Il sindaco, con un pizzico di ironia, mi ha nominato “guardiano onorario di Villa Torlonia”.
Sono solito prendere sul serio tutti gli incarichi che mi sono affidati: anche in questo caso, nonostante l’ironia del sindaco, mi comporto allo stesso modo.
E questa mattina, dopo la mia consueta corsa, armato di macchina fotografica mi sono “divertito” a fare un inventario degli ultimi danni.
Rendiconto:
- una balaustra distrutta
- scritte multicolori sulle pareti laterali della cascata
- viali ricoperti da scritte d’amore
- vespasiani inondati di…....
I nostri bravi amministratori continuano ad interrogarsi se sia opportuno chiudere Villa Torlonia nelle ore serali e accampano giustificazioni sul costo dell’intervento e sulle lungaggini delle necessarie autorizzazioni da richiedere.
Da tempo ci sgoliamo per far capire a chi evidentemente non vuol capire che una soluzione c’è e non costa nulla.
Basterebbe, infatti, emanare un’ordinanza che facesse divieto di accesso in Villa Torlonia nelle ore serali con la previsione di sanzioni per chi contravviene al divieto; l’ordinanza dovrebbe prevedere l’esenzione per i residenti in via Fausto Cecconi.
Basterebbe, perciò, un controllo per sanzionare chi stazionasse in villa in dispregio al divieto, ottenendo così un ottimo deterrente per i potenziali vandali.
Evidentemente il sindaco, in omaggio al suo trascorso ideologico del “vietato vietare”, non intende emanare ordinanze che sappiano di autoritarismo e perciò lascia fare.
D’altra parte non possiamo dimenticare che la moda di scrivere frasi sulla pavimentazione stradale è esplosa dopo che il sindaco ha voluto e finanziato un’analoga manifestazione (ricordate Writing city?).
Bernardo Iodice, consigliere comunale PdL
Sono solito prendere sul serio tutti gli incarichi che mi sono affidati: anche in questo caso, nonostante l’ironia del sindaco, mi comporto allo stesso modo.
E questa mattina, dopo la mia consueta corsa, armato di macchina fotografica mi sono “divertito” a fare un inventario degli ultimi danni.
Rendiconto:
- una balaustra distrutta
- scritte multicolori sulle pareti laterali della cascata
- viali ricoperti da scritte d’amore
- vespasiani inondati di…....
I nostri bravi amministratori continuano ad interrogarsi se sia opportuno chiudere Villa Torlonia nelle ore serali e accampano giustificazioni sul costo dell’intervento e sulle lungaggini delle necessarie autorizzazioni da richiedere.
Da tempo ci sgoliamo per far capire a chi evidentemente non vuol capire che una soluzione c’è e non costa nulla.
Basterebbe, infatti, emanare un’ordinanza che facesse divieto di accesso in Villa Torlonia nelle ore serali con la previsione di sanzioni per chi contravviene al divieto; l’ordinanza dovrebbe prevedere l’esenzione per i residenti in via Fausto Cecconi.
Basterebbe, perciò, un controllo per sanzionare chi stazionasse in villa in dispregio al divieto, ottenendo così un ottimo deterrente per i potenziali vandali.
Evidentemente il sindaco, in omaggio al suo trascorso ideologico del “vietato vietare”, non intende emanare ordinanze che sappiano di autoritarismo e perciò lascia fare.
D’altra parte non possiamo dimenticare che la moda di scrivere frasi sulla pavimentazione stradale è esplosa dopo che il sindaco ha voluto e finanziato un’analoga manifestazione (ricordate Writing city?).
Bernardo Iodice, consigliere comunale PdL
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