CAPEZZONE: PD HA SBAGLIATO A CRIMINALIZZARE BERLUSCONI; UDC: BENE
(di Marco Dell'Omo)ROMA - Il centrodestra puo' esultare, mentre il Pd si lecca le ferite. Il ribaltone alla regione Sardegna, dove Ugo Cappellacci, stando agli ultimi dati, ha strappato la vittoria a Renato Soru con oltre 9 punti di scarto, e' un brutto colpo per il partito di Walter Veltroni, dove i piu' erano quasi sicuri della vittoria. Il Pdl ha tutti i motivi di far festa: si riprende una regione amministrata dal centrosinistra e vede confermato, ancora una volta, l'appeal elettorale di Silvio Berlusconi, che si e' speso in prima persona nella battaglia per la ''reconquista'' dell'isola fino al punto di far stampare il suo nome, e non quello del candidato del Pdl, sul simbolo elettorale. Il Pd, invece, deve fare i conti con una debacle che rischia di peggiorare il gia' fragile equilibrio sul quale si regge il partito di Veltroni. Le ambizioni di rivincita sul centrodestra, che qualcuno immaginava potessero ripartire dalla Sardegna, si schiantano sul muro dell'affermazione di Cappellacci. E naufraga anche il sogno di fare di Soru l'uomo che puo' battere Berlusconi, non solo in Sardegna ma anche a livello nazionale. La soddisfazione del centrodestra e del suo leader trapela dalle parole del portavoce di Forza Italia Daniele Capezzone: ''Soru e il Pd hanno sbagliato due volte: prima a demonizzare Berlusconi, sgradevolmente descritto come 'colonizzatore', e poi a sottovalutare Cappellacci. Il centrosinistra puo' avere motivi definitivi per pentirsi di queste scelte''. Soddisfatti per il risultato anche i centristi dell'Udc, che hanno appoggiato il candidato di Berlusconi. Il segretario Lorenzo Cesa puo' gioire, perche' la vittoria e' arrivata anche grazie ai voti del suo partito, che si e' rivelato determinante. ''Le elezioni sarde - sottolinea - dimostrano che l'Udc cresce, che e' determinante e che senza l'Udc non si vince''. La decisione dell'Udc di aderire allo schieramento di centrodestra, e' stata presa, spiega Cesa, ''in coerenza con l'opposizione condotta alla giunta Soru'', ma e' chiaro che la possibilita' di un avvicinamento ai democratici, dopo questa prova, si allontana sempre di piu'. I democratici, frastornati dalla disfatta, hanno il non facile compito di rimettere insieme i cocci. Domani si riunisce il coordinamento, dove il perche' e il percome della sconfitta di Soru cominceranno a essere analizzate, con un occhio alle imminenti elezioni europee e al congresso del Pd, previsto per l'autunno.
articolo tratto da :www.ansa.it
Capezzone che dice: “il PD ha sbagliato a criminalizzare Berlusconi”? Ho letto bene?
RispondiEliminaSbaglio ... o tempo addietro era il suo sport preferito attaccare e demonizzare il Silvio nazionale? Non l’ha fatto fino al momento in cui ha deciso di cambiare look, rifacendosi tutto il guardaroba in un sol colpo?
Il nuovo maschio – quello con le unghie curate, mai un pelo fuori posto, le cremine giuste nei punti giusti e il lettino solare a cadenza settimanale – è uno che per sfoggiare l’ultimo modello di giacchettella passerebbe sul cadavere della madre. Tutto è lecito per apparire ed emergere a questi “dandy” contemporanei, una tipologia sempre più diffusa.
In politica c’è un fenomeno similare: l’ambizioso, colui che ha uno smodato bisogno di emergere come scopo primario, vola di fiore in fiore, visualizza dove c’è più nettare da suggere e lì si ferma. Che sia una margherita, una rosa, un garofano o un tulipano poco importa: sugge, sorbisce, sorseggia … e già fa l’occhiolino al fiore successivo! E quanti ce ne sono, anche dalle nostre parti!
Neppure con una full immersion quinquennale - legata a una sedia come l’Alfieri - avrei qualche chance per riuscire a capire ‘sta politica!
NON VI CONOSCO ... E MI CHIEDO: NON AVETE PUBBLICATO QUESTO SOTTOSTANTE MIO COMMENTO DI IERI SERA ... PER VIA DI QUALCHE SCHELETRO NELL'ARMADIO? RIECCOLO!
RispondiEliminaCapezzone che dice: “il PD ha sbagliato a criminalizzare Berlusconi”? Ho letto bene?
Sbaglio o tempo addietro era il suo sport preferito attaccare e demonizzare il Silvio nazionale? Non l’ha fatto fino al momento in cui ha deciso di cambiare look, rifacendosi tutto il guardaroba in un sol colpo?
Il nuovo maschio – quello con le unghie curate, mai un pelo fuori posto, le cremine giuste nei punti giusti e il lettino solare a cadenza settimanale – è uno che per sfoggiare l’ultimo modello di giacchettella passerebbe sul cadavere della madre. Tutto è lecito per apparire ed emergere a questi “dandy”contemporanei, una tipologia sempre più diffusa.
In politica c’è un fenomeno similare: l’ambizioso, colui che ha uno smodato bisogno di emergere, vola di fiore in fiore, visualizza dove c’è più nettare da suggere e lì si ferma. Che sia una margherita, una rosa, un garofano o un tulipano poco importa: sugge, sorbisce, sorseggia … e già fa l’occhiolino al fiore successivo!
Neppure con una full immersion quinquennale - legata a una sedia come l’Alfieri - avrei qualche chance per riuscire a capire ‘sta politica!