giovedì 25 giugno 2009

Berlusconi: PdL protagonista nella storia

“Trovo vergognoso che certa stampa riesca a strumentalizzare persino il disagio e le attese delle vittime del terremoto”. Lo dichiara il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in un passaggio di un'intervista rilasciata al settimanale Chi.
“Gli italiani - aggiunge il premier - hanno dato una grande risposta di civiltà, di unità e di compostezza di fronte alla tragedia del terremoto. Mi piacerebbe che anche la classe politica e la stampa fossero all'altezza del Paese che le esprime”.
“Entro il 30 novembre - conferma Berlusconi - quindicimila persone avranno una casa vera, confortevole e addirittura ammobiliata. Mai in Italia, e nemmeno nel mondo si è data una risposta così tempestiva a un’ emergenza così grave. Ce lo riconoscono tutti”. Quanto al ruolo del Popolo della Libertà nello scenario politico, afferma: “Sarà l’asse portante della politica italiana del XXI secolo, come lo sono stati la Destra storica o la Democrazia cristiana in altre stagioni politiche”. “I leader - prosegue - nasceranno, come avviene sempre in politica, sul campo e dal consenso della gente”.
Continua, intanto, la fitta agenda di incontri con gli altri leader internazionali. A Palazzo Chigi, il Presidente del Consiglio riceve il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
“Abbiamo parlato –spiega Berlusconi - della situazione attuale in Medio Oriente e abbiamo confermato il nostro sostegno al rilancio del dialogo isrealo-palestinese per promuovere la pace in Medio Oriente”. “Ho espresso apprezzamento – prosegue - per le prospettive circa la smilitarizzazione dello Stato palestinese che ci sembra assolutamente doverosa e anche per il fatto che lo Stato di Israele debba essere riconosciuto”. Berlusconi, inoltre, annuncia: “Abbiamo parlato anche delle eccellenti relazioni bilaterali e stabilito di indire ogni anno un vertice bilaterale tra i due paesi”. Il Primo ministro israeliano “Mi ha offerto l’onore - ha spiegato il premier - di parlare alla Knesset. Sono molto soddisfatto di andare a visitare un primo ministro amico in un paese amico da sempre”.Non manca un riferimento alle tensioni che stanno sconvolgendo l’Iran in questi giorni: “Abbiamo manifestato molta preoccupazione sulla situazione in Iran. E per quanto mi riguarda ho ribadito la ferma condanna alle dichiarazioni negazioniste pronunciate dal leader iraniano verso Israele. Assoluta contrarietà che l'Italia condivide circa la possibilità che l'Iran possa arrivare ad avere armamento nucleare”. Il Presidente del Consiglio fa notare: “Ho dichiarato la nostra disponibilità a continuare “i rapporti economici con l'Iran “soltanto se questo fosse considerato, sul piano internazionale e con la partecipazione esplicita dell'amministrazione americana, qualcosa di positivo”.
Infatti, “i nostri rapporti diplomatici con l'Iran sono sempre stati condivisi con l'amministrazione americana e con Israele”, conclude.

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