venerdì 6 marzo 2009

Grotte Portella : 700 mila metri cubi in meno di cemento



Torna d'attualità la querelle sulla madre di tutte le iniziative urbanistiche realizzate nel decennio di sindacatura Posa: Grotte Portella.

Riporto di seguito uno scritto di Massimo Marciano, affermato giornalista nonchè coordinatore politico del movimento " Frascati a Sinistra " ( e quindi non di certo uno dei nostri...),al fine di riassumere la vicenda,per poi esprimere il mio personale pensiero esplicitando così le motivazioni che hanno guidato Forza Italia nell'assunzione delle proprie posizioni politiche in merito.

"In questi giorni-dichiara Marciano- ho ricevuto delle richieste di chiarimento circa la vicenda di Grotte Portella, da anni oggetto di polemiche politiche a Frascati, della quale però i cittadini faticano a capire i termini, probabilmente fuorviati dall’infinità di dichiarazioni, distinguo e posizioni assunte. Il tutto, ovviamente, sotto l’influenza delle polemiche e dimenticando che i cittadini devono capire il contesto dei fatti prima di potersi formare un’opinione autonoma.
Provo quindi a riassumere i termini della questione, tentando il difficile compito di vedere i fatti non come coordinatore politico di “Frascati a Sinistra”, ma cercando di fare una sintesi giornalistica della vicenda.
Il piano regolatore di Frascati del 1967 prevedeva a Grotte Portella un'area di insediamenti industriali e artigianali, solo in piccola parte realizzati. Gli strumenti urbanistici territoriali successivi (in particolare i patti territoriali) hanno portato a prevedere nella zona circa un milione di metri cubi di edificazione a destinazione industriale e artigianale.
Tre anni fa, l'amministrazione comunale decise che un tale impatto su uno degli ultimi territori verdi al confine con Roma andasse evitato. Perché si arrivasse a un accordo con i proprietari dei terreni (tutti privati: fino a quel momento il Comune di Frascati non possedeva nemmeno un metro quadro dell’area), si propose loro di trasformare la destinazione dell'area in residenziale. In questo modo, si sarebbe aumentata la redditività per metro quadro a favore dei proprietari, ma riducendo drasticamente le cubature, arrivando a soli 300 mila metri cubi. In cambio, il Comune avrebbe ottenuto la proprietà pubblica di alcune zone, da destinare ad aree verdi e alla realizzazione di un centro polifunzionale pubblico.
Su spinta di Ds e Prc, quando il consiglio comunale approvò il piano, lo fece con la clausola che una parte dell'edilizia fosse destinata alle cooperative, per permettere di avere casa anche a chi di Frascati non può acquistare appartamenti da privati all'attuale costo di mercato e calmierare così i prezzi. Successivamente, l'opposizione presentò un ordine del giorno, approvato all'unanimità dal consiglio comunale, con cui si chiedeva all'amministrazione un piano-casa organico per la città, che prevedesse anche forme di edilizia convenzionata, non solo cooperative. Nella scorsa seduta, l'amministrazione ha presentato al consiglio un atto di indirizzo (tecnicamente, solo una manifestazione di intenti) con il quale si esprime l'intenzione di assegnare le aree di Grotte Portella a cooperative che hanno ottenuto finanziamenti sulla base di bandi regionali.
Inoltre, si ipotizza che, per ulteriori esigenze di edilizia agevolata, vengano utilizzati edifici pubblici da ristrutturare, come l'ex mattatoio, o si provveda con piani di recupero di aree già edificate, come quella di via Sciadonna. L'opposizione ha criticato la proposta, definendola non rispondente a quello che chiedeva l'ordine del giorno precedentemente approvato, ovvero un piano-casa organico (non una presa d’atto della situazione esistente) che tenesse conto di uno studio sulle esigenze abitative e prevedesse altre forme di edilizia oltre alle cooperative, tenendo in considerazione, inoltre, che vi sono anche cooperative che non hanno ottenuto finanziamenti regionali. Per questo ha chiesto un rinvio dell'esame del provvedimento a breve, per ulteriori studi sia sulle esigenze abitative sia sulla previsione di altre forme di edilizia agevolata oltre a quella delle cooperative già finanziate dalla Regione.
La maggioranza-conclude Marciano- ha ritenuto che vi fossero, nel provvedimento portato in aula dall’amministrazione, sufficienti elementi di valutazione e ha portato in votazione l'atto, sul quale l'opposizione ha votato contro non per i contenuti, ma per il metodo."


Posso,senza dubbio di smentita,affermare che la descrizione giornalistica sulla operazione " Grotta Portella" effettuata da Marciano è ottima e veritiera. E' riuscito a riassumere correttamente,con una semplicità che definirei "accademica",gli avvenimenti.

Le motivazioni per le quali anche FI è stata favorevole all'intervento urbanistico sono molto semplici:Grotte Portella è stata trasformata da inopportuna zona industriale, con 1 milione di metri cubi di cemento, ad isola di salvaguardia con aree verdi da me denominata " FRASCATI DUE " perchè molto simile alla " MILANO DUE" realizzata da Silvio Berlusconi( di fatto ci saranno circa 700 mila mq in meno di cemento...).

Anche io,ovviamente,sono stato favorevole alla trasformazione di Grotte Portella,anche se per diversi motivi tecnici e politici,mai e poi mai in Consiglio Comunale ho votato a favore di un provvedimento della maggioranza relativo a Grotte Portella.

Ad esempio,noi avremmo preferito che a Grotte Portella gli interventi di edilizia sociale venissero realizzati con strumenti urbanistici diversi da quelli scelti dall'Amministrazione,in quanto così sono state privilegiate solo poche cooperative " ben informate " che hanno avuto anche un finanziamento regionale.Intervenendo in aula ho chiaramente detto che noi avremmo preferito realizzare l'edilizia sociale a Grotte Portella tramite uno specifico Piano di Zona da eseguire con un bando pubblico da render noto in ogni angolo di Frascati consentendo così a tutti i nostri concittadini ,che ne avessero avuto esigenza, di partecipare.

Sono sicuro che la prossima Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Conte,saprà porre rimedio a tutti gli errori commessi dall'attuale maggioranza,ma soprattutto sono certo che VINCENZO CONTE opererà per la tutela degli interessi di tutti e non di pochi come è accaduto fino ad ora.

Mario Gori (Portavoce PDL Comune Frascati )

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