Negli scorsi mesi ho chiesto informazioni, ho sollevato problemi relativi ad alcune questioni amministrative e, nonostante siano state fornite assicurazioni circa l’evasione delle richieste, a tutt’oggi non ho riscontrato alcun esito alle stesse.
Provo a ricapitolare:
· una licenza taxi deve essere messa a bado pubblico ab immemorabili. Tutto sembrava pronto, almeno stando alle dichiarazioni dell’assessore, e tutto resta immobile. Ci si rende conto che è opportuno prendere una decisione? O dell’ulteriore utenza c’è bisogno e allora non si vede perché si debba privare di un’opportunità lavorativa coloro che ad essa dovessero essere interessati o si sancisce che il numero delle licenze attualmente operanti è sufficiente e allora si modifica si modifica amministrativamente quanto in contrasto con questa scelta;
· la manifestazione “Uno sguardo nel passato”, operativa ogni prima domenica del mese, non è più affidata alla precedente organizzazione per i motivi noti (a proposito, come va l’operazione di recupero delle somme non pagate?) ed è affidata in via provvisoria per due mesi (novembre e dicembre) ad altro soggetto in attesa di varare un bando per l’assegnazione dell’onere organizzativo della stessa. A prescindere da ogni valutazione sulla continuazione della denominazione manifestazione (l’assessore Marcotulli ricorderà quanti distinguo in proposito per vanificare la mia prima richiesta di intervento di recupero delle somme non pagate), dicembre sta per finire e il bado è di là da venire e nessuna risposta è data agli altri soggetti che si sono offerti di organizzare il mercatino di inizio mese. Gennaio è alle porte e la prima domenica ci sarà una prorogatio o si sospenderà la manifestazione?
· AN ha chiesto di adottare Villa Torlonia per la rimozione dei graffiti, tag sulle superficie non lapidee: richiesta rinnovata più volte, alla quale nessuno si è mai sognato di dare risposta. Eppure l’istituto dell’”adozione del territorio” è la risposta moderna alla cura e alla protezione dell’ambiente cittadino;
· le segnalazioni dell’abusivismo nell’installazione dei cartelloni pubblicitari lungo le strade cittadine sono state oggetto di una lunga e dettagliata relazione dell’assessore che ha evidenziato i limiti e le possibilità di intervento anche coattivo in materia. Passati mesi e nessuna iniziativa sembra essere stata presa neanche un censimento dei cartelloni abusivi. E i soliti furbi continuano impunemente a offrire i loro servizi per perpetrare un oltraggio al territorio;
· l’assessore rispondendo in aula ad una precisa richiesta dà assicurazione che l’Autocentro Montecarlo non possa vendere prodotti diversi da quelli per i quali è stato approvato il patto territoriale. L’Ufficio Attività produttive con una nota scritta, in evasione di una mia richiesta, afferma invece che la licenza non comprende solo i generi alimentari. Ho chiamato a dirimere la questione il direttore generale con il risultato, ad oggi, di non sapere quali siano i prodotti ammessi alla vendita in quella azienda;
· caso Flanagan: il Comune chiede il rilascio dell’immobile e un ufficio del Comune rilascia le autorizzazioni per l’esercizio dell’attività commerciale da esercitare in esso. La mia richiesta di capire come sia possibile che le strutture comunali non dialoghino tra di loro prima di concedere quanto è in competenza di ciascuna di esse non ha mai trovato risposta;
· il Consiglio comunale approva la mozione relativa alla lotta ai piccioni (è noto quanti danni questi volatili possano determinare con i loro escrementi) con la quale si dà mandato agli uffici di individuare strategie e metodologie da adottare, anche utilizzando le esperienze maturate in questo campo da altre amministrazioni comunali, e ad oggi non mi risulta che sia stata presa alcuna iniziativa in merito;
· la mia richiesta di verifica in loco dell’effettivo e completo funzionamento dell’impianto di irrigazione di Villa Torlonia dopo i noti danni causati dall’ACEA è lettera morta e così i disservizi da me segnalati restano “percezioni soggettive”.
L’elenco potrebbe continuare all’infinito: i casi sopra prospettati mi sembrano, però, sufficienti a rappresentare il disagio di chi vorrebbe contribuire a far crescere questa nostra città ma che si trova impossibilitato a farlo per inerzia (?), indifferenza (?), spocchiosità (?) o altro che non riesco a spigarmi e a spiegare ai cittadini frascatani.
domenica 21 dicembre 2008
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