“I soccorsi stanno operando e continuano ad operare in modo soddisfacente”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel suo terzo giorno consecutivo all’Aquila. In campo ci sono 8500 persone: oltre 2000 Vigili del fuoco, 1500 militari, 2000 forze dell’ordine e 3000 volontari.
Per quanto riguarda le attrezzature per affrontare l’emergenza “siamo a posto”, perchè l’organizzazione è stata in grado di far fronte alle necessità: “Sono arrivate offerte di tutti i tipi, è scattata una solidarietà incredibile, noi diciamo grazie ma l’organizzazione ha pensato a tutto ciò che serve” e per evitare “congestionamenti” la nostra “indicazione è di trasformare le offerte” di abbigliamento e altri generi di prima necessità “in soldi”.
Il premier ha quindi comunicato alla stampa il numero di conto corrente da utilizzare per i versamenti: c/c 1040000.
“Il governo ha intenzione di introdurre un nuovo reato penale per punire gravemente lo sciacallaggio”.
“Registriamo in questi giorni una forte preoccupazione da parte delle popolazioni per operazioni di sciacallaggio nelle case che sono rimaste abbandonate. Pertanto ieri sera, con il ministro Alfano, abbiamo deciso di dare vita a questo nuovo reato che non sappiamo ancora quale nome avrà. In ogni caso posso annunciare già da ora che le pene saranno molto severe”.
Sono 140 i detenuti che sono stati trasferiti nella notte dal Carcere de L’Aquila, 81 dei quali in regime di 41bis. “Il trasferimento - ha spiegato il premier - è stato disposto perchè il carcere ha subito danni e i detenuti, secondo la loro stessa definizione, si sentivano come ‘topi in trappola’ ”.
“Ritengo che lo Stato dovrà farsi carico dei costi di gestione delle strutture alberghiere”, sulla costa abruzzese, dove sono ospitati gli sfollati del terremoto.
Per quanto riguarda le tendopoli, è stato fatto uno “sforzo straordinario” con “2.962 tende installate, che hanno accolto 17.772 persone”.
“Siamo a posto per le attrezzature” ha aggiunto il premier, parlando dalla caserma della Guardia di Finanza dell’Aquila. Berlusconi ha snocciolato i dati aggiornati, relativi all’emergenza: 31 tendopoli in totale, 24 cucine da campo, 14 ambulatori. Sono inoltre disponibili, ha sottolineato, “altre quattro mila tende” fra le quali 400 pneumatiche.
“Ai cinque centri operativi” già attivi sul territorio “ne aggiungeremo un sesto” che si è “reso necessario perchè la scossa di ieri sera ha prodotto ulteriori danni”.
“Sono commosso dallo sprezzo del pericolo messo in atto dai vigili del fuoco e dai militari, che hanno messo veramente a rischio la propria vita” per estrarre dalle macerie i sopravvissuti.
Berlusconi sottolinea che “di gente coraggiosa in Italia ce n’è ancora tanta”, ribadendo che l’Italia “ha risposto bene” all’emergenza.
Oggi arriverà il ministro Gelmini, e per dare una buona notizia abbiamo trovato 16 milioni nel bilancio del suo ministero per dare il via alla ricostruzione della Casa dello Studente e degli edifici di pertinenza. E si potrà partire subito con il progetto”.
“Le scuole - ha aggiunto - sono state sottoposte alla verifica di staticità e le apriremo quando ci sarà la certezza della sicurezza. E i bambini rientreranno a scuola solo man mano e in sicurezza. Abbiamo un piano per mandare in altre scuole i bambini che ora non vanno a scuola”
Partiranno da domani le verifiche tecniche sul patrimonio pubblico e abitativo nelle zone dell’Aquila e provincia interessate dal terremoto.
“Tutta la zona - ha detto il premier - è stata già rilevata fotograficamente e i tecnici stanno già lavorando su questi rilievi. Massima priorità sarà data ai certificati di abitabilità per riportare la gente nelle case agibili e, di seguito, agli edifici di pubblica utilità come le scuole”.
Per quanto riguarda specificamente gli edifici scolastici, Berlusconi ha detto di non pensare ad una unica riapertura ma ad aprire le scuole edificio per edificio, man mano che ne viene verificata l’agibilità.
Terremoto: Le Province, pronti a lavorare
Le Province italiane “sono pronte ad intervenire nella ricostruzione della provincia dell'Aquila, secondo il progetto prospettato oggi dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi”. Lo ha detto il Fabio Melilli, presidente dell'Unione delle Province Italiane. “Avevamo avanzato ieri in Conferenza Unificata alcune proposte operative - ha aggiunto - e siamo lieti che il Presidente le abbia condivise. Già oggi, nella riunione del Consiglio Direttivo dell'Upi, ho anticipato questa possibilità alle Province, riscontrando piena disponibilità. Aspettiamo che la Presidenza del Consiglio e il Commissario Bertolaso ci convochino per stabilire operativamente il da farsi”.
Nessun commento:
Posta un commento