mercoledì 2 settembre 2009

Sulla guerra dei manifesti

Mi associo alle parole del mio capogruppo. Il Partito Democratico è probabilmente stato il primo imbrattatore delle mura cittadine! Se ben ricordo la guerra di manifesti scatenata dal PD è iniziata con le primarie, quindi nel mese di febbraio (se non prima!). Peduto e Di Tommaso si fronteggiavano a colpi di manifesti. Li potevi trovare ovunque, sui muri, sulle plance comunali, cassonetti, in alcuni spazi privati. Poi se non erro finite le primarie ambedue i contendenti, per il ruolo di successore di Posa, hanno nuovamente inondato di manifesti Frascati chiedendo grazie ai propri elettori (come se avessero entrambi vinto?!).
Poi è iniziata la campagna elettorale vera e proprio. Qui ben pochi possono definirisi "Paladini della pulizia cittadina". Nessuna superficie poteva dirsi sicura, muri, cassonetti, contenitori della caritas...tutti gli schieramenti coinvolti!
Finite le elezioni, con il risultato che tutti sappiamo, nuovo giro di manifesti per ringraziare: chi dei voti di preferenza chi dei voti di lista, chi dei voti di coalizione. Ovviamente anche in questo caso qualunque superficie era buona!
Premesso ciò, sarei molto felice se s'iniziassero a far rispettare le regole che già esistono sull'affissione abusiva. Chi imbratta, chi occupa spazi non suoi, chi si fa pubblicità senza pagare la dovuta tassa, deve essere sanzionato. Bisogna dare un segnale alla cittadinanza che le regole ci sono, valgono per tutti, e sono rispettate!

Simone Carboni
Consigliere Comunale

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