Quale opportunità è andata persa in occasione dell'ultima seduta del Consiglio comunale!
Argomento in discussione: la questione etica in politica.
La maggioranza presenta un odg del tutto condivisibile: addirittura molte proposte in esso contenute sono già presenti in progetti di legge del PdL all’esame del Parlamento.
Tutto fila liscio fino a quando il collega Gori non chiede notizie di un emendamento (di seguito riprodotto) all’odg che notizie di stampa mai smentite attribuiscono al consigliere dei DS, Massimo Ciani, peraltro assente alla riunione.
"si chiede di aggiungere al documento originario l'impegno delle forze politiche, (partiti, movimenti e gruppi politici) a non candidare alle prossime elezioni amministrative soggetti che :
- abbiano avuto in assegnazione alloggi di edilizia pubblica, assistiti da contributi regionali a fondo perduto, in quanto soci, all'origine o successivamente per subentro, di cooperative che non abbiano partecipato a bandi pubblici
- abbiano ricevuto incarichi professionali " a chiamata diretta"
- siano o siano stati soci di società che hanno ricevuto appalti di opere o servizi " a chiamata diretta"
Argomento in discussione: la questione etica in politica.
La maggioranza presenta un odg del tutto condivisibile: addirittura molte proposte in esso contenute sono già presenti in progetti di legge del PdL all’esame del Parlamento.
Tutto fila liscio fino a quando il collega Gori non chiede notizie di un emendamento (di seguito riprodotto) all’odg che notizie di stampa mai smentite attribuiscono al consigliere dei DS, Massimo Ciani, peraltro assente alla riunione.
"si chiede di aggiungere al documento originario l'impegno delle forze politiche, (partiti, movimenti e gruppi politici) a non candidare alle prossime elezioni amministrative soggetti che :
- abbiano avuto in assegnazione alloggi di edilizia pubblica, assistiti da contributi regionali a fondo perduto, in quanto soci, all'origine o successivamente per subentro, di cooperative che non abbiano partecipato a bandi pubblici
- abbiano ricevuto incarichi professionali " a chiamata diretta"
- siano o siano stati soci di società che hanno ricevuto appalti di opere o servizi " a chiamata diretta"
- abbiano stipulato contratti di lavoro o consulenza durante l'espletamento di cariche elettive".
E qui comincia la sceneggiata!
Il presidente del Consiglio e la segreteria generale del Comune assicurano che l’emendamento non è mai stato presentato al protocollo.
Si ipotizza, perciò, che addirittura non esista o che sia stato un’invenzione giornalistica.
Peccato, però, che la notizia circolasse da tempo sulla stampa locale e che nessuno si sia mai preoccupato di smentire una tale voce anche dopo che altri ex consiglieri comunali hanno preso posizione sull’argomento, dichiarandosi del tutto d'accordo.
E chi avrebbe potuto dire una parola definitiva sull’argomento era assente (il consigliere Ciani) e, quando è giunto in aula, si è ben guardato dal prendere la parola per dire la sua.
E anche i colleghi del consigliere Ciani, a lui politicamente vicini, hanno tenuto uno “sdegnoso” silenzio sull’argomento.
La dura reazione del sindaco è stata inopportunamente rivolta alla minoranza (?), colpevole di aver fatto proprio per provocazione l’emendamento.
Certo è che la maggioranza non ha fatto proprio una bella figura e, ancora di più, non l’ha fatto il collega Ciani che avrebbe potuto tranquillamente disconoscere la paternità dell’emendamento o, più semplicemente, avrebbe potuto dichiarare di aver cambiato idea.
Nella stessa discussione è caduto nel vuoto anche l’appello del consigliere Iodice di dare un concreto segno di apertura verso una reale trasparenza dichiarando pubblicamente i propri redditi in concomitanza con la prossima dichiarazione dei redditi.
Si proclamano principi di trasparenza e apertura e, alla resa dei conti, nessuno ha voluto dare seguito a quanto già deciso dal Consiglio comunale in materia di Anagrafe patrimoniale dei consiglieri comunali.
A futura memoria per i redditi 2007, solo il consigliere Iodice ha prodotto l’autocertificazione dei propri redditi.
Il presidente del Consiglio e la segreteria generale del Comune assicurano che l’emendamento non è mai stato presentato al protocollo.
Si ipotizza, perciò, che addirittura non esista o che sia stato un’invenzione giornalistica.
Peccato, però, che la notizia circolasse da tempo sulla stampa locale e che nessuno si sia mai preoccupato di smentire una tale voce anche dopo che altri ex consiglieri comunali hanno preso posizione sull’argomento, dichiarandosi del tutto d'accordo.
E chi avrebbe potuto dire una parola definitiva sull’argomento era assente (il consigliere Ciani) e, quando è giunto in aula, si è ben guardato dal prendere la parola per dire la sua.
E anche i colleghi del consigliere Ciani, a lui politicamente vicini, hanno tenuto uno “sdegnoso” silenzio sull’argomento.
La dura reazione del sindaco è stata inopportunamente rivolta alla minoranza (?), colpevole di aver fatto proprio per provocazione l’emendamento.
Certo è che la maggioranza non ha fatto proprio una bella figura e, ancora di più, non l’ha fatto il collega Ciani che avrebbe potuto tranquillamente disconoscere la paternità dell’emendamento o, più semplicemente, avrebbe potuto dichiarare di aver cambiato idea.
Nella stessa discussione è caduto nel vuoto anche l’appello del consigliere Iodice di dare un concreto segno di apertura verso una reale trasparenza dichiarando pubblicamente i propri redditi in concomitanza con la prossima dichiarazione dei redditi.
Si proclamano principi di trasparenza e apertura e, alla resa dei conti, nessuno ha voluto dare seguito a quanto già deciso dal Consiglio comunale in materia di Anagrafe patrimoniale dei consiglieri comunali.
A futura memoria per i redditi 2007, solo il consigliere Iodice ha prodotto l’autocertificazione dei propri redditi.
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