Lo scorso 7 gennaio con il collega Gori ho presentato un'interrogazione (di seguito riportata) in merito alla gestione degli spazi all'interno dell'edificio delle Maestre Pie Filippini chiedendo risposta scritta che deve, ai sensi del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale, essere data entro 20 giorni dal suo ricevimento. Il termine é trascorso e nesuna notizia é stata data, nonostante siano stati interpellati tutti i soggetti che, istituzionalmente, potevano darla.
A questo punto posso anche pensare che non vi sia interesse a dare la risposta!
O che abbiano difficoltà a darla!
Rendiamo di pubblico dominio questa vicenda perché tutti si rendano conto dell'attenzione con la quale sono gestiti gli investimenti pubblici: non dimentichiamo che l'acquisto dell'edificio in questione é costato qualche milione di Euro!
Bernardo Iodice, consigliere comunale PdL
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Al sindaco
Al dirigente responsabile per materia
Al segretario generale
Al direttore generale
COMUNE DI FRASCATI
Proviamo un po’ a capirci in una vicenda che abbiamo vissuto in prima persona.
Nei giorni scorsi abbiamo accompagnato il rappresentante di un’associazione cittadina in Comune dal dirigente responsabile del patrimonio comunale per aiutarlo a presentare la richiesta di uno spazio all’interno dell’immobile recentemente acquistato dal Comune dall’ordine religioso delle Maestre Pie Filippini.
In quella circostanza il dirigente in questione, peraltro molto gentile e disponibile, ci comunicava - con non poca nostra sorpresa - che la richiesta per l’ottenimento di uno spazio doveva essere indirizzata ad alcune associazioni (Ladri di carrozzelle e Semintesta) che avevano ottenuto, in attesa della sua ristrutturazione generale dell’immobile, dal Comune la gestione dello stesso.
Immediatamente dopo, i rappresentanti dell’associazione hanno preso un primo contatto con le suddette organizzazioni rinviando al periodo post-natalizio un incontro concreto per definire i dettagli della richiesta.
Ieri in unno specifico incontro i “gestori” dell’immobile, dichiarandosi disponibili all’accettazione della richiesta, hanno detto di avere un calendario settimanale e che, per incontri sporadici come quelli ipotizzati, non si ponevano problemi, purché i richiedenti avessero concretizzato la richiesta con una decina di giorni d'anticipo. L’ulteriore notizia, veramente significativa, concerneva il costo orario dell’uso dello spazio assegnato, per un minimo di 4 ore, che veniva fissato in € 10 l'ora, giustificati con i costi di pulizia e mantenimento della struttura.
Immaginando che, a monte della concessione dell’immobile in questione ci sia un atto autorizzativo, chiediamo di conoscere, anche al fine di valutare la legittimità della richiesta del contributo orario avanzato dalle concessionarie dello spazio in questione:
- quale sia l’atto amministrativo di concessione
- quale sia l’autorità che ha rilasciato il provvedimento (determina dirigenziale o delibera di Giunta)
- quale sia il contenuto dell’atto
- quali siano le condizioni economiche a carico del concessionario
- quali siano le condizioni che regolano la disponibilità degli spazi a favore di terzi dal parte del concessionario
- se siano state rispettate le norme di carattere generale che regolano la cessione a qualsiasi titolo di immobili comunali
- se ritengano che alcune associazioni, per quanto meritevoli, possano dettare le condizioni per la vita e lo sviluppo di altre libere associazioni cittadine.
Chiediamo risposta scritta entro i termini prescritti dal regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale.
Mario GORI Bernardo IODICE
Consiglieri comunali PdL
Frascati, 7 gennaio 2009
Al dirigente responsabile per materia
Al segretario generale
Al direttore generale
COMUNE DI FRASCATI
Proviamo un po’ a capirci in una vicenda che abbiamo vissuto in prima persona.
Nei giorni scorsi abbiamo accompagnato il rappresentante di un’associazione cittadina in Comune dal dirigente responsabile del patrimonio comunale per aiutarlo a presentare la richiesta di uno spazio all’interno dell’immobile recentemente acquistato dal Comune dall’ordine religioso delle Maestre Pie Filippini.
In quella circostanza il dirigente in questione, peraltro molto gentile e disponibile, ci comunicava - con non poca nostra sorpresa - che la richiesta per l’ottenimento di uno spazio doveva essere indirizzata ad alcune associazioni (Ladri di carrozzelle e Semintesta) che avevano ottenuto, in attesa della sua ristrutturazione generale dell’immobile, dal Comune la gestione dello stesso.
Immediatamente dopo, i rappresentanti dell’associazione hanno preso un primo contatto con le suddette organizzazioni rinviando al periodo post-natalizio un incontro concreto per definire i dettagli della richiesta.
Ieri in unno specifico incontro i “gestori” dell’immobile, dichiarandosi disponibili all’accettazione della richiesta, hanno detto di avere un calendario settimanale e che, per incontri sporadici come quelli ipotizzati, non si ponevano problemi, purché i richiedenti avessero concretizzato la richiesta con una decina di giorni d'anticipo. L’ulteriore notizia, veramente significativa, concerneva il costo orario dell’uso dello spazio assegnato, per un minimo di 4 ore, che veniva fissato in € 10 l'ora, giustificati con i costi di pulizia e mantenimento della struttura.
Immaginando che, a monte della concessione dell’immobile in questione ci sia un atto autorizzativo, chiediamo di conoscere, anche al fine di valutare la legittimità della richiesta del contributo orario avanzato dalle concessionarie dello spazio in questione:
- quale sia l’atto amministrativo di concessione
- quale sia l’autorità che ha rilasciato il provvedimento (determina dirigenziale o delibera di Giunta)
- quale sia il contenuto dell’atto
- quali siano le condizioni economiche a carico del concessionario
- quali siano le condizioni che regolano la disponibilità degli spazi a favore di terzi dal parte del concessionario
- se siano state rispettate le norme di carattere generale che regolano la cessione a qualsiasi titolo di immobili comunali
- se ritengano che alcune associazioni, per quanto meritevoli, possano dettare le condizioni per la vita e lo sviluppo di altre libere associazioni cittadine.
Chiediamo risposta scritta entro i termini prescritti dal regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale.
Mario GORI Bernardo IODICE
Consiglieri comunali PdL
Frascati, 7 gennaio 2009
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