sabato 2 maggio 2009

APERTURA CAMPAGNA ELETTORALE 6/7 GIUGNO 2009



INTERVERRANNO ANCHE :

-SEN. DOMENICO GRAMAZIO
-ON.MARIO MASINI
-ON. DONATO ROBILOTTA

venerdì 1 maggio 2009

Grazie ragazzi!


La manifestazione di mercoledì scorso all'Hotel Flora "Frascati vive l'Europa" é stata una pietra miliare della storia politica della destra giovanile frascatana.

In tanti anni di militanza raramente ho avuto la fortuna di partecipare ad una manifestazione così bene organizzata, così partecipata e così emotivamente intensa.

Giovani preparati, ansiosi di cimentarsi nel difficile agone della politica, puliti e orgogliosi del loro futuro sono un patrimonio che sarebbe delittuoso disperdere.

Noi anziani (meglio, meno giovani) abbiamo un dovere morale: non tradire la loro fiducia!

E dobbiamo presentarli e promuoverli nell'opinione pubblica come il fiore all'occhiello della nostra comunità!

E dobbiamo sentirci pronti ad accompagnarli in questo cammino di crescita, pronti a cedere il passo perchè il futuro è loro!

Grazie ragazzi, perchè con voi scopro ancora una volta il piacere della militanza, della passione politica e della vita di una comunità che é partecipe degli stessi valori!

Sursum corda!

Bernardo Iodice, consigliere comunale PdL

Europee:La sinistra dimentica quelle sue candidate-beautiful


Chi si ricorda, oggi, che il Partito radicale portò in Parlamento nientemeno che Ilona Staller, a tutti nota come Cicciolina? O che Gianni Rivera divenne deputato con il Patto Segni (movimento per il quale è stato anche presidente; nonché vicepresidente della Camera) e poi sottosegretario alla Difesa nei governi dell’Ulivo dal 1996 al 2001? E che oggi l’ex golden boy è un europarlamentare, subentrato a Strasburgo alla presidente diessina della Regione Piemonte, Mercedes Bresso? Chi ha presente che l’Ulivo fece eleggere alla Camera Massimo Mauro, centrocampista della Juventus di Platini e del Napoli di Maradona, il quale oggi oltre ad essere il commentatore di punta delle domeniche calcistiche di Sky, è consigliere comunale a Torino, nella giunta del Pd, ex Ds, Sergio Chiamparino?

Dario Franceschini, nella consueta intemerata quotidiana, ha detto che Berlusconi “non sa nulla della vita quotidiana e delle fatiche della gente comune” perché gli interessano solo lo spettacolo, la tv e la bella gente.
Bene, ricordiamo chi è stato l’inventore della “lista Beautiful” (marchio da lui mai rinnegato) per il Comune di Roma, nel 1997: Francesco Rutelli. L’uomo che ha retto il Campidoglio per due mandati ed oggi, sconfitto da Alemanno (senza beautiful) nell’aprile scorso, guida la Margherita. In quella lista, memorabile, che più pudicamente si chiamava “Roma per Rutelli” si candidarono tra gli altri la principessa Alessandra Borghese e la nuotatrice Novella Calligaris, il concessionario di auto, Giovanni Malagò, il regista Carlo Lizzani e la ballerina Regina Profeta, ma anche lo stilista Ettore Perrone (Brioni moda) nonché Roberto Lucifero, nipote di Falcone, ultimo ministro della Real casa dei Savoia.

Non tutti vennero eletti, ma i “beautiful” ci provarono poi anche con Walter Veltroni nel 2001: Vincenzo Cerami e Nicola Piovani, gli attori Paolo Occhipinti ed Enrico Lo Verso, lo scrittore Marco Lodoli, la vedova di Vittorio Gassman, Diletta D’Andrea, fino ad Ornella Pacelli, bella nipote di papa Pio XII. Adriano Panatta andò invece a fare l’assessore con le giunte di sinistra della provincia. E questo senza contare la mobilitazione militante dei vip di party e salotti, da Sandra Verusio a Bedy Moratti, da Gigi Magni a Sabrina Ferilli. Fino all’anno scorso: Cristiana Capotondi, star di Notte prima degli esami, era in lista con Rutelli. Rinunciò all’ultimo minuto perché non fu possibile tagliarla da Rebecca, la prima moglie, miniserie tv.

E quanto alla tv, vogliamo parlare di mezzibusti? Piero Badaloni è saltato incessantemente senza soluzione di continuità dai tg della Rai alla presidenza del Lazio, e da qui nuovamente alla Rai, che lo ha nominato corrispondente prima a Parigi, poi a Bruxelles (quando a capo della commissione europea era Romano Prodi), quindi a Berlino; infine lo ha piazzato a capo di Rai International. Piero Marrazzo – ex Tg2 e Mi manda RaiTre – è anche lui presidente del Lazio. Lilli Gruber e Michele Santoro si sono fatti eleggere dai Ds al Parlamento europeo, per poi abbandonare dopo poco a favore dei cachet dorati del piccolo schermo.

Ed oggi il Pd, proprio quello di Franceschini che “conosce le fatiche della gente”, candida capolista per Strasburgo David Sassoli, fino a 24 ore fa conduttore di punta del Tg1. In compenso l’Udc, il partito delle famiglie, schiera Emanuele Filiberto di Savoia, fresco vincitore di Ballando con le stelle.

Sarebbe questa l’opposizione al “velinismo” di Berlusconi? Con questa tradizione di serietà e rigore alle spalle? Almeno il Pci di Togliatti e Berlinguer, che lanciò e praticò la figura dell’intellettuale-militante nel mondo del cinema – da Luchino Visconti ad Ettore Scola, tutti dirigenti delle Botteghe Oscure – non si nascondeva dietro le ipocrisie: anzi, ne faceva un vanto.

Oggi il paradosso è questo: nelle liste del Popolo della Libertà neppure una “velina”. In quelle della sinistra e dell’opposizione i soliti mezzibusti della tv (purché rigorosamente di Stato), calciatori e perfino un principe. E che principe.


Cons.Mario Gori
Portavoce PdL Frascati

giovedì 30 aprile 2009

Sanità a pezzi!


Grazie a tutti!

Nella foto (da sx a dx): Luca Esposto, Simone Grossi, Riccardo Carboni, Sonia Auciello, Simone Carboni, Giulia Ferraiuolo, Roberta Angelilli, Lorenzo Letta, Luca Paladinelli, Damiano Cori.

Ringraziamo tutti gli intervenuti al convegno "Frascati vive l'Europa". Speriamo di aver dato una serie di contributi per poter meglio affrontare le prossime elezioni Europee.
Ringraziamo inoltre Roberto Screpante, Alessandro Denni e Francesco Giusto (assenti nella foto).
Simone Carboni
Portavoce PdL Giovani di Frascati

Il Federalismo è Legge. Ecco cosa cambia


Un fisco a misura delle autonomie locali ma che salvaguardi un servizio di pari livello a tutti i cittadini. Nove città metropolitane e Roma capitale con la sua ‘Assemblea Capitolina’. Una ‘bicameralina’ per rafforzare il potere di controllo del Parlamento sui decreti attuativi della delega.
Sono questi alcuni dei punti più importanti del disegno di legge sul federalismo fiscale che avrà domani il via libera definitivo del Senato e che punta a chiudere in cinque anni con la ‘spesa storica’ e i relativi trasferimenti statali alle Autonomie per passare al ‘fabbisogno standard’ con totale responsabilità di entrata e spesa a livello locale.

Ecco i punti chiave del testo:

-Da spesa storica a costo standard - L’obiettivo della riforma è quello di assicurare autonomia di entrata e spesa agli enti locali in modo da sostituire, gradualmente, per tutti i livelli di governo, il criterio della spesa storica con quello dei costi standard per i servizi fondamentali che devono costare ed essere erogati in modo uguale in tutto il Paese.

-Autonomie, arriva fisco su misura - Il fisco diventa a più livelli, ognuno con propria autonomia, anche se nel rispetto dei principi di capacità contributiva e progressività previsti dalla Costituzione. Per quanto riguarda le Regioni, le funzioni fondamentali (assistenza, sanità e spese amministrative dell’istruzione) vanno coperte con gettito tributario valutato ad aliquota e base imponibile uniformi e in base a tributi propri derivati, istituiti con legge statale; addizionale regionale Irpef; compartecipazione all’Iva (in via prioritaria); quote di fondo perequativo; Irap, ma solo in via transitoria in vista di un superamento di questa imposta. Le altre funzioni sono finanziate con tributi propri e fondo di perequazione. Le spese essenziali dei Comuni (che riguardano territorio e ambiente, istruzione con gli asili nido o l’edilizia scolastica, viabilità, settore sociale...) vengono finanziate con le imposte immobiliari, un mix di compartecipazione a Iva e Irpef e fondo di perequazione. Per le altre ci sono tributi propri e compartecipazione a tributi regionali. Le funzioni fondamentali delle Province (tutela ambiente; trasporti; istruzione...), vengono finanziate con tributi connessi al trasporto su gomma; compartecipazione a tributi erariali; perequazione. Mentre per le altre il meccanismo è uguale a quello dei Comuni.

-Fondo perequazione: solidarietà per prestazioni base - Il fondo perequativo è statale ed alimentato dal gettito da compartecipazione all’Iva assegnata per le spese relative alle prestazioni essenziali ma anche da una quota del gettito derivante dall’aliquota media di equilibrio di addizionale regionale all’Irpef assegnata per il finanziamento delle spese non riconducibili alle funzioni essenziali. Viene utilizzato, secondo il principio costituzionale del favore verso i territori a minore capacità fiscale e le sue quote vengono assegnate a ciascuna regione senza vincolo di destinazione.

-Roma capitale, arriva assemblea capitolina - Arrivano norme ad hoc per la Capitale. Il ddl specifica le funzioni amministrative che spettano al nuovo ente di ‘Roma Capitale’, che va a sostituirsi al Comune. Si va dal concorso alla valorizzazione dei beni storici, artistici, ambientali e fluviali all’edilizia pubblica e privata alla protezione civile. Queste funzioni sono disciplinate con regolamenti del consiglio comunale, che diventa ‘Assemblea capitolina’.

-Nove città metropolitane, anche Reggio Calabria - Nel ddl viene delineato l’iter per l’istituzione di nove città metropolitane: Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria. Percorso che prevede anche un referendum consultivo della popolazione, potrebbe anche portare - è previsto esplicitamente - alla cancellazione delle corrispondenti province.

-Bicameralina - A dare il parere sui decreti attuativi della delega sarà una commissione bicamerale, composta da 15 deputati e 15 senatori nominati dai presidenti delle Camere che indicano, di comune accordo, anche il presidente.

-Clausola salvaguardia - L’entrata in vigore del federalismo fiscale non può causare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Cons.Mario Gori
Portavoce Pdl Frascati

mercoledì 29 aprile 2009

I GIOVANI PER FRASCATI presentano:





CHIUSE LE SALE OPERATORIE DELL'OSPEDALE DI FRASCATI A CAUSA DELLA CADUTA DEL CONTROSOFFITTO

“Questa mattina mi sono recato in visita presso l’ospedale San Sebastiano di Frascati per rendermi conto di persona di quale fosse la situazione inerente il blocco delle camere operatorie dell’ospedale stesso” – è quanto dichiara in una nota Tommaso Luzzi, Consigliere Regionale e componente della Commissione Sanità della Regione Lazio. “Accompagnato dai responsabili dell’Ufficio Tecnico ho potuto constatare una serie di problemi, ad esempio come alcuni tubi fossero legati e tenuti insieme da fil di ferro e come i diffusori d’aria fossero addirittura bloccati con alcune tavolette di legno. E’ mia intenzione – ha affermato l’on. Luzzi – chiedere l’apertura di un’inchiesta per far luce sul modo in cui siano stati fatti i lavori, effettuati tra il 1999 e il 2000, per sapere inoltre se, a suo tempo, fu effettuato un collaudo, per conoscere quale ditta abbia effettuato i lavori in questione e chi gestisca la manutenzione”. “Tutto ciò – ha continuato l’esponente del PDL – mette seriamente a rischio la vita e la salute dei cittadini, dei pazienti e degli operatori sanitari che, nel momento in cui è avvenuto il crollo del controsoffitto di alcune camere operatorie, stavano operando alcuni pazienti. I responsabili dell’Ufficio Tecnico, nel corso della visita, mi hanno fatto notare come addirittura nelle camere operatorie, in prossimità dei cassettoni contenenti gli avvolgibili delle finestre, fossero presenti numerose infiltrazioni d’aria e come tali infiltrazioni con fossero collegate ai recenti crolli ma fossero presenti da diverso tempo; tutto ciò in barba alla sicurezza e alla sterilità delle camere operatorie”. “E’ vergognoso che ad oggi, né il Direttore Sanitario né il Direttore Generale facente funzioni si siano degnati di recarsi personalmente presso la struttura per rendersi conto dell’accaduto. Grave il fatto che neanche il Sindaco di Frascati Posa, autorità sanitaria del territorio di Frascati, né tanto meno altre istituzioni, si siano sentiti in dovere di fare un sopralluogo per constatare la reale situazione in cui versa la struttura ospedaliera”.Probabilmente sono già impegnati nella campagna elettorale e non sembrano avere a cuore le sorti dell’Ospedale San Sebastiano che, in questo momento, sta vivendo attimi particolari a causa del possibile trasferimento, a seguito del blocco delle camere operatorie, dei pazienti in altre strutture, con successivi disagi e difficoltà di reperire posti letto. Questa è la grave situazione che sta vivendo la ASL Rm/H dopo gestioni sbagliate da parte del centro-sinistra. “Mi auguro – ha concluso l’on. Luzzi – che i cittadini si ricordino di questo Sindaco e di questa amministrazione, poco attenti ai problemi della salute della gente”.

L’on. Luzzi ha voluto inoltre ricordare che il sen. Domenico Gramazio, in qualità di vice presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica, chiederà l’apertura di una indagine, da parte della Commissione parlamentare di inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio sanitario nazionale, per accertare eventuali responsabilità sui fatti accaduti presso l’ospedale di Frascati.

Gramazio (PDL): “Subito una indagine della Commissione parlamentare di inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio sanitario nazionale sulla Asl Rm/H”

Il sen. Domenico Gramazio (PDL) ha formalmente richiesto oggi al Presidente della Commissione di indagine sull’efficacia e l’efficienza del S.S.N., sen. Ignazio Marino, di aprire un fascicolo che riguardi la gestione della Asl Rm/H, che comprende i Castelli Romani fino al mare.

Il sen. Gramazio ha così dichiarato: “Prima le indagini amministrative, poi quelle giudiziarie, e quindi la situazione scandalosa di gestione delle strutture ospedaliere che, colpite dal vento, sono già state dichiarate inutilizzabili. E’ ora che la Commissione di indagine sul Servizio Sanitario Nazionale apra un fascicolo su questa Asl, travagliata prima dagli scandali amministrativi, poi dagli scandali giudiziari e quindi dal vento e dalla tempesta che ne causa la chiusura delle camere operatorie”.

martedì 28 aprile 2009

25 Aprile : il nuovo significato


Il passaggio più importante e significativo dello storico discorso del Presidente Silvio Berlusconi in occasione dei festeggiamenti del 25 aprile è certamente quello in cui la festa di liberazione viene definita “Una festa della libertà di tutti gli italiani”.
In questa frase sono racchiusi molteplici significati: prima di tutto quello di una indispensabile pacificazione nazionale di fronte a eventi che hanno segnato la storia del nostro Paese: questo è giusto e inevitabile, ma andava superato lo scoglio che per molteplici motivi aveva imprigionato l’Italia in una gabbia conflittuale che, anziché costruire il futuro, perpetrava in modo insensato e dannoso vecchie ruggini e vecchi rancori.
Con questa frase, inoltre, il Presidente del Consiglio ha implicitamente risposto anche a chi, spiazzato dalla sua iniziativa, cercava di fare polemica chiedendogli perché solo adesso, dopo molti anni, avesse deciso di partecipare alle celebrazioni.
Il motivo è proprio che in Forza Italia e nella nostra coalizione si è sempre inteso intimamente in questo modo il significato della festa di Liberazione, e proprio per questo motivo si soleva evitare le apparizioni di piazza: perché una malintesa interpretazione, funzionale agli interessi di una parte, causava agitazione, contestazioni fuori luogo, e manifestazioni di odio contro i rappresentanti del centrodestra. Ciò è accaduto, peraltro, anche quest’anno nei confronti del presidente Formigoni: ma c’è da sperare che proprio le parole di Silvio Berlusconi, pronunciate anche in risposta agli appelli ricevuti da parte di esponenti del centrosinistra, possano certificare l’inizio di un periodo di dialogo e di vera, indispensabile, pacificazione nazionale. Come ha scritto Pierluigi Battista sul Corriere della Sera “In Italia arriviamo dopo tanti, troppi anni, a riconoscere insieme la storia culminata nel 25 aprile che ci ha portato alla conquista della libertà”.
Ancora una volta possiamo ascrivere il merito di questa svolta storica al tempismo e alla lungimiranza del Presidente Silvio Berlusconi, sceso in piazza per le celebrazioni nel momento in cui era possibile farlo per unire e non per dividere.
Cons.Mario Gori
Portavoce PdL Frascati

lunedì 27 aprile 2009

Franceschini e la Costituzione


L’on. Franceschini, che sfida il presidente Berlusconi a non modificare la Costituzione a colpi di maggioranza, ha una memoria corta che provvediamo a rinfrescare.
Le modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione, apportate con le legge costituzionale 3/2001, furono approvate in via definitiva nella seduta dell’8 marzo 2001 con il risultato di seguito riportato:
- maggioranza richiesta 162
- favorevoli 171
Come si può facilmente evincere dalla lettura dei dati della votazione, alla maggioranza di allora (di centro-sinistra) sono apparsi sufficienti solo 9 (dico: nove) voti di maggioranza per dare corso ad una modifica costituzionale, fra l’altro attuata quando era già stata fissata la data per la nuova consultazione elettorale.
Ma tant’è: la sinistra legittima il voto popolare solo quando è maggioranza; se è minoranza, il voto popolare diventa inutile e la maggioranza per governare deve necessariamente trovare con essa un accordo.

On.le Franceschini, un po' di serietà!

Bernardo Iodice, consigliere comunale PdL

domenica 26 aprile 2009

Arrivano i Barbari!

Questo è lo stato della scalinata di piazza San Pietro. Vergognamoci tutti del penoso spettacolo d'inciviltà e disorganizzazione mostrato ai turisti che visitano la nostra cittadina. Queste immagini purtroppo si ripetono ogni fine settimana, quando l'orda dei "barbari" sale da Roma e fa i suoi porci comodi sul nostro territorio.
Chi sporca deve essere multato e deve pagare!



In 10 anni i nostri amministratori non sono riusciti a trovare una soluzione per tenere le strade pulite?!

Simone Carboni

Portavoce giovani del PdL di Frascati