«Noi rispettiamo il pensiero di tutti, nella dialettica politica è comprensibile che non si possa accontentare tutti. All'amica Giuliana Ricottini e all'amico Fabrizio Marconi ho detto che comunque il confronto andava fatto all'interno del Pdl. Loro sono usciti, rispetto il loro punto di vista ma comunque, secondo il mio punto di vista, sono fuori dal Popolo della Libertà». Vincenzo Conte, candidato a sindaco di Frascati per il Pdl, commenta ai microfoni di Castellinews.it la "fuoriuscita" dal partito di due dei suoi esponenti. Si è concluso da pochi minuti, al teatro Sacro Cuore di Grottaferrata, il convegno organizzato dal circolo Pdl della città per presentare la nuova forza politica di centro destra. Colonnello Conte, come ci si sente a dover fare da calamita del centro destra frascatano? «Una grande soddisfazione, riuscire a mettere insieme sei liste e 120 candidati per Frascati è da guinness dei primati. Il sindaco Posa cinque anni fa fece la carica dei 101, noi siamo già alla carica dei 121 e non è escluso che si aggiunga qualcun altro. Sono pervaso da un sincero ottimismo e sono convinto che la nostra coalizione vincerà al primo colpo».
Per descrivere linee guida e prospettive del Pdl, il Popolo della Libertà di Grottaferrata ha invitato esponenti della politica nazionale e locale. Un «partito partecipativo» che raccolga le istanze di quanti si riconoscono nei valori della «famiglia della democrazia e della libertà», «un soggetto politico nuovo, compatto, premiato dai cittadini con il risultato elettorale – ha riassunto Alfredo Pallone, candidato alle europee. – Puntiamo sui giovani, per crescere nuove leve». Fra i primi obiettivi su scala locale, ha detto il coordinatore provinciale Pdl Francesco Lollobrigida, «creare rapporto di concertazione tra i comuni alle porte di Roma e Alemanno» e «formare una classe politica che sappia ben governare come stiamo facendo a livello nazionale».
articolo di Ilaria Romano tratto da :www.castellinews.it
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