
“Intanto all’interno della ex Alleanza Nazionale continuano le divisioni….” Così lo Strillone nell’edizione di Piazza Roma (gennaio 2009) affronta i problemi del centro-destra in funzione delle prossime consultazioni elettorali di giugno 2009.
E, poi, tanto per dare un senso alla politica del centro-destra l’editorialista avanza l’ipotesi che “Conte avrebbe promesso a Cristofanelli l’incarico di direttore generale e l’esponente dei Cristiano-popolari sarebbe pronto allo scambio”.
Il piatto è servito!
AN è rappresentata litigiosa e divisa e, come ciliegina sulla torta, si dà la sensazione che gli accordi nel centro-destra si facciano sulle nomine e non sui programmi.
Ed allora con forza ribadiamo che AN non è spaccata e che ha una comprovata linearità di comportamento. Se qualcuno, che pur si riconosce nelle posizioni del centro-destra, vuole sperimentare nuovi percorsi, riteniamo che sia libero di farlo ma ciò non può essere addebitato come lacerazione interna ad AN che da tempo ha preso (a torto o ragione, la scelta la decidano altri) le distanze da certi suoi esponenti.
Per quanto riguarda Cristofanelli posso dire che la mia stima nei suoi confronti, nonostante le recenti incomprensioni, è altissima: mi sento offeso per lui pensare che la scelta di uno schieramento politico possa essere effettuata sulla base di una promessa di un incarico, sia pure di altissimo prestigio, qual è quello di direttore generale del Comune di Frascati.
E, poi, tanto per dare un senso alla politica del centro-destra l’editorialista avanza l’ipotesi che “Conte avrebbe promesso a Cristofanelli l’incarico di direttore generale e l’esponente dei Cristiano-popolari sarebbe pronto allo scambio”.
Il piatto è servito!
AN è rappresentata litigiosa e divisa e, come ciliegina sulla torta, si dà la sensazione che gli accordi nel centro-destra si facciano sulle nomine e non sui programmi.
Ed allora con forza ribadiamo che AN non è spaccata e che ha una comprovata linearità di comportamento. Se qualcuno, che pur si riconosce nelle posizioni del centro-destra, vuole sperimentare nuovi percorsi, riteniamo che sia libero di farlo ma ciò non può essere addebitato come lacerazione interna ad AN che da tempo ha preso (a torto o ragione, la scelta la decidano altri) le distanze da certi suoi esponenti.
Per quanto riguarda Cristofanelli posso dire che la mia stima nei suoi confronti, nonostante le recenti incomprensioni, è altissima: mi sento offeso per lui pensare che la scelta di uno schieramento politico possa essere effettuata sulla base di una promessa di un incarico, sia pure di altissimo prestigio, qual è quello di direttore generale del Comune di Frascati.
L'unico collante delle forze che si riconosceranno nella prossima battaglia per le elezioni amministrative sarà un programma condiviso e la ferrea volontà di cambiare pagina a Frascati!
Bernardo Iodice, consigliere comunale AN-PdL
Bernardo Iodice, consigliere comunale AN-PdL
Carissimo e stimatissimo Bernardo,
RispondiEliminaè con soddisfazione che approvo quanto da te (generosamente... si percepisce e col cuore) dichiarato.
Alla presentazione della mia candidatura sottolineai come non avrei fatto una campagna elettorale contro l'opposizione, ma per i nostri valori e per la gente di Frascati che è stufa di vedere i desueti teatrini della politica e soprattutto la vecchia pantomima degli intrighi.
Il fatto che altre realtà elettorali (non pronuncio neanche il termine controparte) usino mezzi pseudoanalitici per giudicarci, che la nostra etica e la nostra morale politica condannano e le cui logiche non fanno parte della cultura del PDL,
io lo vedo per noi come un fatto positivo.
I frascatani,
gente pensante e finemente discriminante, sanno riconoscere i treni esausti oramai giunti alla fine del loro percorso e quelli che non hanno sulle carrozze il famoso cartello giallo con la destinazione
e tale pubblicità comparativa ci potrà solo giovare nell'urna.
Noi come PDL abbiamo una sola chiara destinazione: giungere coesi alla vittoria al terminal di Palazzo Marconi,per cambiare Frascati!
Non ci guardiamo indietro ed ai lati,non ci facciamo tirare la giacca ne da impauriti guru della politica, ne da alchimisti che ci propongono pozioni composite e salutari.
Abbiamo le idee chiare, innovative e semplici, perchè è questo che ci chiede il Popolo della Libertà.
Chi si riconosce nel coraggio delle nostre scelte e nella forza con cui le stiamo portando avanti è ben accetto sui posti migliori delle carrozze del nostro Eurostar;
chi non rispetta le regole dell'etica politica e chi è incline a bizantinismi ed atteggiamenti da prima repubblica non può far parte di questo ampio progetto che vede nel Presidente Berlusconi e nel Presidente Fini il momento di nobile e specchiata sintesi di preclari valori.
E' semplice, è così.
Vincenzo Conte