sabato 28 febbraio 2009

Manca il numero legale,oggi ennesimo stop al consiglio comunale di Frascati


Ancora un "ennesimo schiaffo" all'istituzione Consiglio Comunale da parte della maggioranza di centro sinistra a cui spetta il compito di garantire il numero legale in aula: nell'odierna seduta,10 assenti su 17 consiglieri assegnati alla maggioranza.

Condividendo in pieno quanto in merito ha scritto Massimo Marciano,che per onor di cronaca di seguito riporto integralmente, preannuncio fin da ora il mio voto favorevole alla mozione presentata dal collega Morelli perchè in perfetta sintonia con quanto,ormai da 5 anni,i gruppi consiliari di Forza Italia e di Alleanza Nazionale denunciano ripetutamente in aula consigliare:

IL CENTRO SINISTRA NON E' RISPETTOSO DELLE ISTITUZIONI E DELLE REGOLE DEMOCRATICHE.

Mario Gori (Portavoce PDL Consiglio Comunale Frascati)



Ecco lo scritto di Massimo Marciano su :www.frascatiasinistra.it

" La seduta del 27 febbraio del consiglio comunale di Frascati, in cui era prevista la discussione dell’Ordine del giorno “La questione morale e l’etica nella politica”, presentato dal consigliere Damiano Morelli su proposta dell’associazione politica Frascati a Sinistra, è stato sospeso alle 17 per la mancanza del numero legale, verificatasi durante la votazione di un Ordine del giorno sul regolamento della tassa sui rifiuti solidi urbani.

Il presidente del consiglio comunale ha sospeso la seduta, come da regolamento, per 30 minuti. Alla ripresa dei lavori erano presenti in aula, oltre al Sindaco Francesco Paolo Posa e al presidente Antonio Mercuri, solamente i consiglieri Damiano Morelli, Ercole Zangrilli, Danda Tavani, Vincenzo Casagrande e Bruno Rossetti per lo schieramento di maggioranza e il consigliere Mario Gori per le minoranze.

Con otto consiglieri presenti su undici necessari a garantire il numero legale, la seduta è stata chiusa e i punti all’Ordine del giorno non discussi rinviati al prossimo consiglio, che si terrà alla fine del mese di marzo.
Ancora una volta - commenta Massimo Marciano, coordinatore politico di Frascati a Sinistra - una seduta del consiglio comunale di Frascati termina prima del tempo per le assenze, che portano alla mancanza del numero legale. Non è un buon segnale per i cittadini, che si attendono dai propri rappresentanti politici assiduità, qualità e continuità nel proprio lavoro di amministratori comunali. Quanto successo ci rafforza ancor di più nella convinzione di lavorare lungo la strada che intende tracciare il nostro Ordine del giorno su etica e questione morale. Esso, infatti, rivolge un pressante invito ai ‘consiglieri comunali in carica e a quelli che verranno eletti nelle prossime elezioni amministrative affinché diano per primi ai cittadini l’esempio dell’impegno e dello spirito di servizio nei confronti della comunità locale, connessi con la carica ricoperta, onorando il consenso ottenuto dagli elettori attraverso la presenza costante alle attività amministrative e alle riunioni di consiglio comunale, commissioni consiliari e organismi nei quali risultino eletti o nominati in rappresentanza della Città di Frascati. Riproporremo, attraverso il consigliere Damiano Morelli, il nostro Ordine del giorno nella prossima seduta del consiglio comunale, perché la politica deve saper dare risposte chiare alla richiesta di impegno che viene dai cittadini”.




venerdì 27 febbraio 2009

Frascati Cambia con i Giovani


Dalla prossima settimana i giovani del PdL si riuniranno ogni sabato alle ore 11:30 presso la sezione di via Battaglini 16.

Tutte le ragazze e i ragazzi, che volessero partecipare, saranno benvenuti. In questi incontri si discuterà anche del programma dei giovani che sarà parte integrante del programma del Popolo delle Libertà. Se avete idee, proposte, voglia di essere parte della rinascita culturale di Frascati; fatevi avanti.

Frascati Cambia con i Giovani

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Simone Carboni
Portavoce PdL Giovani

Castelli: maxiretata dei Carabinieri contro l'immigrazione clandestina


Gli uomini in divisa hanno setacciato i territori di Frascati, Grottaferrata, Monte Porzio Catone e Rocca di Papa



(Castelli Romani - Cronaca) - I Carabinieri della Compagnia di Frascati hanno effettuato una maxiretata finalizzata al rintraccio di clandestini nei Castelli Romani e in particolare nei Comuni di Frascati, Grottaferrata, Monte Porzio Catone e Rocca di Papa. Durante l'operazione sono stati impiegati trenta uomini tra i Carabinieri di Frascati, Grottaferrata, Rocca di Papa e Monte Porzio Catone e militari della Compagnia di Intervento Operativo dell'Ottavo Battaglione "Lazio", e sono state effettuate decine di perquisizioni nei confronti di persone che si riteneva potessero favorire la permanenza di clandestini in Italia.

Nella circostanza sono stati identificati 47 stranieri dei quali ne sono stati arrestati cinque, tre moldavi e due nigeriani, tutti pregiudicati. L'attività è consistita, oltre al controllo del territorio con posti di controllo nelle principali vie di transito dei Castelli, anche nel rastrellamento di campagne dove sono state individuate alcune baracche usate come rifugio di stranieri, principalmente romeni. Le case di fortuna sono state immediatamente smantellate, mentre gli stranieri sono stati portati nelle Caserme dell'Arma per essere sottoposti al foto segnalamento perché privi di valido documento di identificazione.

Nel corso dell'operazione i Carabinieri hanno arrestato cinque stranieri in quanto non avevano ottemperato ai decreti di espulsione dal territorio nazionale emessi dai Prefetti di alcune Province d'Italia addirittura sin dal 2005. Sono stati inoltre rintracciati tre romeni per i quali la Compagnia di Frascati aveva proposto alla Prefettura di Roma l'allontanamento dall'Italia per motivi imperativi di pubblica sicurezza, in quanto i tre si erano resi responsabili di alcuni furti nei Castelli Romani nonché di altri reati contro la persona ed i patrimonio. Gli stessi, grazie all'emissione del decreto di allontanamento da parte del Prefetto di Roma, sono stati condotti al centro di accoglienza di Ponte Galeria per essere successivamente condotti nel proprio paese di origine.

articolo tratto da : www.castellinews.it

Il PdL dei giovani

La designazione di un uomo come Conte – aggiunge il sindaco di Marino – rappresenta al tempo stesso il cambio di marcia tanto auspicato per Frascati e la ugualmente necessaria autocritica di un centrodestra che nel passato anche recente ha collezionato troppe delusioni nella cittadina tuscolana. Alla pari credo, con una certa convinzione legata anche al mio personale percorso politico, che la carica di giovani validissimi quali sono Mirko Fiasco e il suo gruppo di amici possa rappresentare davvero il valore aggiunto in una formazione politica, come il Popolo della Libertà, che si presenterà all’appuntamento elettorale delle Europee e delle Amministrative del 6 e 7 giugno, fresco di un congresso che certamente fornirà nuovi elementi e un’aria finalmente nuova al dibattito politico ancora troppo spesso, tanto in ambito nazionale quanto in quello locale, avvizzito su posizioni non condivisibili o mirate alla sfera dei personalismi che da sempre rappresentano il male maggiore in politica”.
Solo un Popolo della Libertà costellato di intelletti giovani, liberi, forti e soprattutto non confinati nel ruolo delle comparse, ma realmente protagonisti negli ambiti e negli spazi all’interno dei quali avranno dimostrato attitudini e capacità – conclude Palozzi – potrà compiere il passo decisivo e coronare il sogno di vedere Vincenzo Conte eletto sindaco di Frascati a capo di una squadra che garantirà il cambiamento reale, al passo con la modernità e al tempo stesso saldo ai valori che da sempre tengono insieme la grande famiglia moderata di centrodestra”.

Nella condivisione dei pensieri espressi dal Sindaco di Marino, il PdL di Frascati rammenta in questo spazio che esiste già una formazione di intelletti giovani, forti e protagonisti della vita politica frascatana. E' insieme a questi giovani infatti che si stà realizzando la campagna elettorale ed è sempre insieme a questi giovani che il Candidato Sindaco vuole garantire un reale cambiamento nella realtà politica attuale. 
Riteniamo altresì che tali giovani elementi non possano non essere rappresentati in maniera migliore se non da una persona con reali capacità aggregative e con sani principi che rispecchiano in pieno quelli del Candidato Sindaco: questa persona è Simone Carboni.

Comitato PdL Giovani


giovedì 26 febbraio 2009

Ministero della Salute : Campagna di comunicazione 2009: "Il fumo uccide: difenditi!"


Campagna di comunicazione 2009 "Il fumo uccide: difenditi!"


Nei paesi industrializzati il fumo rappresenta la prima causa di morte per cancro. Il 25%30% di tutti i decessi causati dal cancro può essere riconducibile al consumo di tabacco.

Solo nel nostro paese si stima che circa 80.0000 decessi l’anno siano attribuibili alle conseguenze dell’abitudine al fumo.
Oggi la comunità scientifica internazionale è unanime nel riconoscere che il fumo di tabacco è la principale causa di morbosità e di mortalità prevenibile.
In Italia attualmente si stimano circa 11,2 milioni di fumatori. Vale a dire il 22,0% dell’intera popolazione. Il tabacco provoca più decessi di alcol, aids, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi insieme.

Una politica efficace di prevenzione nei confronti di uno stile di vita non salutare e che crea una forte dipendenza come il tabagismo, necessita di un azione di informazione e di sensibilizzazione costante e di una strategia di comunicazione di lunga durata.

"Il fumo uccide: difenditi!",

questo lo slogan della Campagna contro il tabagismo 2009, che vede come testimonial il noto e apprezzato attore di cinema e teatro Renato Pozzetto.

Gli obiettivi della campagna sono costituiti da tre azioni complementari tra loro:

* Ridurre il numero dei fumatori abituali
* Tutelare i non fumatori sensibilizzando i fumatori sui danni provocati agli altri
* Prevenire l’avvicinamento dei giovanissimi al fumo

La strategia comunicativa prende in considerazione sia gli aspetti collegati alla prevenzione dell’iniziazione al fumo dei giovani (i potenziali fumatori di domani) che quelli relativi alla dissuasione all’abitudine al fumo degli adulti (i fumatori attivi).

La campagna di comunicazione è stata ideata in fasi di realizzazione successive e collegate tra loro da svilupparsi a seconda dei target da raggiungere.

* in un primo momento (febbraio - aprile), l’attenzione sarà rivolta alla popolazione dei fumatori attivi
* successivamente, entro la primavera, saranno avviate anche specifiche iniziative per sensibilizzare i più giovani.

Messaggi:

* Si è voluto richiamare in modo chiaro l’attenzione sulle principali patologie fumo correlate (infarto, tumore, arteriosclerosi etc.)
* Il contenuto del messaggio promosso è: il fumo danneggia la tua salute e riduce le tue prestazioni fisiche.
* Una delle cause principali dell’iniziazione al fumo e del mantenimento di questa abitudine è la mancata percezione del pericolo reale per la propria salute


IL PDL DI FRASCATI ORGANIZZERA',NEL MESE DI MARZO,UN CONVEGNO PER PROMUOVERE QUESTA CAMPAGNA SOCIALE CONTRO IL TABAGISMO

«Legati a Frascati», tra terra e vino nasce il movimento «Masini»

di Fabio Polli

FRASCATI - L'appuntamento è fissato per domani pomeriggio, venerdì 27 febbraio (ore 18), all'Hotel Villa Mercede.

Organizzato dal gruppo di Forza Italia vicino all'ex deputato Mario Masini, l'incontro verterà sul tema della situazione di crisi vissuta dal settore vitivinicolo locale, ma anche per presentare il movimento civico «Legati a Frascati», che sembra anticipare la nascita di una vera e propria lista civica di centrodestra pronta a scendere in campo alle elezioni amministrative di giugno.

L'incontro sarà introdotto da Luciano Gori (masiniano che punta alla candidatura a sindaco, ma a Monte Porzio) e prevede l'intervento di Vito Tizzano (Coldiretti), Luigi Caporicci (Confagricoltura), Mauro De Angelis (Presidente del Consorzio di Tutela del Frascati Doc) e dello stesso Mario Masini (in passato componente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati e produttore agricolo tra i più importanti del territorio).

Al di là del tema dibattuto, peraltro di grande importanza e attualità, quella di domani è una vera e propria «chiamata alle armi» in chiave elettorale.

Legati a Frascati, se diventerà una lista civica, si proporrà nel gruppo di liste che appoggiano il candidato sindaco del centrodestra o proporrà un proprio candidato alternativo?

La nascita del Popolo delle Libertà, a Frascati, infatti, non è stata delle più facili.

Anzi, dopo il parto, i «dolori» superano quelli del travaglio, sia in Forza Italia che in Alleanza Nazionale.

L'accelerazione imposta da Berlusconi alle periferie elettorali ha spiazzato più di qualcuno.

In Forza Italia, in particolare, a rimanere fuori dai giochi, dopo la scelta di Vincenzo Conte candidato sindaco, è stata l'ala «democristiana» del partito, quella che fa riferimento all'ex deputato Mario Masini (nipote dello storico ministro Pietro Campilli).

Con Masini ci sono come sempre Fabrizio Marconi (ex consigliere Provinciale), Giuliana Ricottini (già consigliere comunale e candidata sindaco) ed Ercole Di Girolamo, i quali poco gradiscono che l'ala «socialista» (Mario e Vincenzo Gori, Annibale De Leo e Maurizio Maresi) oggi sia alla guida del partito ed abbia fortemente spinto per candidare Conte senza considerare una candidatura autorevole come quella dello stesso Masini o di Giuliana Ricottini che sperava in una nuova opportunità.

Mario Gori, dopo le critiche ricevute dai colleghi di centrodestra, ha replicato che «le scelte nel partito sono state prese da chi ne aveva diritto in termini di statuto» e che «molte delle persone che oggi alzano polemiche pretestuose non sono neanche iscritte al partito e quindi farebbero più bella figura a tacere».

Nei giorni scorsi, a detta dello stesso Conte, le polemiche sembravano essere rientrate, i toni ammorbiditi, gli accordi con Masini raggiunti, poi la sorpresa della presentazione del convegno e del logo del movimento, da parte di Marconi e Di Girolamo alla cena organizzata da «Il Girasole» di Silvio Salvini e Alberto Tribioli.

Per la cronaca, visto che abbiamo citato la cena del «Girasole», registriamo anche una replica di Bernardo Iodice, citato tra gli assenti rispetto allo scorso anno: «Per essere presenti ad una cena - ha scritto a iltuscolo.it il consigliere comunale di An - bisogna essere invitati. Mi fa piacere che la mia assenza sia stata notata, insieme a quella di Adotti, ma nulla lega questo particolare ai fatti attuali, né è il caso di fare illazioni politiche. Per quanto mi riguarda - ha aggiunto Iodice - se l'invito fosse arrivato non avrei potuto partecipare ugualmente perché ospite d'onore ad una iniziativa organizzata da un istituto di credito del quale sono consulente».

Per gli appassionati di politica locale, dunque, l'appuntamento è per domani sera. Vedremo chi c'è, chi non c'è e chi prenderà le distanze. Le elezioni si avvicinano...

articolo tratto da: www.iltuscolo.it - giovedì 26 febbraio 2009

mercoledì 25 febbraio 2009

I frascatani rivogliono il Carnevale


Tanto tempo fa, prima che questa giunta prendesse il potere, esisteva il "Carnevale Tuscolano". I nostri amministratori, temendo che tale festa fosse eccessivamente paesana, decisero di far morire il carnevale.
I frascatani sentono la mancanza di questa tradizione e, anche grazie a Facebook, si stanno organizzando per riportarla in auge.
Non possiamo che appoggiare questa loro scelta.


Simone Carboni
Portavoce "PdL Giovani"

IL BORSINO DI PALAZZO MARCONI...



articolo tratto da :www.ilmamilio.it

FRASCATI (25/02/09 – ore 10.05) – Il quadro a questo punto è praticamente completo. Resta da chiarire la posizione di un Giacomo Cristofanelli che non “vale” probabilmente più di un 2-3%(almeno al momento), ma per il resto tutto è sostanzialmente compiuto. Con la candidatura di Marco Branchi (Materia prima, ovvero Rifondazione, Verdi ed altre “briciole” di sinistra e del mondo associativo cittadino),il candidato sindaco “vicino di casa”, la squadra dei sei lanciati verso palazzo Marconi sulla scia del dopo Posa è bella che composta. Una squadra al completo? Diciamo di sì, anche se qualche cosa potrebbe ancora cambiare nello scenario generale con un Mastrosanti che in qualche modo potrebbe rientrare nei ranghi e col già citato Cristofanelli da posizionare. Quali dunque le ambizioni dei contendenti?Proviamo a tracciare un quadro sintetico quando alle consultazioni del 6 e 7 giugno mancano tre mesi e mezzo. La “conta” delle primarie del centrosinistra ha accreditato lo schieramento attualmente al governo cittadino di almeno il 18%-25% di elettorato: un quorum non certo sufficiente per puntare all’elezione diretta di Stefano Di Tommaso, ma una buona base su cui lavorare in una realtà amministrativa da sempre tesa verso il centrosinistra. Resta ancora il “nodino” dei pedutiani (leggasi: Democratici tuscolani) ma, come detto nel recente passato, l’interesse comune è quello di convergere. Difficile quantificare il “peso” e la “presa” di Vincenzo Conte, uomo del centrodestra: una candidatura al momento molto più politica che popolare e proprio sul fronte del contatto con i cittadini (e le associazioni) l’attuale minoranza consiliare deve lavorare. Detto di un Mastrosanti (Moderati) tutto da verificare e di un Branchi la cui unica ambizione non può essere che quella di riuscire a mettere piede in Consiglio comunale, è chiaro che aghi della bilancia saranno Sandro D’Orazio e Alessandro Adotti. Chi dei due può a maggior diritto aspirare al ruolo di terzo incomodo è ancora troppo presto per dirlo anche se la convergenza su Adotti (che è un’altra candidatura più politica che civica) dell’Udc qualche significato potrà averlo col passare delle settimane.

Il borsino* al 25 febbraio 2009:

Stefano Di Tommaso 45%
Vincenzo Conte 36%
Alessandro Adotti 7%
Sandro D’Orazio 7%
Roberto Mastrosanti 2%
Marco Branchi 3%


* le percentuali riportate non hanno alcun valore statistico e sono basate solo su considerazioni di carattere generale

lunedì 23 febbraio 2009

ECCO IL QUARTO CANDIDATO SINDACO DELLE SINISTRE


MARCO BRANCHI E' IL CANDIDATO SINDACO DI FRASCATI PER RIFONDAZIONE COMUNISTA E VERDI.

E COSI' DOPO :
1)IL DELFINO DI POSA (STEFANO DI TOMMASO)

2)GLI EX ASSESSORI DI POSA (ADOTTI/ ANGELANTONI/BUCCIONE)

3)I PRESIDENTI DEL CONSIGLIO COMUNALE DI POSA (D'ORAZIO & MERCURI)

4)GLI EX ALLEATI DI POSA RIFONDAZIONE COMUNISTA + VERDI: ECCO ORA ANNUNCIATO ANCHE IL QUARTO CANDIDATO A SINDACO ESPRESSIONE DELLE SINISTRE DI FRASCATI SEMPRE PIU' DIVISE....

Con il PDL più sicurezza, ecco come...



Il nuovo decreto sicurezza approvato dal governo Berlusconi è una risposta tempestiva alle violenze contro le donne delle ultime settimane ma non dipende dall’onda emotiva di questi ultimi giorni. Le misure di oggi anticipano per la maggior parte ciò che era previsto nel disegno di legge sulla sicurezza approvato al Senato due settimane fa.

Come di consueto, il governo agisce su due fronti: prevenzione e repressione. Per la prevenzione, vengono stanziati 100 milioni con i quali saranno assunti 2.500 poliziotti entro il 31 marzo e viene dato il via ai "volontari per la sicurezza", per dare modo ai cittadini di partecipare al controllo del territorio, in sinergia con le forze dell’ordine.
Sul fronte della repressione dei reati, viene previsto: l’ergastolo per i violentatori omicidi; il carcere per chi commette violenza sessuale su minori; l’arresto in flagranza dà accesso al processo per direttissima; il patrocinio gratuito a spese dello Stato per tutte le vittime; niente benefici carcerari per gli autori di violenza sessuale.

Niente più arresti domiciliari per i violentatori. Aggravanti se gli stupratori sono parenti o insegnanti delle vittime, e se le vittime sono minori di 16 anni. Ulteriori aggravanti in caso di violenze di gruppo. Ergastolo per chi stupra e uccide la vittima. Patrocinio gratuito alle vittime di aggressioni, violenze sessuali e molestie. Più mezzi e strumenti per le forze dell’ordine: 100 milioni di euro e 2.500 nuovi assunti da impiegare sul campo. Termine per trattenere i clandestini nei Centri di identificazione ed espulsione (Cie) elevato da due a sei mesi. Procedure più rapide, con maggior potere ai prefetti, per espellere gli illegali. E quanto alle ronde di privati cittadini, queste saranno associazioni a disposizione delle prefetture e dei comuni, con albi di volontari che ne faranno parte: agiranno disarmati, saranno composte in prevalenza da ex poliziotti e carabinieri, ed avranno il compito di segnalare ai sindaci attività sospette sul territorio. Inasprimento delle pene per lo stalking, le molestie sessuali spesso tra ex coniugi o fidanzati.
Il decreto sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri anticipa con 12 articoli le misure più urgenti del disegno di legge più ampio già approvato dal Senato. Il governo risponde così tempestivamente ad un allarme sociale particolarmente sentito dopo i casi ripetuti di violenze ad opera prevalentemente di immigrati irregolari, con precedenti penali alle spalle e perfino con provvedimenti di espulsione mai eseguiti dalla magistratura.

•Basta scarcerazioni facili. E proprio alla magistratura si rivolge il punto più qualificante del decreto. Chi viene arrestato con prove evidenti per violenze e crimini sessuali non potrà più beneficiare degli arresti domiciliari. Dovrà essere trattenuto in carcere e processato rapidamente, essendo rafforzato il concetto di pericolosità sociale a carico di questi individui. Finora la concessione dei domiciliari, dai quali normalmente i colpevoli si eclissavano magari per andare a colpire di nuovo, era a discrezione dei pm e dei gip.

•Basta magistrati buonisti. Il caso più recente, che ha fatto imbestialire l’opinione pubblica, è quello dello stupro di San Valentino nel parco romano della Caffarella, vittima una adolescente di 14 anni, e del pestaggio subìto dal suo fidanzato 17 enne. I due rumeni arrestati, entrambi clandestini, avevano goduto di un singolare trattamento di favore per reati precedenti, sia in Italia sia in Romania. Tra questi potrebbe esserci anche lo stupro di una dona di 41 anni avvenuto a gennaio a Primavalle, un altro quartiere romano. Non solo. Il più giovane dei due, Alexadru Loyos, era stato colpito dal decreto di espulsione firmato dall’ex prefetto di Roma Carlo Mosca: ma la magistratura di Bologna si era rifiutato di applicarlo con la motivazione che “non si faceva cenno a condanne, era riportati solo alcuni precedenti per rapina, lesioni, ricettazione e furto”. Come dire: bazzecole. Eppure lo stesso Loyos era stato già condannato due volte, nel dicembre 2007 e nel febbraio 2008: ma il Tribunale di Bologna “non ne ha mai saputo nulla”.

•Ergastolo e aggravanti per chi stupra e uccide. Non ci sarebbe neppure bisogno di spiegarlo: si tratta dei due crimini più odiosi. Ed anche in questo caso è solo la sottolineatura di norme già esistenti, essendo la violenza aggravante dell’omicidio volontario e viceversa. Eppure ci sono state sentenze che hanno individuato nella violenza sessuale uno “stato di alterazione” che è servito per evitare pene severe perfino agli assassini. Altre aggravanti sono state decise per le violenze di gruppo e a danno degli adolescenti nonché per pornografia minorile e per il turismo sessuale.

•Inettitudine e scelte politiche della sinistra. La discrezionalità totale lasciata ai magistrati ad opera dei precedenti governi, che di sicurezza non hanno mai voluto occuparsi, discrezionalità combinata con la mitezza delle pene, ha consentito questo lassismo ed a farne le spese sono state le donne, le coppie di giovani, gli abitanti delle periferie. Strati sociali deboli ed esposti che la sinistra avrebbe dovuto proteggere, ma che ha preferito sacrificare alla sudditanza nei confronti della magistratura e alla logica del “politicamente corretto” verso gli immigrati.

•Il governo difende le vittime. Al contrario, il centrodestra difende le donne e le vittime in generale non solo bloccando le scarcerazioni facili, ma anche concedendo il gratuito patrocinio nei processi.

•Presto la clandestinità sarà reato. Le misure di oggi, immediatamente operative dopo la firma del Quirinale, si completeranno quando la clandestinità in quanto tale sarà considerata reato, come previsto dal disegno di legge. Allora ogni ulteriore boicottaggio delle norme sarà tecnicamente impossibile.

•Niente alibi neppure per i dubbiosi della destra. Il decreto contiene però un’altra norma importante: l’aggravante per le violenze consumate in ambito familiare e ad opera degli insegnanti. Un provvedimento logico, che spunta anche gli argomenti di quanti, a sinistra ma anche nel centrodestra, si attardano a mettere in guardia contro il “razzismo strisciante”. A parte l’evidenza di alcune cifre – il 40 per cento dei detenuti per violenza sono immigrati – non esiste alcuno spirito razzista. I violentatori in famiglia o a scuola sono evidentemente italiani. Senza contare che la legge protegge le stesse donne immigrate, vittima spesso (ultimo caso a Bari) della violenza di altri clandestini. Dunque basta con i dubbi ed i messaggi ambigui. Non si tratta di incitare al razzismo, ma di ripristinare la legalità e di difendere la sicurezza. Due esigenze sacrosante, al quale il governo aveva il diritto e il dovere di rispondere; e lo ha fatto.
Mario Gori (Portavoce PDL Comune di Frascati)

domenica 22 febbraio 2009

Vincenzo Conte,il nostro candidato Sindaco


Vincenzo Conte da più di 30 anni serve lo Stato indossando la divisa dell’Arma dei Carabinieri,oggi con il grado di Colonnello.

Ha 52 anni, da trenta vive a Frascati, é sposato con Paola Lugarini, frascatana doc, ha tre figli, é laureato in scienze della sicurezza interna ed esterna presso l’Università di Tor Vergata e ha conseguito un master in Scienze della Comunicazione presso l’Università di Ferrara.

É giornalista pubblicista e ha tenuto corsi e conferenze sulla pubblica informazione.

Ha iniziato la sua carriera a Gorizia presso il 13° Battaglione Carabinieri ed é stato successivamente trasferito a Velletri presso la Scuola Allievi Marescialli, dove é stato docente di diverse materie giuridiche e infine vi ha comandato, da capitano, una delle Compagnie allievi.

Ha ricoperto importanti e delicati comandi negli otto anni passati in una regione complessa come la Campania.

Rientrato a Roma ha svolto diversi incarichi, tra i quali tre da capo ufficio al Comando generale dell’Arma dei Carabinieri, culminati con quello più importante di capo ufficio stampa e portavoce dell’Arma dei Carabinieri.

Negli ultimi quattro anni, col precedente governo Berlusconi, col governo Prodi e con l’attuale governo Berlusconi, ha diretto delicati settori presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.

É stato insignito dal Capo dello Stato dell’onorificenza di commendatore al merito della Repubblica italiana.

Il Pontefice S.S. Giovanni Paolo II gli ha concesso il titolo di cavaliere dell’Ordine equestre pontificio di san Gregorio Magno.