lunedì 16 marzo 2009

SONDAGGI: Cresce il consenso del governo

Si avvicinano le elezioni e i sondaggisti cercano di distinguersi, alcuni affrontando temi diversi dalla sola intenzione di voto, altri puntando su risultati a sorpresa e dando valori in controtendenza.


È quest’ultimo il caso di Piepoli, che attribuisce al Partito Democratico addirittura il 30,5% contro tutti gli altri sondaggio che danno al partito di Franceschini un valore del 22% o appena poco al di sopra: così fa anche Crespi nell’ultima rilevazione. Per sostenere il suo dato, Piepoli abbassa l’Idv al 5,5% mentre gli altri sondaggi attribuiscono al partito di Di Pietro circa l’8%.

Tuttavia anche Piepoli conferma che l’intero schieramento di centrodestra è al 51%. Dato ribadito nell’ultimo sondaggio di Crespi, che però non fornisce per i singoli partiti una cifra unica, ma un intervallo di 2-3 punti per le formazioni maggiori; un’ altra indagine dello stesso sondaggista analizza le intenzioni tra gli elettori del Pdl il vista del Congresso del 27 marzo. Con questi risultati:il 63% si autodefinisce berlusconiano mentre il 24% si definisce di Alleanza nazionale; se a votare il leader del Pdl fossero gli elettori, Silvio Berlusconi sfiorerebbe il 90% dei consensi.

Altri numeri interessanti sono quelli riguardanti i motivi della conferma e dell’aumento del consenso verso il Pdl dal 37% di aprile all’attuale 41%: l’operazione dei rifiuti di Napoli con quasi il 97% dei consensi, le leggi sulla lotta ai fannulloni e quelle sulle donne, la riforma della scuola e della giustizia, i provvedimenti economici anticrisi, la politica energetica: su tutti questi temi, il consenso ha superato la metà degli intervistati. Si deduce da questi sondaggi: stabilità nell’aumento dei consensi verso il Popolo della Libertà e verso l’azione del Governo nei suoi diversi campi di applicazione; grande fiducia e consenso in Berlusconi come leader del Pdl e capo del Governo; continuo rimescolamento di carte nell’area dell’estrema sinistra, con il Pd in costante tira-e-molla di consensi con i suoi concorrenti, l’estrema sinistra e l’Idv;

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