martedì 11 agosto 2009

Non è il Bronx....ma non è certo un bel vedere!

Non perde circostanza il lessico politico per esaltare le oggettive bellezze dei nostri luoghi. Sarebbe forse il caso che, proprio per dare risalto a queste bellezze e all'attività turistica di questa città, si contribuisse tutti a tenerla anche pulita. E vengo al dunque. Ho letto con interesse l'intervento pubblicato il giorno 6 agosto su NUOVO OGGI CASTELLI dagli esponenti della Castellana Holding e le loro preoccupazioni, che condivido pienamente, in ordine al duro momento economico. Essi rappresentano una categoria che meriterebbe attenzione ed azioni di rilancio mirate ad innalzare e meglio qualificare il target turistico. Questo non toglie che il modo di presentarsi della città al turista non sia, specialmente in certe ore, dei peggiori. Schiamazzi, immondizia nelle strade, contenitori di rifiuti insufficenti e stracolmi, bottiglie abbandonate e quant'altro in ogni piazza dovrebbero indurre, semmai, ad azioni di concerto fra operatori commerciali e residenti.

Perchè se non può negarsi che il benessere commerciale è un interesse comune, non può neppure negarsi il diritto di ogni cittadino di reclamare una città pulita e tranquilla. E dunque, quando sento parlare di soli doveri dei commercianti, chiedo: "di cosa stiamo parlando"?

E non posso dimenticare il particolare che dal bilancio comunale 2008 risultano "accertati" incassi, somme cioè in diritto d'essere riscosse per occupazione suolo pubblico pari a 245.000 euro e "incassi di competenza" - cioè somme realmente entrate nelle casse pubbliche- pari a ZERO. Chi mi aiuta a capire?

A parte il fatto che se le lamentele arrivano cospicue un problema ci sarà pure. Se la piazzetta del Matone è uno bivacco sul suolo pubblico a COSTO ZERO fino a notte fonda, se l'intero quartiere è stato scambiato per un orinatoio a cielo aperto costituirà o no un problema?

Chiedo : ma tutte quelle bottiglie......tutte quelle lattine...... tutti quei residui lasciati sulle fontane, sui muretti di San Rocco, sui sagrati delle chiese...... da dove vengono? SE LE PORTANO DA CASA?

Angelo Cristofanelli

articolo tratto dal blog del free magazine Argomenti

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