sabato 21 febbraio 2009

La cena di Carnevale del Girasole per chiudere gli accordi politici


Dopo le polemiche delle ultime settimane, il centrodestra tuscolano si è ritrovato ieri sera a Casal Romito. Tra musica e pietanze prelibate c'è stato spazio per discutere delle future elezioni

Servizio di Fabio Polli da :www.iltuscolo.it

FRASCATI - Tutti insieme appassionatamente. Potrebbe essere questo il titolo da scegliere per la serata mondana che si è svolta ieri sera a Casal Romito di Rocca di Papa, la prestigiosa residenza della famiglia Carafa.

La serata era organizzata, ufficialmente per festeggiare il Carnevale 2009, dall'associazione culturale «Il Girasole», l'aggregazione civica di matrice cattolica guidata dall'architetto Silvio Salvini.

«Il Girasole», come molti hanno letto attraverso le cronache del nostro sito, si sarebbe ufficialmente esposta dichiarando di voler appoggiare alle prossime elezioni comunali di Frascati il candidato sindaco del PdL, il colonnello Vincenzo Conte.

Lo stesso Salvini, secondo la ricostruzione che ne ha fatto Italo Federici, avrebbe poi precisato di voler scegliere la strada dell'appoggio esterno a Conte, evitando in tal modo di formare una vera e propria lista civica, con un suo candidato autonomo, per concorrere alle elezioni frascatane.

Una «dichiarazione d'intenti» molto pesante sul piano politico locale, che comunque deve trovare ancora la sua conferma ufficiale.

Ma la notizia, ovviamente, ha fatto felice Conte (presente alla serata con la sua signora) e tutto il suo entourage, un po' meno Giacomo Cristofanelli.

«Silvio Salvini - ha dichiarato irritato Cristofanelli - si affaccia in continuazione in molti tavoli cosiddetti politici. Gli do un consiglio: faccia il presidente dell'associazione e lasci stare la politica che non fa per lui...».

L'attuale consigliere comunale frascatano, ex esponente dell'Udc, poi con la Rosa Bianca, aveva ipotizzato una sua possibile candidatura a sindaco alla guida di una lista civica appoggiata dal Girasole, in modo da far «pesare» solo in seguito il suo eventuale appoggio a Conte al prevedibile ballottaggio.

Un «peso» che, secondo i bene informati, gli avrebbe garantito, nel caso di vittoria del centrodestra alle elezioni, l'incarico di Direttore Generale del Comune di Frascati, ruolo di grande potere, defilato quanto basta, che rende attualmente oltre 100 mila euro l'anno.

Mario Gori, leader di Forza Italia, ha però smentito accordi già confezionati: «Al momento non ci sono ipotesi su incarichi in giunta o in amministrazione. Non sarebbe serio. Tutti quelli che vogliono contribuire alla possibile vittoria del PdL alle prossime elezioni dovranno farlo esponendosi in prima persona, Cristofanelli compreso. Logico che il risultato conseguito personalmente dai vari candidati peserà nelle scelte future da effettuare, ma per ora c'è solo una lunga campagna elettorale da affrontare dimenticando le polemiche e accontonando i personalismi».

E' per questo motivo che Cristofanelli se l'è presa dopo aver letto l'articolo su «iltuscolo.it»?

Lo scopriremo presto. Ieri sera, a Casal Romito, con Salvini, Tribioli e Conte, c'erano lo stesso Cristofanelli, Fabrizio Marconi ed Ercole Di Girolamo.

Vale a dire una buona fetta di quelli che se le stanno dando di santa ragione, da qualche settimana, sulla scelta «pro Conte» effettuata dal PdL frascatano.

Notata, rispetto all'anno scorso, l'assenza di Alessandro Adotti e Bernardo Iodice, ma si sa che il «Patto per Frascati» che 12 mesi fa sembrava di ferro è poi saltato con la nascita del partito unico del centrodestra.

E Adotti e Iodice si trovano ora su sponde opposte.

Adotti, dal canto suo, ieri ha annunciato di aver stretto un accordo con Roberto Angelantoni, ex assessore all'Ambiente delle giunte di Franco Posa, che guiderà la lista civica Progetto Periferie.

«Ieri sera - ha detto scherzando Salvini - di politica si è parlato poco!», quando in realtà il tema delle elezioni frascatane è stato il più dibattuto.

Marconi e Di Girolamo, visto che di politica non si doveva parlare, hanno distribuito ai presenti l'invito per la prima uscita ufficiale di quella che già si annuncia come una vera e propria lista civica di disturbo a Conte: si chiamerà «Legati a Frascati» e prevede la leadership dell'ex deputato Mario Masini.

«Ma è Carnevale... - ha insistito Salvini - meglio non parlare di politica! Questa sera c'è un'altra festa e magari faremo qualche trenino come a Capodanno!».

Già. Ma il «treno» a cui si riferisce Salvini non sarà per caso il treno che parte ora e fermerà a giugno a Palazzo Marconi?

Qualcuno (leggi Conte), è già salito nella prima carrozza.

Altri, quelli che per anni hanno salutato (l'elettorato che si allontanava...) dai finestrini di prima classe senza accorgersi che il panorama (politico e sociale...) stava cambiando, ora temono di finire nei vagoni di coda.

Non sarà un bel viaggiare. Ma è sempre qualcosa.

www.iltuscolo.it - sabato 21 febbraio 2009

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