
Vincenzo Conte, colonnello dei carabinieri, è l'uomo scelto dal centrodestra per tentare di conquistare palazzo Marconi alle prossime amministrative
Con il candidato sindaco saranno presentate le cinque liste elettorali in suo appoggio ed il programma per la città di Frascati
FRASCATI - Dopo Alessandro Adotti e Stefano Di Tommaso, che hanno aperto la loro campagna elettorale al cinema Politeama, tocca ora a Vincenzo Conte (nella foto) scendere in campo.
Il colonnello dei carabinieri, candidato sindaco dal centrodestra alle prossime elezioni comunali di Frascati, sarà in piazza San Pietro, domani pomeriggio, per presentarsi ai cittadini insieme ai circa cento candidati al ruolo di consigliere comunale che correranno in suo appoggio.
La piazza torna quindi ad essere protagonista in un periodo nel quale sembrano andare più di moda le riunioni al chiuso di cinema e sale riunioni, e soprattutto le cene di sottoscrizione.
Ogni candidato sindaco, compreso quel Sandro D'Orazio che ha già organizzato numerosi incontri sulle varie tematiche del proprio programma elettorale, infatti, sembrano preferire il contatto diretto «porta a porta» con i cittadini, rispetto al vecchio modo di fare politica attraverso i comizi di piazza.
Il rischio concreto, in questi casi, è quello di «bucare» l'appuntamento, portando poche persone in piazza e dando così l'impressione negativa di un certo «isolamento» politico.
Quando si sceglie la «piazza», insomma, bisogna riempirla.
Altrimenti si corre il rischio, come accaduto l'altra sera ad un leader nazionale come Massimo D'Alema, tra l'altro accompagnato nel suo tour elettorale da Piero Marrazzo, di parlare di fronte a pochi intimi (c'erano meno di 200 persone), dando ragione a chi da tempo sottolinea che la politica italiana è ormai lontana dal cuore dei cittadini.
Conte, dal canto suo, sa bene che l'impegno non è dei più facili, ma l'entusiasmo c'è ed è già qualcosa di positivo: «Se fosse per me - dice il colonnello - io sarei in piazza tutti i giorni, anche a parlare con poche persone come abbiamo già fatto nelle scorse settimane. Voglio la piazza perché noi non abbiamo paura di nasconderci nel chiuso di qualche cinema e teatro, dove spesso le luci vengono lasciate soffuse per non far capire a qualche candidato che ora si trova fianco a fianco con gente che non sopporta politicamente».
«Noi - dice Conte - siamo coerenti con la nostra azione politica e possiamo andare in piazza a presentare i nostri candidati senza paura di essere sbeffeggiati, come invece accadrebbe ad altri, dai cittadini di Frascati. Noi possiamo presentarci alla luce del sole, non abbiamo scheletri nell'armadio, né abbiamo motivi di vergogna politica. Forse i miei avversari pensano che i cittadini di Frascati sono tutti stupidi. Non è così e lo dimostreranno il 6 e 7 giugno con il loro voto».
«Ma vogliamo scherzare? - aggiunge - Voglio vedere come farebbero certi signori a presentarsi in piazza pubblicamente per dire ai cittadini che hanno smentito loro stessi, la loro storia politica, la loro dignità personale, per vendersi al miglior offerente! Ecco il motivo per il quale Berlusconi, nonostante le lobby di centrosinistra cercano di fermarlo, raccoglie consensi e D'Alema a Frascati non se lo fila nessuno! Questi signori rappresentano il passato! Noi parleremo di programma, del nostro programma, ma anche di questa amministrazione uscente. Il signor Franco Posa e la sua giunta sono bravissimi nel presentarsi come modello d'efficienza quando bisogna approvare il bilancio Preventivo del Comune, ma non lo sono altrettanto quando bisogna presentare il Consuntivo! Come mai a maggio inoltrato ancora non si riesce a conoscere i conti reali di palazzo Marconi? Come mai non si riesce a sapere con quanti debiti certi e crediti inesigibili ci troveremo ad amministrare la città di Frascati? Non si conosco cifre, nulla di nulla. Per adesso c'è solo una certezza, e cioè che molto presto li faremo intervenire su questi delicati temi dai banchi dell'opposizione!»
www.iltuscolo.it - giovedì 21 maggio 2009
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