La Maggioranza continua nell'arte della mistificazione e della disinformazia sulla minoranza, per giustificare provvedimenti che sono da considerare inadeguati per la cittadinanza.
Pronta ed ancora inadeguata è giunta la giustificazione della maggioranza di Palazzo Marconi.
In poche parole: ancora “democrazia creativa”.
Non sapendo come giustificare la “microordinanza”, dopo ore di consultazioni nella sede adeguata (leggasi Politìchesckij Bjurò ), per “sfornare” una credibile ed argomentata cornice giustificativa al “sofferto etilico editto”, la Maggioranza ha creduto bene di “virare” sulla difesa del vino di Frascati, con una cortina fumogena degna di una battaglia navale in mare agitato con moto ondoso in aumento.
Come se al PDL il vino di Frascati non stesse a cuore!
A ben guardare le puntuali e chiarissime foto-testimonianze del sito “ARGOMENTI”, non sono assolutamente le bottiglie vuote di vino di Frascati (non se ne intravede neanche una!) che insozzano i davanzali delle piazze e le aiuole della nostra città, ma le bottiglie di birra, gli immancabili bicchieroni in plastica trasparente con chiari fondi di liquido giallo e le onnipresenti lattine.

Segno inequivocabile che coloro che popolano la movida notturna, dalle 24.00 fino a notte fonda, non vengono da noi per apprezzare le squisitezze del miglior vino dei Castelli romani, ma per trangugiare un suo imparagonabile surrogato di britannica o teutonica origine, dal subitaneo effetto stimolante per le sfiancate vesciche dei festosi tiratardi.
E nulla sembra importare ai nostri provvidi amministratori della calamità che Frascati stia diventando un vespasiano a cielo aperto, come lamentato a viva voce da un numero sempre crescente di cittadini inviperiti.

Tanto, l'importante è soddisfare l'interesse di “pochi”.
Ormai le elezioni sono passate e i frascatani che “volevano vivere un'emozione” possono anche protestare in criptocirillico, a nulla servirà!
Il problema si porrà tra qualche anno e fortunato chi ci sarà.
E' da questa arroganza del potere, che si è ben appalesata già da inizio sindacatura e che lascia mal sperare per il futuro, che prenderà la giusta misura e distanza il PDL, sempre ed esclusivamente per difendere i frascatani, che sono i “più” e non i “meno” o i “pochi”.
L'ordinanza necessariamente andava redatta in maniera più circostanziata, così come concertato.
Se si fosse voluto, specificando gli aspetti afferenti la vendita del vino di Frascati e comunque impedendo la somministrazione e l'asporto degli alcolici dalle ore 24.00 sino alla chiusura degli esercizi. Oppure, se proprio si fosse desiderato apparire unilateralmente generosi, consentendone il consumo nelle esclusive pertinenze del locale.
Il capogruppo del PDL Mario Gori era stato chiaro e determinato, durante la riunione dei Capi gruppo il 5 agosto u.s., nell'illustrare le ragioni degli ordini del giorno presentati.
Lo era stato come sempre, prima per iscritto e successivamente a voce.
La maggioranza è venuta meno a quell'impegno preso collegialmente con tutte le componenti della minoranza (di questo andranno persuasi soprattutto gli elettori delle screpolanti sinistre frascatane), anche se nella replica scritta il Soviet supremo fa precisare al Sindaco che :”il problema dell'alcol è fortemente sentito e tenuto in debita considerazione da parte dell'Amministrazione”.
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Nella giornata di ferragosto il consigliere Gori ha personalmente verificato che a mezzanotte la quasi totalità dei ristoranti e delle osterie erano di fatto chiusi, mentre continuava la vendita di alcolici in altri esercizi pubblici, alla stregua dei giorni precedenti l'ordinanza. Di Polizia locale intorno alle 24,00 neanche l'ombra!
Questo a conferma che il problema che doveva essere risolto, tuttora è cagione di pregiudizi per l'ordine e la sicurezza pubblica e nel contempo ci allarma per gli aspetti afferenti la tutela della salute dei più giovani.
Quindi il problema non è assolutamente il vino di Frascati!
Mal si comprende come un appello che trova origine dalle aspettative dei concittadini venga definito nella replica della Maggioranza come “provocazione in merito da rispedire al mittente”.
Molto bene, anzi malissimo, rispediremo ai frascatani il loro grido di dolore per questa Frascati che sempre più si avvia ad assomigliare alla cupa periferia romana.
Loro sapranno comprendere bene e giudicare severamente.
Ed in quanto alla visibilità, come Presidente del Gruppo del PDL, mi auguro di averne sempre di più, al pari degli altri tre consiglieri, per merito della maldestra maggioranza.
Per quanto riguarda la linea di collaborazione istituzionale, che la Maggioranza definisce tendenziale e che noi definiremmo irrazionale almeno sino ad oggi, aspettiamo i prossimi Consigli comunali, sicuramente più densi di contenuti, quali i problemi di bilancio, la malasanità, il piano regolatore e quanto altro sta a cuore alla cittadinanza.
Allora sì, vedremo se errare è umano o perseverare è diabolico.
E per quanto riguarda la dialettica nel PDL, assicuro che abbiamo già risolto, tanto quella comunque non fa danni ai frascatani come le ordinanze della maggioranza!
Vincenzo Conte
Presidente del Gruppo Consiliare del PDL
Le foto sono state tratte dal sito di "ARGOMENTI"
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