domenica 15 febbraio 2009

La correttezza nella politica!

Carissimi e stimatissimi Angelo e Mirko, pur nel rispetto della libertà di pensiero, che mi vede paladino di ogni iniziativa che avvicini le aspirazioni dei frascatani al buon governo della città, proteso come sono ad avvicendare "il governo delle sinistre", in un quadro di sana e leale dialettica politica, mi vedo costretto ad intervenire con un mio punto di vista, non senza una nota di amarezza. 
Non gradisco le offese gratuite ed anonime, dirette o indirette, in quanto esse sono sintomo inequivocabile di cialtroneria, di modesto profilo caratteriale e di mediocre valore morale. In politica quando il dibattito scende al livello di alcuni anonimi blogmen, vuol dire che "siamo alla frutta" e, come si dice, si è giunti a far volare gli stracci! 
Certo questo… come inizio di campagna elettorale non è molto promettente. Sono convinto che questi gentili signori non sono cittadini di Frascati, perchè tale appellativo spetta solo a persone civili ed aperte al corretto confronto dialettico, caratteristica che ammiro, lo sottolineo, ed è propria, in particolare, del candidato sindaco del PD Stefano Di Tommaso. Fatta questa fondamentale e chiara premessa, ribadisco che sono persona di grandi aperture democratiche, incline alla forte considerazione di coloro che non la pensano come me, secondo il principio che solo conoscendo le idee contrarie si può arricchire il proprio bagaglio di conoscenze. 
Ma nel contempo ho la fermezza di chi sa perfettamente cosa vuole ed ha la determinazione di colui che, passatemi il termine medico, avuta certezza del male, chirurgicamente e senza indugio ne estirpa la causa. Una nota ulteriore devo indirizzarla a coloro che, dichiarandosi, a parole e senza tessera, prima di FI ed ora del PDL, continuano a preferire la desueta e consunta politica del dire alla politica del fare. 
Tali gentili persone, a cui va tutta la mia compassione, ma ai quali continuo cristianamente a tenere la mano tesa, prospettandosi inopinatamente quali rappresentanti di improbabili moltitudine di elettori di eteree correnti, celano in fondo la triste solitudine del proprio voto e/o di qualche affezionato congiunto. Costoro dimenticano che in politica il principio della rappresentatività si dimostra prima venendo in piazza con i propri elettori a sorreggere lealmente il candidato sindaco e poi contandosi nell'urna, attraverso le preferenze e non offrendo il triste spettacolo del lancio di innoqui ed infantili veleni sui siti blog. 
Il confronto di idee nei partiti avviene nei direttivi, unico luogo deputato. Chi lo fa in piazza o nel web dimostra scarso profilo politico ed è giusto, in tal caso, che non rappresenti gli elettori, ma che prudentemente si dedichi ad altre più amene attività. Ripeto ancora una volta, i frascatani sono persone acute ed inteligenti e sanno distinguere i politici dai politicanti e, pertanto, come i predetti si confrontano con loro. Per cortesia non offendiamoli e soprattutto non abusiamo della loro pazienza! Serena campagna elettorale a tutti!

Vincenzo Conte