Ancora una volta i profeti della sinistra sono stati smentiti. Il presidente Berlusconi torna dal lungo giro di incontri tra Londra, Baden Baden, Strasburgo e Praga, con una serie di successi. È stato lui a Londra ad agevolare l’intesa tra il presidente americano e il Primo Ministro britannico da una parte, e il duo franco-tedesco dall’altra. È stato Berlusconi a favorire, dunque, l’intesa che ha portato ad una iniezione di liquidità mai vista prima: 1 trilione di dollari, oltre 1.100 miliardi di dollari destinati a rilanciare l’economia. È stato Berlusconi a sostenere ancora al vertice del G20 la necessità di porre in primo piano la persona umana, l’individuo che rischia di perdere il lavoro o che lo ha già perso. Il motto people first, ovvero anzitutto la gente, è quello che ha trionfato a Londra e che sarà specificato ulteriormente nel vertice del G8 a La Maddalena. E ancora Berlusconi ha favorito, con una paziente opera di tessitura, l’accordo sul nome del nuovo Segretario generale della Nato. Sarebbe stata la prima volta per l’Alleanza Atlantica chiudere un vertice senza indicare il nome del nuovo segretario. L’opposizione della Turchia nei confronti del Primo Ministro danese Rasmussen è stata sapientemente smussata dal presidente Berlusconi con una serie di telefonate con il leader turco Erdogan. E proprio su queste telefonate, proprio su questi lunghi minuti passati al cellulare, ha insistito la stampa italiana, che ancora sente il richiamo della foresta ovvero della sinistra, per dire che Berlusconi aveva mancato di rispetto al Cancelliere tedesco, facendola aspettare: ma come! Berlusconi stava invece svolgendo un compito d’accordo anche con il presidente Obama. E infine quando proprio Obama ha ringraziato Berlusconi per il lavoro svolto e lo ha invitato ad un vertice a Washington, quasi sicuramente prima del G8, sono crollati nel ridicolo tutti i tentativi della sinistra di parlare di un dissidio italo-americano, dopo la sostituzione di Bush con Obama alla Casa Bianca. Ancora una volta si è visto che tutti i pretesti messi in campo dalla sinistra non servono a nulla contro il ciclone Berlusconi che regolarmente riesce a spazzare via ogni ostacolo e a vincere anche in campo avverso. La lezione che viene dal G20 e dal successivo vertice di Praga, tra Stati Uniti e Unione europea, dimostra come i franceschini siano semplici meteore che passano senza lasciare traccia, come la sinistra stia finendo il suo ruolo storico nel nostro Paese, e come invece quel ciclo politico di Berlusconi che Franceschini vorrebbe sul punto di terminare stia durando ancora con beneficio per i cittadini e per il Paese.
Cons.Mario Gori
Portavoce PdL Frascati
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