Renato Mannheimer, sul Corriere della Sera di domenica, ha pubblicato i dati di un sondaggio Ispo che conferma la crescita della fiducia nei confronti di Silvio Berlusconi per il decisionismo sul terremoto d’Abruzzo. Ma, bisogna aggiungere, anche per il modo in cui ha affrontato l’emergenza rifiuti in Campania e la crisi finanziaria internazionale.
Per il 48% degli intervistati, infatti, è aumentata la fiducia nel premier: fiducia che, nota Mannheimer, era già alta. Sondaggi dei giorni precedenti, infatti, la registravano al 65%. Secondo Euromedia, era salita al 73,5% e quella nei confronti del Governo al 55-56%. Il Corriere non fa riferimento a questi dati, limitandosi ad analizzare il solo incremento di fiducia che riguarda “quasi metà dell’elettorato”, coinvolgendo così anche uno spicchio di elettori del Partito democratico.
Il sondaggio sottolinea che le intenzioni di voto per il Partito della libertà “oltrepassano oggi il 45% e, secondo alcuni, si avvicinano al 50%.
Poiché i dati dei sondaggi della scorsa settimana fissavano le intenzioni di voto per il Pdl tra il 41 e il 43%, saremmo di fonte ad un vero balzo, superando la soglia del 45% e avvicinandosi al 50%.
Con il doppio delle intenzioni di voto, il Pdl mette ancora più in crisi il Partito democratico di Franceschini, già in difficoltà per trovare candidati di peso alle europee, dove teme sempre più di finire sotto la soglia del 25%, e preoccupato soprattutto di vedere crollare il numero delle Province in cui si imporrà il suo candidato, poiché in 27 Province il centrosinistra rischia di cedere il potere. In pratica, su 63 confronti, il Pd deve inseguire in 49 citta.
Mario Gori
Portavoce PDL Frascati.
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