Mi sembra opportuno, trascorso un congruo periodo dall’attivazione del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, evidenziare alcuni aspetti che, a mio parere, meriterebbero maggiore attenzione per il raggiungimento del miglior risultato possibile.
Credo che sia opportuno sottolineare come l’esperienza da me maturata in questo periodo dimostri l’assoluta validità del sistema: ne è prova la ridotta dimensione del sacchetto destinato a raccogliere i rifiuti indifferenziati (il cd. residuo). Da ciò si deduce che la parte della produzione dei rifiuti riciclabili concretizza una percentuale molto alta dei rifiuti solidi urbani: poterli riciclare rappresenta un indiscutibile vantaggio per l’ambiente.
Allo scopo di contribuire al miglioramento del servizio vorrei proporre all’attenzione dei soggetti preposti al servizio alcune osservazioni:
• Si rileva la mancanza di cestini per la raccolta di pile esauste e un mancato controllo sull’utilizzo dei cestini per la raccolta dei farmaci scaduti (per lo più sporchi ed utilizzati per finalità non conformi)
• Non si comprende perché non si proceda al ritiro delle lattine (in altre realtà le lattine sono raccolte insieme al vetro). L’anomalia è ancora più evidente se si pensa che la prima raccolta differenziata effettuata nel tempo è stata proprio quella delle lattine.
• La cadenza programmata di 14 giorni per la raccolta della carta e del cartone sembra inadeguata vista la produzione di questo genere di rifiuto nelle realtà domestiche.
• Non è esercitato alcun controllo sui sacchetti lasciati fuori degli spazi privati o condominiali e senza alcun rispetto della differenziazione dei rifiuti: deve, invece, diventare possibile esercitare un controllo su questi abusi, risalendo al contravventore laddove dati incontrovertibili di identificazione, eventualmente presenti nei sacchetti, dovessero consentirlo.
• Gli esercenti degli esercizi commerciali non sembrano intenzionati a tenere all’interno dei locali i rifiuti solidi urbani, avendo preso l’abitudine di esporre i contenitori all’esterno sempre e comunque. La normativa vigente prevede, però, che i contenitori siano esposti solo in coincidenza della data e degli orari di conferimento: non rispettarla denota scarsa attenzione alle norme di igiene e decoro pubblico e, perciò, tale comportamento va contrastato.
• Appare necessario individuare strategie premianti per chi contribuisce civilmente al successo dell’iniziativa: a tal fine è necessario procedere con sollecitudine verso il sistema del pagamento del servizio con modalità che tengano conto, in termini di risparmio della bolletta, della quantità di rifiuti riciclabili conferita al gestore del servizio.
Bernardo Iodice
Credo che sia opportuno sottolineare come l’esperienza da me maturata in questo periodo dimostri l’assoluta validità del sistema: ne è prova la ridotta dimensione del sacchetto destinato a raccogliere i rifiuti indifferenziati (il cd. residuo). Da ciò si deduce che la parte della produzione dei rifiuti riciclabili concretizza una percentuale molto alta dei rifiuti solidi urbani: poterli riciclare rappresenta un indiscutibile vantaggio per l’ambiente.
Allo scopo di contribuire al miglioramento del servizio vorrei proporre all’attenzione dei soggetti preposti al servizio alcune osservazioni:
• Si rileva la mancanza di cestini per la raccolta di pile esauste e un mancato controllo sull’utilizzo dei cestini per la raccolta dei farmaci scaduti (per lo più sporchi ed utilizzati per finalità non conformi)
• Non si comprende perché non si proceda al ritiro delle lattine (in altre realtà le lattine sono raccolte insieme al vetro). L’anomalia è ancora più evidente se si pensa che la prima raccolta differenziata effettuata nel tempo è stata proprio quella delle lattine.
• La cadenza programmata di 14 giorni per la raccolta della carta e del cartone sembra inadeguata vista la produzione di questo genere di rifiuto nelle realtà domestiche.
• Non è esercitato alcun controllo sui sacchetti lasciati fuori degli spazi privati o condominiali e senza alcun rispetto della differenziazione dei rifiuti: deve, invece, diventare possibile esercitare un controllo su questi abusi, risalendo al contravventore laddove dati incontrovertibili di identificazione, eventualmente presenti nei sacchetti, dovessero consentirlo.
• Gli esercenti degli esercizi commerciali non sembrano intenzionati a tenere all’interno dei locali i rifiuti solidi urbani, avendo preso l’abitudine di esporre i contenitori all’esterno sempre e comunque. La normativa vigente prevede, però, che i contenitori siano esposti solo in coincidenza della data e degli orari di conferimento: non rispettarla denota scarsa attenzione alle norme di igiene e decoro pubblico e, perciò, tale comportamento va contrastato.
• Appare necessario individuare strategie premianti per chi contribuisce civilmente al successo dell’iniziativa: a tal fine è necessario procedere con sollecitudine verso il sistema del pagamento del servizio con modalità che tengano conto, in termini di risparmio della bolletta, della quantità di rifiuti riciclabili conferita al gestore del servizio.
Bernardo Iodice
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