Il locale coordinamento del Popolo della Libertà aveva infatti offerto loro la candidatura alla carica di consigliere comunale nella propria lista,nella quota riservata a Forza Italia (nonostante Marconi e Ricottini non fossero più iscritti al partito dal 2005 ).
Per amor di partito,non replicheremo alle strumentali dichiarazioni rilasciate per giustificare la loro scelta (sulla vicenda abbiamo già in passato pubblicato su questo blog diverse nostre note ),ma ci limitiamo a pubblicare i commenti in merito effettuati sui media da due illustri giornalisti che da anni vivono la scena politica locale ( e quindi certamente non da due partigiani...).
Fabio Polli replica alle dichiarazioni di Giuliana Ricottini :
Uno dei riti della politica è quello di utilizzare il metodo del «dire a nuora perché suocera intenda».
Mai che si vada diretti alle questioni.
Mai che qualcuno abbia il coraggio di dire, pubblicamente,
che «il re è nudo»!
Si cercano giri infiniti di parole per manifestare la propria idea, e si attribuisce ad altri, nel caso specifico a noi, la responsabilità di non informare nel miglior modo i cittadini.
Giuliana Ricottini, ad esempio, mi fa notare che, da «attento giornalista», avrei dovuto sottolineare che la componente ex democristiana di Forza Italia è praticamente quasi scomparsa dai quadri del neonato PdL.
Da ciò il disagio da Lei testimoniato e la decisione di non appoggiare il candidato sindaco Vincenzo Conte.
A testimonianza di quanto sia vero l'esatto contrario, e cioè che «Il Tuscolo», da mesi (se non da anni), sottolinea con dovizia di particolari lo scontro tra la corrente democristiana e quella socialista all'interno della vecchia Forza Italia, basterebbe rileggere i numeri arretrati o i vari spunti pubblicati sul nostro sito internet.
Ma tant'è.
Nell'ultimo numero ho scritto che la Ricottini e Marconi (del quale ancora poco si sa...) avrebbero appoggiato Conte.
Da dove arrivava la mia certezza?
Lo spiego subito: dopo la scelta di Conte candidato sindaco, vari esponenti della vecchia Forza Italia, tra i quali appunto Ricottini e Marconi, hanno manifestato il proprio dissenso.
C'era chi diceva perché «la scelta sarebbe dovuta cadere sulla stessa Ricottini» che reclamava una seconda chance da candidato sindaco (ebbe la prima a metà degli anni '90), chi su Marconi, chi sull'ex deputato Mario Masini.
Senza considerare tutte le altre «componenti» che avrebbero voluto candidare sindaco Giacomo Cristofanelli, Claudio Boazzelli, o Vincenzo Gori.
Alla cena di Carnevale dell'associazione «Il Girasole», che aveva come ospite d'onore Vincenzo Conte (da pochi giorni ufficialmente candidato per il PdL), Fabrizio Marconi ed Ercole Di Girolami hanno distribuito un volantino di presentazione del movimento «Legati a Frascati» di Mario Masini, che da lì a pochi giorni avrebbe tenuto un convegno a Villa Mercede sulle problematiche del nostro vino Doc.
Come ha scritto il nostro sito, appariva chiaro che l'accelerazione di Masini, Marconi e Ricottini (compagna di Di Girolami) era certamente politica.
Tesa a dimostrare a Conte che l'ala democristiana-liberale dell'ex Forza Italia era tutt'altro che allineata sulla sua candidatura.
A Villa Mercede, al tavolo della presidenza, ultimo relatore, c'era Mario Masini, a testimonianza di una leadership riconosciuta.
«Il Tuscolo», sempre attento, scrisse ciò che appariva evidente: Masini e la sua «Legati a Frascati» potrebbero andar da soli, con una lista civica, alle elezioni comunali del 2009.
In tutta evidenza con l'appoggio di Ricottini, Marconi e Di Girolami.
Neanche il tempo di scrivere la notizia e arriva la presa di posizione di Masini sul quotidiano «Oggi Castelli»: noi stiamo con Conte!
Chi? Lui e Marconi? Lui e la Ricottini? Lui e «Legati a Frascati»? Ma non era tutta «roba loro» come diceva Di Girolami alla cena del Girasole?
In assenza di comunicati ufficiali, la riflessione del giornalista è ovvia: Masini ha dettato la linea e tutti saranno nella lista del PdL con Conte.
Questa notizia è stata poi suffragata dalle dichiarazioni a noi rilasciate da Mario Gori, il quale, a specifica domanda, ha confermato di aver lasciato cinque posti, nella lista del neonato PdL, alla componente ex Dc di Forza Italia.
«La lista - ha detto Gori - sarà composta da 5 candidati consigliere ex Forza Italia di area socialista, 5 ex Forza Italia di area ex democristiana-liberale e 10 scelti da Alleanza Nazionale».
Ecco i motivi per i quali, indicando i più rappresentativi in appoggio a Conte, ho inserito anche Giuliana Ricottini.
Era lapalissiano.
Non è così? Ne prendo atto ed informeremo i cittadini.
All'amica Giuliana, che conosco da anni come persona onesta e dalle tante qualità, che sarebbe stata forse un buon candidato, voglio ricordare però, ad onor del vero, che anche in passato la scelta del candidato sindaco del centrodestra (come nel suo caso) è stata determinata dalle segreterie di partito e da Roma.
Di elezioni primarie neanche a parlarne.
Ora, dopo tanti giri di parole che i lettori poco avranno capito, la vera notizia del giorno: Giuliana Ricottini appoggerà dunque Alessandro Adotti?
O sta pensando altro ancora?
Ce lo faccia sapere presto.
Sulla «Guida alle Elezioni di Frascati 2009» prima o poi dovrà trovare un posto definitivo...
www.iltuscolo.it - giovedì 09 aprile 2009
Mai che si vada diretti alle questioni.
Mai che qualcuno abbia il coraggio di dire, pubblicamente,
che «il re è nudo»!
Si cercano giri infiniti di parole per manifestare la propria idea, e si attribuisce ad altri, nel caso specifico a noi, la responsabilità di non informare nel miglior modo i cittadini.
Giuliana Ricottini, ad esempio, mi fa notare che, da «attento giornalista», avrei dovuto sottolineare che la componente ex democristiana di Forza Italia è praticamente quasi scomparsa dai quadri del neonato PdL.
Da ciò il disagio da Lei testimoniato e la decisione di non appoggiare il candidato sindaco Vincenzo Conte.
A testimonianza di quanto sia vero l'esatto contrario, e cioè che «Il Tuscolo», da mesi (se non da anni), sottolinea con dovizia di particolari lo scontro tra la corrente democristiana e quella socialista all'interno della vecchia Forza Italia, basterebbe rileggere i numeri arretrati o i vari spunti pubblicati sul nostro sito internet.
Ma tant'è.
Nell'ultimo numero ho scritto che la Ricottini e Marconi (del quale ancora poco si sa...) avrebbero appoggiato Conte.
Da dove arrivava la mia certezza?
Lo spiego subito: dopo la scelta di Conte candidato sindaco, vari esponenti della vecchia Forza Italia, tra i quali appunto Ricottini e Marconi, hanno manifestato il proprio dissenso.
C'era chi diceva perché «la scelta sarebbe dovuta cadere sulla stessa Ricottini» che reclamava una seconda chance da candidato sindaco (ebbe la prima a metà degli anni '90), chi su Marconi, chi sull'ex deputato Mario Masini.
Senza considerare tutte le altre «componenti» che avrebbero voluto candidare sindaco Giacomo Cristofanelli, Claudio Boazzelli, o Vincenzo Gori.
Alla cena di Carnevale dell'associazione «Il Girasole», che aveva come ospite d'onore Vincenzo Conte (da pochi giorni ufficialmente candidato per il PdL), Fabrizio Marconi ed Ercole Di Girolami hanno distribuito un volantino di presentazione del movimento «Legati a Frascati» di Mario Masini, che da lì a pochi giorni avrebbe tenuto un convegno a Villa Mercede sulle problematiche del nostro vino Doc.
Come ha scritto il nostro sito, appariva chiaro che l'accelerazione di Masini, Marconi e Ricottini (compagna di Di Girolami) era certamente politica.
Tesa a dimostrare a Conte che l'ala democristiana-liberale dell'ex Forza Italia era tutt'altro che allineata sulla sua candidatura.
A Villa Mercede, al tavolo della presidenza, ultimo relatore, c'era Mario Masini, a testimonianza di una leadership riconosciuta.
«Il Tuscolo», sempre attento, scrisse ciò che appariva evidente: Masini e la sua «Legati a Frascati» potrebbero andar da soli, con una lista civica, alle elezioni comunali del 2009.
In tutta evidenza con l'appoggio di Ricottini, Marconi e Di Girolami.
Neanche il tempo di scrivere la notizia e arriva la presa di posizione di Masini sul quotidiano «Oggi Castelli»: noi stiamo con Conte!
Chi? Lui e Marconi? Lui e la Ricottini? Lui e «Legati a Frascati»? Ma non era tutta «roba loro» come diceva Di Girolami alla cena del Girasole?
In assenza di comunicati ufficiali, la riflessione del giornalista è ovvia: Masini ha dettato la linea e tutti saranno nella lista del PdL con Conte.
Questa notizia è stata poi suffragata dalle dichiarazioni a noi rilasciate da Mario Gori, il quale, a specifica domanda, ha confermato di aver lasciato cinque posti, nella lista del neonato PdL, alla componente ex Dc di Forza Italia.
«La lista - ha detto Gori - sarà composta da 5 candidati consigliere ex Forza Italia di area socialista, 5 ex Forza Italia di area ex democristiana-liberale e 10 scelti da Alleanza Nazionale».
Ecco i motivi per i quali, indicando i più rappresentativi in appoggio a Conte, ho inserito anche Giuliana Ricottini.
Era lapalissiano.
Non è così? Ne prendo atto ed informeremo i cittadini.
All'amica Giuliana, che conosco da anni come persona onesta e dalle tante qualità, che sarebbe stata forse un buon candidato, voglio ricordare però, ad onor del vero, che anche in passato la scelta del candidato sindaco del centrodestra (come nel suo caso) è stata determinata dalle segreterie di partito e da Roma.
Di elezioni primarie neanche a parlarne.
Ora, dopo tanti giri di parole che i lettori poco avranno capito, la vera notizia del giorno: Giuliana Ricottini appoggerà dunque Alessandro Adotti?
O sta pensando altro ancora?
Ce lo faccia sapere presto.
Sulla «Guida alle Elezioni di Frascati 2009» prima o poi dovrà trovare un posto definitivo...
www.iltuscolo.it - giovedì 09 aprile 2009
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