venerdì 27 marzo 2009

27 marzo 2009 : Nasce ufficialmente il Pdl



“Supereremo le vecchie categorie e i vecchi schemi della politica politicante, al pari di espressioni come ‘destra’, ‘centro’ e ‘sinistra’”. Queste parole con cui Berlusconi parla della nascita del Popolo della Libertà, in un messaggio inviato all'assemblea dei Cristiano-popolari, danno esattamente l'idea di quanto il nuovo partito modernizzerà il modo di fare politica nel nostro Paese.

Il Pdl è destinato dunque a uscire dalle categorie tradizionali del Novecento per esprimere, attraverso un'identità precisa e forte, un moderatismo coraggioso e riformista. Sarà democratico e popolare, un partito fatto di valori e di ideali, che difende la famiglia come nucleo fondante della società. Sarà il partito della solidarietà e della sussidiarietà, il partito che difende la libertà di impresa e la proprietà privata. Il partito della responsabilità e del merito, ma anche il partito attento alle necessità degli emarginati. Soprattutto, però, il Pdl sarà il partito che porterà al superamento di quella “frammentazione” e di quei “personalismi” che “sono stati tra i mali peggiori della vecchia politica, malata di compromessi sempre al ribasso e di instabilità e per questo priva di credibilità”.
Per questo, il Pdl punta a superare i vecchi schemi e nasce con la missione di tradurre in azione di governo il meglio del pensiero liberale. Ma l'altro compito primario del nuovo partito sarà quello di innovare le istituzioni con quella Grande Riforma di cui l'Italia ha bisogno da almeno vent'anni e che si è sempre arenata nelle secche di una politica incapace di decidere. Ora è il momento del cambio di passo, e il sì della Camera al disegno di legge sul federalismo fiscale rappresenta un autentico spartiacque per la legislatura in corso. Una volta disegnato lo schema federale dello Stato, infatti, sarà necessario e inevitabile varare le altre riforme istituzionali in modo da completare la lunga transizione iniziata nei primi anni 90. Sembra riaprirsi - ma la cautela è d'obbligo - una propensione bipartisan a riaprire il cantiere delle riforme, prendendo come punto di partenza la bozza Violante, sulla quale c'erano già state importanti convergenze.
In questo senso, è stato approvato alla Camera un importante atto d'indirizzo parlamentare: l'ordine del giorno firmato da Franceschini, che ha avuto un consenso unanime. L'esperienza storica insegna che il federalismo va bilanciato con il presidenzialismo, che rappresenta l'affermazione più forte dell'unità nazionale.
E proprio sull’obiettivo di snellire il processo decisionale rafforzando i poteri dell’esecutivo e al contempo delineando meglio la cornice costituzionale del federalismo – potrebbe ruotare il confronto dei prossimi mesi.
Grazie alla nascita del Pdl, dunque, la sinistra italiana ha ora l'occasione di cogliere una straordinaria opportunità per regolare, grazie a riforme istituzionali finalmente condivise, i conti mai fatti con la propria storia politica.

Cons.Mario Gori
Portavoce Pdl Comune Frascati

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