martedì 30 dicembre 2008

Ora pensiamo a vincere!


Mi è stato suggerito dagli amici del PdL di non creare ulteriori momenti di frizione all’interno di una coalizione potenzialmente di centro-destra. Non posso, però, fare a meno di rispondere pubblicamente alla nota di Cristofanelli apparsa sul Tuscolo Web del 23 u.s. perché la voglia è tanta e la necessità ancora più grande: gli amici di FI, che non dovessero condividere l’iniziativa, non me ne vorranno.
Due considerazioni si impongono: la prima concerne la linearità di comportamento di Cristofanelli nelle ultime elezioni provinciali e riguarda il suo schierarsi, comunque, al primo turno contro il candidato del PdL : questo è un dato di fatto obiettivo e non presunto come l'affermazione circa l’appoggio dato da Adotti al candidato dell’UDC: che, poi, nel corso dello svolgimento della fase antecedente il ballottaggio Baccini abbia deciso di schierarsi con Alemanno è un fatto del tutto marginale. Posso anche immaginare che, se Rutelli avesse avuto maggiori possibilità di vittoria, Baccini e il suo movimento avrebbero potuto decidere tranquillamente di schierarsi con lui.
In ordine alla coerenza, non di Igino o di Bernardo ma dell’intero direttivo di AN (dieci stimabili cittadini della nostra città), voglio solo ricordare che in tutte le riunioni - pubbliche e private - di questi ultimi mesi con gli amici di Progetto Frascati è stato fatto presente che il mutato orizzonte politico (la nascita del PdL) toglieva autonomia ad AN e che le scelte di AN non potevano che essere condivise anche da FI. Negli incontri molto fruttuosi tra AN e FI, ognuno dei due partiti ha dovuto rinunciare al suo candidato di prima scelta, optando per un ottimo candidato, il dr. Conte, che trovava il gradimento di entrambi.
Le scelte sono state fatte sempre in piena trasparenza non solo con gli amici di FI ma anche (e soprattutto) con Alessandro Adotti al quale non sono mai state taciute le difficoltà incontrate da AN nel mutato quadro politico.
AN tutta (allo stato non esistono dissidenti nel nostro partito) ha adottato in assoluta trasparenza un percorso lineare e con FI ha operato, per la prima volta dopo tanti anni, una scelta condivisa e non imposta dall’alto.
Se qualcuno dei sostenitori di Cristofanelli ha ritenuto nella famigerata provocatoria conferenza-stampa che i vertici del PdL non siano credibili, che la firma della costituzione del patto federativo AN-FI a Frascati sia stata una farsa e che i documenti sottoscritti siano carta straccia è libero di farlo anche se ciò non corrisponde al vero. Dispiace solo che, in quella circostanza, Cristofanelli non abbia tenuto a freno questi suoi supporter un po’ agitati; non credo, infatti, che condivida o condividesse all’epoca quanto da questi sostenuto, altrimenti non capirei la sua voglia di presentarsi con un PdL così poco…presentabile.
Bernardo Iodice

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