sabato 7 marzo 2009

Masini sceglie Conte per Frascati


Dopo il convegno organizzato sul Frascati doc a Villa Mercede, con la nascita dell’associazione “Legati a Frascati”, l’on Mario Masini, impegnato da sempre a difesa di due grandi “Amori” Frascati e il mondo ippico, interviene per mettere a tacere alcune voci su una eventuale discesa in campo alle amministrative della associazione, che vede la presenza dell’ala cattolico-liberale di Fi.

-On Masini cosa pensa di questa prima fase della campagna elettorale per l’elezione del nuovo sindaco di Frascati?


Frascati è il mio grande amore, quello che non solo non si scorda mai ma che bisogna tutelare con il sentimento che si ha verso un figlio. Frascati è la storia della mia famiglia, mio nonno Pietro Campilli ha fatto cose fondamentali per lo sviluppo ed il benessere di questa città, io purtroppo non sono riuscito ad emularlo. A Frascati il PDL non può e non deve perdere. Dopo dieci anni di oscurantismo questa grande città ricca di storia e di tradizioni deve risorgere. Il primo dovere è tornare ad investire sulla cultura – quella vera – fatta dal patrimonio artistico più ricco della provincia di Roma e sulla terra, intesa sia come vocazione agricola, tutelando un marchio di rilevanza mondiale come il Frascati doc, sul quale questa amministrazione ha fatto solo danni, sia come pianificazione edilizia, concertata con i principali imprenditori locali, ma rispettosa dei vincoli architettonici e paesaggistici.

-Obbiettivo primario è quindi la conquista di Palazzo Marconi con Vincenzo Conte sindaco….


Certamente! Faccio quindi appello a tutte le persone, che al momento sono parecchie, ad una immediata unità di intenti per condurre al successo il candidato del PDL: il colonnello Vincenzo Conte, uomo leale che manterrà gli impegni presi. Forse il metodo seguito nella presentazione di questa eccellente persona ha provocato discrasie all’interno della compagine di centro destra (soprattutto in Forza Italia) ma questo non può essere un buon motivo per correre il rischio di una sconfitta, perché chi veramente ama Frascati non la può lasciare in mano ad una sinistra ormai allo sbando non solo a livello locale ma anche a livello nazionale. Invito l’amico Vincenzo Conte ad imporre la sua personalità ed a compiere ogni sforzo politico per recuperare tutte le espressioni cattoliche e liberali incontrandole e dialogando perché nulla rimanga di intentato per raggiungere un unico fine: liberare Frascati, coagulando attorno alla sua persona tutti i cittadini che, comunque, sono e saranno sempre leali e convinti sostenitori di Silvio Berlusconi e del PDL, ma che attendono solo un gesto significativo per poter contribuire con tutto il peso del loro bagaglio elettorale alla vittoria del centro-destra e del suo candidato: Vincenzo Conte.

articolo di Maristella Bettelli da Nuovo Oggi Castelli-7 marzo 2009

1 commento:

  1. oggi qui,domani là....cantava in una canzone la grande Patty; chi ha elementi x capire capisca!
    w la Grande politica

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