Nei giorni scorsi nel corso della trasmissione “Anno Zero” condotta da Michele Santoro sono state lanciate pesanti accuse alla Protezione Civile, colpevole di ritardi e di inefficienze nell’organizzazione dei soccorsi alla popolazione dell’Abruzzo colpita dal tremendo terremoto del 6 aprile.
Unanimi sono state le reazioni al contenuto della trasmissione che mirava da un lato a fare share di ascolti e dall’altro a dare una lettura dei fatti parziale e distorta.
Nulla di nuovo sotto il sole: Santoro da sempre è in prima linea in una lotta senza quartiere (peraltro, molto ben pagata da tutti i contribuenti) contro il governo di centro-destra ma, onestamente, in questa circostanza ci saremmo aspettato un ben diverso atteggiamento di serenità e di imparzialità nel trattare un argomento così drammatico.
E a dargli man forte è intervenuto il solito Vauro con le sue vignette umoristiche (?) a mostrare ancora una volta di quale pasta è fatto.
Inevitabile una sponda nell’ipergiustizialista Di Pietro, rappresentato in trasmissione dal nuovo acquisto, l’ex magistrato De Magistris: personaggi che hanno già il verdetto pronto e che rispondono a chi chiede giustizia con atteggiamenti da vendetta tipo-saloon.
Tutti al rogo e tutti colpevoli, eccetto loro, così buoni, così altruisti, così generosi, così veri, così democratici.
Non chiediamo certo la chiusura della trasmissione: già una volta una decisione del genere ha creato nella opinione pubblica un eroe e l’errore non va ripetuto soprattutto perché i telespettatori questa volta hanno già abbondantemente dimostrato da quale parte stanno.
E non siamo nemmeno dalla parte di chi si augura che non vi siano nostri rappresentanti in trasmissioni di questo tipo: ci aspettiamo, invece, che chi vi prenderà parte, d’ora in poi, non si faccia prendere la mano da un atteggiamento morbido ma sappia rispondere a tono e con virulenza alle allucinanti posizioni di questi demagoghi da stra…paese.
Basta con il buonismo ad ogni costo.
È ora di rispondere a tono!
Bernardo Iodice, consigliere comunale PdL
Unanimi sono state le reazioni al contenuto della trasmissione che mirava da un lato a fare share di ascolti e dall’altro a dare una lettura dei fatti parziale e distorta.
Nulla di nuovo sotto il sole: Santoro da sempre è in prima linea in una lotta senza quartiere (peraltro, molto ben pagata da tutti i contribuenti) contro il governo di centro-destra ma, onestamente, in questa circostanza ci saremmo aspettato un ben diverso atteggiamento di serenità e di imparzialità nel trattare un argomento così drammatico.
E a dargli man forte è intervenuto il solito Vauro con le sue vignette umoristiche (?) a mostrare ancora una volta di quale pasta è fatto.
Inevitabile una sponda nell’ipergiustizialista Di Pietro, rappresentato in trasmissione dal nuovo acquisto, l’ex magistrato De Magistris: personaggi che hanno già il verdetto pronto e che rispondono a chi chiede giustizia con atteggiamenti da vendetta tipo-saloon.
Tutti al rogo e tutti colpevoli, eccetto loro, così buoni, così altruisti, così generosi, così veri, così democratici.
Non chiediamo certo la chiusura della trasmissione: già una volta una decisione del genere ha creato nella opinione pubblica un eroe e l’errore non va ripetuto soprattutto perché i telespettatori questa volta hanno già abbondantemente dimostrato da quale parte stanno.
E non siamo nemmeno dalla parte di chi si augura che non vi siano nostri rappresentanti in trasmissioni di questo tipo: ci aspettiamo, invece, che chi vi prenderà parte, d’ora in poi, non si faccia prendere la mano da un atteggiamento morbido ma sappia rispondere a tono e con virulenza alle allucinanti posizioni di questi demagoghi da stra…paese.
Basta con il buonismo ad ogni costo.
È ora di rispondere a tono!
Bernardo Iodice, consigliere comunale PdL
Nessun commento:
Posta un commento