Da mesi attendevo di sperimentare in proprio la bontà della raccolta differenziata!
E, finalmente, il 26 gennaio parte anche nella mia zona.
Subito il primo inconveniente è dietro l’angolo: il secchio per il residuo non riciclabile non è disponibile. Sono gentilmente invitato a utilizzare un sacchetto qualsiasi da depositare nei giorni e negli orari stabiliti.
Facendo buon viso a cattivo gioco, mi organizzo e mi organizzo con difficoltà perché i contenitori forniti dal GAIA sono piuttosto ingombranti e sistemarli tutti, in assenza di spazi esterni (balconi/terrazze), diventa un’impresa nonostante le dimensioni non proprio modeste della mia abitazione.
E, allora, penso che siamo stati lungimiranti, come AN-PdL, quando mesi addietro abbiamo suggerito di sostituire i contenitori con sacchetti di materiale compatibile con il contenuto da riciclare.
Abituato, comunque, a rispettare le norme e certo della bontà della scelta del metodo della raccolta “porta a porta” (se non altro perché l’avevamo proposto circa dieci anni or sono), venerdì sera alle 20 deposito il mio primo sacchetto di rifiuti organici e altrettanto fa un altro mio condomino (due su sei condomini: media piuttosto bassa).
All’indomani scendo a recuperare il secchio e scopro che il ritiro dei nostri due contenitori non è avvenuto. Chiamo il numero verde 800553803 che mi passa (o prova a passarmi) il centro di Frascati sito in via di Pietra Porzia: dopo una lunga attesa vi rinuncio per riprovare con il numero verde collegato alla centrale di Colleferro. Dopo aver contattato anche la Polizia municipale riesco a ottenere il numero cittadino del centro di Pietra Porzia che prende nota del disservizio comunicandomi che avrebbe contattato il responsabile del servizio per porvi rimedio.
Alle ore 15:30 i nostri contenitori sono ancora lì a fare bella mostra di come possa essere gestita male un’ottima iniziativa, quale quella della raccolta “porta a porta”.
Se a questo aggiungiamo la legittima protesta dei ristoratori che reclamano un maggior numero di passaggi per il ritiro dei rifiuti organici, ci si rende conto dello “stato dell’arte” della tanto strombazzata raccolta differenziata.
E trascuriamo, per amor di patria, la situazione indecorosa in cui versano i residui centri cittadini di raccolta dei rifiuti o l’inveterata abitudine di alcuni (?) cittadini di abbandonare i sacchetti dappertutto (preferibilmente tra le autovetture in sosta), certi di un’impunità che sfiora la complicità di chi dovrebbe vigilare sul territorio.
Signori amministratori, meno male che il tempo a vostra disposizione per continuare a male operare sta per scadere!
Bernardo Iodice
E, finalmente, il 26 gennaio parte anche nella mia zona.
Subito il primo inconveniente è dietro l’angolo: il secchio per il residuo non riciclabile non è disponibile. Sono gentilmente invitato a utilizzare un sacchetto qualsiasi da depositare nei giorni e negli orari stabiliti.
Facendo buon viso a cattivo gioco, mi organizzo e mi organizzo con difficoltà perché i contenitori forniti dal GAIA sono piuttosto ingombranti e sistemarli tutti, in assenza di spazi esterni (balconi/terrazze), diventa un’impresa nonostante le dimensioni non proprio modeste della mia abitazione.
E, allora, penso che siamo stati lungimiranti, come AN-PdL, quando mesi addietro abbiamo suggerito di sostituire i contenitori con sacchetti di materiale compatibile con il contenuto da riciclare.
Abituato, comunque, a rispettare le norme e certo della bontà della scelta del metodo della raccolta “porta a porta” (se non altro perché l’avevamo proposto circa dieci anni or sono), venerdì sera alle 20 deposito il mio primo sacchetto di rifiuti organici e altrettanto fa un altro mio condomino (due su sei condomini: media piuttosto bassa).
All’indomani scendo a recuperare il secchio e scopro che il ritiro dei nostri due contenitori non è avvenuto. Chiamo il numero verde 800553803 che mi passa (o prova a passarmi) il centro di Frascati sito in via di Pietra Porzia: dopo una lunga attesa vi rinuncio per riprovare con il numero verde collegato alla centrale di Colleferro. Dopo aver contattato anche la Polizia municipale riesco a ottenere il numero cittadino del centro di Pietra Porzia che prende nota del disservizio comunicandomi che avrebbe contattato il responsabile del servizio per porvi rimedio.
Alle ore 15:30 i nostri contenitori sono ancora lì a fare bella mostra di come possa essere gestita male un’ottima iniziativa, quale quella della raccolta “porta a porta”.
Se a questo aggiungiamo la legittima protesta dei ristoratori che reclamano un maggior numero di passaggi per il ritiro dei rifiuti organici, ci si rende conto dello “stato dell’arte” della tanto strombazzata raccolta differenziata.
E trascuriamo, per amor di patria, la situazione indecorosa in cui versano i residui centri cittadini di raccolta dei rifiuti o l’inveterata abitudine di alcuni (?) cittadini di abbandonare i sacchetti dappertutto (preferibilmente tra le autovetture in sosta), certi di un’impunità che sfiora la complicità di chi dovrebbe vigilare sul territorio.
Signori amministratori, meno male che il tempo a vostra disposizione per continuare a male operare sta per scadere!
Bernardo Iodice
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