mercoledì 2 settembre 2009

REGIONALI 2010 /STOP ALLA BATTAGLIA DEI MANIFESTI : PROPOSTA CONDIVISA MA PURTROPPO IMPRATICABILE

Il gruppo Argomenti ed il Club della Libertà di Frascati,ai quali sono legato da diverse affinità politiche,giorni fa hanno lanciato una proposta: In occasione delle prossime elezioni Regionali tutte le forze politiche locali,in accordo con l'Amministrazione Comunale,sottoscrivano un accordo con il quale tutti i partiti assumano l'impegno di affiggere i manifesti solo ed esclusivamente sulle plance elettorali( così come prevede tra l'altro la normativa vigente).

Dopo 5 minuti dal lancio della proposta,il Sindaco Di Tommaso,detto ormai " Fast Press Release ", prende la palla al volo ed esterna : " Prendo atto con piacere che dal sito di Mirko Fiasco si invochino delle regole e si chieda ai partiti di trovare un accordo e un’autodisciplina per quanto riguarda le affissioni elettorali. Ricordo che in piena campagna elettorale, avevo denunciato pubblicamente, in piazza e sui giornali, questo fenomeno di affissione selvaggia, tirandomi fuori da quella assurda tenzone. Sono completamente d’accordo sul fatto che si debbano individuare e definire per le prossime elezioni, istituendo un tavolo di confronto tra tutte le forze politiche, delle regole di comportamento precise, con eventuali sanzioni, che insieme al fair play, al buon gusto e al grande e vero amore per la Città di Frascati, impediscano il ripetersi dell’affissione abusiva dei manifesti elettorali. Una “guerra” che non ha condotto a nulla di positivo, ma anzi ha imbrattato e imbarbarito Frascati con un gravissimo danno all’immagine della città".

Di Tommaso furbescamente,anche in questa occasione, fà lo "Svizzero": esalta l'aspetto etico della proposta e dimentica però di recitare il doveroso " Mea Culpa...."; cosa che invece avrebbe dovuto fare, sia per aver letteralmente " incartato " Frascati con i suoi manifesti per ben due mesi (dicembre e gennaio ) in occasione delle primarie del centrosinistra, e sia per aver anche Lui partecipato da protagonista ,insieme a tutti noi , alla "guerra dei manifesti " che è andata in scena nel passato mese di maggio.

Sorvolando sulla ormai solita tecnica comunista della "disinformatia", applicata ancora una volta dal Sindaco,registro l'aspetto positivo della sua esternazione: la condivisione della proposta, che però, purtroppo, potrà essere messa in atto solo in occasione delle future elezioni comunali e non quindi in occasione delle prossime regionali di marzo ;
e questo un politico di professione quale Di Tommaso non può non saperlo.Infatti ,in occasione delle elezioni regionali,tutte le affissioni dei manifesti propagandistici non sono curate direttamente dalle segreterie dei partiti locali ,ma bensì vengono in gran parte appaltate ,dai Comitati elettorali regionali dei partiti e dai Comitati elettorali dei candidati Presidenti e dei candidati Consiglieri, a squadre di " attacchini professionisti " che operano su tutto il territorio regionale; imporre a tutti questi numerosissimi cooprotagonisti ( ogni partito avrà 60 candidati in lista) il rispetto,nel nostro comune, del suddetto accordo è,di fatto, praticamente impossibile.

Propongo quindi che, fin da ora,i responsabili dei partiti e delle liste civiche locali, si incontrino per redigere uno specifico codice etico da mettere in atto in occasione delle future elezioni comunali; elezioni in cui il rispetto di questo accordo,nel nostro comune, dipenderà esclusivamente da noi. Nella speranza poi che non ci siano,nuovamente, in concomitanza le elezioni europee ,altrimenti si riproporrà la stessa situazione delle elezioni regionali.

Da parte mia,
qualora dovessi essere in futuro nuovamente candidato alle elezioni comunali,prendo fin d'ora un pubblico impegno : farò affiggere i miei manifestisolo ed esclusivamente sulle plance elettorali. Mi scuso pertanto con i miei concittadini se ciò non è accaduto nel corso delle passate elezioni comunali.Culpa in vigilando.
Cons.Mario Gori
Capogruppo PDL Frascati

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