sabato 7 marzo 2009

Amministrative 2009/Frascati: Buonasorte su accordo La Destra-Pdl



(Frascati - Politica) - «Siamo molto soddisfatti per l'accordo raggiunto tra La Destra ed il PdL in vista delle prossime elezioni comunali di Frascati. Nell'importante centro dei Castelli, finalmente, con una coalizione alternativa alle sinistre e con un candidato a sindaco come il colonnello Conte, si può davvero voltare pagina. La Destra ed il PdL infatti lavoreranno a livello locale per la stesura di un programma popolare, sociale ed in assoluta discontinuità con il passato e che rappresenterà una vera rivoluzione rispetto alle giunte Posa che nulla di buono hanno prodotto in quel territorio. Rivolgo quindi un sincero augurio di buon lavoro ai dirigenti de La Destra e del PdL di Frascati affinché sappiano davvero interpretare la voglia di rinnovamento che i cittadini frascatani vogliono dal profondo del cuore». Lo ha dichiarato in una nota Roberto Buonasorte, segretario provinciale del partito La Destra.

Masini sceglie Conte per Frascati


Dopo il convegno organizzato sul Frascati doc a Villa Mercede, con la nascita dell’associazione “Legati a Frascati”, l’on Mario Masini, impegnato da sempre a difesa di due grandi “Amori” Frascati e il mondo ippico, interviene per mettere a tacere alcune voci su una eventuale discesa in campo alle amministrative della associazione, che vede la presenza dell’ala cattolico-liberale di Fi.

-On Masini cosa pensa di questa prima fase della campagna elettorale per l’elezione del nuovo sindaco di Frascati?


Frascati è il mio grande amore, quello che non solo non si scorda mai ma che bisogna tutelare con il sentimento che si ha verso un figlio. Frascati è la storia della mia famiglia, mio nonno Pietro Campilli ha fatto cose fondamentali per lo sviluppo ed il benessere di questa città, io purtroppo non sono riuscito ad emularlo. A Frascati il PDL non può e non deve perdere. Dopo dieci anni di oscurantismo questa grande città ricca di storia e di tradizioni deve risorgere. Il primo dovere è tornare ad investire sulla cultura – quella vera – fatta dal patrimonio artistico più ricco della provincia di Roma e sulla terra, intesa sia come vocazione agricola, tutelando un marchio di rilevanza mondiale come il Frascati doc, sul quale questa amministrazione ha fatto solo danni, sia come pianificazione edilizia, concertata con i principali imprenditori locali, ma rispettosa dei vincoli architettonici e paesaggistici.

-Obbiettivo primario è quindi la conquista di Palazzo Marconi con Vincenzo Conte sindaco….


Certamente! Faccio quindi appello a tutte le persone, che al momento sono parecchie, ad una immediata unità di intenti per condurre al successo il candidato del PDL: il colonnello Vincenzo Conte, uomo leale che manterrà gli impegni presi. Forse il metodo seguito nella presentazione di questa eccellente persona ha provocato discrasie all’interno della compagine di centro destra (soprattutto in Forza Italia) ma questo non può essere un buon motivo per correre il rischio di una sconfitta, perché chi veramente ama Frascati non la può lasciare in mano ad una sinistra ormai allo sbando non solo a livello locale ma anche a livello nazionale. Invito l’amico Vincenzo Conte ad imporre la sua personalità ed a compiere ogni sforzo politico per recuperare tutte le espressioni cattoliche e liberali incontrandole e dialogando perché nulla rimanga di intentato per raggiungere un unico fine: liberare Frascati, coagulando attorno alla sua persona tutti i cittadini che, comunque, sono e saranno sempre leali e convinti sostenitori di Silvio Berlusconi e del PDL, ma che attendono solo un gesto significativo per poter contribuire con tutto il peso del loro bagaglio elettorale alla vittoria del centro-destra e del suo candidato: Vincenzo Conte.

articolo di Maristella Bettelli da Nuovo Oggi Castelli-7 marzo 2009

venerdì 6 marzo 2009

Grotte Portella : 700 mila metri cubi in meno di cemento



Torna d'attualità la querelle sulla madre di tutte le iniziative urbanistiche realizzate nel decennio di sindacatura Posa: Grotte Portella.

Riporto di seguito uno scritto di Massimo Marciano, affermato giornalista nonchè coordinatore politico del movimento " Frascati a Sinistra " ( e quindi non di certo uno dei nostri...),al fine di riassumere la vicenda,per poi esprimere il mio personale pensiero esplicitando così le motivazioni che hanno guidato Forza Italia nell'assunzione delle proprie posizioni politiche in merito.

"In questi giorni-dichiara Marciano- ho ricevuto delle richieste di chiarimento circa la vicenda di Grotte Portella, da anni oggetto di polemiche politiche a Frascati, della quale però i cittadini faticano a capire i termini, probabilmente fuorviati dall’infinità di dichiarazioni, distinguo e posizioni assunte. Il tutto, ovviamente, sotto l’influenza delle polemiche e dimenticando che i cittadini devono capire il contesto dei fatti prima di potersi formare un’opinione autonoma.
Provo quindi a riassumere i termini della questione, tentando il difficile compito di vedere i fatti non come coordinatore politico di “Frascati a Sinistra”, ma cercando di fare una sintesi giornalistica della vicenda.
Il piano regolatore di Frascati del 1967 prevedeva a Grotte Portella un'area di insediamenti industriali e artigianali, solo in piccola parte realizzati. Gli strumenti urbanistici territoriali successivi (in particolare i patti territoriali) hanno portato a prevedere nella zona circa un milione di metri cubi di edificazione a destinazione industriale e artigianale.
Tre anni fa, l'amministrazione comunale decise che un tale impatto su uno degli ultimi territori verdi al confine con Roma andasse evitato. Perché si arrivasse a un accordo con i proprietari dei terreni (tutti privati: fino a quel momento il Comune di Frascati non possedeva nemmeno un metro quadro dell’area), si propose loro di trasformare la destinazione dell'area in residenziale. In questo modo, si sarebbe aumentata la redditività per metro quadro a favore dei proprietari, ma riducendo drasticamente le cubature, arrivando a soli 300 mila metri cubi. In cambio, il Comune avrebbe ottenuto la proprietà pubblica di alcune zone, da destinare ad aree verdi e alla realizzazione di un centro polifunzionale pubblico.
Su spinta di Ds e Prc, quando il consiglio comunale approvò il piano, lo fece con la clausola che una parte dell'edilizia fosse destinata alle cooperative, per permettere di avere casa anche a chi di Frascati non può acquistare appartamenti da privati all'attuale costo di mercato e calmierare così i prezzi. Successivamente, l'opposizione presentò un ordine del giorno, approvato all'unanimità dal consiglio comunale, con cui si chiedeva all'amministrazione un piano-casa organico per la città, che prevedesse anche forme di edilizia convenzionata, non solo cooperative. Nella scorsa seduta, l'amministrazione ha presentato al consiglio un atto di indirizzo (tecnicamente, solo una manifestazione di intenti) con il quale si esprime l'intenzione di assegnare le aree di Grotte Portella a cooperative che hanno ottenuto finanziamenti sulla base di bandi regionali.
Inoltre, si ipotizza che, per ulteriori esigenze di edilizia agevolata, vengano utilizzati edifici pubblici da ristrutturare, come l'ex mattatoio, o si provveda con piani di recupero di aree già edificate, come quella di via Sciadonna. L'opposizione ha criticato la proposta, definendola non rispondente a quello che chiedeva l'ordine del giorno precedentemente approvato, ovvero un piano-casa organico (non una presa d’atto della situazione esistente) che tenesse conto di uno studio sulle esigenze abitative e prevedesse altre forme di edilizia oltre alle cooperative, tenendo in considerazione, inoltre, che vi sono anche cooperative che non hanno ottenuto finanziamenti regionali. Per questo ha chiesto un rinvio dell'esame del provvedimento a breve, per ulteriori studi sia sulle esigenze abitative sia sulla previsione di altre forme di edilizia agevolata oltre a quella delle cooperative già finanziate dalla Regione.
La maggioranza-conclude Marciano- ha ritenuto che vi fossero, nel provvedimento portato in aula dall’amministrazione, sufficienti elementi di valutazione e ha portato in votazione l'atto, sul quale l'opposizione ha votato contro non per i contenuti, ma per il metodo."


Posso,senza dubbio di smentita,affermare che la descrizione giornalistica sulla operazione " Grotta Portella" effettuata da Marciano è ottima e veritiera. E' riuscito a riassumere correttamente,con una semplicità che definirei "accademica",gli avvenimenti.

Le motivazioni per le quali anche FI è stata favorevole all'intervento urbanistico sono molto semplici:Grotte Portella è stata trasformata da inopportuna zona industriale, con 1 milione di metri cubi di cemento, ad isola di salvaguardia con aree verdi da me denominata " FRASCATI DUE " perchè molto simile alla " MILANO DUE" realizzata da Silvio Berlusconi( di fatto ci saranno circa 700 mila mq in meno di cemento...).

Anche io,ovviamente,sono stato favorevole alla trasformazione di Grotte Portella,anche se per diversi motivi tecnici e politici,mai e poi mai in Consiglio Comunale ho votato a favore di un provvedimento della maggioranza relativo a Grotte Portella.

Ad esempio,noi avremmo preferito che a Grotte Portella gli interventi di edilizia sociale venissero realizzati con strumenti urbanistici diversi da quelli scelti dall'Amministrazione,in quanto così sono state privilegiate solo poche cooperative " ben informate " che hanno avuto anche un finanziamento regionale.Intervenendo in aula ho chiaramente detto che noi avremmo preferito realizzare l'edilizia sociale a Grotte Portella tramite uno specifico Piano di Zona da eseguire con un bando pubblico da render noto in ogni angolo di Frascati consentendo così a tutti i nostri concittadini ,che ne avessero avuto esigenza, di partecipare.

Sono sicuro che la prossima Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Conte,saprà porre rimedio a tutti gli errori commessi dall'attuale maggioranza,ma soprattutto sono certo che VINCENZO CONTE opererà per la tutela degli interessi di tutti e non di pochi come è accaduto fino ad ora.

Mario Gori (Portavoce PDL Comune Frascati )

giovedì 5 marzo 2009

1° Incontro del coordinamento "PdL Giovani"





Sabato alle ore 11:30, presso la sezione sita in via Battaglini 16, si terrà il primo incontro del coordinamento locale del "PdL Giovani".
L'ordine del giorno sarà il seguente:
1) Panoramica della situazione politica locale a 3 mesi dalle elezioni amministrative.
2) Pianificazione delle iniziative future
3) Discussione del "Programma dei Giovani"
4) Varie ed eventuali
La cadenza di tali incontri sarà settimanale. E' nostra volontà coinvolgere i ragazzi e le ragazze al fine di rappresentare: i loro sentimenti, le loro idee e le loro speranze, nella coalizione di centrodestra. Consci che, senza l'ausilio delle nuove generazioni, Frascati non potrà rinnovarsi e affrontare al meglio le sfide del terzo millenio.

Simone Carboni
Portavoce "Coordinamento del PdL Giovani"

Sondaggi:Il Pd di male in peggio

Il primo sondaggio dell’era Franceschini è una doccia fredda per il neo segretario del Partito democratico. Alle elezioni europee - indette per il 6 e 7 giugno – se si svolgessero oggi, secondo Ipr Marketing, che ha svolto il sondaggio per La Repubblica, il Pd prenderebbe il 22% dei voti, contro il 33,2% ottenuto alle politiche dello scorso aprile.

In un anno, il Pd ha perso un terzo del suo elettorato. Dov’è finito? Di sicuro una fetta è andata all’Idv di Antonio Di Pietro, accreditata dell’8% contro il 4,4% di aprile 2008. E in parte verso le formazioni dell’ex Sinistra-l’Arcobaleno.
Più allarmante, per il nuovo segreteraio catto-comunista, l’aumento dei consensi che il sondaggio attribuisce all’Udc: dal 5,6% all’8%. Questo significa che gli elettori di estrazione cattolica, che votavano per la Margherita, dopo gli iniziali entusiasmi, vista la performance di Veltroni, nutrono sempre più dubbi sulla formula del Pd, nonostante il passaggio del timone a Franceschini.
Lo stesso sondaggio è destinato ad accrescere le preoccupazioni di Franceschini in quanto esamina il comportamento degli elettori nel caso in cui il Pd tornasse a dividersi tra Ds e Margherita. In questo caso, i Ds scenderebbero al 13% e la Margherita al 7%. Totale 20%: i due punti in meno rispetto al Pd sono il fragile appiglio a disposizione di Franceschini per mantenere in vita l’invenzione di Veltroni.
Da notare che, nel 1976, il Pci aveva ottenuto il 34,4%. Il 13% di cui viene accreditato se tornasse a presentarsi da solo, significa che il partito di Gramsci, Togliatti e Berlinguer ha perduto due terzi del suo elettorato. A nulla sono quindi serviti i successivi camuffamenti: Pds, Ds e, alla fine, la fusione – che a questo punto si conferma fredda e mal riuscita nonostante l’operazione “primarie” – nel Partito democratico “a vocazione maggioritaria”.
Quanto alla ex Sinistra-l’Arcobaleno, che alle elezioni di aprile ottenne unita il 3,1%, i suoi componenti, considerati separatamente, presentano risultati complessivamente migliori, anche se di poco. Riforndazione comunista di Paolo Ferrero è accreditata del 2,5%; Rifondazione per la sinistra di Nichi Vendola accreditata dell’1%, Sinistra democratica è quotata al 2%, I Verdi all’1,5% e il Pdci allo 0,5%. In altri termini, la “rivoluzione veltroniana” ha fatto bene all’estrema sinistra: la frammentazione sembra dunque la fase finale dell’elettorato orientato in questa direzione.
A questa frantumazione della sinistra corrisponde la stabilità dell’elettorato di centrodestra, che nell’insieme conferma un’area di consenso superiore al 50%, quindi più del doppio del partito di Franceschini.

Mario Gori
( Portavoce PDL Comune Frascati )

mercoledì 4 marzo 2009

LA MINORANZA CONVOCA IL CONSIGLIO COMUNALE


PRESENTATA OGGI DAI CONSIGLIERI DI MINORANZA LA RICHIESTA DI CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE PER LA TRATTAZIONE DEI PUNTI ALL’ODG NON DISCUSSI NELLA SEDUTA DELLO SCORSO 27 FEBBRAIO A CAUSA DELLA MANCANZA DEL NUMERO LEGALE ,DETERMINATA DALLE NUMEROSE ASSENZE DEI CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA .

FRASCATI,4/3/2009 - E’ STATA PROTOCOLLATA OGGI DAI CONSIGLIERI DI MINORANZA MARIO GORI,BERNARDO IODICE,FABRIZIO MARCONI ,GIACOMO CRISTOFANELLI, UNA RICHIESTA DI CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE PER LA TRATTAZIONE DEI SEGUENTI PUNTI ALL’ODG ,NON DISCUSSI NELLA SEDUTA DELLO SCORSO 27 FEBBRAIO PER LA MANCANZA DEL NUMERO LEGALE DETERMINATA DALLE ASSENZE DEI CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA :

1)MOZIONE : MODIFICA ART.12 DEL REGOLAMENTO “ TARSU ”;

2)MOZIONE: INVITO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E GOVERNO A INTRAPRENDERE
INIZIATIVE PER RIPORTARE IN ITALIA IL LATITANTE CESARE BATTISTI;

3)ORDINE DEL GIORNO : LA QUESTIONE MORALE E L’ETICA NELLA POLITICA.

PERTANTO ORA ,AI SENSI DELL’ART. 22 COMMA IV DEL VIGENTE REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE, IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE SARA’ TENUTO A CONVOCARE L’ASSISE ENTRO IL 24 MARZO.

<< style="font-weight:bold;">MARIO GORI, PER AVER PRONTAMENTE ACCOLTO IL MIO INVITO SOTTOSCRIVENDO ANCHE LORO LA RICHIESTA DI CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE . SI VOCIFERA IN CITTA’, PROSEGUE GORI, CHE IL SINDACO POSA E L’ASSESSORE DI TOMMASO STIANO FACENDO PRESSIONI SUL CONSIGLIERE MASSIMO CIANI AFFINCHE’ NON PRESENTI PIU’ L’ORMAI NOTO EMENDAMENTO ALL’ODG SULL’ETICA E LA MORALE NELLA POLITICA. CONOSCO BENE IL CONSIGLIERE CIANI ,SONO CERTO CHE,QUALORA FOSSERO VERITIERE QUESTE VOCI, NON SI PIEGHERA’ ALL’ IMPOSIZIONE. PREANNUNCIO SIN DA ORA,CONCLUDE MARIO GORI, CHE ANCHE NOI CONSIGLIERI DEL PDL PRESENTEREMO DEGLI EMENDAMENTI ALL’ORDINE DEL GIORNO DEL COLLEGA MORELLI >>.

martedì 3 marzo 2009

LE BUGIE ROSSE...


Siamo basiti dalle dichiarazioni rilasciate,con un comunicato stampa,dall’Amministrazione Comunale in relazione alle proposte in tema di edilizia avanzate dalla minoranza.

Nessuna richiesta è stata infatti mai ufficialmente avanzata dai consiglieri comunali del PDL tendente alla distruzione delle aree agricole che nel 2004 sono state vincolate con una variante specifica.

Pura demagogia propagandistica tipica dei metodi di governo della sinistra.

In occasione del prossimo Consiglio Comunale,chiederemo alla maggioranza le doverose delucidazioni.

Mario Gori
Portavoce PDL Comune Frascati

Cosa accade dopo i controlli?

La Polizia municipale provvede, tra l’altro, ad effettuare interventi atti a verificare il rispetto della normativa di settore che sovrintende l’esercizio dell’attività commerciale.

In tale attività provvede
· ad elevare, laddove ricorrano le condizioni, verbali di contestazione delle inadempienze eventualmente accertate,
· a seguire la notifica degli atti agli interessati
· in caso di mancato pagamento, ad attivare presso i competenti uffici comunali la procedura prevista per il recupero coattivo del credito in essere.

Copia del verbale è trasmessa al competente ufficio comunale per gli eventuali adempimenti di competenza.

Atteso che è molto sentito, a livello di comune sentire, il problema della “certezza della pena” e, più in generale, della “certezza della sanzione amministrativa” a fronte, rispettivamente, di reati o di inadempienze amministrative, chiedo di conoscere:
· quanti verbali riferite alle fattispecie in premessa indicate siano stati elevati dal 2005
· quali tipologie di contestazioni siano rilevabili dai verbali in questione
· quale esito abbia avuto la comminazione della sanzione
· quali adempimenti siano stati emessi dai competenti uffici comunali a fronte delle inadempienze accertate.

Bernardo Iodice
Consigliere comunale del PdL

Frascati, 3 marzo 2009

La storia infinita di "Uno sguardo nel passato"

Negli scorsi mesi, seguendo l’iter della nota questione legata alla manifestazione “Uno sguardo nel passato”, ho ricevuto informalmente notizia dell’emissione di atti tesi al recupero del credito vantato dal Comune nei confronti degli amministratori della società che aveva assunto l’onere organizzativo della stessa.

Le notizie date mi confermavano, inoltre, la revoca dell’autorizzazione a suo tempo concessa. A dire il vero, se dovessi farmi condizionare solo da quanto appare ai miei occhi, dovrei convenire che nulla è cambiato: stessi personaggi, stesso camper, stesso canone da pagare.

A tal riguardo un espositore, dal quale ho acquistato un oggetto, mi ha mostrato una generica ricevuta sulla quale era esposta la somma di € 70 (+ € 10 a titolo di erogazione di energia elettrica). Istintivamente ho moltiplicato il canone riscosso per il numero degli stand (un centinaio, ad occhio e croce) e dalla somma ottenuta ho sottratto le spese relative all’occupazione di suolo pubblico (grosso modo € 1.100) e quelle relative all’attacco ENEL (circa € 400) e ho tratto l’intima convinzione che poi, tutto sommato, l’organizzazione del “mercatino” non era proprio un affare da buttare: ma questa è un’altra storia!

Mi interessa, invece, parteciparvi un’altra sensazione! Ed è quella di impotenza: aver fatto venire alla luce del sole una situazione di carenza di controlli e di uso improprio di spazi e di risorse comuni non è servito a nulla atteso che nulla è cambiato nello scenario quotidiano.

La soluzione più semplice sarebbe quella di far finta di niente e proseguire in attesa che cambino i tempi e, forse, anche le giunte.

Un’altra soluzione è quella di non mollare la presa e continuare a seguire gli sviluppi della vicenda anche al fine di poter segnalare eventuali distorsioni contabili (leggasi minori introiti nelle casse comunali) ai competenti e superiori organi di controllo.

Ho scelto questa seconda soluzione e, pertanto, chiedo di conoscere:
- se siano stati disposti gli atti diretti al recupero coattivo del credito in essere
- in caso affermativo, quale esito abbiano avuto
- l’importo dei crediti eventualmente finora recuperati.

Con l’occasione chiedo di conoscere chi sia risultato vincitore del bando pubblico per l’assegnazione dell’organizzazione della manifestazione fieristica di inizio mese; chiedo anche di conoscere il contenuto del progetto risultato vincente,

Chiedo risposta scritta.

Bernardo Iodice
Consigliere comunale del PdL

Alemanno-Ciocchetti, prove di un'intesa sempre più vicina

Mancherebbero solo i dettagli per un rientro del gruppo dell'Udc in aula Giulio Cesare e probabilmente per lo schema di un'alleanza ben più vasta che riveda, domani come allora, il partito di Casini al fianco del Pdl.

<< Ma si sa, a volte sono proprio i dettagli a determinare l'esito di un'alleanza politica. Dettagli che sarebbero all'odine dei lavori di un imminente incontro tra il sindaco Alemanno e il segretario romano dell'Udc, Luciano Chiocchetti. Sul tavolo diversi, strategici punti. Il punto di partenza per una dialogo tra i due ex alleati sarebbe la «rinascita» del gruppo capitolino dei centristi, sparito dal passaggio al Pdl dell'unico consigliere eletto, Dino Gasperini. Tornando in aula, l'Udc acquisterebbe un peso ben diverso nella politica cittadina. Il «passaggio» indicato sarebbe quello del consigliere del Pd, Alessandro Onorato. I più informati a palazzo Senatorio darebbero infatti il passaggio dal Pd all'Udc del consigliere capitolino già sicuro. «Questione di giorni», si sussurra tra la buvette e l'aula consiliare. E c'è pure chi giura che quello di Onorato sarebbe solo il primo passaggio di una serie che vede già da tempo una parte dei consiglieri dell'ex Margherita, soprattutto in quota Rutelli, insofferenti alle maglie del Partito democratico. La partita però è più complessa. Non a caso, nella rosa dei nomi per la successione dell'Ad di Acea, Andrea Mangoni, spunta anche quello di Marco Staderini, noto esponente proprio dell'Udc. Al di là della indiscussa professionalità del soggetto, una scelta in questa direzione implicherebbe un accordo ben più ampio. Del resto, sono mesi che diversi esponenti del Pdl, come il coordinatore regionale di Fi, Alfredo Pallone, il deputato di An, Francesco Aracri e lo stesso Alemanno, starebbero lavorando per ricucire i rapporti con gli «ex» alleati e per far rientrare l'Udc nel centrodestra. L'obiettivo sono ovviamente le elezioni regionali del 2010, dove l'alleanza con l'Udc quasi certamente farà la differenza. Un particolare che fa sostanza. E che ben varrebbe la posizione numero due di piazzale Ostiense. Diverso invece il sempre più probabile rientro dell'Udc tra gli scranni capitolini che potrebbe avvenire indipendentemte dallo schema delle alleanze e anzi, potrebbe ben rappresentare un ponte non solo verso altri consiglieri Pd, ma un laboratorio politico per la costituzione di quel «terzo polo» centrista e moderato che potrebbe stravolgere ancora la compagine politica, non solo capitolina. Del resto l'aula Giulio Cesare svolge da almeno un ventennio quel ruolo di laboratorio politico dal quale sono nate esperienze come l'Ulivo da una parte e la «cabina di regia unificata» di An e Fi dall'altra. E forse proprio da qui ripartirà un nuovo progetto politico che vede l'Udc al fianco di Alemanno.
Sus. Nov.- Il tempo 03/03/2009

Vincenzo Conte : Parliamo di Edilizia a Frascati....



E' interessante sottolineare, che forse alcuni candidati sindaci sono a vario titolo interessati al mondo delle imprese edilizie e questo potrebbe, in via del tutto ipotetica, sottendere possibili interessi qualora seduti a palazzo Marconi.

Ma questo non lo voglio neanche immaginare, avendo la certezza che tutti sono galantuomini e intendono presentarsi agli elettori a viso aperto e con propositi chiari e specchiati.

Ma, mi corre l'obbligo di raccogliere le voci dei frascatani, i quali ipotizzano che qualcuno potrebbe essere andato addirittura da esponenti politici della parte avversa a chiedere patti di desistenza o altre alchimie, per poi facilitare virtuali progetti per decine di ville da costruire in amene e ridenti valli frascatane.

Questa è la cosa che mi affascina dei miei concittadini: la velocità con cui il loro alto senso civico li porta a propalare in maniera supersonica notizie vere o presunte sui danni che potrebbero arrecare alcuni personaggi alla nostra amata Frascati.

Il problema dell'edilizia è scottante, perchè investe uno dei generatori di economia del nostro territorio.

Si deve affrontare con il concerto tra i comitati di quartiere e le associazioni di categoria, nell'interesse legittimo dei residenti e nel contempo di quelle imprese che attraverso l'indotto dell'edilizia danno lavoro, più che mai indispensabile in questo momento di crisi, a tanti frascatani.

Solo la serenità di coloro che sono super partes e non hanno mai calcato la scena politica degli ultimi dieci anni può essere la garanzia per affrontare tali delicate situazioni in maniera giusta ed equidistante.

Ed è anche per questo che desidero essere il Sindaco di coloro che si ritrovano in queste mie idee ed in quelle del buon governo e della "casa di vetro" di cui parlai il 16 gennaio scorso, quando mi presentai alla mia cittadinanza.
Io ho le idee chiare.


Vincenzo Conte
(Candidato Sindaco PDL )

domenica 1 marzo 2009

“ Faida interna al PD : Compagni ,a questo punto fuori i nomi…”


Dopo che, in vista delle prossime elezioni amministrative, il movimento politico “ Frascati a Sinistra “ (capeggiato dai compagni Morelli & Marciano, da anni fedeli supporters del duo di matrice comunista “ Posa & Di Tommaso “ ) aveva presentato un documento procedurale denominato “Codice Etico”, approvato in seguito dai partiti/movimenti che appoggiano uno dei quatto candidati a Sindaco espressione del centrosinistra : Stefano Di Tommaso , il Consigliere Morelli presentava al Consiglio Comunale anche una mozione volta a supportare l’iniziativa intrapresa dal suo movimento.

Questo “ Codice Etico”, condivisibile nella sostanza dei principi enunciati per il cui rispetto ho spesso rivolto numerosi appelli in aula Consigliare, viene considerato dai componenti dell’avversa corrente denominata “idemocraticituscolani ”(e non solo da loro…) come un demagogico strumento di faida intestina al PD,poiché di fatto esclude dalle liste che appoggiano Di Tommaso sia l’ex Consigliere Comunale Guglielmo Corazza e sia gli attuali Consiglieri Comunali Massimo Ciani e Maria Grazia Vittorini,tutti e tre appartenenti alla corrente “ idemocraticituscolani ” ; pertanto pronta arriva la loro contromossa : Massimo Ciani presenta alla suddetta mozione il seguente emendamento :

“Inoltre il Consiglio Comunale esprime un pressante invito ai partiti,movimenti e gruppi politici rappresentati in Consiglio Comunale a far sì che,a partire dalle prossime elezioni amministrative,non vengano candidati gli amministratori uscenti (Consiglieri,Assessori e Sindaco) i quali ,nel corso del loro mandato,personalmente ovvero i loro parenti o affini entro il quarto grado :

- abbiano avuto assegnati alloggi in edilizia residenziale pubblica nel territorio comunale di Frascati senza partecipare a bandi di evidenza pubblica formalmente pubblicati:
- -abbiano ricevuto dal Comune l’affidamento di incarichi professionali senza partecipare a bandi di evidenza pubblica formalmente pubblicati;
- sino stati soci di società in un periodo durante il quale queste abbiano ricevuto dal Comune l’affidamento di appalti per la fornitura di materiali,servizi o lavori senza partecipare a bandi di evidenza pubblica formalmente pubblicati;
- abbiano ricevuto per i propri datori di lavoro rimborsi da Enti Pubblici per assenze dal servizio per l’espletamento di mandati elettivi,a fronte di rapporti di lavoro iniziati ed ultimati nel corso del mandato elettivo stesso ovvero con società aperte e chiuse nel corso del mandato elettivo stesso.

Il rispetto dei sopra elencati profili dovrà essere attestato mediante dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.”


Nel replicare all’affronto subito, il Consigliere Ciani vuol forse insinuare che tra i Consiglieri,Assessori e Sindaco ,ed in particolare tra gli amministratori supporters della componente di matrice comunista “Posa & Di Tommaso”, ci siano soggetti che abbiano goduto dei suddetti privilegi ?

Se così fosse,ritengo opportuno che il Consigliere Ciani faccia i nomi di tali soggetti affinchè tutti i nostri concittadini siano a conoscenza delle azioni che compiono alcuni dei loro amministratori e possano loro giudicare se queste siano etiche e morali.

Volendo pensar male,potrei inoltre insinuare che i Consiglieri Comunali supporters della componente rossa “ Posa & Di Tommaso “, al fine esclusivo di non consentire la discussione e la votazione dell’emendamento Ciani, che avrebbe sicuramente avuto il mio voto favorevole così come l’avrebbe avuto anche la mozione presentata dal collega Morelli, hanno fatto strumentalmente mancare il numero legale provocando di fatto la conseguente chiusura dei lavori del Consiglio Comunale ?

Mi supporto il pensiero del “ Divo Giulio” : a pensar male si fà peccato,ma spesso ci si azzecca…

E allora per confutare questo dubbio e soprattutto per far chiarezza su questa oscura vicenda , mi farò promotore di raccogliere tra i miei colleghi Consiglieri Comunali almeno 1/5 di sottoscrizioni affinchè entro 20 giorni, così come prevede il nostro regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale”, torni a riunirsi la massima assise cittadina per proseguire la trattazione dei punti all’o.d.g. non discussi nella riunione dello scorso 27 febbraio a causa della mancanza del numero legale,ivi compresa quindi la mozione Morelli con il relativo emendamento Ciani.
Frascati,1 marzo 2009

MARIO GORI (Portavoce PDL Comune di Frascati )