Ai fini del diritto di replica e credendo fermamente nel confronto dialettico, pubblichiamo la risposta del dott. Paolo Giorgi (ex CDA dell'Sts) alle dichiarazioni rilasciate durante il Consiglio comunale del 10 Luglio.
"Non è certo una novità che il consigliere Fiasco in Consiglio comunale abbia riferito di non aver mai approvato l’operato della STS neanche quando la minoranza, della quale dice di far parte, aveva una sua presenza nel Consiglio di amministrazione. Esternazioni del genere erano già state fatte in precedenza: allora come oggi senza motivarne il perché!
E visto che ero rappresentante dell’allora AN nel consiglio di amministrazione della STS, mi sia consentito di dettagliare non certo all’amico Fiasco ma a tutti coloro che hanno la ventura di frequentare il sito del PdL quanto da me, in spirito di servizio, è stato fatto, prima come consigliere di amministrazione e poi come gestore di fatto della STS dopo le dimissioni del dott. Ferri.
Ho curato la riorganizzazione aziendale, ho avuto come obiettivo la trasparenza amministrativa, ho normalizzato il sistema di assunzioni disciplinandolo con norme certe, ho avuto riguardo al sistema dei controlli interni, ho curato il contenzioso con il Comune: ovviamente avendo sempre dalla mia parte il CdA.
E, certo solo grazie alla mia azione e a quella dei revisori dei conti, è stato possibile fare venire alla luce tutte quelle disfunzioni, antecedenti la mia nomina, che sono state oggetto di un esposto presentato alle forze dell’ordine dal direttivo di AN organicamente e significativamente rappresentato in quell’occasione dal consigliere comunale.
Negli ultimi tempi ho avuto, però, modo di osservare che c’è una tendenza da parte di qualcuno di oscurare quanto altri hanno fatto: tutto in nome di un’idea e di un modo di fare politica che continuo a ritenere abbastanza discutibile.
Non ho mai avuto problemi a parlare del mio ruolo e di quanto da me fatto nella STS: di ciò ho sempre reso edotto il direttivo di AN e mi sono messo sempre a disposizione della città (senza fare distinzione di parte politica) per dare il giusto ruolo e la giusta funzione ad una realtà significativa quale ritenevo (e ritengo) essere la STS. Di conseguenza non avrò, certo, difficoltà in un futuro anche vicinissimo a confrontarmi in un pubblico dibattito non solo con la parte politica a me avversa ma anche con coloro che, pur dicendosi della mia parte, non perdono occasione per spargere veleno sui percorsi personali e politici di molti del nostro gruppo. "
Paolo Giorgi
Nessun commento:
Posta un commento