Potenza di un buon bicchiere di vino e di un ottimo piatto di spaghetti alle vongole!
Seduti ad un tavolo si discute con passione della sfida che ci attende prossimamente: amministrare Frascati e farlo nel miglior modo possibile.
Ognuno dice la sua e su tutto domina la necessità di creare un’amministrazione che sia vicina alla gente e sappia dare risposte rapide e decise.
E così chiacchierando sono avanzate due proposte!
Perché non istituire un assessorato alla “quotidianità”?
E piovono le domande! Per fare cosa? Quale il suo compito?
Nel corso della discussione l’idea prende corpo: il compito di una struttura del genere deve essere quello di canalizzare tutte le segnalazioni, da far pervenire ad un numero verde, dei piccoli o grandi inconvenienti che il cittadino incontra quotidianamente lungo la sua strada. La buca, la luce spenta, l’atto di vandalismo, la fioriera secca, il disservizio riscontrato in una struttura pubblica, oggetto di una segnalazione al numero verde, attivano l’assessore che, dopo una sollecita verifica in loco, impartisce istruzioni agli uffici competenti perché provvedano ad attivare tutte le misure necessarie per eliminare l’inconveniente segnalato entro termini tassativamente fissati.
E, ancora! Nel corso della seduta di ogni consiglio comunale (la cui programmazione deve essere calendarizzata a inizio anno con almeno una seduta al mese) l’assessore darà conto delle segnalazioni ricevute nonché degli interventi effettuati e da effettuare (con l’indicazione dei tempi previsti per la definizione).
L’ulteriore proposta concerne l’istituzione di un consigliere delegato ai rapporti con ognuno dei quartieri di Frascati: tanti quartieri, tanti consiglieri delegati con preferenza per quelli che sono espressione del quartiere stesso.
Il consigliere delegato diventa, così, il referente istituzionale degli organi rappresentativi del Quartiere (il Comitato), dei cittadini residenti in quel quartiere e delle realtà lì operanti: raccoglie proposte, sollecita proposte, individua strategie che mirano a fare del quartiere un corpo vivo nella comunità cittadina. Diventa, così, un riferimento costante e non occasionale tra il quartiere e l’amministrazione comunale.
Due idee che diventano linee guida di un programma che si sviluppa sempre più in una logica di partecipazione condivisa e di trasparenza assoluta: le nostre priorità di un’efficace azione di governo della città!
Seduti ad un tavolo si discute con passione della sfida che ci attende prossimamente: amministrare Frascati e farlo nel miglior modo possibile.
Ognuno dice la sua e su tutto domina la necessità di creare un’amministrazione che sia vicina alla gente e sappia dare risposte rapide e decise.
E così chiacchierando sono avanzate due proposte!
Perché non istituire un assessorato alla “quotidianità”?
E piovono le domande! Per fare cosa? Quale il suo compito?
Nel corso della discussione l’idea prende corpo: il compito di una struttura del genere deve essere quello di canalizzare tutte le segnalazioni, da far pervenire ad un numero verde, dei piccoli o grandi inconvenienti che il cittadino incontra quotidianamente lungo la sua strada. La buca, la luce spenta, l’atto di vandalismo, la fioriera secca, il disservizio riscontrato in una struttura pubblica, oggetto di una segnalazione al numero verde, attivano l’assessore che, dopo una sollecita verifica in loco, impartisce istruzioni agli uffici competenti perché provvedano ad attivare tutte le misure necessarie per eliminare l’inconveniente segnalato entro termini tassativamente fissati.
E, ancora! Nel corso della seduta di ogni consiglio comunale (la cui programmazione deve essere calendarizzata a inizio anno con almeno una seduta al mese) l’assessore darà conto delle segnalazioni ricevute nonché degli interventi effettuati e da effettuare (con l’indicazione dei tempi previsti per la definizione).
L’ulteriore proposta concerne l’istituzione di un consigliere delegato ai rapporti con ognuno dei quartieri di Frascati: tanti quartieri, tanti consiglieri delegati con preferenza per quelli che sono espressione del quartiere stesso.
Il consigliere delegato diventa, così, il referente istituzionale degli organi rappresentativi del Quartiere (il Comitato), dei cittadini residenti in quel quartiere e delle realtà lì operanti: raccoglie proposte, sollecita proposte, individua strategie che mirano a fare del quartiere un corpo vivo nella comunità cittadina. Diventa, così, un riferimento costante e non occasionale tra il quartiere e l’amministrazione comunale.
Due idee che diventano linee guida di un programma che si sviluppa sempre più in una logica di partecipazione condivisa e di trasparenza assoluta: le nostre priorità di un’efficace azione di governo della città!
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