Mentre il finto feeling tra Franceschini e Bersani è già finito, e l’ex ministro torna ad affilare le armi per la resa dei conti congressuale, sul tavolo del segretario le grane si moltiplicano di giorno in giorno, insieme alle notizie di sondaggi tutt’altro che confortanti. Stamattina, aprendo Il Messaggero, Franceschini ha preso un altro schiaffo in pieno volto, leggendo del gran rifiuto di Goffredo Bettini, ex Richelieu del Pd veltroniano, a candidarsi alle Europee. La lettera pubblicata dal quotidiano romano è, in effetti, un vero e proprio attacco frontale al nuovo segretario e alla composizione delle liste Pd che “lascia più di una perplessità per un assetto che risente di quel regime correntizio che ho cercato di combattere con tutte le mie forze”. Bettini e Franceschini hanno convissuto al fianco di Veltroni, ma fra loro non c’è mai stata intesa, né politica né personale. Nonostante questo, la candidatura a capolista per la circoscrizione Centro dell’ex coordinatore del partito sembrava scontata, almeno fino a qualche giorno fa.Poi dall’entourage di Franceschini è iniziato lo stillicidio di indiscrezioni che parlavano di possibili alternative. Un gioco al massacro al quale Bettini ha deciso di porre fine.Ma lo scontro sulle liste del Pd sta divampando in quasi tutte le regioni, e non si è ancora placata la polemica sulla decisione di non candidare gli amministratori locali. Una regola imposta per impedire a Bassolino di scendere ancora una volta in campo, ma che ha finito per privare il partito di diverse candidature di spessore. E i governatori non hanno gradito, come ha ampiamente fatto sapere da Torino Mercedes Bresso, la quale in un’intervista a Il Corriere della Sera ha sparato a zero sui “pensionati di lusso” che partono dall’Italia per “bighellonare” a Strasburgo.
Un discorso a parte lo merita infine la Toscana, dove sta facendo molto parlare l’autocandidatura del sindaco uscente di Firenze Domenici, un altro che – come Cofferati - in pochissimi mesi ha cambiato idea. In occasione delle convulse primarie fiorentine, e in coincidenza con la bufera giudiziaria che ha travolto la sua giunta, Domenici annunciò infatti che al termine del mandato si sarebbe ritirato da una politica che lo disgustava.
Invece ora il sindaco uscente ha detto che sarà sicuramente in campo nella corsa per Strasburgo, perché con la defenestrazione di Veltroni le cose nel partito sono cambiate. Senza contare che i vertici del Pd toscano sono in fibrillazione anche per la mancata candidatura del Governatore Martini, il quale aspirava a un seggio in Europa, e svanita questa prospettiva ora sta lavorando per assicurarsi un terzo mandato in Regione. Quella regione che alle ultime politiche è stata il puntello politico del Pd, e in cui la tensione ha ampiamente superato il livello di guardia, a causa del timore di uno smottamento elettorale.
Cons.Mario Gori
Portavoce PdL
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