenzo Conte è il Candidato Sindaco della PdL


Su "Iltuscolo.it", nell'editoriale relativo alla designazione, effettuata da Forza Italia ed Alleanza Nazionale, del Dott. Vincenzo Conte quale Candidato Sindaco di Frascati per il PdL, vengono insinuati dubbi sulla ratifica di tale designazione da parte degli organismi Provinciali e Regionali dei due partiti.

Approfitto dello spazio di questo blog per smentire categoricamente questa insinuazione: la designazione, fatta in piena autonomia dai locali organismi dirigenziali di Forza Italia e di Alleanza Nazionale, ha già avuto l'avallo dei competenti organi regionali e provinciali dei partiti.

Pertanto Vincenzo Conte sarà, al 100%, il nostro Candidato Sindaco.

FRASCATI CAMBIA, con VINCENZO CONTE SINDACO
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sabato 20 dicembre 2008

Verità Parallele

Se i video fossero integrali si potrebbe pure cercare di rispondere.

Constatiamo la poca trasparenza del gruppo Argomenti, che ha tagliato per ben 13 volte la sua conferenza stampa (oltre l’intervallo tra 1° e 2° tempo). 

In tale conferenza erano presenti tre esponenti del coordinamento locale del PdL (Marco Boldrini, Simone Carboni e Damiano Cori). La relazione riportata dai tre è ben diversa dai video rimaneggiati pretestuosamente. 

Notiamo con rammarico che la redazione di Argomenti sta prendendo il vizio di distorcere la realtà per convenienza. Questo non è il primo episodio che dobbiamo sopportare. Stiamo collezionando tutto il materiale in caso venissimo a nostra volta tacciati di dissimulare la realtà.

Inoltre nello spazio riservato agli interventi degli ospiti vi è stato attacco diretto al coordinamento locale del “Popolo delle Libertà”. Anche questa parte della conferenza è stata tagliata.

Riportiamo per precisione i tagli. Diamo serietà e pretendiamo serietà!

 

Taglio del video # 1: 1’24’’ - 1’45’’- 2’04’’ - 2’11’’- 2’42’’- 3’31’’- 4’09’’- 4’59’’

Tagli video #2: 1’38’’- 3’08’’- 3’18’’-  3’53’’ 4’47’’

La voce dei cittadini: strade al buio!

Mentre il Sindaco si diverte ad inaugurare opere ancora da completare, Via delle Sorgenti ed altre vie di Frascati sono completamente al buio.
Grazie Sindaco!
Non interrompa anche l'emozione di camminare col buio nelle strade della nostra città. 

La strana inaugurazione

Sindaco, Giunta, Assessori… ma ci avete preso per scemi?

Avete inaugurato, in pompa magna, Piazza del Mercato il giorno 13 dicembre.

E’ passata quasi una settimana e constatiamo: - operai che ancora lavorano alla piazza, vie d’accesso completamente devastate, commercianti adirati per le modalità in cui i lavori sono stati “portati a termine”.

Dopo 10 anni di governo ci aspetteremmo un po’ più di professionalità nel gestire i nostri soldi!

Comunque ringraziamo per l’albero di Natale messo li come specchietto per le allodole… peccato che le allodole siano i Frascatani… 

Wi-fi provinciale: il grande bluff

Nei mesi scorsi abbiamo visto manifesti in cui il neo governatore provinciale Zingaretti (nome in codice Montalbano2), aveva promesso di dotare il suo territorio della tecnologia wi-fi.

La mia prima impressione fu: - Incredibile né hanno addirittura azzeccata una, finalmente fanno qualcosa di utile!-

A tre mesi di distanza vengo a leggere i dettagli del piano wi-fi e rimango allibito. In tutta la provincia sono previsti solo 500 “hot spots”, i punti di accesso alla rete. 500 “hot spots”, non basterebbero nemmeno per Roma!

Vado a vedere come è stato trattato il nostro comune, tanto amico dell’attuale governatore provinciale. In effetti Frascati è stato dotato di uno di questi “hot spot”. Si trova in via Sciadonna 26, presso gli uffici postali e la caserma della polizia. Probabilmente Zingaretti non ha ben chiara la mappa di Frascati.

Inoltre il punto di accesso è interno alla struttura. Solitamente questi punti d’accesso alla rete wireless hanno un raggio d’azione di 100/150 metri. Questa distanza è da riferirsi ad un ambiente aperto. Se il nostro apparecchio si trova in una stanza il raggio d’azione cala drasticamente!

Quindi non ci vengano a prendere in giro. Se devono creare il wi-fi provinciale, se devono spendere soldi per i manifesti, se devono spendere soldi per l’hardware, lo facciano in maniera seria, coprendo i punti realmente frequentati.

Alla fine avevo ragione a stupirmi, anche stavolta non hanno fatto nulla di buono!

Elezioni Abruzzo 2008

I risultati elettorali relativi alla recente consultazione per il rinnovo del Consiglio regionale dell’Abruzzo offrono parecchi ed interessanti spunti di riflessione.
Inevitabile e quasi scontata
la prima: l’onda lunga verso il PdL è tutt’altro che esaurita. La netta vittoria elettorale dello scorso aprile nelle elezioni per il rinnovo del Parlamento è confermata in pieno nonostante la grandissima crisi economica-finanziaria che attanaglia il Paese che avrebbe potuto determinare (e che in altri tempi avrebbe determinato) una disaffezione elettorale verso il PdL, forza di governo. Gli elettori hanno, invece, con il loro voto confermato di credere nel centro-destra e hanno dimostrato di apprezzare tutti gli sforzi che il Governo sta compiendo per arginare una crisi che ha origini lontane e mai troppo denunciate. È il sistema finanziario dominante, così lontano dai veri interessi economici delle gente e troppo interessato a creare ricchezza fittizia a favore di pochi fortunati, ad essere sotto accusa. E pensare che sarebbe stato sufficiente dare credito a quanto profetizzato dal grande poeta americano Ezra Pound per scongiurare questo pericolo. La necessità di stringere la cinghia non ha fatto venire meno la carica di ottimismo per la ripresa economica sbandierata dal presidente Berlusconi e la serietà delle ricette messe in campo per risolvere la crisi è stata ben compresa dagli elettori abruzzesi che, evidentemente, stentano a capire i distinguo e i non si può fare del pallido Veltroni e dei suoi lacchè della CGIL.
Una seconda riflessione riguarda la forte astensione: in altri tempi un’affluenza del genere (solo il 52% degli aventi diritto al voto si è presentato alle urne) avrebbe determinato una sicura vittoria delle forze di sinistra-centro, presentate sempre come forza granitica pronta a muoversi sempre e comunque, senza se e senza ma. Ora si sono allontanati dai seggi proprio quegli elettori, potenzialmente di sinistra, che non riescono a riconoscersi in un partito, il PD, senza storia, senza anima e senza futuro. Ciò significa che il centro-destra deve moltiplicare i suoi sforzi per catturare questi voti, attualmente senza una prospettiva, e presentarsi come l’unica forse veramente aperta al futuro ed in grado di soddisfare le legittime aspettative dei comuni cittadini. Le forze di sinistra, sempre più rivolte alla cattura dei salotti radical-chic e sempre più lontane dalla gente comune, non sono in grado di offrire alcun modello capace di rispondere alle aspettative della gente comune.
Una terza riflessione non può disconoscere il successo dell’IDV; al di là della componente localistica (Di Pietro ha molte affinità territoriali con quella Regione) il partito del ex pubblico ministero ha riscosso un successo che deve far meditare. La gente comune ha bisogno di atteggiamenti forti e decisi di contrasto ai bizantinismi della politica e alle commistioni tra affari e politica. E la controffensiva contro l’IDV non può limitarsi all’evidenziazione delle sgrammaticature del suo leader o al rifiuto del giustizialismo come forma di lotta politica: occorrono invece cose concrete da realizzare e programmi da portare a termine, come brillantemente ha scritto Feltri nel suo editoriale odierno su “Libero”.
Un’ultima considerazione. Povero PD (a Frascati e a livello nazionale) in caduta libera e senza potersi aggrappare a quell’unica consolazione che, con arroganza diabolica, si era autoattribuita: la sua presunta superiorità morale. Travolto da scandali dalle Alpi alla Sicilia, giunte decapitate per intervento di quella magistratura fino a ieri osannata, esponenti inquisiti o arrestati, torna sulla terra ad interrogarsi perché mai aveva pensato di essere diverso dagli altri. D’altra parte la diversità della sinistra, soprattutto di quella in versione marxista, era ben provata e documentata dalla storia: un movimento di repressione e di regresso culturale e politico. Il PDL, ed in particolare AN, é stato e sempre sarà garantista e ciò non solo quando tale atteggiamento culturale torna utile alla sua parte politica, come, purtroppo, altri fanno costantemente. Sospendiamo, perciò, ogni giudizio morale sugli accadimenti giudiziari che hanno colpito il PD, giacché per il PdL - veramente - si è penalmente responsabili di un reato solo laddove vi  sia sentenza irrevocabile di condanna (o si confessi).

Dimissioni del Consigliere Corazza

La vicenda delle dimissioni di Corazza, il più votato della lista Posa alle ultime elezioni amministrative, lascia il segno. Saranno reali le motivazioni addotte: motivi strettamente personali?
Non siamo abituati a mettere in discussione le dichiarazioni altrui; non possiamo fare a meno, però, di notare che le dimissioni seguono un periodo abbastanza burrascoso dei rapporti del collega Corazza con la sua maggioranza. Atteggiamento che talvolta è sfociato in aula con palesi manifestazioni di insofferenza se non di aperta contrapposizione. E segue un altro fatto degno di essere ricordato: il codice etico del PD che di fatto esclude dalla prossima tornata elettorale Corazza, Ciani e Vittorini.
Apprezzabile, senz’altro, il gesto del collega Corazza che, rispondendo ad un proprio codice etico, evita così di restare stritolato nella lotta sempre più feroce tra le varie componenti del PD frascatano.
Un saluto al collega Corazza ed un augurio: che il suo impegno per la crescita e lo sviluppo della nostra città non venga meno con l’abbandono del seggio in Consiglio comunale. Conoscendolo, sappiamo che ciò non avverrà.
E, infine, una nota sul nostro sindaco: crediamo che sia sulla buona strada per imitare ciò che il presidente del Palermo calcio, Zamparini, fa con i suoi allenatori: ne divora qualcuno ogni anno. E meno male che la consiliatura volge al termine: di questo passo la panchina  sempre più corta no offrirebbe ricambi.

Messaggio di Benvenuto

Benvenuti nel nuovo Blog Ufficiale del Popolo della Libertà di Frascati.

Con questo strumento avremo modo di mantenere un feedback costante con i nostri navigatori.

Buona lettura!