Venerdì 19 giugno, nella Sala degli Specchi del Comune di Frascati, si è tenuta la prima “Festa dell’Associazione Frascati Poesia”, organizzatrice del “Premio nazionale di Poesia Frascati” fondato nel 1959 dai poeti Giorgio Caproni, Elio Filippo Accrocca, Ugo Reale ed Antonio Seccareccia.
L’evoluzione dell’associazione e le sue prossime tappe sono state raccontate da Arnaldo Colasanti e Rita Seccareccia, figlia del fondatore Antonio. Il Comune natale di quest’ultimo, Galluccio in provincia di Caserta, è stato tra i protagonisti della festa, grazie al gemellaggio con Frascati annunciato nel corso della serata.
Il gemellaggio darà luogo ad una serie di iniziative che mireranno soprattutto a sviluppare l’interesse dei giovani alla poesia e ad attuare iniziative che portino a perpetuare nella memoria il nome e l’opera di un grande autore quale fu Antonio Seccareccia.
Sia consentito, allora, ricordare i meriti di chi, con anticipo sui tempi, pensò di onorare la memoria di Antonio Seccareccia, dedicandogli nel 1998 una conferenza dal titolo "La memoria ferita", con interventi, fra gli altri, del sindaco del Comune di Galluccio e di Sergio Zavoli. Nel corso della manifestazione furono premiati alcuni studenti delle scuole medie di Frascati, coordinati dalla prof.ssa Aurora Cioni, che avevano contribuito a dare vita ad un volumetto di loro poesie, tutte di notevole interesse.
La manifestazione fu riproposta dopo pochi mesi a Galluccio dove fin da allora maturò la promessa della locale amministrazione comunale di intitolare una istituto scolastico a Antonio Seccareccia.
Nel 1999 Antonio Seccareccia fu nuovamente protagonista di una serata sul tema “Autori per il 3° millennio, invito alla lettura di sei autori sottovalutati (Alianello, Berto, Buzzati, Guareschi, Tomasi di Lampedusa, Seccareccia” con l’intervento di Fausto Gianfranceschi.
Perché questo personale Amarcord?
Un po’ per dare qualche merito a quella meravigliosa avventura che fu il Circolo Ezra Pound e un po’ per precisare che su quest'idea (la celebrazione di Antonio Seccareccia, l’apertura ai giovani del modo della poesia e il gemellaggio con Galluccio) qualcuno è arrivato, forse, con ritardo (solo 11 anni).
Bernardo Iodice
L’evoluzione dell’associazione e le sue prossime tappe sono state raccontate da Arnaldo Colasanti e Rita Seccareccia, figlia del fondatore Antonio. Il Comune natale di quest’ultimo, Galluccio in provincia di Caserta, è stato tra i protagonisti della festa, grazie al gemellaggio con Frascati annunciato nel corso della serata.
Il gemellaggio darà luogo ad una serie di iniziative che mireranno soprattutto a sviluppare l’interesse dei giovani alla poesia e ad attuare iniziative che portino a perpetuare nella memoria il nome e l’opera di un grande autore quale fu Antonio Seccareccia.
Sia consentito, allora, ricordare i meriti di chi, con anticipo sui tempi, pensò di onorare la memoria di Antonio Seccareccia, dedicandogli nel 1998 una conferenza dal titolo "La memoria ferita", con interventi, fra gli altri, del sindaco del Comune di Galluccio e di Sergio Zavoli. Nel corso della manifestazione furono premiati alcuni studenti delle scuole medie di Frascati, coordinati dalla prof.ssa Aurora Cioni, che avevano contribuito a dare vita ad un volumetto di loro poesie, tutte di notevole interesse.
La manifestazione fu riproposta dopo pochi mesi a Galluccio dove fin da allora maturò la promessa della locale amministrazione comunale di intitolare una istituto scolastico a Antonio Seccareccia.
Nel 1999 Antonio Seccareccia fu nuovamente protagonista di una serata sul tema “Autori per il 3° millennio, invito alla lettura di sei autori sottovalutati (Alianello, Berto, Buzzati, Guareschi, Tomasi di Lampedusa, Seccareccia” con l’intervento di Fausto Gianfranceschi.
Perché questo personale Amarcord?
Un po’ per dare qualche merito a quella meravigliosa avventura che fu il Circolo Ezra Pound e un po’ per precisare che su quest'idea (la celebrazione di Antonio Seccareccia, l’apertura ai giovani del modo della poesia e il gemellaggio con Galluccio) qualcuno è arrivato, forse, con ritardo (solo 11 anni).
Bernardo Iodice
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