Pdl - FRASCATI
É con molto stupore che apprendiamo dell’esistenza di un comunicato stampa diramato a nome delle segreterie di DC per le Autonomie, PRI e Democrazia Cristiana di Frascati.
Stupore perché nessuna istanza, neanche di protesta, è stata mai recapitate né a Forza Italia né ad Alleanza Nazionale sebbene gli estensori di tale comunicato non avrebbero avuto alcun problema ad individuare i legittimi referenti locali di FI e AN, visto che i nostri due partiti hanno rappresentanti democraticamente eletti dagli elettori in Consiglio comunale e segreterie politiche scelte dagli iscritti attraverso specifici congressi cittadini.
Stupore perché non corrisponde assolutamente a verità quanto asserito dai signori Eroli Roberto, segretario della DC per le Autonomie, Eroli Jr. (figlio di Roberto), segretario della Democrazia Cristiana, e dal segretario del Pri (tra l’altro non conosciamo i nominativi degli altri componenti delle tre segreterie politiche locali; desumiamo che siano stati anche loro designati direttamente dagli organismi dirigenziali nazionali dei tre partiti così come lo sono stati i segretari). Tali accuse, strumentali per il fine esclusivo di giustificare la loro più volte annunciata volontà di sostenere a livello personale un candidato sindaco diverso da quello ufficiale del PdL, non corrispondono assolutamente a verità per i seguenti inconfutabili motivi.
Per la costituzione del PdL di Frascati, i locali dirigenti di Forza Italia e Alleanza Nazionale si sono semplicemente limitati a seguire le regole diramate, con nota del 18 luglio 2008, dai propri coordinatori nazionali, On. Verdini e On. La Russa, per la costituzione in ogni Comune dei coordinamenti del Popolo della Libertà.
É con molto stupore che apprendiamo dell’esistenza di un comunicato stampa diramato a nome delle segreterie di DC per le Autonomie, PRI e Democrazia Cristiana di Frascati.
Stupore perché nessuna istanza, neanche di protesta, è stata mai recapitate né a Forza Italia né ad Alleanza Nazionale sebbene gli estensori di tale comunicato non avrebbero avuto alcun problema ad individuare i legittimi referenti locali di FI e AN, visto che i nostri due partiti hanno rappresentanti democraticamente eletti dagli elettori in Consiglio comunale e segreterie politiche scelte dagli iscritti attraverso specifici congressi cittadini.
Stupore perché non corrisponde assolutamente a verità quanto asserito dai signori Eroli Roberto, segretario della DC per le Autonomie, Eroli Jr. (figlio di Roberto), segretario della Democrazia Cristiana, e dal segretario del Pri (tra l’altro non conosciamo i nominativi degli altri componenti delle tre segreterie politiche locali; desumiamo che siano stati anche loro designati direttamente dagli organismi dirigenziali nazionali dei tre partiti così come lo sono stati i segretari). Tali accuse, strumentali per il fine esclusivo di giustificare la loro più volte annunciata volontà di sostenere a livello personale un candidato sindaco diverso da quello ufficiale del PdL, non corrispondono assolutamente a verità per i seguenti inconfutabili motivi.
Per la costituzione del PdL di Frascati, i locali dirigenti di Forza Italia e Alleanza Nazionale si sono semplicemente limitati a seguire le regole diramate, con nota del 18 luglio 2008, dai propri coordinatori nazionali, On. Verdini e On. La Russa, per la costituzione in ogni Comune dei coordinamenti del Popolo della Libertà.
Il documento costituente del PdL di Frascati, a testimonianza di una chiara volontà di non escludere nessuno dalla propria azione politica, testualmente recita: "Manifestano l’inderogabile necessità di avviare, non appena gli organi provinciali e regionali daranno le necessarie regole, la costituzione definitiva dell’organismo direttivo comunale e del gruppo consiliare unico, con l’inserimento degli altri partiti e dei movimenti minori che hanno già manifestato la volontà di aderire al POPOLO DELLA LIBERTA’"
Il coordinamento del PdL di Frascati, ritenendo da subito indispensabile il coinvolgimento nell’azione politica di tutti quei soggetti politici minori che manifestino la volontà di aderire al PDL, ha più volte invitato costoro a prender parte alle proprie riunioni, sebbene le suddette necessarie regole costitutive ancora non siano state diramate dagli organi provinciali e regionali.
Il segretario Roberto Eroli, e con lui anche altri esponenti politici rappresentanti di altri partiti e movimenti minori, ha spesso preso parte alle nostre riunioni elaborando anche un documento scritto propedeutico per un accordo genitore della coalizione del centro destra a Frascati (tale documento è ancora in nostro possesso…). Non ha partecipato poi alla riunione in cui si è doveva scegliere il candidato Sindaco del PdL, sebbene fosse stato espressamente invitato dai due portavoce, forse proprio perché non voleva essere coinvolto nella scelta da effettuare, per poi aver il pretesto per disconoscerla, giustificando così “ URBI ET ORBI” la sua volontà di sostenere a livello personale un candidato sindaco diverso da quello ufficiale del PdL.
Dal resto la nostra scelta unitaria di candidare a sindaco di Frascati Vincenzo Conte, uomo avulso dal sistema partitico, è la riprova di un nostro operato non partigiano, volto al fine esclusivo di interpretare al meglio le volontà di cambiamento, indicateci dai nostri concittadini, come testimonia anche la vastissima e calorosa affluenza di pubblico alla conferenza stampa del 16 gennaio u.s., svoltasi, è bene ricordarlo, alla presenza di illustri rappresentanti del Parlamento della Repubblica ed europeo.
Sarà nostra premura quindi informare dettagliatamente dell’andamento della vicenda i dirigenti nazionali, regionali e provinciali della DC per le Autonomie, del PRI e della Democrazia Cristiana, chiedendo loro un intervento al fine esclusivo di porre fine alla querelle ideata strumentalmente dai loro locali rappresentanti, che poi generano un unico risultato: portare acqua al mulino del centro-sinistra.
IL COORDINAMENTO COMUNALE
Dal resto la nostra scelta unitaria di candidare a sindaco di Frascati Vincenzo Conte, uomo avulso dal sistema partitico, è la riprova di un nostro operato non partigiano, volto al fine esclusivo di interpretare al meglio le volontà di cambiamento, indicateci dai nostri concittadini, come testimonia anche la vastissima e calorosa affluenza di pubblico alla conferenza stampa del 16 gennaio u.s., svoltasi, è bene ricordarlo, alla presenza di illustri rappresentanti del Parlamento della Repubblica ed europeo.
Sarà nostra premura quindi informare dettagliatamente dell’andamento della vicenda i dirigenti nazionali, regionali e provinciali della DC per le Autonomie, del PRI e della Democrazia Cristiana, chiedendo loro un intervento al fine esclusivo di porre fine alla querelle ideata strumentalmente dai loro locali rappresentanti, che poi generano un unico risultato: portare acqua al mulino del centro-sinistra.
IL COORDINAMENTO COMUNALE
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