
Revisori: confermato il tuscolano Spalletta, è polemica sui criteri
I consiglieri provinciali eleggono la nuova terna di professionisti che vigilerà sulla regolarità degli atti contabili di Palazzo Valentini, ma il PDL contesta
ROMA - Si è tenuta questa mattina, presso l'aula consiliare di Palazzo Valentini, alla presenza del presidente Nicola Zingaretti, la votazione a scrutinio segreto da parte dei consiglieri provinciali per la nomina dei tre membri del collegio dei revisori dei conti della Provincia di Roma per il triennio 2009-2012.
La presidenza, con 23 voti, è andata ad Antonio Lombardi, confermato nell'incarico, mentre sono stati nominati componenti Claudio Spalletta (confermato) e Ulderico Granata (nuovo) rispettivamente con 22 e 12 voti.
Claudio Spalletta, frascatano doc, è titolare di uno studio commerciale nella città tuscolana ed è molto conosciuto in città per l'impegno della sua famiglia in politica e nel sociale, ma anche perché attualmente riveste il ruolo di presidente della società sportiva Frascati Minirugby (dopo un eccellente passato da giocatore).
«E' necessario avviare, a oltre dieci anni dalla costituzione dei Collegi negli Enti Locali - scrive la Provincia di Roma nel suo sito - una fase di prestazioni più alte. Significa, per i Revisori Pubblici, intraprendere il percorso di una maggiore collaborazione e sinergia, all’interno della categoria e con le altre figure professionali esperte, in direzione dello scambio di esperienze e della costituzione di spazi dedicati al confronto, all’aggiornamento e all’elaborazione delle informazioni».
«Da ricordare - dice invece il comunicato stampa diffuso oggi - che tutti i componenti sono scelti: uno tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili, che svolge le funzioni di presidente del collegio, uno tra gli iscritti nell'albo dei Dottori Commercialisti, infine, uno tra gli iscritti nell'Albo dei Ragionieri».
«Voglio rivolgere al presidente e ai due componenti - dichiara Giuseppina Maturani, presidente del Consiglio provinciale di Roma - gli auguri di buon lavoro. Saranno loro, nel prossimo triennio, a vigilare sulla regolarità tecnica e contabile della gestione dell'Ente, esprimendo pareri su Bilanci e manovre finanziarie e collaborando con il Consiglio per una efficace azione di controllo e di indirizzo».
Sulla vicenda, stante però il clima pre-elettorale, si è aperta una polemica: «Questa mattina - ha dichiarato all'Adn Kronos Marco Scotto Lavina, consigliere del PDL in Provincia - il Consiglio ha nominato il collegio dei Revisori dei Conti senza approfondimento sui curricula degli oltre trenta candidati.
I consiglieri - ha aggiunto - al momento del loro ingresso in aula, non erano a conoscenza della lista dei candidati, né tanto meno delle esperienze e dei percorsi professionali di questi, per cui l'unico criterio di scelta è stato quello della segnalazione politica. Ho chiesto, senza essere ascoltato, al presidente dell'aula e al presidente Zingaretti, di ritirare la delibera e far svolgere dalla competente commissione Bilancio un serio lavoro propedeutico di approfondimento su curricula e sui percorsi professionali dei candidati, alcuni dei quali esperti solo di sopravvivenza nel sottobosco politico».
Articolo tratto da: www.iltuscolo.it - giovedì 28 maggio 2009
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