giovedì 26 febbraio 2009

«Legati a Frascati», tra terra e vino nasce il movimento «Masini»

di Fabio Polli

FRASCATI - L'appuntamento è fissato per domani pomeriggio, venerdì 27 febbraio (ore 18), all'Hotel Villa Mercede.

Organizzato dal gruppo di Forza Italia vicino all'ex deputato Mario Masini, l'incontro verterà sul tema della situazione di crisi vissuta dal settore vitivinicolo locale, ma anche per presentare il movimento civico «Legati a Frascati», che sembra anticipare la nascita di una vera e propria lista civica di centrodestra pronta a scendere in campo alle elezioni amministrative di giugno.

L'incontro sarà introdotto da Luciano Gori (masiniano che punta alla candidatura a sindaco, ma a Monte Porzio) e prevede l'intervento di Vito Tizzano (Coldiretti), Luigi Caporicci (Confagricoltura), Mauro De Angelis (Presidente del Consorzio di Tutela del Frascati Doc) e dello stesso Mario Masini (in passato componente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati e produttore agricolo tra i più importanti del territorio).

Al di là del tema dibattuto, peraltro di grande importanza e attualità, quella di domani è una vera e propria «chiamata alle armi» in chiave elettorale.

Legati a Frascati, se diventerà una lista civica, si proporrà nel gruppo di liste che appoggiano il candidato sindaco del centrodestra o proporrà un proprio candidato alternativo?

La nascita del Popolo delle Libertà, a Frascati, infatti, non è stata delle più facili.

Anzi, dopo il parto, i «dolori» superano quelli del travaglio, sia in Forza Italia che in Alleanza Nazionale.

L'accelerazione imposta da Berlusconi alle periferie elettorali ha spiazzato più di qualcuno.

In Forza Italia, in particolare, a rimanere fuori dai giochi, dopo la scelta di Vincenzo Conte candidato sindaco, è stata l'ala «democristiana» del partito, quella che fa riferimento all'ex deputato Mario Masini (nipote dello storico ministro Pietro Campilli).

Con Masini ci sono come sempre Fabrizio Marconi (ex consigliere Provinciale), Giuliana Ricottini (già consigliere comunale e candidata sindaco) ed Ercole Di Girolamo, i quali poco gradiscono che l'ala «socialista» (Mario e Vincenzo Gori, Annibale De Leo e Maurizio Maresi) oggi sia alla guida del partito ed abbia fortemente spinto per candidare Conte senza considerare una candidatura autorevole come quella dello stesso Masini o di Giuliana Ricottini che sperava in una nuova opportunità.

Mario Gori, dopo le critiche ricevute dai colleghi di centrodestra, ha replicato che «le scelte nel partito sono state prese da chi ne aveva diritto in termini di statuto» e che «molte delle persone che oggi alzano polemiche pretestuose non sono neanche iscritte al partito e quindi farebbero più bella figura a tacere».

Nei giorni scorsi, a detta dello stesso Conte, le polemiche sembravano essere rientrate, i toni ammorbiditi, gli accordi con Masini raggiunti, poi la sorpresa della presentazione del convegno e del logo del movimento, da parte di Marconi e Di Girolamo alla cena organizzata da «Il Girasole» di Silvio Salvini e Alberto Tribioli.

Per la cronaca, visto che abbiamo citato la cena del «Girasole», registriamo anche una replica di Bernardo Iodice, citato tra gli assenti rispetto allo scorso anno: «Per essere presenti ad una cena - ha scritto a iltuscolo.it il consigliere comunale di An - bisogna essere invitati. Mi fa piacere che la mia assenza sia stata notata, insieme a quella di Adotti, ma nulla lega questo particolare ai fatti attuali, né è il caso di fare illazioni politiche. Per quanto mi riguarda - ha aggiunto Iodice - se l'invito fosse arrivato non avrei potuto partecipare ugualmente perché ospite d'onore ad una iniziativa organizzata da un istituto di credito del quale sono consulente».

Per gli appassionati di politica locale, dunque, l'appuntamento è per domani sera. Vedremo chi c'è, chi non c'è e chi prenderà le distanze. Le elezioni si avvicinano...

articolo tratto da: www.iltuscolo.it - giovedì 26 febbraio 2009

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