«La Giunta è insediata e va avanti – ci dicono – Ma come opposizione dobbiamo svolgere il nostro ruolo, ed è ciò che faremo, nel rispetto delle regole e per il bene della città»
articolo di Ilaria Romano,tratto da :www.castellinews.it
(Frascati - Politica) - Era annunciato, ora il Pdl di Frascati si avvia a presentarlo. Si tratta del ricorso al Tar per chiedere il riconteggio completo dei voti delle amministrative che hanno portato Stefano Di Tommaso al governo di Palazzo Marconi già al primo turno. Il Pdl non si rassegna, quindi? «Non è questione di non rassegnarci. È una prassi tecnica, per far sì che chi governa lo faccia senza ombre alle spalle. La chiese anche il sindaco Molinari, allora candidato con i Ds, quando non andò al ballottaggio per poco più di 30 voti», spiega il capogruppo consiliare Mario Gori. Questa volta i voti sono 42, dopo il parziale riconteggio (cinque sezioni su dodici) effettuato a qualche giorno dalla chiusura delle urne «che ha già indicato qualche difformità dal computo precedente – continua Gori. – Io personalmente ho avuto sei voti di preferenza in più». La revisione di tutte le schede, secondo il Pdl, potrebbe forse riservare ulteriori sorprese.
Nel mirino ci sarebbero anzitutto alcune questioni già segnalate dai rappresentanti di lista e messe a verbale, come le attribuzioni di alcune schede a candidati con lo stesso cognome, ma appartenenti a liste diverse. Poi, in una sezione ci sarebbero state «oltre cinquanta schede votate con una matita diversa a quella in dotazione. Voti che sono stati assegnati», dice Gori. Oggetto di contestazione, sembra, anche la designazione, da parte del sindaco uscente Posa, dei sostituti di sei presidenti di seggio che hanno rinunciato all'incarico nei giorni precedenti all'elezione. In questi casi il sindaco ha facoltà di nominare nuovi presidenti scegliendoli tra i cittadini frascatani che ne hanno fatto domanda. «Intendiamoci, è stato fatto tutto perfettamente a norma di legge. Solo che, essendoci stato un accordo politico che aveva portato al sorteggio degli scrutatori, sarebbe stato il caso di sorteggiare anche i presidenti di seggio. Anche perché – conclude Gori – quattro delle cinque sezioni riconteggiate erano presiedute proprio dai "sostituti", così come la sezione dove è stato segnalato il problema della matita». Il Popolo delle Libertà frascatano ha ancora qualche giorno di tempo per opporre ricorso. «La Giunta è insediata e va avanti – precisa Gori. – Ma come opposizione dobbiamo svolgere il nostro ruolo, ed è ciò che faremo, nel rispetto delle regole e per il bene della città».
(Frascati - Politica) - Era annunciato, ora il Pdl di Frascati si avvia a presentarlo. Si tratta del ricorso al Tar per chiedere il riconteggio completo dei voti delle amministrative che hanno portato Stefano Di Tommaso al governo di Palazzo Marconi già al primo turno. Il Pdl non si rassegna, quindi? «Non è questione di non rassegnarci. È una prassi tecnica, per far sì che chi governa lo faccia senza ombre alle spalle. La chiese anche il sindaco Molinari, allora candidato con i Ds, quando non andò al ballottaggio per poco più di 30 voti», spiega il capogruppo consiliare Mario Gori. Questa volta i voti sono 42, dopo il parziale riconteggio (cinque sezioni su dodici) effettuato a qualche giorno dalla chiusura delle urne «che ha già indicato qualche difformità dal computo precedente – continua Gori. – Io personalmente ho avuto sei voti di preferenza in più». La revisione di tutte le schede, secondo il Pdl, potrebbe forse riservare ulteriori sorprese.
Nel mirino ci sarebbero anzitutto alcune questioni già segnalate dai rappresentanti di lista e messe a verbale, come le attribuzioni di alcune schede a candidati con lo stesso cognome, ma appartenenti a liste diverse. Poi, in una sezione ci sarebbero state «oltre cinquanta schede votate con una matita diversa a quella in dotazione. Voti che sono stati assegnati», dice Gori. Oggetto di contestazione, sembra, anche la designazione, da parte del sindaco uscente Posa, dei sostituti di sei presidenti di seggio che hanno rinunciato all'incarico nei giorni precedenti all'elezione. In questi casi il sindaco ha facoltà di nominare nuovi presidenti scegliendoli tra i cittadini frascatani che ne hanno fatto domanda. «Intendiamoci, è stato fatto tutto perfettamente a norma di legge. Solo che, essendoci stato un accordo politico che aveva portato al sorteggio degli scrutatori, sarebbe stato il caso di sorteggiare anche i presidenti di seggio. Anche perché – conclude Gori – quattro delle cinque sezioni riconteggiate erano presiedute proprio dai "sostituti", così come la sezione dove è stato segnalato il problema della matita». Il Popolo delle Libertà frascatano ha ancora qualche giorno di tempo per opporre ricorso. «La Giunta è insediata e va avanti – precisa Gori. – Ma come opposizione dobbiamo svolgere il nostro ruolo, ed è ciò che faremo, nel rispetto delle regole e per il bene della città».
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