
L’identikit del candidato del centrodestra piace anche a loro i quali si dicono pronti ad appoggiarlo. “E’ ora di dire basta all’immobilismo politico sulle nostre problematiche”
Vincenzo Conte, il candidato del Popolo della Libertà che sfiderà il 6 e 7 giugno 2009 Stefano Di Tommaso del Partito democratico, è l’uomo su cui sta puntando fortemente tutto il centrodestra per raggiungere un sogno mai raggiunto: la conquista del Palazzo Comunale.
Conte ha 52 anni e da più di 30 anni serve lo Stato indossando la divisa dell’arma dei Carabinieri, oggi con il grado di colonnello. E’ forestiero solo d’anagrafe, perché da trenta anni vive a Frascati, sposato con Paola Lugarini. Laureato in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna presso l’Università di Tor Vergata, ha conseguito un master in Scienze della Comunicazione presso l’Università di Ferrara. E’ giornalista pubblicista e ha tenuto corsi e conferenze sulla pubblica informazione. Ha iniziato la sua carriera a Gorizia presso il 13° Battaglione Carabinieri ed é stato successivamente trasferito a Velletri presso la Scuola Allievi Marescialli, dove é stato docente di diverse materie giuridiche e infine vi ha comandato, da capitano, una delle compagnie allievi. Ha ricoperto importanti e delicati comandi negli otto anni passati in una regione complessa come la Campania. Rientrato a Roma ha svolto diversi incarichi, tra i quali tre da capoufficio al Comando generale dell’arma dei Carabinieri, culminati con quello più importante di capo ufficio stampa e portavoce dell’arma stessa. E’ stato insignito dal capo dello Stato dell’onorificenza di commendatore al merito della Repubblica Italiana. Il pontefice S.S. Giovanni Paolo II gli ha concesso il titolo di cavaliere dell’Ordine equestre pontificio di San Gregorio Magno. Un identikit di tutto rispetto, quindi, che ha affascinato soprattutto i giovani del PdL, che con entusiasmo hanno appoggiato subito la scelta fatta sulla sua persona. “Troppo spesso – affermano – assistiamo all’immobilismo politico rispetto le problematiche giovanili. Si tende a mantenere i privilegi degli “anziani politici”, sperando in tal modo di mantenere il consenso elettorale. La politica ha consapevolmente relegato i giovani a cittadinanza di serie B. I ragazzi, d’altro canto, sono abbastanza disinteressati al mondo della politica, mentre la politica pensa continuamente per loro. Quindi si assiste alla sbilanciata distribuzione di risorse verso la fascia della terza età. La società continua ad invecchiare e se forze fresche non iniziano a collaborare non andremo lontano né come cittadina né come Paese. Il nostro obiettivo è quello di cercare di ristabilire il rapporto di forze, iniziando da Frascati, per convincere i nostri amministratori a destinare fondi, risorse, maggiori possibilità alla gioventù. Il nostro obiettivo è il futuro, attraverso il lavoro nel presente immediato”. “ Investendo sui giovani – continuano – si dà nuova linfa alla società. Lo spirito d’intraprendenza va tutelato e, anzi, incoraggiato. La nostra società è troppo chiusa ai cambiamenti e si arrocca sulle posizioni acquisite. Non possiamo sperare che ciò accada semplicemente col passare del tempo. Se davvero vogliamo che la nostra fascia d’età venga tutelata è necessaria coesione, spirito di partecipazione e sacrificio da parte di tutti quelli che intenderanno aderire al progetto. Per rendere migliore il Paese di domani è importante ricostruire insieme il nostro comune oggi. La ritrosia e superficialità di molti nostri coetanei ci spaventa ed è la vera sfida da vincere. I punti cardine che ci spingono ad intraprendere questa sfida sono semplici: una strategia socio-economica che tuteli e aiuti in primis i giovani frascatani; il coraggio delle scelte da operare per rilanciare la città; la passione per rimettere in moto l’entusiasmo e la partecipazione; l’amore per Frascati e per i suoi cittadini”. Un’ondata di ottimismo e di idee che certamente porteranno benzina nel motore di una coalizione che ha saputo allargarsi a liste civiche create nelle periferie e che questa volta, più di altri anni, vuole dare del filo da torcere al candidato del centrosinistra.
Estratto dal mensile "Giornopergiorno" di Marzo 2009".
Fabrizio Giusti
Fabrizio Giusti
Nessun commento:
Posta un commento