sabato 25 luglio 2009

Sui dati relativi al debito pubblico locale,l’Assessore Morelli mente,non sapendo di mentire


COMUNICATO STAMPA

L'Assessore al Bilancio del Comune di Frascati,Damiano Morelli,con le dichiarazioni riportate alla stampa,in merito ai dati relativi al debito pubblico locale,non ha fatto altro che dare credito a tutti coloro che,sia da sinistra che da destra,manifestavano perplessità sulle sue competenze tecniche in materia di contabilità degli Enti Locali. Non è stato infatti neanche in grado di saper individuare la provenienza dei dati da me citati che traggono invece origine dalla gestione di competenza dell’esercizio 2008,dalla quale si evince chiaramente che il Comune di Frascati ha generato ,nel corso del 2008,dei residui passivi di competenza per 17,2 milioni di € e residui attivi di competenza per 12 milioni di €, per un differenziale negativo quindi di 5,2 milioni di €. Il valore di 252 € pro capite da me citato è quindi riferito ad un dato esemplificativo dell’esercizio di competenza,mentre il valore complessivo dei debiti del Comune di Frascati , al 31/12/2008, ammonta ad 66,3 milioni di €, come si evince chiaramente dalla lettura del conto del patrimonio, disciplinato dall'art. 230 del D. Lgs n°267/2000 (TUEL).

Dunque il valore complessivo del debito pubblico locale per ogni cittadino di Frascati, al 31 dicembre 2008, è pari ad € 3.143 ( 66,3 milioni di € diviso 21.000 abitanti).

Preciso che non ho mai affermato che il debito del Comune,come letteralmente affermato dall’Assessore Morelli, sia riferito al differenziale tra i residui attivi riscossi nel 2008 e quelli passivi pagati nello stesso anno,anche perché tale valore differenziale è pari a circa 7,3 milioni di euro e non a 5 milioni di euro,come lui asserisce. L'incompetenza tecnica dell'Assessore Morelli è ulteriormente conclamata quando afferma che:

La cifra che viene ipotizzata quale debito del Comune non è altro che il differenziale tra i residui attivi riscossi nel 2008 e quelli passivi pagati nello stesso anno. Il differenziale tra queste due voci, pari a più di 5 milioni d’euro, non è un debito in quanto è costituito da somme che sono attualmente in corso di riscossione “ .

Ma come è possibile che i residui attivi riscossi nel 2008,siano nuovamente in corso di riscossione nel 2009 ? Se sarà in grado di dimostrare la fattibilità di quanto letteralmente ha affermato,dovrà,con il placet di tutto il PDL,essere nominato da Marrazzo quale Assessore al Bilancio della Regione Lazio.

La nostra dichiarata preoccupazione circa lo stato dei conti del Comune di Frascati,si fonda,oltre che da un giudizio di natura politica,sul negativo giudizio tecnico complessivo che emerge da un accurate analisi degli elementi principali che costituiscono i cardini di una puntuale analisi del bilancio di un Comune :

-La situazione di cassa è negativa, in quanto il Comune ha registrato una riduzione della cassa,per l’esercizio 2008, di circa € 250.000;

-Anche il saldo della gestione di competenza è negativo per circa € 425.000 ;

-Il positivo risultato di amministrazione, tanto sbandierato dal Sindaco Di Tommaso, non deve trarre in inganno, in quanto l’avanzo è dovuto esclusivamente alla presenza del fondo iniziale di cassa positivo, il quale però si sta gradualmente esaurendo, come dimostra la riduzione che si è avuta dall’esercizio 2006 all’esercizio 2008 pari a circa 8 milioni di €. La gestione dei residui,nel risultato di Amministrazione,ha infatti un peso relativamente basso nella determinazione dell’avanzo di amministrazione (circa 1 mln su 6,4 mln).

Un altro dato negativo che emerge è la formazione di 596.031,72 € di debiti fuori bilancio,di cui circa 523.000 € per acquisizioni di beni e servizi senza impegno di spesa; dato che inoltre nel triennio 2006-2008 è sempre crescente. In oltre dopo la chiusura dell’esercizio 2008, sono stati segnalati ulteriori debiti fuori bilancio,in attesa di riconoscimento,per circa 265 mila euro.


In sintesi,da un analisi tecnica complessiva del bilancio consuntivo 2008 si evidenzia:


-Un risultato economico (depurato dalla gestione straordinaria) negativo per circa € 700.000 ; L’Amministrazione Di Tommaso dovrà pertanto perseguire il pareggio economico della gestione ordinaria, obiettivo essenziale ai fini della funzionalità del Comune;


-Un risultato della gestione finanziaria negativo per circa € 1,9 mln. Pertanto la gestione finanziaria peggiora in modo sostanziale sia rispetto al 2007 (+ 24%) che al 2006 . Nel triennio l’incremento negativo è pari al 37%. Il collegio dei revisori,un organo tecnico super partes ,e non quindi il PDL, ha così letteralmente definito la situazione finanziaria del Comune: << Delicata >>;


-Una gestione straordinaria positiva di circa € 8,7 milioni dovuta principalmente a plusvalenze di alienazioni (€ 2.9 milioni) ed a rettifiche per rivalutazione delle partecipazioni di Gaia ed Ato2 (€ 4,3 milioni).

Dal punto di vista politico,non possiamo quindi non evidenziare che tutti questi dati negativi denotano un evidente incapacità di controllo della gestione finanziaria da parte dell’Amministrazione comunale; tesi questa che trova conferma poi anche dall’eccessivo uso di somme con vincolo di destinazione,per di più non totalmente reintegrate al 31/12/2008,dall’aver “sballato” anche quanto definito nel bilancio annuale di previsione (-5 milioni di entrate con uno scostamento di -13%,-4,6 milioni di uscite con uno scostamento di -12%) e dall’aver incrementato, rispetto a quanto previsto, notevolmente le spese correnti di circa € 1,7 milioni (+7%).


Cons.Mario Gori

Capogruppo consigliare PDL Frascati

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